Leggi tutto nella versione web
#1 giorno a Juventus vs Inter
► ALLA VUELTA di Spagna scialapopolo, l’Italia ha vinto la seconda tappa in due giorni con la cronometro di Filippo Ganna a Valladolid. I dati dicono che ha fatto la differenza negli ultimi quattro km, e i tre finali li ha percorsi a 63 km/h [Corriere della sera]. Oggi si arriva in provincia di Salamanca.
◇ Il patriota Novak Djokovic ha sostenuto le proteste degli studenti contro il governo di Aleksandar Vucic e ora viene considerato un traditore. Ha trasferito il torneo organizzato dalla famiglia nella città di Atene e ha iscritto la prole al Saint Lawrence College. Pare che abbia preso casa a Glyfada. In Italia ne ha scritto il Corriere della sera.
Tokyo è pausa e velocità, è una continua accelerazione spezzata da un periodico, minuto rallentare
Laura Imai Messina
Guida ai Mondiali di atletica
Era solo un mese fa quando Track & Field attribuiva all’Italia una proiezione nel medagliere di un oro, due argenti e tre bronzi. Massimo Stano non si era ancora sfasciato un bicipite femorale e il favorito per l’oro nella 35 di marcia che stanotte apre i Mondiali era lui. Volendo restar fermi dunque alle previsioni della rivista più prestigiosa, la migliore Italia mai apparsa sul tartan dovrebbe tornare dalla pista dei cinque ori olimpici di Tokyo senza titoli. È un paradosso troppo crudele per non credere che arriverà qualcosa, qualcuno-a a spettinarlo. Gli argenti attesi per T&F sono quelli di Andy Diaz nel triplo alle spalle del giamaicano Jordan Scott e da Leonardo Fabbri nel getto del peso dietro Ryan Crouser. I bronzi sono stati attribuiti a Mattia Furlani nel salto in lungo dietro il greco Tentoglou e il giamaicano Wayne Pinnock, ad Antonella Palmisano nella 35 km di marcia dopo Maria Pérez e Kimberly García, a Larissa Iapichino nel salto in lungo dietro Tara Davis-Woodhall e Malaika Mihambo.
Le stelline dell’attesa
Il programma del Giorno-1
▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔
★★★★★ Antonella Palmisano nella 35 km di marcia
La marcia a Budapest è stata il regno assoluto di María Pérez, spagnola, 29 anni, ai suoi ultimi Mondiali qui in Giappone, LA 2028 saranno le ultime Olimpiadi, e in una intervista al quotidiano El Mundo ha detto che non le resta molto da fare. Due anni fa vinse due ori, sia nella 20 km sia nella 35, ai Giochi di Parigi l’oro nella staffetta mista e l’argento sulla distanza corta. El Mundo scrive che siamo di fronte a “un’altra María Pérez. Era una giovane donna timida che parlava a bassa voce e si agitava nelle interviste; oggi è una donna che sa tutto di sé, molto chiaramente. Sa da dove viene e dove sta andando”. Vuole diventare madre dopo i prossimi Giochi, ma prima di allora dominare tutto, alla vigilia di una mutazione genetica della marcia, con l’addio alle attuali distanze e l’adozione invece dei km della maratona e della mezza maratona su strada, per amore di uniformità, schiavi di novità.
Prima dei Giochi di Parigi si era fratturata l’osso sacro e arrivò alle gare con molti dubbi. Questa volta sembra più felice. Dice: «Ho fatto la migliore preparazione della mia vita. Mi ero abituata agli infortuni, a prepararmi con il dolore, e grazie a Dio non ho avuto problemi fisici in questa stagione. Se ti dico i tempi degli ultimi allenamenti a Barcellona, qualche corsa sui 2.000 metri… sono in forma migliore rispetto ai Giochi. Ma l’atletica non è una questione di matematica. Mi motiva molto il fatto che questa sia l’ultima volta che si disputano i 20 e i 35 chilometri. Vincere di nuovo entrambe le distanze sarebbe il modo perfetto per dirle addio».
