Diario del 26 giugno. Cosa vedere in tv, cosa leggere, cosa succede

 

EURO 2024

ABBIAMO GLI OTTAVI DI FINALE

C’è un’Europa nuova che bussa alla porta dell’altra Europa, quella delle grandi ma imperfette, quasi tutte poco convincenti, dall’Inghilterra che ha perso all’improvviso i codici per l’uso delle sue stelle irresistibili nelle Coppe, alla Francia che non ha ancora segnato su azione, dal Portogallo decristianizzato e farfallone all’Olanda difensivista proprio nel 50esimo anniversario della finale mondiale di Cruyff.

C’è un’Europa nuova ma con nomi antichi. Le novità più rilevanti arrivano dall’Est, la porzione di continente più espulsa dal calcio di vertice di club negli ultimi trent’anni, da quando la caduta del Muro e la fine delle sovvenzioni statali si sono sovrapposte al neo-calcio bancomat delle coppe extra-large. Sono avanzate in quattro. Euro 2024 riporta la Romania alla fase a eliminazione diretta dopo 24 anni. Sotto l’effetto di Doncic, Roglic e Pogacar, la Slovenia ci arriva per la prima volta, ed è l’unica erede della vecchia Jugoslavia rimasta in corsa, storicamente meno attesa di Serbia o Croazia. Da esordiente è passata per la prima volta anche la Georgia, unico frutto della radice URSS qualificato, mentre l’Ucraina è uscita con 4 punti, gli stessi della prima, della seconda e della terza nel girone. Ha pagato lo 0-3 dell’esordio con la Romania. Più in generale: le 8 squadre eliminate avevano tutte perso la partita del debutto. In tre si sono rialzate: l’Austria [agli ottavi anche nel 2021], la Turchia [avanti dopo 16 anni], il Belgio. La Slovacchia è agli ottavi come nel 2016, l’anno del suo primo torneo, mentre la Cechia è fuori. La Svizzera è agli ottavi per la terza volta di fila, mentre l’Italia nei 6 Europei giocati dal 2000 in poi è arrivata per cinque volte almeno ai quarti di finale e per tre volte alla partita che valeva il titolo.

CARNET  Il programma degli ottavi di finale: SAB 29 GIU ORE 18: Italia vs Svizzera | ORE 21  Germania vs Danimarca | DOM 30 GIU ORE 18 : Inghilterra vs Slovacchia | ORE 21: Spagna vs Georgia | LUN1  LUG ORE 18: Francia vs Belgio | ORE 21: Portogallo vs Slovenia | MART 2 LUG ORE 18: Romania vs Olanda | ORE 21: Austria vs Turchia


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LE PARTITE DI OGGI

26 GIUGNO

 

  SLOVACCHIA VS ROMANIA

 

  UCRAINA VS BELGIO

Tecnologia, tecnologia canaglia. Cantano Romelu Lukaku e Romina Power. Insomma: tre gol del centravanti più prolifico della storia belga sono già stati scancellati dal corredo sovrumano che aiuta gli arbitri agli Europei. Il microchip infilato nel pallone ha scoperto che Loïs Openda, autore dell’assist contro la Slovacchia, in realtà si era aiutato nel controllo con i polpastrelli. Il fuorigioco semiautomatico aveva annullato un precedente gol nella stessa partita. È abbastanza per stuzzicare l’appetito scrive L’Équipe con attenzione e apprensione, perché la seconda di questo gruppo è destinata a incrociare i passi della Francia. Al Belgio basta un pareggio per qualificarsi agli ottavi.

  CECHIA VS TURCHIA

 

  GEORGIA VS PORTOGALLO

 

 

LE PARTITE DI IERI

25 GIUGNO

 

L’AUSTRIA DI RANGNICK IN DUE CANZONI DI EDOARDO BENNATO

L’Austria prima nel girone? Sul serio: l’Austria prima nel girone dove c’erano  i vicecampioni del mondo di oggi e di ieri [1974], la Francia del nipotino di Pelé e l’Olanda dei nipotini di Cruyff? Non è possibile. Come si spiega? 

