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# 1 giorno al GP di Ungheria
► LE DUE McLaren sono state le più veloci nelle prove libere del GP d’Ungheria: Norris davanti a Piastri in entrambe le sessioni. Leclerc se l’è cavata bene, Hamilton sesto e scontento del bilanciamento. John Elkann a Sky: “Uniti diamo il meglio”
◇ L’Atalanta ha rifiutato l’offerta dell’Inter per Ademola Lookman: 42 milioni più di tre di bonus. Marotta aveva annunciato che non ci sarebbero stati altri rilanci. Lookman non è stato convocato per l’amichevole di oggi con il Lipsia. Il Corriere della sera dice che si va “allo scontro”.
Non è libero chi è schiavo del proprio corpo
Seneca
Ci sono troppi corpi troppo magri nel ciclismo d’oggi
Prima regola della Red-S, mai parlare della Red-S. Non è il nome di una missione segreta, ma segreta pare che debba restare questa malattia che esiste per davvero e che infuria nel gruppo-compatto del ciclismo. È un deficit energetico, uno squilibrio tra l’energia che consumiamo e l’energia che immagazziniamo attraverso l’alimentazione, il sonno o il recupero. Ne parla stamattina L’Équipe raccogliendo il pensiero di Nouchka Simic, nutrizionista sportiva e dietista. «Se non abbiamo abbastanza energia, non produciamo abbastanza ormoni. Questo causa disturbi mestruali nelle donne e un rischio di infertilità, problemi di libido o di erezione negli uomini. E poiché i nostri ormoni sessuali consentono il rinnovamento del tessuto osseo, questa carenza può portare anche a ripetuti infortuni, difficoltà di recupero, difficoltà a dormire o osteoporosi precoce».
È negli sport di resistenza che il fenomeno si sta diffondendo, nel ciclismo in maniera particolare. “Nel gruppo, la mania di torturarsi contando ogni grammo nel piatto o di invidiare i polpacci tonici gioca inevitabilmente un ruolo”.
Il Tour femminile al passo decisivo
La strada è sconnessa e le pendenze sono irregolari. Il Tour de France femminile di nuova generazione, quello organizzato sotto il marchio e l’ombrello di ASO come gli uomini, era già salito due anni fa sul Tourmalet, ma una salita come quella di oggi non l’aveva affrontata mai. Arrampicarsi sul Col de la Madeleine, dice Franck Perque, direttore di corsa, sarà un po’ come andare in mountain bike, e dovrà durare un’ora e venti, un’ora e mezza.
Se di mezzo c’è la mountain bike, allora si tratta di un lavoro per Pauline Ferrand-Prévôt, la grande speranza di Francia quarant’anni dopo Bernard Hinault e a una trentina di distanza dalla pioniera Jeannie Longo. La signora Ferrand-Prévôt si è tenuta per anni lontana dalla strada, così da potersi dedicare a trionfi vari e numerosi nelle discipline che si divertono a insudiciarsi nel fango e a consumare i battistrada delle gomme sulla ghiaia e nella polvere. Quand’è tornata, s’è subito presa una Roubaix e oggi è il giorno, oggi è il giorno dell’attacco alla maglia gialla. Ventisei secondi la dividono da Kim Le Court Pienaar, in una corsa finora segnata dalla grande incertezza. La polacca Katarzyna Niewiadoma è a mezzo minuto, l’olandese Demi Vollering ha un secondo di ritardo in più dopo aver rischiato di doversi fermare per un colpo preso alla testa qualche giorno fa.
Potrebbero avere un peso strategie e gregarie. Vollering può contare su Muzic e Labous, nona e decima a 1:35. La maglia gialla ha una grande spalla in salita in Sarah Gigante [ottava a 1:14], e chissà che strada facendo non diventi lei la capitana. La Madeleine si scala dal versante più impegnativo, quello con più cambi di pendenza. Bisognerà avere pazienza. Se anche oggi la montagna dovesse partorire un topolino, scrive L’Équipe, allora il Tour sarà deciso domani nell’ultima tappa sul Col de Joux-Plane. Ieri ha vinto per il secondo giorno di fila Maëva Squiban, definita dal giornale francese “la ciclista che sa far tutto e non ha paura di niente”. Sembra una canzone di José Feliciano. “Una finisseur che sa arrampicarsi”.
