Berrettini, Piastri e Nadal | Lo Slalom mentre succede | Cosa leggere, cosa sapere, cosa vedere oggi in tv | Diario del 21 luglio | LIVE

 

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DOMENICA 21 LUGLIO 2024

#5 GIORNI ALLE OLIMPIAD

 

              COSA STAI PER LEGGERE, COSA SAPERE, COSA VEDERE

 

  • VITE OLIMPICHE. L’effetto che fa su Nadal il profumo della terra al Roland-Garros. In finale in un torneo [a Bastad] per la prima volta dopo 25 mesi. Pensando al torneo di Parigi
  • ATTESE. Cinque giorni alla cerimonia: che cosa sappiamo. Il 2% è stato registrato MEDUSE: La tensione diplomatica che monta tra Argentina e Francia: si incroceranno ai Giochi solo nella pallamano maschile [per ora]
  • AMERICHE. Canestri e dolori dei due Dream Team: le donne USA olimpiche battute dalle terribili rookie, gli uomini salvati contro il Sud Sudan dal terribile vecchio LeBron
  • ITALIANISMI A PARIGI. Leonardo Fabbri si è tolto un peso, Marcell Jacobs ne ha uno in più. La Gazzetta ha intervistato Simona Quadarella, il Corriere dello sport-stadio ha parlato con Elisa Mondelli

  • TOUR DE FLAMME. Il pollice in su portando la fiaccola. Contro la sclerosi multipla
  • TOUR DE FRANCE. La corsa arriva a Nizza con l’ultima tappa a Parigi. Discussione su Pogacar e lo sprint finale contro Vingegaard: lo chiamiamo Cannibale, ma quando fa il Cannibale non ci piace
  • GOLF. Il British Open si vince con i calzini bagnati e con i pensieri asciutti

  • ADDII. Minatore, poliziotto e giocatore di biliardo. La Gran Bretagna dà il suo saluto a Ray Reardon, 6 volte campione del mondo di snooker 

  • CALCIO ITALIANO. Abodi, Gravina e il calciomercato. I titoli che girano

  • La guida allo sport in tv della giornata
  • Le prime pagine di sport da tutta Europa

QUELLO CHE STA SUCCEDENDO

   Salta direttamente al LIVE BLOG e controlla gli ultimi avvenimenti

  • Il canestro decisivo di LeBron James contro il Sud Sudan La doppia-doppia di Angel Reese, l’assist di Caitlin Clark per lei e lo show di Ogunbowale all’All-Star Game della WNBA  Kimi Antonelli primo In Formula 2 a Budapest  A 6 giorni dal debutto nel torneo olimpico, la Francia del basket ha perso la quarta amichevole consecutiva, stavolta contro l’Australia.

 RUOTE 

 

    TITOLI DI STAMATTINA

◇  Corriere della sera: McLaren, la rivoluzione orange. Ferrari, l’involuzione rossa” – Pole di Norris davanti al compagno Piastri, Max in agguato, Sainz e Leclerc soffrono. A Budapest in qualifica passo indietro del Cavallino, vola il team inglese guidato da Andrea Stella.   Daniele Sparisci ha scritto: La rivoluzione diversamente arancione della McLaren ha toni soft ma maniere decise, sta cambiando la F1 e sbiadendo l’orange di Supermax, scolora il rosso, proprio qui su una pista di forte tradizione dove tanti arrivano in tribuna con magliette vintage dell’era di Schumi e Vettel.

◇  La Gazzetta dello sport: Tutti a lezione d’inglese” – Norris e Piastri, la prima fila è solo McLaren dopo 12 anni

E POI A BUDAPEST

 

 

 

 VITE OLIMPICHE 

 

L’effetto che fa su Nadal il profumo della terra al Roland-Garros

 

  Nuno Borges, non Jorge Luis. Portoghese, non argentino. Un tennista, non il tipo che una volta ha detto: «Noi siamo la nostra memoria, noi siamo questo museo chimerico di forme incostanti, questo mucchio di specchi rotti». Eppure tocca a Nuno questo passaggio, questo momento a suo modo storico, trovarsi da quell’altra parte della rete nel pomeriggio in cui Rafa Nadal è di nuovo la memoria di sé, un museo chimerico che cammina, una forma incostante che ne sta cercando una stabile, un mucchio di specchi rotti, certo, pure questo, specchi che per due anni hanno rimandato un’immagine sbeccata. 