L’Austria è una scheggia del passato, un frammento da vecchi albi speciali del Guerin Sportivo che ti raccontano come andava il calcio negli Anni Trenta, il Wunderteam, Sindelar carta velina, quella roba là. L’Austria è con l’Ungheria la prova che il declino nel calcio esiste. L’Austria è la rappresentazione del Teorema Bennato applicato al pallone. Un giorno credi di esser giusto, in un altro ti svegli e devi cominciare da zero. Solo che oggi l’Austria, del Teorema Bennato vede un postulato: l’esistenza delle Notti Magiche. 

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LA FRANCIA SENTE D’ESSERE IN UNA NUVOLA NERA

La Francia è un grande cantiere, ma verrebbe da dire anche la Francia è un grande cantiere, dentro questo Europeo fatto di magnifiche squadre imperfette, con la sola eccezione della Spagna, almeno fino a stamattina. Il pareggio con la Polonia già eliminata ha gettato i Bleus giù dal primo posto nel girone e ha gettato i commentatori nello sconforto. Vincent Duluc su l’Équipe parla di squadra sterile e di percorso che si è fatto a questo punto pericoloso. La Francia finisce nella stessa metà del tabellone di Spagna Germania e Portogallo. 

Non è un’ombra sulla lavagna – leggiamo – è una nuvola nera che oscura l’orizzonte e forse ridefinisce l’estate. Gli azzurri dovranno sapersi trasformare, e con loro Deschamps. Le sue scelte contro la Polonia sono state perdenti, perché il primo posto gli è sfuggito con dieci titolari, sfiancati dal caldo, e perché chi è subentrato dalla panchina non ha aggiunto scompiglio. I subentrati sembravano straordinariamente spenti, a partire da Antoine Griezmann, irriconoscibile nel linguaggio del corpo, come se il suo inconscio fosse ancora risentito con l’allenatore per essere stato lasciato a riposo

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TITOLI      

  L’Équipe racconta pure il giorno-1 di Roberto De Zerbi da allenatore del Marsiglia. “In questo contesto, attrarre un allenatore così blasonato è stato inaspettato, era ancora considerato irraggiungibile in primavera. Il presidente Pablo Longoria e il suo consigliere sportivo Medhi Benatia avevano dato priorità a Paulo Fonseca del Lille, che però ha preferito il Milan. Si sono poi rivolti a Sergio Conceiçao, che ha messo alla prova la loro pazienza e ha imposto loro una lunga trattativa, abbreviata quando alla fine ha rifiutato di venire. Longoria non ha mai capito l’atteggiamento troppo esigente del portoghese e, allo stesso tempo, De Zerbi è sempre stato disponibile, dopo il fallimento delle strade che lo avrebbero dovuto portarlo in club più prestigiosi”. 

IL PAZIENTE INGLESE. ADESSO C’E’ CHI VUOLE FAR FUORI BELLINGHAM

Eh, l’Inghilterra era già nella condizione che nella lingua madre del papà di Slalom viene sintetizzata nell’espressione tieneme ca te tengo. È un espressione che con un verbo riflessivo immagina la presenza di una persona immaginaria, senza far coincidere dunque il pronome con il soggetto. Tienimi indica un senso imminente di caduta, un senso che può essere reale ma soprattutto metaforico. In una situazione tieneme ca te tengo si trovano per esempio persone malaticce per le quali sopraggiunge un altro malanno, oppure persone in stato di disagio alle quali occorrono ulteriori disavventure. Keep me that I hold you, va’. 

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AMERICHE.. 

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA PER I NEW YORK FRIENDS

LA NBA

   La strategia dei New York Knicks è l’amicizia. Possiamo chiamarli i New York Friends, ve lo ricorderete, oppure se non lo ricordate c’è questa cosa di maggio per rinfrescarsi la memoria. Non hanno smesso di credere che sia la strada giusta, così nella notte italiana hanno concordato uno scambio che li vedrà acquisire Mikal Bridges dai Brooklyn Nets, i vicini di casa.

