![]()
22.40L’ultima partita di Gauff da teenagerINDIAN WELLS
Ne ha qualcuno in più Gael Monfils, 37 anni e 192 giorni. È diventato così il secondo giocatore più anziano a raggiungere gli ottavi di finale del singolare maschile a Indian Wells – più giovane solo di Marty Riessen nel 1980. Averli e non sentirli, peraltro. Monfils ha giocato la seconda partita più lunga della sua carriera in 2 set vinti, 3 ore e 12 minuti superando Cameron Norrie. Dal 2016 Gaël ha battuto 9 volte un Top-10. Ma solo tre volte si è confermato al turno successivo. Nel tie-break ha pure battuto da sotto.
|
20.25Anche Alessia Mesiano a Parigi. Le donne pugili saranno cinqueVITE OLIMPICHEQuattro qualificazioni per i Giochi nella boxe in un giorno solo, e tre sono carte femminili. Alessia Mesiano si è aggiunta poco fa a Charaabi e Carini. Giordana Sorrentino e Irma Testa erano già certe di un posto alle prossime Olimpiadi. A Tokyo le donne erano state tre. In tutto la spedizione italiana è adesso a quota 199
|
20.20Il posticipo della serie APODEMIQuasi tutto pronto per il posticipo della giornata di serie A. Le formazioni. LAZIO (4-3-3): Provedel; Hysaj, Romagnoli, Gila, Lazzari; Luis Alberto, Cataldi, Vecino; Zaccagni, Immobile, Felipe Anderson: All.: Sarri | UDINESE (3-5-1-1): Okoye; Ferreira, Giannetti, Perez; Pereyra, Lovric, Zarraga, Payero, Kamara; Thauvin, Lucca. All. Cioffi |
19.43Che fastidio ‘sto ciclismoTELEVISIONEPer tutta la settimana della Tirreno-Adriatico, Leonardo Piccione di Bidon Magazine ha tenuto sotto controllo le reazioni di Milo Infante, il conduttore del talk pomeridiano di Rai2 costretto a cedere la linea al ciclismo. Reazioni sostanzialmente di fastidio. Se n’è accorto Aldo Grasso sul Corriere della sera e ne ha scritto. Bicisport ha riassunto qui tutta la storia e ha pure intervistato Piccione. Prendetevi cinque minuti.
|
19.00La sfida di Bronzetti a Cori GauffINDIAN WELLS
LEGGI ANCHE |
19.00Musetti non batte un top-10 da 9 partiteINDIAN WELLSRestano otto posti da assegnare per comporre gli ottavi di finale al torneo di Indian Wells. La parte alta del tabellone vede in campo Lorenzo Musetti contro Holger Rune, vincitore dell'unico precedente fin qui giocato, quarti di finale sull'erba del Queen's. Musetti ha battuto 5 volte su 23 un top-10 ma non c'è più riuscito da quando eliminò Djokovic l'anno scorso a Monte-Carlo [0-9 da allora]. Se dovesse raggiungere Sinner agli ottavi, sarebbe la seconda volta per l'Italia con due giocatori così avanti a Indian Wells dopo il 2022 [Berrettini, Sinner]. Per Rune è la quarta apparizione al torneo: perse al primo turno nel 2021, al secondo nel 2022, al terzo nel 2023. Sta giocando la sua prima partita dell'evento dopo aver ricevuto un walkover da Raonic in 2R.Ma finora in campo non lo abbiamo visto: ha avuto un bye al primo turno e ha passato il secondo per ritiro di Raonic.
|
18.20Le donne del pugilato ai GiochiVITE OLIMPICHEAngela Carini e Sirine Charaabi si sono qualificate per il torneo di pugilato delle Olimpiadi di Parigi nelle categorie 66 e 54 chili. Hanno vinto il torneo di Busto Arsizio, come tra gli uomini ha fatto Diego Lenzi nella categoria dei 92 kg. In attesa dello spareggio di Alessia Mesiano (60 kg) contro la slovacca Miroslava Jedinakova, le carte di accesso ai Giochi dell’estate prossima sono saliti a sette, dopo quelli ottenuti ai Giochi Europei di Cracovia (Polonia) da Salvatore Cavallaro (80 kg), Aziz Abbes Mouhiidine (92 kg), Giordana Sorrentino (50 kg) ed Irma Testa (57 kg).