 

Spain's Rafael Nadal returns the ball to Sweden's Leo Borg during their men's singles match of the ATP Nordea Open tennis tournament in Bastad,...

 

A venticinque mesi di distanza dal Roland-Garros 2022, nel sentire di nuovo il profumo di quella sua amata terra rossa, Rafone pare tornato all’aleph, e non per finzione. All’età di 36 anni, dal basso del suo numero #261 al mondo, oggi cerca il 93esimo titolo in un torneo ATP, in questo angolo di Svezia, il paese di Wilander e Borg, dove già alzò una coppa 19 anni e 11 mesi fa.

Nadal ha vinto almeno un titolo per 19 stagioni di fila, dal 2004 al 2022, adesso gli passa davanti l’occasione di licenziare il 2023 come un’eccezione, non come il momento in cui è cominciato il declino.

 

[TUTTO QUI]

 

  TITOLI  Corriere della sera: Berrettini torna Martello. Supera Tsitsipas e in finale affronta Halys

 

E POI A GSTAAD

CERTE CONFERME DA BERRETTINI

Italy's Matteo Berrettini reacts after winning the first set during his final match at the Swiss Open tennis tournament against France's Quentin...

Matteo Berrettini ha vinto la finale di Gstaad in due set. È il nono titolo in carriera: raggiunto Fognini, Panatta è uno più su, davanti a tutti Sinner con 14.  Sei anni fa aveva vinto il primo sulla stessa terra svizzera, adesso è una ripartenza, con la conferma dei bei segnali giunti dal derby italiano contro Sinner a Wimbledon.

Non andrà ai Giochi, non era fra i migliori 4 italiani al momento del taglio che valeva l’accesso. Peccato. Su X sono arrivati i complimenti di Paolo Bertolucci e Boris Becker.

Domani torna fra i primi-50 a distanza di un anno. 

  ATTESE

Il 2% della cerimonia è stato registrato

 

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Che cosa sappiamo della cerimonia, quando mancano cinque giorni. I nomi di Aya Nakamura e di Céline Dion sono noti da un po’, il segreto su tutto il resto è ben custodito. L’Équipe spiega che gli artisti hanno firmato contratti con clausole di riservatezza, le prove si svolgono lontano dagli sguardi indiscreti, negli hangar di Parigi. Il direttore artistico Thomas Jolly dice che non è un segreto di stato, vuole semplicemente proteggere la sorpresa, l’emozione e la meraviglia del suo spettacolo. «Quando ne dirigo uno, non racconto la fine della storia». 

Stamattina Domani pubblica un colloquio con lui a cura di Federico Ferrari, l’organizzatore del Festival della Sconfitta di Castelfranco Emilia, dove Jolly è stato ospite lo scorso ottobre. L’attore francese ribadisce di aver riscritto daccapo il canone della cerimonia, le sue fasi non saranno più scandite e separate come da consuetudine: lo show, la parata, i discorsi, l’accensione del calderone. Tutte le fasi dialogheranno tra loro, un inno alla mescolanza scritto sulla Senna. Jolly infatti definisce così la sua cerimonia, «politica, allegra, festosa, audace e originale»

Sappiamo che durerà 3 ore e 45 minuti, inizierà alle 19.30 per avere almeno due terzi della durata alla luce naturale. Non racconterà la storia della Francia e nemmeno quella di Parigi, ma gli autori sono partiti da ciò che fa la Francia. Hanno guardato «tutto ciò che apparteneva alla grande e piccola storia del paese: le strade, i monumenti, le piazze, le statue», hanno preso in esaminato «le corrispondenze letterarie, cinematografiche e musicali». Il 98% dello spettacolo sarà dal vivo, il 2% è stato preregistrato in alcuni edifici iconici lungo la Senna. Gli spettatori saranno 316 mila, 212 mila sulle pedane alte e 104 mila su quelle basse. Ottanta i maxi schermi. Un miliardo di spettatori previsto. 