È un’anticipazione che arriva da Adrian Wojnarowski di ESPN, uno dei principali insider della NBA. Bridges si unirà agli ex compagni di college di Villanova Jalen Brunson, Josh Hart e Donte DiVincenzo. Tutti insieme hanno vinto un titolo NCAA ai Wildcats nel 2016, Brunson, Bridges e DiVincenzo anche un secondo nel 2018. Per condurre in porto l’operazione, i Knicks sono disposti a privarsi di Bojan Bogdanovic, quattro scelte non protette al primo turno [2025, 2027, 2029, 2031], una prima scelta protetta del 2025 tramite i Milwaukee Bucks, una seconda scelta del 2025.

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TITOLI     

  Il Wall Street Journal racconta con Jason Gay la storia de l’uomo che aspettò una vita per tenere tra le mani la Stanley Cup, cioè la storia di Paul Maurice, il coach che in NHL ha più presenze di tutti in panchina, ma che non aveva mai vinto un campionato. Totale: 1.684 partite. Ci sono volute un’attesa da record e una serie finale agonizzante, da montagne russe, per arrivarci, ma il capo allenatore dei Florida Panthers è finalmente arrivato dove aveva sempre voluto essere

  Il New York Times racconta con Alyson Krueger di una strana domenica trascorsa a guardare le SailGP, definita la F1 sull’acqua, gara per catamarani lungo lo skyline di Lower Manhattan e davanto alla Statua della Libertà. La competizione – si legge – è stata fondata nel 2018 da Larry Ellison, il miliardario della tecnologia, e Russell Coutts, cinque volte vincitore dell’America’s Cup, per creare una lega di vela mainstream. A differenza dell’America’s Cup che si tiene più o meno ogni quattro anni, SailGP organizza eventi in tutto il mondo durante tutto l’anno”. I biglietti partivano da 85 dollari, i catamarani costano circa 5 milioni. Ci sta. Il problema era se i catamarani costavano 85 dollari e i biglietti 5 milioni. Forse ci arriveremo, chi lo sa, chi lo può dire. 

  Il Washington Post continua a seguire molto da vicino la saga di Caitlin Clark in WNBA, alla luce del  nuovo capitolo della rivalità con Angel Reese, stavolta vinta dalla giocatrice delle Sky di Chicago. Sally Jenkins ha scritto: Scegliete pure da quale parte stare, ma non distogliete lo sguardo. Le due star del college erano pronte per la WNBA? Sembra che la domanda esatta sia quella contraria. Cis iamo sempre chieste se la WNBA avrebbe mai attirato spettatori per una partita di routine a metà stagione, tra un paio di squadre mediocri in una notte di feriale nel Midwest. Eccoci qua, ci siamo arrivate. Altro che rivalità personale. Gli spettatori sono abbastanza intelligenti da sapere che la narrazione del duello tra l’eroina e la cattiva è falsa, così come l’esca razziale; entrambe le giocatrici sono dei grandi talenti e delle provocatrici chiacchierone. Ma quel che affascina davvero il pubblico è il fatto che queste donne in qualche modo stiano continuando a cogliere il loro momento

  USA 2024

0-1

GLI AMERICANI VANNO A VEDERE SOLO L’ARGENTINA: IL TEST ALLO STADIO DELLA FINALE MONDIALE 2026

La FIFA proibisce l’uso dell’erba artificiale nei grandi tornei, quindi il Matrix Turf del SoFi è stato coperto con un tappeto temporaneo di erba naturale coltivata nel deserto della West Coast Turf. Per la Coppa del mondo, invece, il campo verrà rialzato di un paio di metri e verrà montato un altro tipo di erba. Anche l’area del campo andrà portata a dimensioni regolamentari. Al momento la larghezza non raggiunge i 74 metri necessari. Saranno eliminate le suite a livello del campo, ai quattro angoli, e sarà ampliata la superficie di gioco, ma non è stato ancora fatto per la Copa América.

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AVREMO SEMPRE PARIGI..

