#4 giorni alla Parigi-Roubaix
► L’Inter ha vinto in Germania l’andata dei quarti di finale di Champions: 2-1 al Bayern con i gol di Lautaro e Frattesi. Il Real Madrid è capitombolato in casa dell’Arsenal ◇ Matteo Berrettini ha eliminato Sascha Zverev testa di serie #1 da Monte-Carlo. Anche Flavio Cobolli si è qualificato per gli ottavi ◇ Federica Brignone è stata dimessa dalla clinica dove era stata operata nei giorni scorsi a piatto tibiale, perone e legamenti: da oggi comincia la rincorsa alle Olimpiadi ◇ La Nazionale femminile di calcio ha vinto 3-0 in casa della Danimarca una partita del girone di Nations League salendo al secondo posto nel girone dietro la Svezia
Che cosa stanno leggendo in Europa
🟨 In Inghilterra la celebrazione di Rice e dell’Arsenal – In Spagna la disfatta del Real Madrid – In Francia l’attesa per il PSG in Champions – In Italia il successo dell’Inter in Germania
| Non c’è vizio senza punizione
Proverbio toscano del Millequattrocento, quasi Millecinque
prima di tutto
Barcellona-Borussia D.
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Da cosa è spaventato il PSG
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La vittoria dell’Inter in Germania
E poi c’è la vittoria dell’Inter in Germania. Oh, qui non c’è Damien Rice ma Marcella Bella, citata da Luigi Garlando nell’attacco della sua cronaca dall’Allianz Stadium. No, non la Marcella Bella del nuovo empowerment esibito a Sanremo [“forte, stronza, indipendente”]. Diciamo la verità: un empowerment che ha spiazzato.
Eh sì perché Marcella Bella è in fondo una co-responsabile del radicamento del patriarcato nei seienni-settenni del 1973, anno in cui cantava “Io domani sembra assurdo ma ricomincerei, cosa importa se dal primo istante avevi scelto lei”.
Finché era uno dei Pooh ad alzarsi dal letto, finché era lui a dire “mi dispiace devo andare, il mio posto è là” – ecco – tutto rientrava nello schema del fedifrago sporcaccione che cercava una via d’uscita. Ma se era lei a dirlo, se era lei a dire che avrebbe ricominciato lo stesso, oddio mio nel seienne-settenne si radicava quella ipotesi come moneta corrente.
Per carità. Diamo a Marcella quel che è di Marcella. Il pezzo lo aveva scritto un uomo. E comunque Marcella non è più colpevole di Viola Valentino [“Comprami, io sono in vendita”].
Tuttavia.
Non è questa la Marcella di Garlando. La Marcella di Garlando è quella che canta «quante volte ho cercato il sole, quante volte ho mangiato sale» perché Montagne verdi è l’inno del Bayern Monaco. “Questa è stata l’Inter – scrive Garlando – ha saputo mangiare il sale della sofferenza nei primi 25’, quando il Bayern le è saltato addosso, trascinato da uno scatenato Olise, e nella ripresa, quando i tedeschi, infilzati da una meraviglia di Lautaro, hanno caricato a testa bassa. Ma non ha mai smesso di cercare il sole, neppure al 40’ della ripresa, quando è stata raggiunta dal gol dell’eterno Müller”.
“Un capolavoro” lo definisce il Corriere della sera stamattina [no, non Montagne Verdi: un capolavoro l’Inter]. Domenico Calcagno scrive: “La pazienza, l’attenzione, il cinismo, la tigna e la qualità. L’Inter di Champions è molto diversa da quella del campionato e non è solo questione di uomini. La questione resta aperta e a San Siro non sarà una passeggiata, ma l’Inter ieri ha dimostrato di saperci fare, di avere l’istinto della grande squadra che sa resistere alla tempesta e colpire quando ha l’occasione. Quell’istinto che, in campionato, a volte lascia nello spogliatoio”.
GIUDIZI UNIVERSALI
Paolo Tomaselli sul Corriere della sera ha dato due 8 in pagella a Lautaro e Frattesi. Il giudizio per l’argentino: “Altro giro, altro gol nella sua Champions migliore (sono 7) e potrebbe segnarne almeno un altro con più freddezza. Ma quello che impressiona l’Allianz sono i suoi recuperi difensivi con cui rianima una squadra intimidita. Lider Maximo”.
Su Frattesi: “Finalmente per l’Inter torna in scena la «Frattesata», ovvero il colpo decisivo dalla panchina. Aspettare ne è valsa la pena, ma fermarsi è vietato”.
Le immagini della giornata di ieri
La vittoria dell’australiano al Giro dei Paesi Baschi
La variazione del percorso verso Roubaix
Cosa c’è dietro la sconfitta di Zverev contro Berrettini
Guida allo sport in tv di oggi
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