▬▬▬▬▬ ▬▬▬▬▬
I temi del giorno
I fratelli Thuram in Juventus-Inter
Marcus e Khephren Thuram avversari per la prima volta dal primo minuto è uno dei temi nell’avvicinamento a Juventus-Inter. Ne scrive Filippo Conticello sulla Gazzetta e ne ha parlato Veronica Baldaccini su Sky Sport Insider, dove ha ripreso una frase del maggiore [«È il mio piccolo fratello e lo amo da morire»] per dire che “in un tempo in cui esibiamo tutto tranne forse i sentimenti più profondi, sentire un ragazzo aprire il cuore senza alcuna forma di pudore, a costo di sembrare sdolcinato, fa ancora effetto. È un sentimento che può essere molto potente, la fratellanza e se i Thuram hanno imparato a incarnarlo e a professarlo è certamente merito di mamma e papà, che hanno esteso il concetto di fratellanza al di là del sangue, restituendo alla parola un forte senso sociale, civile, persino politico nella lotta contro il “pensiero bianco” e in quell’ideale hanno fatto crescere i loro figli”.
Leggi anche ▬▬▬▬▬▬▬
Il romanzo di Juve-Inter
La prima partita del 1909. La radice della rivalità in un incidente diplomatico del 1961. Il rigore di Iuliano su Ronaldo nel 1998. Il trauma di Calciopoli del 2006. L’età dell’alleanza con Agnelli e Zhang. La storia di una partita che Gianni Brera chiamava il Derby d’Italia
▬▬▬▬▬ ▬▬▬▬▬
Interpreti
Viva Farioli, la bandiera del calcio a porzione intera
Dopo aver intervistato Enzo Maresca un mesetto fa [qui], stamattina Paolo Condò firma sul Corriere della sera una chiacchierata con un altro allenatore italiano che lavora all’estero, Francesco Farioli, 36 anni, alla sua quinta tappa all’estero sulla panchina del Porto [qui], via dalle mameliche sponde «per saltare la parte in cui ti dicono che sei troppo giovane».
Farioli è da qualche tempo una ‘nziria di Slalom. Nella lingua madre dicesi ‘nziria [l’accento va sulla prima i] uno stato d’animo irrequieto, una frenesia che non dà pace, un’urgenza, forse meglio sarebbe dirlo un capriccio. Il contesto più frequente in cui si adopera la ‘nziria è quello infantile, la ‘nziria di sonno è dei bambini. Pare che la genesi del termine stia nella stessa radice della parola italiana insidia.
La ‘nziria non va confusa con l’ingrippo. L’ingrippo è comunque un pensiero fisso, un interesse eccessivo, una cocciutaggine, quasi una paranoia. L’ingrippato è un tipo dalla quiete compromessa. Ma l’ingrippo rispetto alla ‘nziria è più molesto verso qualcuno.
La ‘nziria per Farioli nasce dal fatto che nei mesi scorsi pareva qui su Slalom l’anti-eroe perfetto nel contrasto a quel calcio della mezza porzione così diffuso. Il calcio della mezza porzione è quello che si fanno bastare gli ideologi sparsi su un fronte e sull’altro, quelli che non sopportano di sentir dire calcio relazionale e quelli che sbuffano di fronte a difesa e contropiede. La ‘nziria per Farioli nasce dal fatto che il suo Nizza giocava secondo gli stessi parametri che Xabi Alonso praticava a Leverkusen e Spalletti a Napoli, ma quando l’Ajax se ne è invaghito e gli ha affidato la panchina in Olanda, oplà, colpo di scena, hanno scoperto in lui tracce da semi-conservatore, un esponente del calcio all’italiana.
Di tutto questo, e anche di altro, Paolo Condò lo ha fatto parlare stamattina. E la ‘nziria – finalmente – si è placata.
