Anche la Corea ha avuto la sua Corea – La Giordania in finale di Coppa d’Asia

LA COPPA D’ASIA

Le semifinali

▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔

  2-0

Quando vogliono fare un complimento a Musa Al-Taamari, gli dicono che somiglia a Mo Salah. Può darsi. Ma nella corsa parallela che stanno facendo Coppa d’Africa e Coppa d’Asia, l’Egitto di Mo è a casa, la Giordania di Musa in finale. Incredibilmente in finale, con Al-Taamari candidato al titolo di miglior giocatore d’Asia dell’anno, sebbene siamo solo a febbraio. È l’unico della sua nazionale con un contratto in Europa, gioca in Francia, al Montpellier. Ha segnato il secondo gol nella semifinale vinta contro la Corea del sud, una delle favorite. Un risultato fuori dal mondo, mai raggiunto prima, arrivato dal basso dell’87esima posizione nel ranking FIFA.

The Athletic la giudica un’umiliazione, così la chiamano. Come dire che è stata la Corea della Corea. Klinsmann era andato avanti finora con una serie di gol nei minuti di recupero, quattro segnati in cinque partite. Uno stile ribattezzato calcio zombie. 

In semifinale la fortuna ha voltato la faccia. Succede. La Corea del Sud non è stata convincente per tutto il torneo – scrive The Athletic – facendo affidamento sui momenti di genialità dei suoi giocatori di punta, apparentemente priva di un piano tattico. Una prestazione piuttosto atroce contro la Giordania, che ha attaccato in modo convincente dall’inizio e travolgendo i favoriti del torneo con un piano basato su iper-aggressività, pressing implacabile, contropiede, continui tiri in porta, tanto che Jo Hyeon-woo è stato il migliore dei suoi

Il povero Son invece ha toccato la palla solo 15 volte nel primo tempo, meno di tutti. Ci saranno conseguenze per Klinsmann, si comincia a ipotizzare. Era già molto criticato per un 4-4-2 considerato vecchio stile e per non aver preso casa in Corea. Questa prestazione così debole e senza vita in una partita così importante non lo aiuta. 

È piena di luce la strada di Hussein Ammouta, il cittì della Giordania che viene dal Marocco. Così stamattina pare del tutto naturale assimilare il cammino della sua squadra ai miracoli della nazionale del suo paese un anno fa ai Mondiali. The Athletic fa un confronto e parla di una squadra altrettanto disciplinata, incredibilmente ben allenata, che fa leva sulle debolezze dei suoi avversari. Klinsmann aveva detto ai suoi di rilassarsi prima della partita e i giocatori hanno preso il consiglio alla lettera. Zero tiri nello specchio della porta.

 

  IRAN VS QATAR

 

Qui la favorita è l’Iran, ma a questo punto vai a sapere. Ha vinto gli ultimi sei scontri diretti con il Qatar, incluso l’1-0 nel girone del torneo di nove anni fa. È alla sua nona semifinale in Coppa d’Asia, ma a Teheran non vedono la Coppa da quando c’era ancora lo Scià, il 1976, e lo Scià era in tribuna. Una squadra arrivata in semifinale con sette gol segnati ​​da sei giocatori diversi, una dimostrazione di profondità in attacco. Mehdi Taremi rientra dopo la squalifica nei quarti di finale. Nonostante abbia saltato l’ultimo turno, resta il giocatore con più tiri in porta nel torneo [14 volte]. Solo Sardar Azmoun ha una media di gol previsti a partita più alta di lui: ed è un suo compagno di squadra.

Se avete lo stesso vizio di Slalom e vi piacciono i terzini, Ramin Rezaeian sarà una bella scoperta, anche se da qualche parte c’è sicuramente qualcuno che vede ogni settimana le partite del Sepahan e lo conosce già. Oppure se lo ricorda nell’Ostenda in Belgio, figuriamoci. Suo padre è un medico in pensione, gli segue l’alimentazione e controlla che Ramin non mangi molti gelati di cui è goloso. Non vi fate troppe illusioni per le vostre squadre. Ha già 33 anni, non lo vedremo più in Europa. A meno che non lo prenda Marotta a parametro zero.

Il Qatar comunque ha subito solo due gol, gioca con la difesa a tre [a cinque] e i terzini che all’occorrenza [si dice sempre all’occorrenza quando si parla di tattica] – i terzini che all’occorrenza si allargano, si stringono, vengono dentro il campo, i quinti, i braccetti, insomma quella roba là.

Se vince l’Iran – fa notare su X Valerio Moggia, l’anima di Pallonate in Faccia – avremo una finale fra le squadre di due paesi che in questo momento non hanno buone relazioni politiche e diplomatiche. 

 

 

in streaming merc 7 ore 16 OneFootball: Iran-Qatar

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.