 

MEDUSE

La tensione diplomatica tra Argentina e Francia

 

  Ore 11 di venerdì 2 agosto. Torneo di pallamano maschile. Argentina vs Francia. Fino a alla settimana scorsa nessuno poteva sospettare che nei tornei olimpici a squadre avremmo scovato un’altra partita carica di tensione, uno scontro diretto fra due paesi che hanno aperto un nuovo fronte per uno scontro diplomatico, a questo punto neppure così sotterraneo. Il mondo dello sport si sta avviando a Parigi con la consapevolezza di essere circondato da una cinquantina di guerre sul pianeta, due delle quali più esposte di altre. Avremo tenniste ucraine che non stringeranno la mano alle russe sotto bandiera bianca, avremo judoka iraniani che eviteranno la gara contro gli israeliani, ora al calendario si aggiunge un confronto fra due nazioni che hanno preso a guardarsi con diffidenza: 1] il caso dei cori razzisti dei calciatori argentini durante i festeggiamenti della Copa América, 2] due rugbisti francesi messi agli arresti da una procura argentina con l’accusa di violenza sessuale. 

In questo clima arriva la valutazione di Jorge Sampaoli su Ousmane Dembélé e Kylian Mbappé, un parallelo tra una condizione di comunicazione e interazione sociale con la loro presunta incapacità di legare con i propri compagni di squadra. Un giudizio dato in una intervista a So Foot sullo stile individualista che La Nacion da Buenos Aires considera deplorevole. Sampaoli ha detto: «Quando Dembélé straripa, il resto dei compagni di squadra restano com degli spettatori, a guardare come andrà a finire. Sanno che gioca come un autistico. Inizia e finisce l’azione da solo. Non ha la capacità di far brillare un compagno di squadra. Sa brillare solo per sé stesso. Mbappé è un po’ uguale».La rivista Onze ha replicato: Evidentemente gli argentini hanno un piccolo problema di discriminazione, soprattutto quando si tratta di francesi

  PALAZZETTI E DINTORNI

Canestri e dolori dei due Dream Team americani

 

  LE DONNE BATTUTE DALLE ROOKIE

Caitlin Clark and Angel Reese of Team WNBA high five during the game against the USA Basketball Women's National Team during the 2024 WNBA All Star...

La sintesi è facile. Caitlin Clark ha battuto le donne che non l’hanno voluta in Nazionale. La partita delle stelle in WNBA è finita con la vittoria della selezione del campionato sulle USA che stanno per andare ai Giochi, la squadra di veterane che con Diana Taurasi diede il benvenuto alla rookie nella lega dicendo: «Adesso si accorgerà di cos’è la realtà, non è giocare contro un mucchio di ragazzine»

Da allora l’America ha iniziato a leggere in chiave politica i falli sleali e la marcatura dura che avvengono ogni notte sul nuovo fenomeno della pallacanestro femminile, scontri aperti giudicati un riflesso del contesto politico e sociale presente nel paese, etero contro gay, bianche contro nere, boomer contro giovani. 

Arike Ogunbowale è stata la migliore realizzatrice con 34 punti, Caitlin Clark la migliore passatrice, Angel Reese la solita macchina da doppie-doppie. Risultato: 117-109. È la seconda vittoria consecutiva per la squadra WNBA sulle Olympians, era finita allo stesso modo nel 2021 sempre sotto la guida di Ogunbowale, 27 anni, MVP in entrambi i casi, mai portata ai Giochi. Prima di Tokyo rimase fuori all’ultimo taglio di convocazioni, stavolta si è chiamata fuori lei con un’uscita polemica al podcast Nightcap di Shannon Sharpe e Gilbert Arenas. Ha detto di sentirsi decisamente all’altezza della sfida, ma che avrebbe usato la pausa del campionato per riposare, perché entrare o non entrare nella Nazionale olimpica è «una storia in cui entra in gioco la politica». Dopo la sconfitta la cittì Cheryl Reeve è rimasta impassibile: «Non mi risulta che Arike giocherà per una delle squadre che dovremo affrontare a Parigi».

L’altra grande trama della partita, la prima volta da compagne di squadra delle rivali Caitlin Clark e Angel Reese, si è chiusa con un assist della prima all’altra. Eppure la più applaudita è stata Diana Taurasi [14 punti], la migliore marcatrice di sempre, 42 anni, in partenza verso Parigi per una sesta medaglia d’oro. 

Il Washington Post scrive che la partita è stata giocata in un’atmosfera piccante e con una natura competitiva che di solito manca a questo genere di partite.