Ayuso cerca sé stesso a San Sebastian
A due mesi dal ritiro sulle strade del Giro, Juan Ayuso si è deciso a rimettersi in bici. Si era presentato in Italia con grandi aspettative e con il comodo paracadute del senno-di-poi possiamo dirle più delle velleità che delle ambizioni. La Clasica di San Sebastian per lui è un’occasione di riscatto, dentro la sua consueta cornice di corsa che “combatte la nostalgia post-Tour de France” in mezzo al “calore del pubblico basco, familiare e competente”.
Così racconta L’Équipe prima della partenza di questa corsa dalla grande taglia, con ritrovo iniziale sulla piccola spiaggia de La Concha a forma di conchiglia. L’ultimo Ayuso visto in giro battagliava prima che con Roglic con il suo compagno di squadra Isaac Del Toro. Durante la pausa, si è allenato tra Andorra [dove vive] e Javea [casa dei genitori]. L’Équipe segnala che per prima volta si avvale dei consigli e dei servizi di un procuratore, nonostante abbia un contratto con la UAE di Pogacar fino al 2028.
Che cosa stanno leggendo in Europa
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I temi del giorno
Il ritorno del nove classico: maledetto Pep hai vinto anche stavolta
Il centravanti era lo spazio, e lo spazio come centravanti ti faceva sembrare fico. È stato tutto vero, tutto bellissimo e forse presto lo sarà di nuovo. Non ora, non in questa estate, non su questo calciomercato dove girano cifre d’altri tempi per numeri nove d’altri tempi. Esattamente come accadde a suo tempo con il falso nove, tutte Europa rincorre Pep Guardiola e le sue intuizioni. Se lui allarga l’orizzonte delle proprie vedute fino a comprendere Erling Haaland, ecco che i cani da caccia seguono la pista. L’Arsenal si è svenato per Viktor Gyökeres, tutti telefonano al Newcastle per avere notizie di Isak, il Liverpool ha aggiunto alla rosa Hugo Ekitiké. “Gli attaccanti centrali, con una gamma di attributi più ampia rispetto ai loro predecessori, sono improvvisamente tornati di moda, mentre il calcio entra in una nuova era”ha scritto lo storico del calcio Jonathan Wilson sul Guardian.
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Le analisi
L’ossessione del calcio per le medaglie d’argento
È passata già una settimana dalla finale degli Europei femminili, ma non è passato in Spagna un certo senso di amarezza per averla persa. Eppure, diamine, si tratta di un secondo posto, in atletica leggera sarebbe un secondo posto al fotofinish. Il punto è proprio questo, come fa notare su AS Alfredo Relano, decano del giornalismo calcistico di Spagna, giurato del Pallone d’oro.
“A differenza del mondo olimpico – ha scritto – il calcio non apprezza l’argento. Vale solo la vittoria, come diceva Luis Aragonés. Aitana Bonmatí, la migliore giocatrice del torneo, si è voluta scusare tre volte con i tifosi. E nel mondo dei giornalisti più vicini alla squadra, si commenta come molto probabile la sostituzione di Montse Tomé, con la quale il bilancio è stato di una Nations League, un 4° posto all’Olimpiade e un 2° agli Europei. Non è male, ma questo metallo nobile diventa piombo quando si tratta di calcio”.
Così, dice Relano, si spiegano le medaglie d’argento sfilate dal collo durante le premiazioni, con l’eccezione del magnifico Pep che la baciò e colpì perfino papa Francesco.
“La felicità con cui gli olimpionici la mostrano e la mordono diventa imbarazzo quando si tratta di calcio”.
Il mondo largo della nuova scherma
DI ROBERTO LIBERALE
Il mondo cambia e s’è decisa a cambiare pure la scherma. Agli ultimi Mondiali di Tblisi sono andate a medaglia 16 nazioni, record eguagliato [come nel 2022], trent’anni fa erano 12, quarant’anni fa erano 7. Da dieci anni a questa parte non sono mai state meno di 14. Rispetto all’edizione del 2023 s’è aggiunta pure la Russia mascherata. L’Italia ha finito con quattro medaglie in meno e con due ori rispetto ai quattro di Milano, nessun argento contro i quattro, due bronzi in più. Sei medaglie totali è il peggior risultato da Mosca 2015, quando però nel medagliere arrivò un secondo posto perché gli ori erano quattro.