UN MESE ALLE OLIMPIADI: DI CHE COSA SI LAMENTANO I PARIGINI 

Riuscirà Parigi a salvare le Olimpiadi? si domanda Joshua Robinson sul Wall Street Journal. Mentre i parigini scontenti si lamentano dei Giochi imminenti, gli organizzatori affrontano una sfida ardua: organizzare i Giochi rispettando i tempi e il budget, ridare vita alla loro malconcia reputazione. Una battuta ricorrente in Francia è che il passatempo nazionale non è il calcio o il rugby o persino la pétanque. È lamentarsi.

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IL TOUR DE FLAMME

LA FIAMMA NELL’ALSAZIA CHE CI PARLA DI EUROPA

June 2024, France, Huningue: Eric Kueny carries the Olympic flame over the three-country bridge between Weil am Rhein in Germany and Huningue in...

Nel giorno del -30 la fiaccola attraversa l’Alsazia, una scelta che non deve essere stata casuale, una scelta simbolica, nel cuore dell’Europa, in una terra contesa, un teatro di guerra, oggi un pezzo di Francia al confine con la Svizzera e con la Germania, un pezzo di Francia a statuto speciale, bilingue, attraversata dalla fiamma olimpica da Mulhouse fino a Strasburgo, una città che vuol dire Europa. A Huningue, sulla Passerelle des 3 pays, l’amicizia franco-tedesca sarà al centro dell’attenzione dice il sito olimpico, accennando così ai conflitti del passato, alla loro ricomposizione in questi 80 anni seguiti alla seconda guerra mondiale, in un contesto politico di freddezza e distanza fra i due paesi su alcune scelte chiave.

È previsto un passaggio da Colmar, la piccola Venezia francese con le sue case a graticcio dipinte in colori pastello, le sue strade acciottolate e i suoi canali fioriti e successivamente sarà la volta di Marckolsheim e di Saverne, con il suo castello e il suo centro storico. La fiaccola riprenderà il viaggio verso Lembach, dove si recherà al castello di Fleckenstein del XII secolo, e infine Strasburgo, al Parlamento europeo, alla Corte europea dei diritti dell’uomo e al Consiglio d’Europa.

Chiuderà il suo itinerario alla Place Kléber, davanti a luci, colori, giochi di bandiere, ricchi premi e cotillon, intorno alle 19.20 se casomai siete in zona. Tedofori in Alsazia: Thierry Omeyer, ex giocatore di pallamano, tre medaglie ai Giochi Olimpici [a Mulhouse], Matt Pokora, cantante, e Arsène Wenger [entrambi a Strasburgo]. 

 

L’ALSAZIA DI MURA. Cose imparate sull’Alsazia dai Tour di Mura: Bella l’ Alsazia e bella, di una bellezza diversa, più espansiva e solare, la Provenza.

In Alsazia si producono interessanti acqueviti a base di frutti: ciliegia (Kirsch), prugne (Mirabelle e Questsche), cotogna (Coing)

Nel 2009 in Alsazia Oscar Freire fu colpito alla coscia dai pallini usciti da un fucile ad aria compressa. Dopo qualche giorno si scoprì che era stato un ragazzo annoiato.

Le strade del vino sono tutte belle. Alcune di più. La mia personale classifica privilegia in Francia l’ Alsazia e la Borgogna

Il segreto del coq au vin sta in un goccio di prunella d’Alsazia. Perché Louise, la signora Maigret che per noi è Andreina Pagnani (Simenon diceva che era troppo bella, non andava bene per la parte), è alsaziana, di Colmar

  VITE OLIMPICHE.. 

CERTE STIME RIVISTE SU JACOBS

   LA TOMBOLA  DELL’ATLETICA

9.97 Viva Stefano Tilli e il suo occhio autorevole, raffinato, viva soprattutto la sua voce onesta e sincera. Sulla Gazzetta dello sport interviene dopo il 9.92 di Jacobs in Finlandia, lo fa per la seconda volta in pochi giorni, per ritoccare la sua analisi sul campione uscente, alla luce dei 100 metri visti ai Trials USA.