 

 

  GLI UOMINI SALVATI DAL VECCHIO

Qualche ora prima stava per perdere anche il Dream Team maschile, e stavolta contro avversari che si ripresenteranno nell’altra metà del campo pure ai Giochi fra qualche giorno. Gli USA si sono salvati da una sconfitta rumorosa contro il Sud Sudan a Londra grazie a un sottomano di LeBron James a 8 secondi dalla fine, canestro decisivo, 101-100 finale, e svantaggio risalito di 16 punti. A 20 secondi dalla fine, una tripla di JT Thor aveva messo gli USA in una strettoia. Secondo le agenzie di scommesse americane, il risultato più probabile era un successo degli USA con almeno 43 punti di scarto. Il Sud Sudan è la squadra delle grandi sorprese. Un’estate fa ha giocato i suoi primi Mondiali e in quel torneo si è conquistata una delle carte olimpiche a disposizione dell’Africa. È la nazionale dei figli della diaspora, finanziata e sostenuta dall’opera di Luol Deng. Il podcast Rimbalzi dedicò alla storia uno degli episodi. 

La Associated Press sottolinea che il canestro salvitutti di Lebron è arrivato nello stesso impianto in cui segnò una tripla decisiva a circa 2 minuti dalla fine delle finale olimpica 2012 contro la Spagna. Quando hanno chiesto a LeBron cosa pensasse di questa vittoria così sofferta, il signore che sfida Father Time ha dato la risposta più socratica e più cinica: «Le vittorie sofferte mi piacciono più delle sconfitte»

 

  Il canestro di LeBron, la doppia-doppia di Angel Reese, l’assist di Caitlin Clark e lo show di Ogunbowale sono tutti visibili nella sezione Slalom Pop Corn online, dove la newsletter del mattino aggiunge cose fino a sera e fino al mattino successivo. E poi dite che Slalom non vi vuole bene. 

     

ITALIANISMI VERSO PARIGI 

Leonardo Fabbri si è tolto un peso
Marcell Jacobs ne ha uno in più

  L’atletica ha messo in scena una tappa stellare di Diamond League a Londra. 

Buone notizie? Sì. Leonardo Fabbri si è preso il gusto di battere tutti, compreso l’insuperabile Ryan Crouser nel getto del peso, tirando a 22,52.  Una promessa di gloria. Brutte notizie? Sì. Per Marcell Jacobs. Il mondo va veloce. Noah Lyles ha vinto con il primato personale di 9.81, in tre sono scesi sotto i 9.90. Un meeting con il record europeo dei 400 metri [Hudson-Smith in 43.74], due migliori crono mondiali dell’anno, 10 record nazionali e 43 primati personali. Wow.

IL PESO  Leonardo Fabbri va a Parigi nella migliore condizione possibile. Ha battuto per la prima volta Ryan Crouser dopo 13 scontri diretti andati male. L’ha fatto gettando il peso a 22,52 al quinto tentativo dopo un brutto inizio, quattro prove mai sopra i 22 metri. Era alla sua ultima chance per non restare fuori dalla finale, il sesto tiro aperto solo ai primi-tre.

Dopo la gara in RAI Fabbri ha detto: «Avevo fatto un ultimo allenamento bruttissimo e i primi quattro tiri peggio ancora. Crouser era a 22,37, mi sono detto: se non lo batto oggi…». Ha spiegato: «Prima guardavo gli americani allenarsi e da lontano, ora sono degli avversari. Ho visto nel riscaldamento che mi tenevano d’occhio. Qualcosa è cambiato. Ma a Tokyo sarà diverso. Qui erano ancora sotto l’effetto del fuso orario». Un lapsus. Per Tokyo intendeva Parigi. 

Giulia Zonca su La Stampa ha scritto: La foto si stacca dal frigo di casa e diventa realtà. Leo Fabbri tiene ritratti del suo rivale appiccicati in vari posti, in cucina, in camera, sul salva schermo del telefono. Ci parla, si abitua alla sua presenza, per renderlo umano. Sta, con svariate ragioni, su un piedistallo e Fabbri lavora da mesi per toglierlo di lì, si concentra e medita per spostarlo altrove, in una dimensione in cui è battibile. Crouser non è al massimo della forma, è reduce da una serie di guai fisici. A furia di trovarselo davanti ogni mattina al risveglio, Fabbri ha sfoggiato la confidenza accumulata e prima di uscire dalla pedana gli ha toccato la pancia. I pesisti si provocano a vicenda, giocano sulla stazza

 

 

LE ALTRE GARE | Il meeting ha visto cadere il primato europeo dei 400 maschili: Hudson-Smith ha pure rallentato negli ultimi 5-6 passi, scendendo comunque sotto i 44 secondi, primo europeo della storia a farcela: 43.74 è pure il miglior crono mondiale del 2024. 