L’Ungheria è rimasta per la prima volta senza oro da Wuxi 2018, dove fu una debacle con solo un argento e un bronzo. A Tbilisi sono almeno arrivate sei medaglie, tre d’argento e tre di bronzo. Otto nazioni hanno vinto almeno una un oro. Era successo a Budapest 2019 e più indietro nel tempo a Parigi 2010. Stavolta il mondo della scherma ha celebrato il primo titolo assoluto per Hong Kong e per la Georgia.
Nelle ultime quattro edizioni, i paesi saliti sul podio per la prima volta sono stati dieci: Belgio, Brasile, Bulgaria, Egitto, Georgia, Gran Bretagna, Grecia, Hong Kong, Iran e Kazakhistan, mentre il Venezuela ci è tornato dopo dodici anni. Le nazioni che non vincono una medaglia da più tempo sono la Finlandia [unico bronzo nel 1994], la Colombia [unico bronzo nel 1995], la Norvegia [unico bronzo nel 2005], il Portogallo [unico argento nel 2006]. Ma pure tra fioretti e sciabole il perimetro della conoscenza si allarga.
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Dai campi
Curtis e Ceccon, il senso del riscatto
Sara Curtis ieri non era contenta. Non tanto per l’ottavo posto in finale. Era comunque la prima finale di un’italiana nei 100 stile libero ai Mondiali. Non era contenta per il crono. Non lo era neppure alla fine della semifinale. Stanotte sì, perbacco. Dopo il 53.41 di ieri sui 100 e un bel passaggio in 25.28 a metà gara [seconda dietro Huske], oggi ha fatto il primato italiano dei 50 in batteria. Ha nuotato in 24.41 e si è migliorata di 2 centesimi rispetto al tempo nuotato in aprile a Riccione. “Si è qualificata alle semifinali con una delle migliori impressioni tecniche della mattinata” dice Swim Swam, “segnando un tempo che la inserisce definitivamente tra le protagoniste mondiali della distanza”.
13.00 Finale 50 metri farfalla femminil | Finale 50 metri stile libero maschili | Finale 200 metri dorso femminili | Semifinale 50 metri rana femminili | Finale 100 metri farfalla maschili | Semifinale 50 metri stile libero femminili | Semifinale 50 metri dorso maschili | Finale 800 metri stile libero femminili | Finale 4×100 metri stile libero mixed
Domenica 3 agosto
4.00 Batterie 400 metri misti maschili – con Alberto Razzetti | 400 metri misti femminili – con Sara Franceschi | 4×100 metri mista maschile | 4×100 metri mista femminile
13.00 Finale 50 metri dorso maschili | Finale 50 metri rana femminili | Finale 50 metri stile libero femminili | Finale 1500 metri stile libero maschili | Finale 400 metri misti maschili | Finale 400 metri misti femminili | Finale 4×100 metri mista maschile | Finale 4×100 metri mista femminile
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Interpreti
Il liceale in finale ai Trials negli 800 metri
Teenager americani nel nuoto non se ne vedono in abbondanza, ma nell’atletica sì. Quincy Wilson è stato lo stupore del 2024, quando da sedicenne ha battuto il record mondiale Under-18 sui 400 metri correndo in 44.20 alla vigilia dei Giochi di Parigi. Lo portarono ai Giochi per la batteria della staffetta. È tornato con un oro in valigia.
Ora dai Trials USA sbuca Cooper Lutkenhaus, diventato il più giovane di sempre a qualificarsi per la finale degli 800 metri. Ha 16 anni e frequenta il secondo anno di liceo. Ha corso in 1:45.57, a 12 centesimi dal record nazionale della sua categoria, secondo nella semifinale alle spalle di Bryce Hoppel. Un risultato ottenuto dopo aver rischiato di cadere in uscita all’inizio della prima curva del secondo giro. La sua capacità di reazione allo spavento viene definita impressionante da Let’s Run.
Che succede con Athing Mu
La sorpresa è che Athing Mu è fuori. Come all’Olimpiade. Un anno fa c’era stata una caduta a escluderla, stavolta è stata battuta, solo quarta in semifinale correndo in 1:59.79. “Ora è il momento di dire l’ovvio – scrive in America Let’s Run – il sodalizio di Athing Mu con l’allenatore Bobby Kersee non funziona, ed è giunto il momento per lei di trovare un nuovo coach”.
