Aggiungi un posto a tavola ai New York Friends

AMERICHE  

La strategia dei New York Knicks è l’amicizia. Possiamo chiamarli i New York Friends, ve lo ricorderete, oppure se non lo ricordate c’è questa cosa di maggio per rinfrescarsi la memoria. Non hanno smesso di credere che sia la strada giusta, così nella notte italiana hanno concordato uno scambio che li vedrà acquisire Mikal Bridges dai Brooklyn Nets, i vicini di casa. È un’anticipazione che arriva da Adrian Wojnarowski di ESPN, uno dei principali insider della NBA. Bridges si unirà agli ex compagni di college di Villanova Jalen Brunson, Josh Hart e Donte DiVincenzo. Tutti insieme hanno vinto un titolo NCAA ai Wildcats nel 2016, Brunson, Bridges e DiVincenzo anche un secondo nel 2018. Per condurre in porto l’operazione, i Knicks sono disposti a privarsi di Bojan Bogdanovic, quattro scelte non protette al primo turno [2025, 2027, 2029, 2031], una prima scelta protetta del 2025 tramite i Milwaukee Bucks, una seconda scelta del 2025.

E I SOLDI? | Sta iniziando quella che in America chiamano la off-season, diomio, speriamo che nessuno cominci pure da noi. La squadra che avrà il numero #1 al Draft è Atlanta, ma oltre a essere un’occasione si tratta pure di un passaggio con delle complicazioni finanziarie, spiega ESPN. Lo stipendio della scelta numero 1 è sufficiente per spingere Atlanta oltre il tetto di spesa che fa scattare la tassa sul lusso prevista per il 2024-25 con altri 10 giocatori sotto contratto garantito. Di conseguenza, gli Hawks sono quasi costretti a far qualcosa nelle prossime settimane, pagare la tassa è insostenibile per una squadra che la scorsa stagione ha chiuso 10 partite sotto la media di una vittoria su due. Far qualcosa significa perfino doversi privare di uno fra Murray e Young. Vedremo.

IL NODO BRONNY | La faccenda mediaticamente più rilevante è un’altra. Il giocatore più famoso e chiacchierato al Draft – spiega Robert O’Connell del Wall Street Journal – non sarà selezionato con la scelta numero 1. Probabilmente non entrerà nemmeno fra i primi-15. In effetti, potrebbe non essere scelto entro la fine del primo turno del mercoledì, o addirittura entro la metà del secondo nel pomeriggio di giovedì. Tuttavia, la domanda che tutti si pongono è quale delle 30 squadre finirà per ingaggiare una guardia con poca esperienza, con numeri al tiro incerti e un futuro altrettanto misterioso. Una guardia che però si chiama LeBron James Jr.

IL DRAFT | Intanto ESPN lancia le sue previsioni per le 58 scelte al Draft, mentre il Washington Post non ci prova neppure, anzi, scrive che questo è proprio un anno imprevedibile. Per chi non s’accontenta, QUI ci sono i 70 migliori talenti da tener d’occhio per il Draft e QUI una guida dei bisogni squadra per squadra, secondo The Ringer. Poi verrà il momento della caccia ai migliori free agent in circolazione, a cominciare dal più luccicoso e mediatico fra tutti, Paul George. Nessuno dei club che inseguono Paul George lo fa per consegnargli le chiavi del proprio attacco; gran parte del suo fascino deriva dal fatto che non sei obbligato a farlo. Gioca in modo equilibrato e attrae proprio perché non è invadente: si adatta facilmente praticamente a qualsiasi formazione e a qualsiasi stile. Non è una sorpresa che così tante squadre abbiano interesse a prenderlo, anche se l’ampiezza di tale interesse gli conferisce una sorprendente quantità di potere. Il mercato dipende dalla sua decisionedice Rob Mahoney su The Ringer. 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.