Marcus e Khephren Thuram avversari per la prima volta dal primo minuto: è uno dei temi nell’avvicinamento a Juventus-Inter. Ne scrive Filippo Conticello sulla Gazzetta di oggi e ne ha parlato Veronica Baldaccini su Sky Sport Insider, dove ha ripreso una frase del maggiore [«È il mio piccolo fratello e lo amo da morire»] per dire che “in un tempo in cui esibiamo tutto tranne forse i sentimenti più profondi, sentire un ragazzo aprire il cuore senza alcuna forma di pudore, a costo di sembrare sdolcinato, fa ancora effetto. È un sentimento che può essere molto potente, la fratellanza e se i Thuram hanno imparato a incarnarlo e a professarlo è certamente merito di mamma e papà, che hanno esteso il concetto di fratellanza al di là del sangue, restituendo alla parola un forte senso sociale, civile, persino politico nella lotta contro il “pensiero bianco” e in quell’ideale hanno fatto crescere i loro figli”.
La Gazzetta ha scelto le sfide chiave del pomeriggio di domani [Kalulu-Dimarco, David-Acerbi, Kelly-Lautaro, Koopmeiners-Calhanoglu, McKennie-Dumfries] e dice che “il meglio è qui” perché i numeri di inizio campionato dicono che Juve e Inter sono al top in più classifiche.
Ah però. Vediamole. “Piovono cross”, si legge su Dimarco – “che attrae come un magnete il pallone per poi rovesciarlo in mezzo in cerca di ThuLa”. Dimarco – si legge – ha creato 8 occasioni da gol. Mmm, ma Rovella alla Lazio nove. Boh. Allora al top ci sarebbe Rovella. E nove sono i cross di Dimarco. Mmm. Quelli di Politano a Napoli sono 18.
Il meglio nei passaggi è Barella, ne ha completati 166. Però Rrahmani e Juan Jesus di più.
In difesa Gatti è “onnipresente, l’intercetto è la sua arma” – diciamo la sua caratteristica che in questi giorni viene meglio e mette meno ansia – perché nei primi 180 minuti sono stati quattro. Mmm. Marin Pongracic è a sei. Sta’ a vedere che “il meglio è qui” andava bene per Fiorentina-Napoli.
Leggi anche ▬▬▬▬▬▬▬
Il romanzo di Juve-Inter
La prima partita del 1909. La radice della rivalità in un incidente diplomatico del 1961. Il rigore di Iuliano su Ronaldo nel 1998. Il trauma di Calciopoli del 2006. L’età dell’alleanza con Agnelli e Zhang. La storia di una partita che Gianni Brera chiamava il Derby d’Italia