Kersee è stato la guida di Florence Griffith Joyner, di Jackie Joyner, Gail Devers, Allyson Felix, oggi di Sydney McLaughlin-Levrone. “Ma non è un allenatore da ottocentiste. Anche Nick Saban – aggiunge Let’s Run – era un grande allenatore, ma di football. Sarebbe anche un grande allenatore di tennis? Allenare le sprinter è molto diverso che allenare una mezzofondista. Gli 800 sono una gara a metà strada, ma sono principalmente una gara aerobica. Non c’è modo di indorare la pillola: i risultati di Mu con Bobby Kersee sono molto deludenti. È passata dall’essere una campionessa mondiale imbattibile a un’atleta americana di secondo livello in tempi rapidissimi”.
Hanno arrestato Sha’Carri
C’è altra inquietudine intorno a un’altra grande figura dell’atletica USA. Sha’Carri Richardson è stata arrestata all’aeroporto internazionale di Seattle-Tacoma domenica scorsa. Il rapporto della polizia parla di una colluttazione con Christian Coleman, durante la quale lei avrebbe ripetutamente spintonato lui e gli avrebbe lanciato addosso un paio di cuffie. È successo ai controlli di sicurezza. Un video mostra Sha’Carri che lo manda a sbattere contro una colonna. Nella deposizione alla polizia, Coleman ha detto che Sha’Carri è la sua ragazza da oltre due anni e ha detto di non riportato alcun danno fisico dalla colluttazione, mettendo a verbale che si rifiuta di essere considerato una vittima.
Tuttavia, Richardson è stata arrestata per il video con l’accusa di violenza domestica di quarto grado e trasferita al South Correctional Entity di Des Moines, a Washington, nella stessa serata di domenica. È stata rilasciata lunedì pomeriggio. Let’s Run spiega che lo Stato di Washington ha leggi molto severe sulla violenza domestica, in base alle quali un agente è tenuto ad arrestare di fronte a un’evidenza in ogni caso, senza alcun potere discrezionale. L’aggressione di quarto grado è la meno grave.
I 100 di Jefferson-Wooden e Kenny Bednarek
Melissa Jefferson-Wooden ha vinto i 100 metri stanotte in 10.65, primato personale, miglior crono del 2025 e degli ultimi tre anni, quinto crono di tutti i tempi a 16 centesimi dal primato mondiale di Flo-Jo. Le prime cinque sono scese tutte sotto gli 11 secondi con Kayla White seconda in 10.84 [primato personale], Aleia Hobbs terza in 10.92.
Nei 100 maschili i primi sette sono scesi sotto i 10 secondi. Ha vinto Kenny Bednarek in 9.79, primato personale e secondo crono dell’anno dietro il 9.75 del giamaicano Kishane Thompson. Primati personali anche per il secondo e il terzo: Courtney Lindsey in 9.82 e T’Mars McCallum in 9.83. Sono fuori dai Mondiali sia Trayvon Bromell [9.84] sia Christian Coleman [9.86].
Prime tre posizioni delle altre finali. Salto in alto femminile: Vashti Cunningham 1,97; Sanaa Barnes 1,94 [primato personale], Emma Gates 1,91 [primato personale]. Salto in lungo maschile: Isaac Grimes 8,15; Williams Williams 8,14; Jarrions Lawson 8,12.
Il programma del giorno -3
15.30 Marcia 20km femminile | 15.31 Marcia 20km race walk final | 20.20 Lancio del disco maschile: finale | 20.22 200m maschili: primo turno | 20.48 200 m femminili: primo turno | 21.14 110 ostacoli maschili: primo turno | 21.40 Salto triplo femminile: finale | 21.40 100 ostacoli femminili: semifinali | 21.45 Getto del peso femminile, finale | 21.50 Salto con l’asta maschile: finale | 22.03 400m femminili: finale | 22.11 400 maschili: finale | 22.19 400 ostacoli femminili: semifinale | 22.41 400 ostacoli maschili: semifinale | 23.03 1.500 femminili: finale | 23.14 1.500 femminili: finale | 23.25 100 ostacoli femminili: finale | 23.49 3.000 siepi femminili: finale | 0.04 3.000 siepi femminili: finale
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La Macchina del tempo
Cosa è successo il 2 agosto su Slalom
Correte al circo Imane Khelif
2024 Quando il cittì Emanuele Renzini dice che Angela Carini si è ritirata perché tutta l’Italia pugilistica glielo ha chiesto, e pure il governo, diventa limpido come il cristallo che la vicenda della povera Imane Khelif è stata solo politica. Non c’è stato nulla di scientifico in tutte le chiacchiere che l’hanno circondata, non c’è stato nulla che fosse davvero rilevante per l’etica sportiva, per i ragionamenti sulla competizione equa, i vantaggi, gli svantaggi. Khelif è stata venduta sul mercato dell’informazione – con una superficialità ormai tipica – prima come transgender, poi come intersex, a un certo punto si è letto pure che è la vittima di una malattia
Lo sport di Sherlock Holmes e del suo papà
2020 “Mentre scrivo arrivano voci di una sua squalifica. Se fosse così, sarebbe una tragedia”. È forse il brano più celebre mai scritto da Arthur Conan Doyle, il papà di Sherlock Holmes, giacché la frase “Elementare Watson” nei suoi 4 romanzi e nei suoi 56 racconti non compare mai. Fu probabilmente improvvisata dall’attore William Gillette, il primo a portare il personaggio dell’investigatore su un palcoscenico, come scoprirono vent’anni fa i ricercatori Stefano Guerra ed Enrico Solito. Il brano su Dorando Pietri ha invece fatto nascere un mito e una leggenda.