 

Altri due migliori crono mondiali dell’anno: nei 400 metri femminili lo ha corso la giamaicana Nickisha Pryce, con 48.57 record giamaicano e settimo crono di sempre; negli 800 lo ha fatto la britannica Keely Hodgkinson con record britannico e sesto crono di sempre in 1:54.61. Si è presa la foto grande sulla prima pagina dell’edizione domenicale del Telegraph

A parte i loro, altri sette primati nazionali: quello di Polonia per Natalia Kaczmarek nei 400 [48.90], quello di Serbia nel giavellotto femminile con Adriana Vilagos in 65,58; quello di Svizzera nei 3.000 con Dominic Lobalu [7.27.68] e di Olanda ancora nei 3.000 con Mike Foppen [7:37.12]; quello di Uganda negli 800 femminili con Halimah Nakaayi [1:57.26]; Jochem Vermeulen per il Belgio nel miglio [3:51.00]; Julien Alfred nei 200 femminili per Santa Lucia con 21.86, quattro centesimi dietro Gabby Thomas; Letsile Tebogo per il Botswana nei 100 metri, corsi in 9.88. 

Informazione per Marcell Jacobs: sui 100 in tre sono scesi sotto i 9.90, con Noah Lyles da primato personale in 9.81 con vento contro di 0.3. Ma non c’è da temere, Marcell è in marcia, Marcell è in rodaggio, la prossima gara sarà un’altra storia. 

Ulteriori 32 primati personali per un totale dunque di 43: Little Mackenzie [66,27] e Lina Muze-Sirma nel giavellotto; l’olandese Lieke Klaver e la britannica Lavial Nielsen nei 400, entrambe sotto i 50 secondi; Ismail Abakar nei 400 ostacoli [47.72]; 12 personali tutti insieme nei 3.000 metri maschili; 7 negli 800 femminili compreso quello di Elena Bellò dopo due anni [1:58.89]; altri 5 nel miglio maschile e 3 nei 400 maschili. 

 

ACQUE 

  NUOTO | Le ambizioni di Simona Quadarella

La Gazzetta ha intervistato Simona Quadarella con Stefano Arcobelli. Parla di Giochi della maturità e dice che manca solo una medaglia, ma di mezzo c’è la semidea Katie Ledecky. La concorrenza è aumentata pure per il bronzo. 

«Quando gareggio con lei – dice parlando dell’americana – non la guardo mai. È come se non ci fosse. Bisogna essere brave a non vederla. Lei è una che parte molto forte. Si rischia, in partenza, di demoralizzarsi. Vederla partire e tu che resti indietro è un po’ frustrante. Ma l’importante è essere consapevoli che lei vincerà. Ora è imbattibile. Di sicuro però non c’è niente. Magari si stancherà di vincere… Questa è l’Olimpiade della maturità per me, sperando di mantenere questo… veleno in acqua e la giusta concentrazione. Ci arrivo da campionessa del mondo ma ci saranno più avversarie. Me la giocherò, cercherò in tutti i modi di tornare a casa con qualcosa. Tokyo ha detto che ai Giochi le sorprese non mancano: la mia medaglia è arrivata in una gara in cui non me l’aspettavo. Sì, può succedere di tutto».

 

  CANOTTAGGIO | Elisa Mondelli nel nome di Filippo

Il Corriere dello sport-stadio ha parlato con Elisa Mondelli, 25 anni, canottiera qualificata nell’otto, sorella di Filippo, campione del mondo nel quattro di coppia morto nell’aprile 2021 a 26 anni per un osteosarcoma. «Quando Filippo scopre di essere malato, mi scrive un messaggio: “Prendi il posto che lascio io in Nazionale”. Ho iniziato a crederci, è stato un lavoro duro e difficile, ma sono qui. Vivendo h24 il canottaggio, quando stavamo in famiglia cercavamo di parlare d’altro. Ma per un periodo, quando era fermo dopo l’operazione, è venuto a vedermi agli allenamenti in barca insieme con il mio allenatore e mi ha dato dei suggerimenti. Era molto severo, ma perché vedeva forse più di me le mie potenzialità».