Paola Egonu e il suo rapporto con Velasco
➣ È evidente che tra lei e Velasco ci sia un rapporto speciale .
«È un rapporto sincero. Ci parla tanto e sa come farlo con ognuna. Lui parla a Paola prima che a Egonu: so che posso aprirmi e che è in grado di capire le mie emozioni e tranquillizzarmi quando mi carico di troppe responsabilità».
➣ Lei in cosa è cambiata?
«Sono nota per essere una a cui piace stare per conto suo, ma quest’anno, anche per l’ingresso nel gruppo di alcune giovani, era diverso. Volevo condividere del tempo con loro, rendere la loro esperienza più facile. Siamo anche uscite insieme nei giorni liberi. Abbiamo giocato a burraco, guardato film insieme, condiviso».
➣ Velasco insiste molto sulla separazione di persona e personaggio. Lei come gestisce il suo?
«Con gli anni anche questa gestione è migliorata. Prima mi pesava il fatto che venissero dette cose che non avevo mai fatto. Ho imparato a conviverci. D’altronde, dietro l’atleta c’è una persona con le sue emozioni e i suoi sentimenti. Solo chi mi conosce davvero ha accesso a quella sfera». – intervista di pierfrancesco catucci, Corriere della sera
Federica Brignone tornerà ma non sa quando
Repubblica ha invece parlato con Federica Brignone, a cinque mesi dall’incidente al ginocchio, facendosi raccontare speranze e paure nel viaggio verso Milano-Cortina. Dice che ha preso una macchina con il cambio automatico per andare ogni giorno al J Medical di Torino e che non c’è una data per il rientro nella sua testa, c’è solo la voglia di tornare sugli sci, questo sì,. E pensa che ce la farà, non sarà un infortunio a farla smettere. Il tempo dell’addio vorrà sceglierlo lei.
«Il mio obiettivo è tornare a vivere la mia vita ed essere una donna sana che può praticare tutti gli sport che le piacciono. Per me questo è il focus principale, oltre a tornare quest’inverno. La mia salute vale molto di più di un evento sportivo, e questo deve essere molto chiaro, nella mia testa lo è già. Non sono pronta per una gara a rinunciare a fare tutto nella vita, a sentirmi dire “non potrai mai più sciare” o magari “non riuscirai mai più a correre o camminare in montagna”. Ho 35 anni e spero ancora tanti davanti. Se ce la farò a tornare per quest’inverno, bene, se avrò voglia di riprovarci un anno dopo perché non mi riesce quest’anno ci riproverò. Nella mia carriera ho già ottenuto molto di più di quello che avrei potuto sognare da bambina».
▬▬▬▬▬ ▬▬▬▬▬
Oggi
Guida allo sport in tv di oggi
▬▬▬▬▬ ▬▬▬▬▬
L’ultimo scroll
Scuola
“A scuola con Sinner e Gattuso”: per la seconda volta in otto giorni, Jannik Sinner e Rino Gattuso sono nella stessa frase in un titolo in prima pagina sulla Gazzetta dello sport, nella rubrica La sveglia di Luigi Garlando. È un pezzo che parla a chi comincia la scuola, al milione e 300 mila studenti lombardi per i quali “stamattina la sveglia suona per davvero”.
Slalom ha un canale Whatsapp, dal quale diffonde non più di due aggiornamenti quotidiani, probabilmente un riepilogo serale con rassegna mattutina e nuovi sviluppi. Non vi impressionate. È una cosa riservata, per pochi intimi. Siamo un centinaio, niente di che. Nessuno disturba, non ci sono riunioni di condominio, mai un messaggio prima delle 8.30, mai uno dopo le 20.30.
Chi volesse unirsi, può farlo seguendo questo link
Lo Slalom apparirà su whatsapp nella lista Canali insieme a tutti gli altri a cui vi siete iscritti, nella sezione Aggiornamenti. A cosa serva non si sa, però pare che fa molto fico.