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Oggi
Aubameyang nella squadra di De Zerbi
Anche in Francia squinternano amichevoli a tutta forza e L’Équipe esibisce una bella tabellina come sui bei giornali estivi di una volta, precisa, pulita, la città dove si gioca, l’orario, senza pensieri parole opere e omissioni: il Tolosa va a Stoccarda, lo Strasburgo aspetta l’Heidenheim, il Lione è dal Bayern all’Allianz Arena, il Lorient in Galles dallo Swansea, il Paris e il Le Havre si concedono un testa incrociato fra loro, il Lille è ospite in Germania del Borussia Dortmund, l’Auxerre apre il suo stadio all’Ipswich, il Rennes se la vede con la Real Sociedad, il Lens con la Roma e il Marsiglia fa rima col Siviglia.
Per l’Olympique di monsieur Dezerbì è la prima al Velodrome dopo quattro amichevoli fuori squadra, sono attesi 60 mila spettatori, e il giornale francese scrive che l’allenatore italiano si trova in modalità affinage, deve voler dire che sta curando le ultime cose, tipo il passaggio in corsa durante una partita dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1. Aubameyang pare impaziente di mettere i suoi 36 anni al servizio della squadra e Timothy Weah smania per raggiungerlo.
Dalla Baviera, Paulo Fonseca dice che non c’è mai stato un solo momento in cui si sia sentito fragile o indebolito nella sua posizione, ma adesso è più fiducioso, finanche sorpreso che le cose si siano raddrizzate in questo modo, con la retrocessione in B cancellata dopo il ricorso e il cambio alla guida della società, con il passo indietro di John Textor. Il gioiellino che il Lione si prepara a lanciare si chiama Khalis Merah. Una circostanza che incrocia una necessità: «Non siamo più il Lione che fa grandi investimenti, né il Marsiglia che ha comprato un singolo giocatore per 35 milioni. Non possiamo investire come il Monaco o lo Strasburgo ma prometto ai tifosi – dice Fonseca – che lotteremo per vincere ogni partita». Ecco.
Zaynab Dosso e Nadia Battocletti agli Assoluti di atletica
Il 2 agosto di quattro anni fa l’atletica italiana si svegliava inconsapevole di quanto sarebbe successo intorno all’ora di pranzo, un picco inaudito di gloria e di stupore in arrivo da Tokyo con le medaglie d’oro olimpiche di Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs nel giro di una dozzina di minuti. A quel pomeriggio va riconosciuta la capacità di aver accelerato un cambiamento, diciamola una svolta, non solo per i risultati medi e di spicco dell’intero movimento, ma anche per popolarità, seguito, tesseramenti.
Nella stessa data cominciano oggi a Caorle gli Assoluti, quando mancano 40 giorni ai Mondiali di atletica in programma sulla stessa pista di quel debordante 2021. I titoli in programma oggi sono 12 [come i minuti trascorsi fra i due ori], con la presenza di due medaglie olimpiche, ma di Parigi: Nadia Battocletti nei 5.000 e Andy Diaz nel triplo. È anche il giorno delle batterie e delle finali dei 100 metri, con Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre) in pole position al femminile, e la sfida maschile più aperta, con Fausto Desalu (Fiamme Gialle) ed Eric Marek (Esercito) tra i protagonisti annunciati. In gara Elisa Molinarolo (Fiamme Oro) nell’asta, Daisy Osakue (Fiamme Gialle) nel disco, Pietro Arese (Fiamme Gialle) nei 5000, Erika Saraceni (Bracco Atletica) nel triplo. Si gareggia anche nel martello e nel giavellotto al maschile, e nelle staffette 4×100 uomini e donne. Batterie per 400, 800 e 400 ostacoli, alla ricerca delle finali di domenica, quando complessivamente saranno in palio altri 28 titoli.