TOUR DE FLAMME

CON LA FIACCOLA IN MANO CONTRO LA SCLEROSI MULTIPLA

«Salve, sono Valérie Pécresse. Chiamo per le Olimpiadi. La regione deve indicare dei tedofori che siano rappresentativi dell’Ile-de-France e abbiamo pensato a lei». Le Monde racconta il messaggio lasciato in segreteria telefonica nello scorso mese di ottobre dalla presidente del consiglio regionale per Pierre de Cabissole, francese di Montpellier, direttore dello studio di animazione Supamonks ad Arcueil nella Val-de-Marne, 43 anni, uno sguardo da eterno adolescente nonostante i capelli grigi. Racconta la sua storia di uomo affetto da quindici anni da sclerosi multipla, sceneggiatore, produttore, regista, surfista, romanziere da qualche mese con il suo libro d’esordio Le Carnaval sauvage. Oggi porterà la fiaccola per 200 metri a Villejuif, ma ha trasformato l’invito in una sfida. Non userà la sedia a rotelle ma un esoscheletro. De Cabissole ne ha parlato con Anthony Gélis, specialista in medicina fisica e riabilitazione che lo segue da due anni e mezzo presso il Centro neurologico Propara di Montpellier. Il dipartimento sta lavorando a un protocollo per un dispositivo che compensa funzioni motorie assenti o carenti, dotato di motori all’altezza del ginocchio. Una macchina che rileva le intenzioni meccaniche e neurologiche e si attiva per aiutare la deambulazione.

«Sono un capo e sono portatore di una disabilità: avevo tutte le carte in regola», ironizza De Cabissole con il giornale francese, ma poi aggiunge di aver accettato perché gli pare un’occasione per «mostrare un pollice in su alla malattia, davanti a milioni di persone».

TOUR DE FRANCE

Lo chiamiamo Cannibale, ma quando fa il Cannibale non ci piace

 

Tadej Pogačar aveva provato a convincerci. Diceva di non essere ingordo. Pensava di lasciare l’ultima pietanza di montagna a qualche fame altrui. Con i belgi di Sporza si è definito un non-cannibale: «Mangio caramelle». Salvo arrivare in cima alla Couillole davanti a tutti e con la mano aperta, le dita larghe, il segno del cinque, cinque come le tappe prese, un quarto della corsa tutto sbranato da lui.

Una sorta di omaggio al cinquantesimo anniversario dell’ultima estate da Cannibale di Eddy Merckx, la bella stagione del 1974, l’ultima da imprendibile, nel senso di irresistibile, l’estate del suo ultimo Tour de France e del suo ultimo grande giro. Avrebbe avuto posto nella pancia ancora per una Liegi, per un Fiandre, per una Sanremo, non poco, altri ci avrebbero costruito sopra una carriera, ma tutte corse di un giorno, e poi di primavera. Il Merckx estivo mangia-tutti finì nel 1974. Mezzo secolo più tardi, Pogačar ha inseguito solo lui.

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LA TAPPA DI OGGI | 

 

 

Trentatré km da Monaco a Nizza. Pogacar è arrivato a 16 successi di tappa con Jacques Anquetil, il sesto in una stessa edizione lo appaierebbe al Merckx del 1969 e 1972, al Luis Ocana del 1973, al Mark Cavendish del 2009. 

L’Équipe racconta l’attesa di Monte-Carlo, dove Victor Langellotti aveva 14 anni nel 2009 e teneva per mano Alberto Contador alla presentazione della squadre: ogni corridore si faceva accompagnare da un giovane del principato. Langellotti è alle soglie dei 30 e sta per lasciare la Burgos BH, si unirà alla Ineos Grenadiers: nel 2026 Monte-Carlo aspetta la Vuelta. 

 RITI. 

Il British Open si vince con i calzini bagnati e con i pensieri asciutti

 

Madre Natura ha rovinato il terzo giro del British Open, ma il finale di domenica potrebbe essere epico. Così dice Sports Illustrated a proposito del quarto Major della stagione, il solo in calendario che si tenga al di fuori degli USA.  A giocarsi il titolo ci sono 12 giocatori dal par in giù, nel giro di quattro colpi, con l’americano Horschel al comando [-4] davanti a un mucchietto di inseguitori tra i quali spiccano il numero #1 Scottie Scheffler e il numero #272 Dan Brown. 

Era una giornata da trascorrere al riparo per godersi attività al coperto, non da spendere nel tentativo di orientarsi su uno storico campo da golf, brutale, in condizioni di vento e pioggia, una giornata che ha lasciato un gruppo di golfisti stanchi, fradici e distrutti alla luce crepuscolare del Royal Troon è la descrizione di Bob Harig. 

