Bisogna disporre il test antidoping per i lavoratori de L’Équipe che stamattina mettono in prima pagina una foto indimenticabile di LeBron James, lui con le braccia alzate come se fosse un pallavolista a muro, un alito d’aria che esce dalla bocca e il titolo “Il soffio della leggenda”, mentre all’interno – nella seconda delle cinque dedicate ai suoi quarant’anni – scrivono come nell’Odissea, come nella Bibbia, come in una leggendaria filastrocca: “LeBron, figlio d’Akron”. Poiché le cose sanno farle benino anche in NBA, per fargli gli auguri la lega ha messo in calendario Lakers-Cleveland la sera del 31 dicembre, la partita del suo cuore diviso e del suo destino.
Nel reportage dall’Ohio di Loic Pialat e di Étienne Laurent, ci sono bambini che imparano a giocare a pallacanestro in una squadra di quartiere, si chiama Hornets, imparano soprattutto la vita di gruppo, spiega l’allenatore. Si allenano ogni mercoledì sera presso il centro comunitario di Summit Lake, sul lungolago. Dove LeBron stesso ha iniziato a giocare a basket all’età di 9 anni. Lo ricordano le foto di lui, con le braccia magre e il viso da bambino, nella vetrina all’ingresso. Tra i 5 e gli 8 anni, racconta il giornale francese, ha cambiato casa dodici volte. A causa di questa vita instabile, ha saltato cento giorni di scuola. All’epoca, quella che viene definita “l’ex capitale mondiale degli pneumatici” la patria di Goodyear e Firestone, era in difficoltà economiche. Anche gli inverni erano più rigidi. Tutti dicono di conoscere i James, tutti ricordano che LeBron era un ragazzino goffo, ma Austin Clopton, ex avversario nel football americano, il primo amore del Re del basket, dice che non si sono mai dovuti preoccupare delle gang. Clopton mostra ai giornalisti francesi la pavimentazione rifatta alla LeBron James Foundation da lui supervisionata e li guida verso la zona di Akron dove la vita della stella si è stabilizzata, su una piccola collina chiamata senza troppa fantasia Spring Hill, al numero 602, un appartamento che pare “in stile sovietico” e che in Francia sarebbe assai tipico di una banlieue. Sono i luoghi dove oggi opera la fondazione di LeBron e la sua I Promise School che accoglie 500 ragazzini a rischio, alle cui famiglie viene offerta anche assistenza giuridica, sociale e logistica.
I NUMERI A 40 ANNI 49293 I punti segnati [#1 di tutti i tempi] – 41131 I punti segnati nella stagione regolare [#1 di tutti i tempi] – 8162 I punti segnati nei play-off [#1 di tutti i tempi] – 22 Le stagioni in NBA – 69436 Il numero di minuti trascorsi in campo in NBA in carriera, l’equivalente di 48 giorni di fila – 13294 Gli assist [#4 di tutti i tempi] – 2930 Le triple segnate [#5 di tutti i tempi] – 1161 Le partite vinte [#2 di tutti i tempi]
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