A che punto è? La sua è stata una partenza in progressione, con un po’ di rodaggio, ingranando poco prima di Roma, correndo forte agli Europei sino all’exploit di Turku (9’92’’). Però, restando coi piedi per terra, c’era un metro e mezzo di vento a favore. Questo vuol dire correre al di sotto dei 10’’ netti ma non esattamente in 9’92’’. Dunque il valore attuale di Marcell è intorno ai 9’97’’-9’98’’, evidentemente non sufficiente per vincere l’oro alle Olimpiadi”.

In America – ora è chiaro come l’acqua dell’Adriatico dal lato della Croazia – vanno molto più forte.

Dato comunque che il suo percorso sin qui è stato in miglioramento – aggiunge Tilli – nulla ci vieta di pensare che questa progressione continui. Per poter ambire a un’altra medaglia del metallo più prestigioso o comunque al podio, che sarebbe pur sempre una vittoria, manca ancora un metro e mezzo. Nessuno vuole mettergli pressione nel dover rivincere a tutti i costi il titolo olimpico, ma gli avversari hanno dimostrato di andare forte“.

Lyles ha corso su una pista molto performante come quella di Eugene, ma mentre fino a qualche giorno fa ero propenso a pensare che con 9’80’’ a Parigi si potesse vincere l’oro, ora sono convinto che, in condizioni ottimali, sia possibile scendere anche al di sotto. Per questo c’è ancora del lavoro da fare. Alla finale più importante dei Giochi (in programma la sera del 4 agosto) preferirei essere positivamente sorpreso piuttosto che disilluso, non vorrei cioè coltivare false illusioni. C’è tutto il tempo del mondo, cercando però di non fare come Achille e la tartaruga, perché gli avversari sono un po’ più avanti di Jacobs e di tutti noi insieme a lui


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TRIALS USA Il programma della Giornata-5 [27 giugno]: ORE 1.30 Batterie 800 maschili | 1.50 Lancio del disco femminile | 2.00 Qualificazioni salto in alto maschile | 2.01 Semifinali 100 ostacoli maschili | 2.23 Batterie 1.500 femminili | 2.51 Batterie 200 femminili | 3.18 Eliminatorie Salto in lungo femminile | 3.20 Batterie 400 ostacoli maschili | 3.45 Eliminatorie Lancio del disco maschile | 3.49 Batterie 400 ostacoli femminili | 4.18 Finale 3.000 siepi femminili | 4.33 Batterie 200 maschili

PALAZZETTI E DINTORNI

LE MIGLIORI RÉCLAME DEL BASKET

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MA COSA MI DICI MAI. Il piacere di lottare fino all’ultimo. Così titola stamattina il Corriere della sera sulla VITTORIA DELL’ITALIA DI POZZECCO in amichevole sulla Spagna, al supplementare, ultimo test prima di partire per Porto Rico e andare a giocarsi un posto per Parigi. Prestazione corale e acuti di Gallinari, sintetizza il giornale milanese. Flavio Vanetti dice che Azzurra può essere tutto e il suo contrario, tra ottime difese, varchi che fanno imbestialire e la capacità di trovare la traccia giusta per la vittoria. Oppure, pensando all’attacco, prima decolla in scioltezza, poi si arena al tiro ma infine pesca i guizzi vincenti con le triple, cancellando un lungo deficit, condizione indispensabile per non lasciarci la pelle.

LE IMMAGINI


    TOUR DE FRANCE | – 3 GIORNI

IL SASSOLINO USCITO DOPO 40 ANNI DALLA SCARPA DEI FRANCESI

Con un grande classico del giornalismo sportivo, L’Équipe ha reso omaggio al mondo del ciclismo italiano, a pochi giorni dalla partenza del Tour da Firenze. L’alfabeto. L’abbecedario della nostra bicicletta presentato ai lettori francesi, dalla A alla Z, e dunque dalla A di Adorni alla Z di de Zan,  [chiamato Angelo al posto di Adriano, ma basta il pensiero]. 