Questo Major su questo campo si vince con la testa. Le raffiche ti fanno quasi cadere. I tuoi calzini si inzuppano. Un bunker insidioso si affaccia nell’angolo del tuo occhio. Queste sono le sensazioni fisiche del British Open, ma la vera sfida di questa prova è psicologica. Così scrive la rivista The Athletic, suggerendo che al Royal Troon sentirete gli analisti tv dire che i migliori giocatori sono quelli che restano pazienti

A parte i cliché, dice The Athletic, i golfisti su questo campo affrontano davvero un test mentale, non è solo con la tecnica che si vince qui, perché vento e pioggia non si possono controllare e neppure il sorteggio con l’ordine di uscita. Non sai se giocherai con una leggera brezza o poco prima di un uragano

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E POI AL ROYAL TROON

Non aveva mai vinto un Major prima di questa primavera, e ora sono due nel 2024. Fino al mese di maggio Xander Schauffele era considerato il miglior giocatore al mondo privo di grandi tornei. Lo Zverev del golf. Poi ha vinto il PGA Championship, ora il British Open e ha perso pure quel titolo.   

 

ADDII

 

MINATORE E POLIZIOTTO, LA MORTE DI RAY REARDON: CAMPIONE DI LEGGEREZZA AL BILIARDO

Sei volte campione del mondo, un gigante del biliardo. Ray Reardon era diventato con la sua stecca un’icona, un eroe della classe operaia, questo stanno dicendo in Gran Bretagna nel dare l’addio all’amatissimo gallese. Aveva 91 anni e tutta la sua carriera è stata segnata da una data, il 30 aprile 1957, giorno in cui rimase vittima di un incidente a Tredegar, nel sud del paese.

Reardon lavorava in miniera e quel giorno rimase sepolto sotto il crollo di una parete. Incapace di muoversi, cominciò a ricordare le infinite partite a biglie giocate con suo fratello Ron, immaginandone di nuove. Questa esperienza allo stesso tempo di pre-morte e di attaccamento alla vita ha guidato la sua successiva gioia di vivere, il suo desiderio di diventare una star dello spettacolo e di far uscire il gioco del biliardo dalla nicchia, portarlo alla luce. Come alla luce era tornato lui. «Quando sentivo la gente parlare di nervosismo mentre giocava a biliardo – ha raccontato – pensavo: nervosismo per cosa? Vuoi provare a essere seppellito?».  

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CALCIO ITALIANO

 

    TITOLI

◇  La Gazzetta dello sport: Milan, tracce di Fonseca” – Molto più possesso e azioni dal basso. Paulo chiede già solidità difensiva. Diavoletto d’oro – Camarda fino al 2027. Ora è professionista, due no a Manchester, vede solo il Milan

◇  Corriere della sera: Rinuncia a soldi e perde chili. Lukaku dal generale Conte” – Intesa col Napoli: 6 milioni a stagione per 3 anni. Osimhen verso il Psg. Fonseca vuole Fofana e Samardzic. Inter, idea Renan La Roma aspetta lo sconto per Soulè. Calafiori-Arsenal

◇  Repubblica: Esodati di Serie A. la carica dei 161 con la valigia pronta” – Giulio Cardone e Matteo Pinci hanno scritto: Un esercito che numericamente vale quanto l’organico di cinque squadre. Ragazzi che hanno passato la scorsa stagione in prestito e, tornati alla casa madre, sanno già di doversi guardare intorno. L’elenco è ricco e variegato. Puoi trovarci Origi del Milan, che dieci anni fa ha giocato i Mondiali col Belgio, l’argentino Correa dell’Inter, quel Soulé che la Juve sta provando a vendere, il romanista Shomurodov, il laziale Basic, il mediano Amrabat della Fiorentina, 4° col Marocco ai Mondiali in Qatar. Ma questa è la superficie nobile di un problema sommerso. La stragrande maggioranza di quei 161 infatti sono giovani, o ex giovani, destinati alla periferia del calcio professionistico, se non oltre. Non a caso, nel mercato degli affari multimilionari, i siti specializzati li quotano come un’utilitaria: anche solo 25 mila euro.