Le guide inutili di Slalom
17.00 Lancio del martello maschile. Giorgio Olivieri favorito, 73,78 a Bochum. Marco Lingua ha 17 titoli in bacheca
| 18.20 400 femminili: batterie. Alice Mangione ha rinunciato
| 18.35 Salto triplo femminile. L’attrazione è la teenager Erika Saraceni che prepara gli Europei Under-20 di Tampere. Ha saltato il primato italiano Under-20 all’esordio in maglia azzurra a Madrid [14,08]
| 18.40 400 maschili: batterie. Assente Luca Sito. Edoardo Scotti fa la sua prima uscita da primatista italiano [44.75 a Madrid]
| 18.50 Lancio del disco femminile. L’egemonia di Daisy Osakue insidiata da Stefania Strumillo e da Benedetta Benedetti, 56.98 in Norvegia agli Europei Under-23.
| 19.00 Salto con l’asta femminile. La favorita è Elisa Molinarolo.
| 19.05 400 ostacoli femminili: batterie. Ha rinunciato Ayomide Folorunso [caviglia]. Con tempi sotto i 55 secondi ci sono Alice Muraro e Rebecca Sartori.
| 19.25 400 ostacoli maschili batterie. Altro test per valutare la costanza e la stabilità della condizione di Alessandro Sibilio [48.44 a Savona]. Vittorio Ghedina ha corso in 49.61 a Bergen.
| 19.45 100 femminili: batterie. Zaynab Dosso ha corso in 11-07 a Foligno, a sei centesimi dal suo primato italiano. Non c’è la sfida con la quindicenne Kelly Doualla, assente perché la settimana prossima va agli Europei Under-20 di Tampere.
| 20.00 100 maschili: batterie. Non ci sono né Jacobs né Tortu. Il miglior tempo fra gli iscritti ce l’ha Eric Marek, 10.22. Il più in forma è Fausto Desalu, ma l’ha esibita soprattutto nei 200
| 20.20 800 femminili: batterie. Gaia Sabbatini fa il suo rientro in una gara dove sono iscritte anche Eloisa Coiro, Marta Zenoni, Elena Bellò e le rampanti Maria Colajanni, Laura Pellicoro, Gloria Kabangu.
| 20.25 Salto triplo maschile. Dietro Andy Diaz, curiosità per vedere come se la cava Federico Bruno, bronzo europeo Under-23.
| 20.35 Lancio del giavellotto maschile. Giovanni Frattini [83,61 a settembre 2024] contro Roberto Orlando.
| 20.40 800 maschili: batterie. Una folla di pretendenti al titolo: Francesco Pernici, Giovanni Lazzaro, Catalin Tecuceanu, Simone Barontini.
| 21.00 100 femminili: finale | 21.10 100 maschili: finale
| 21.20 5.000 femminili. Ritroviamo Nadia Battocletti dopo la Coppa Europa. Correrà anche i 1.500 domani
| 21.45 5.000 maschili. Il favorito è Pietro Arese.
| 22.10 Staffetta 4×100 femminile | 22.25 Staffetta 4x100m maschile
Guida allo sport in tv di oggi
Gli ottavi di finale dei tornei di tennis in Canada
Le amichevoli delle squadre di serie A
Slalom ha un canale Whatsapp, dal quale diffonde non più di due aggiornamenti quotidiani, probabilmente un riepilogo serale con rassegna mattutina e nuovi sviluppi. Non vi impressionate. È una cosa riservata, per pochi intimi. Siamo un centinaio, niente di che. Nessuno disturba, non ci sono riunioni di condominio, mai un messaggio prima delle 8.30, mai uno dopo le 20.30.
Chi volesse unirsi, può farlo seguendo questo link
Lo Slalom apparirà su whatsapp nella lista Canali insieme a tutti gli altri a cui vi siete iscritti, nella sezione Aggiornamenti. A cosa serva non si sa, però pare che fa molto fico.
Stai ricevendo questa mail perché eri tra gli abbonati di Slalom al momento della sospensione della