In mezzo a tanta delicatezza e carineria, i francesi piazzano una coltellata e un happy ending. La coltellata sta alla C, l’happy ending sta alla H [giustamente]. Alla C spunta infatti Conconi, il professor Vincenzo Conconi, con sede presso l’Università di Ferrara, vicino a Bologna, soprannominato il “creatore di campioni”. Centinaia di atleti hanno utilizzato il suo trattamento basato sull’emotrasfusione. Fu il record dell’ora di Francesco Moser nel 1984 a farlo conoscere al grande pubblico. Successivamente fu al centro di vaste inchieste giudiziarie alla fine degli anni ’90, così come lo furono poi i suoi assistenti Michele Ferrari (con Armstrong) e Luigi Cecchini (con Riis e Ullrich)


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L’happy ending è quello sognato e sfumato al Giro del 1984. Doveva esserlo per loro, invece lo fu per i tifosi di Moser, che portò via la maglia rosa a Laurent Fignon nell’ultima cronometro all’Arena di Verona. L’Équipe si toglie un sassolino che stava dentro le scarpe da 40 anni. La H è quella di hélicoptère, l’elicottero, quella della RAI, la televisione pubblica italiana che trasmette tutte le corse della penisola, spesso citata dai commentatori per le bellissime inquadrature ma accusata anche di favorire alcuni corridori. In quel caso l’accusa cadde sul pilota dell’elicottero, troppo vicino a Fignon, fino a disturbarlo con il rotear delle pale, mentre Moser filava dritto come un fuso verso il traguardo. Nell’abbecedario anche la T Torriani, la V di Vigorelli, la W in ricordo di Woudt Wylandt, morto a 26 anni nel 2011 lungo la discesa del Passo del Bocco. Sorpresa delle sorprese, alla lettera X è spuntato Papa Pio XII, perché nel ‘49 consacrò la Madonna del Ghisallo come patrona dei ciclisti. 

TITOLI      

L’Équipe: Jonas Vingegaard privato di Sepp Kuss al Tour de France, un duro colpo – Il vincitore del 2022 e 2023 non potrà contare sullo statunitense, vincitore dell’ultima Vuelta. Il miglior luogotenente del plotone, fondamentale negli ultimi due anni per il danese, non si è ripreso abbastanza dal covid contratto al Giro del Delfinato.

➔   Pierre Menjot ha scritto che Kuss è già il terzo compagno che rinuncia al Tour, dopo l’esperto scalatore Steven Kruijswijk e il tuttofare Dylan Van Baarle, entrambi caduti al Delfinato con fratture. Ma il forfait dell’americano è di gran lunga il più fastidioso, almeno sulla carta. Vincitore dell’ultima Vuelta, dopo un patto di non aggressione con i compagni Vingegaard e Primoz Roglic, è stato presente ai sette grandi Giri vinti dalla Visma [4 Vuelta, 2 Tour, 1 Giro]. Un portafortuna? No. Tutt’altro che una coincidenza, lo scalatore è senza dubbio il miglior gregario in montagna presente in gruppo, quello che sa tenere il ritmo per superare Tadej Pogacar, come l’anno scorso al Cols de Marie Blanque o alla Loze, dove lo sloveno è completamente saltato


 IL TELECOSLALOM..

LO SPORT OGGI IN TV

LA GIORNATA

 

TENNIS

12.00 Qualificazioni Wimbledon – su Sky

12.00 ATP e WTA Eastbourne- su Sky 

12.00 ATP Maiorca- su Sky

12.00 WTA Bad Homburg – su Sky

CALCIOMONDO

18.00 Europei: Slovacchia vs Romania – su Sky 

18.00 Europei: Ucraina vs Belgio – su Rai 2 e Sky

21.00 Europei: Georgia vs Portogallo – su Rai 1 e Sky

21.00 Europei: Cehia vs Turchia – su Sky

24.00 Copa América: Ecuador vs Giamaica – su Sportitalia e Mola TV

3.00 Copa América: Venezuela vs Messico –  su Sportitalia e Mola TV


RASSEGNA..

CHE COSA SI DICE STAMATTINA IN GIRO

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Il diario di Slalom si è aperto come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa, occupate principalmente dagli Europei di calcio. 

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