◇  La Stampa: Casa e affari” – La Juve inizia il ritiro in Germania nel quartier generale dell’Adidas. Nasce la squadra di Thiago Motta e si consolida il rapporto con il brand. A Torino Huijsen e gli altri in uscita. Soulé in gruppo, avviso alla Roma

***

La Gazzetta dello sport intervista il ministro Andrea Abodi con Elisabetta Esposito. Lui dice: «Dopo la sconfitta di Berlino è mancata l’autocritica, l’assunzione di responsabilità, un confronto in Consiglio federale, a partire da una relazione del presidente Gravina. La data delle elezioni, anticipate, come primo passo mi è sembrata una risposta istintiva e non il frutto di una riflessione comune. Di certo, questa accelerazione ha reso utile e ancora più necessario l’emendamento Mulè, nella sua versione finale. Alla prima avrei dato parere negativo, lo avevo detto anche al presidente Uefa Ceferin, con cui in Germania ho avuto un confronto franco e costruttivo, contrariamente a ricostruzioni fantasiose e non corrette. In ogni caso, ora mi auguro che la norma, che verrà approvata nelle prossime ore, trovi attuazione immediata per libera volontà della Figc e delle sue componenti. Penso Gravina voglia valutare come si evolveranno determinate situazioni, a partire dagli equilibri nelle Leghe. Vuole evitare che qualcuno abbia il sopravvento, è una specie di logica del disarmo bilanciato. A me ha detto delle cose, sono convinto che dirà le stesse anche in pubblico. D’altro canto il livello dello scontro e delle contrapposizioni personali – sempre da stigmatizzare – hanno raggiunto l’insopportabile, adesso deve prevalere solo l’interesse generale». 

Di Abodi scrive anche Alessandro F. Giudice sul Corriere dello sport-stadio, definendolo il medico della mutualità. Il ministro dello sport, si legge sul quotidiano romano, è al lavoro su diritti tv e redistribuzione. Ma con la riforma la Serie A rischierebbe il taglio delle risorse. Probabile l’intervento sul decreto Melandri-Gentiloni. Se finisse così – scrive Giudice –  arriverebbero meno soldi alla Serie A come contraltare al maggiore peso decisionale ottenuto negli organismi federali. Un sacrificio tutto sommato sopportabile per le big, sempre meno dipendenti dai diritti domestici, grazie ai soldi della Super Champions e delle altre competizioni Uefa. Ma per le “piccole” della Serie A, i diritti domestici sono la vita: sicuro che tutte sopravviverebbero alla cura dimagrante? 


 

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LO SPORT OGGI IN TV

LA GIORNATA

VITE OLIMPICHE

7.05 Summer Series rugby: Giappone vs Italia – su Sky

9.00 e 16.00 Europei Under 18, giornata-4 – su Eurovision Sport

TENNIS

11.30 ATP Gstaad, finale: Berrettini vs Halys – su Sky

14.00 ATP Bastad: finale: Borges vs Nadal – su Sky

15.00 ATP Amburgo, finale: Zverev vs Fils – su Sky

16.00  WTA Budapest, finale: Shnaider vs Sasnovich – su Sky

18.30 ATP Umago: 1° turno – su Tennis TV

20.30 WTA Palermo, finale: Zheng vs Muchova – su Sky e Rai Sport

RUOTE

14.40 Tour de France, tappa-21, Monaco – Nizza (cronometro individuale, 33.7 km) – su Eurosport 1, dalle 15.40 su Rai 2

15.00 F1, GP Ungheria: la gara – su Sky

PALAZZETTI E DINTORNI

17.30 Volley, Europei Under 18: finale, Italia-Francia – EuroVolleyTV

EUROGOL

18.00  Amichevole: Lazio vs Triestina

20.00 Calcio, Europei Under 19: 3a giornata, Italia-Ucraina – Rai Play Sport 1

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Slalom ha un canale Whatsapp, dal quale diffonde qualche aggiornamento quotidiano su temi, discussioni, rubriche pubblicate durante il giorno. Non vi impressionate. È una cosa poco invasiva, riservata, per pochi intimi. Siamo un centinaio, niente di che. Nessuno disturba, non ci sono riunioni di condominio, mai un messaggio prima delle 8.30, mai uno dopo le 20.30.

Chi volesse unirsi, può farlo seguendo questo link 

Lo Slalom apparirà su whatsapp nella lista Canali insieme a tutti gli altri a cui vi siete iscritti, nella sezione Aggiornamenti. Fa molto fico averne uno. 


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