Le donne sono dunque già a quattro, una in più rispetto all’edizione di tre anni fa a Tokyo, quella dello storico sorpasso sugli uomini, rimasti a zero. Qui Slalom raccontava all’epoca la storia della genesi della boxe femminile, come venne accolta e quali erano i consigli del regime fascista alle donne in materia di sport. |
10.06Il Lecce a testa in su: esonerato D’Aversa – Le reazioni dal mondoPODEMI
Una risposta decisa e rapida. Il Lecce ha esonerato il suo allenatore Roberto D’Aversa, al centro ieri del dopo-partita con il Verona, quando la partita è finita in rissa e lui è andato allo scontro fisico con l’attaccante Thomas Henry. Una testata. D’Aversa aveva parlato ieri, con una delle più tipiche repliche da stato di dissociazione da sé. “Ho perso lucidità, ma non al punto di colpire un’altra persona. Questo non mi appartiene, lo respingo e non lo accetto”. Ma un video ripreso dagli spalti dello stadio ha smontato la sua tesi. Cristiano Gatti sul Corriere dello sport-stadio si è chiesto stamattina: ma chi edica gli educatori? Ha scritto: “Allenatori sull’orlo di una crisi di nervi, si diceva quando mandavano l’arbitro al diavolo per il rigore negato, sentendo il fiato sul collo del presidente con l’esonero in canna. Allenatori da camicia di forza, diremmo adesso, alla prova dei fatti“ Come in quel programma di Radio 3, tutta la città ne parla. Anzi tutto il mondo. “Le scuse non sono bastate. Una scena che un campionato come la serie A non poteva accettare“ scrive Marca in Spagna. “D’Aversa aveva perso la tranquillità“ spiega As. “Uno scandalo nella battaglia per non retrocedere“ racconta Die Welt dalla Germania. In Argentina ne hanno scritto Olé, Clarin e El Gráfico Sky propone una galleria di allenatori che nel tempo hanno perso la testa.
|
9.15La nuova stagione del ciclismo americanoPARIGI-NIZZAL’Equipe celebra così stamattina la vittoria dell’americano Matteo Jorgenson alla Parigi-Nizza. Gli USA non mettevano la loro bandierina nell’albo d’oro dal 2006, diciotto anni fa toccava a Floyd Landis, successore di Bobby Julich, maglia gialla a Parigi nello stesso anno in una delle edizioni più tormentate della corsa. Dopo le molte defezioni per lo scandalo legato all’Operación Puerto, Landis si trovò in maglia gialla con 10″ di vantaggio sullo spagnolo Óscar Pereiro, ma cedette di schianto nella sedicesima tappa, da Bourg d’Oisans a La Toussuire, chiudendo a 8’10” dallo spagnolo. Il giorno successivo partì all’attacco, se ne andò in fuga da solo verso Morzine-Avoriaz, sembrava una di quelle iniziative di chi è saltato e vive fuori classifica, invece dopo 125 km vinse con 7’08” su Pereiro e gli portò via di nuovo la maglia. “Non è elegante come LeMond, non è autoritario come Armstrong e ci sono meno bandiere americane sui Campi Elisi” scrisse all’arrivo Gianni Mura su Repubblica. Pochi giorni dopo la chiusura del Tour, il giornale danese Ekstra Bladet anticipò la notizia che un corridore dell’alta classifica era stato trovato positivo a un controllo delle urine nella tappa di Morzine. Il giorno dopo fu la sua squadra, la Phonak, a fare il nome: era Landis. Dovettero passare quattro anni. Con una e-mail dell’aprile 2010 alla federazione americana e a quella internazionale, Landis ammise l’uso di sostanze proibite e raccontò come ai tempi della US Postal Service fosse stato il direttore sportivo Johan Bruyneel ad avviarlo all’uso dell’eritropoietina sintetica, all’uso di steroidi e alle trasfusioni di sangue per sfuggire ai controlli. Quella stagione del ciclismo americano si è faticosamente chiusa. Sei mesi fa Sepp Kuss ha vinto la Vuelta e ha aperto una storia nuova. Matteo Jorgenson era uno dei nomi più attesi da tempo su questa scena. Stamattina su Slalom c’è la sua storia. LEGGI ANCHE Il ciclismo secondo Matteo |
7.45Di che cosa si parla stamattinaL’EDICOLALe pagine degli inserti sportivi di Inghilterra hanno tutte la stessa immagine, la foto del fallo da rigore di Jérémy Doku in Liverpool-Manchester City, un gesto negligente e pericoloso secondo Klopp. In Francia puntano sul Sei Nazioni con il ritorno della Francia alla vittoria, in Spagna dominano le vicende della Liga, in Italia l’attualità del calcio, il mercato, il primo GP vinto da Bagnaia.
|



