Leggi tutto nella versione web
# 1 giorno a Napoli vs Inter
► DUE VITTORIE e una sconfitta nel giovedì di coppe italiano dopo una finestra di Champions mmm, mediocre. Bologna e Fiorentina hanno vinto a Bucarest e Vienna, la Roma ha perso in casa con il Viktoria Plzen. Nel ranking annuale UEFA l’Italia resta all’ottavo posto, ancora dietro Danimarca Polonia e Cipro.
◇ Ruth Chepngetich, detentrice del record mondiale di maratona, è stata squalificata tre anni per doping. Era stata sospesa provvisoriamente da agosto dall’Athletic Integrity Unit (AIU) per aver utilizzato un diuretico vietato. Emanuela Audisio su Repubblica: “È stata smascherata da un messaggio WhatsApp dove c’era la foto di un farmaco che conteneva testosterone. Lei ha dato la colpa alla sua domestica (questa come scusa è nuova). Non le hanno (giustamente) creduto”
◇ Il titolo mondiale di Angelina Melnikova nella gara di ginnastica artistica individuale segna il ritorno delle russe al successo in una competizione internazionale. A Giacarta ha battuto l’americana Leanne Wong e la cinese Zhang Qingying. Al rientro dopo tre infortuni in due anni, Asia D’Amato si è piazzata al quinto posto.
◇ L’Olimpia Milano ha perso in Eurolega la partita con Valencia [100-103], soffrendo il ritmo degli spagnoli, risalendo da -22 fino al pari a due minuti dalla fine, ma crollando nei passaggi conclusivi. Oggi la Virtus Bologna con il Panathinaikos.
◇ Jannik Sinner ha vinto il 17esimo derby con un italiano su 17. Ha battuto Flavio Cobolli a Vienna e si è qualificato per i quarti di finale. Dove ci sono pure Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti.
◇ Oro per il quartetto italiano ai Mondiali di ciclismo su pista nell’inseguimento: battuta la Germania in finale.
La Francia mi ha dato il suo cuore; il minimo che io possa fare è di darle la vita [Joséphine Baker]
America, me senti? Il Tour che deve fare concorrenza ai Mondiali
Le luci che si abbassano, le immagini che scorrono, i brividi che salgono. A Parigi, al Palais des Congrès, il rito di fine stagione del ciclismo francese è cominciato come sempre, con quel piccolo film che ci dice quale estate avremo, il luglio che verrà, il velo che si solleva sul percorso del Tour, il sinonimo della bella stagione. È “un piccolo lume che si porta con sé per attraversare l’inverno” dice l’immaginifico Roos. E dunque questo nuovo Tour, da Barcellona a Parigi, promette di proteggere “la fiamma vacillante dell’incertezza”. Così ci piace credere oggi, nove mesi prima della partenza dalla Catalogna, un Tour che come l’’America nasce il 4 luglio e che dall’America avrà la concorrenza dei Mondiali di calcio per 15 giorni, fino al 19.
Un percorso di salite sopportabili, costruito per tenere tutto aperto fino all’ultima vigilia, fino alla tappa che passa per la Croix de Fer, il Télégraphe, il Galibier e l’Alpe d’Huez dal versante di Sarenne, 5.600 metri di dislivello, il punto dove tutto dovrà esplodere. Al terzultimo giorno Ma tra le righe di Roos si legge l’altra preoccupazione: “impedire a Tadej Pogacar di far saltare la concorrenza troppo presto”.
Il Tour e Pogacar si inseguono, si studiano, si sfiorano da cinque anni. Lui è a una sola vittoria dal club sacro di Merckx, Anquetil, Hinault e Indurain. È la figura centrale di un equilibrio fragile. Christian Prudhomme e i suoi hanno dovuto disegnare un racconto che non gli spiani la strada ma che ne celebri il mito, “tra la preoccupazione di limitare la supremazia del campione del mondo e la costruzione di teatri all’altezza della sua storia”. Ecco perché l’Alpe d’Huez raddoppia, torna due volte, prima come un palcoscenico offerto e poi come una prova da superare.
artefici
Il Tour femminile scopre il Ventoux
▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔
Segno di emancipazione, gonfiato dall’enorme popolarità raggiunta dalla sua quarta edizione sotto ASO e da un picco di otto milioni di spettatori nell’ultimo giorno, il Tour de France Femmes taglia il cordone ombelicale con il fratello maschio. Cinque giorni separeranno l’arrivo degli uomini a Parigi dal Grand Départ femminile, fissato a Losanna il 1° agosto. Fino a oggi, salvo che per l’eccezione olimpica del 2024, le due corse avevano sempre condiviso almeno una giornata, così che la corsa più giovane potesse prendersi un giorno di luce riflessa.
Gli arresti in NBA per le scommesse illegali
Solo un paio di giorni fa, intervenendo in un podcast, Adam Silver aveva raccontato delle richieste avanzate dalla NBA ai suoi partner con interessi economici nel betting: cancellare le scommesse accessorie, le puntate su momenti del gioco secondari, quelli che più facilmente possono essere viziati. Sapeva che stava arrivando una tempesta. I timori a lungo latenti sul boom delle scommesse sportive in America sono diventati uno scandalo quando gli agenti dell’FBI hanno arrestato Terry Rozier e Chauncey Billups, quest’ultimo accusato di essere coinvolto in un piano di poker truccato gestito dalla mafia.
Billups è stato arrestato a Portland poche ore dopo la sconfitta della sua squadra nella partita di apertura della stagione. È stato accusato di riciclaggio di denaro e frode telematica. Rozier è stato preso a Orlando. È una ex prima scelta al Draft. Le autorità sostengono che abbia partecipato a un’operazione di scommesse sportive che prevedeva la condivisione di informazioni non pubblicamente disponibili con gli scommettitori. È accusato di associazione a delinquere finalizzata alla frode telematica e al riciclaggio di denaro.
I figli e i figliastri delle esclusioni nello sport
In un mondo che brucia, lo sport globale sembra camminare su un filo sospeso sopra un abisso. Kevin B. Blackistone sul Washington Post lo racconta chiaramente citando le parole di Aleksander Ceferin, presidente UEFA: “Penso che sia giunto il momento di smettere di fingere di essere un’organizzazione sportiva che vive su un altro pianeta”. Ha risposto così alla domanda se Israele potesse continuare a partecipare alle competizioni europee.
Il body building è la porta d’accesso al maschilismo
Il culto del corpo non si limita più alla sala pesi. Plasma anche discorsi e ideologie. Così scrive Chrystelle Bonnet in uno dei pezzi chiave del nuovo numero di L’Équipe Magazine, L’esibizione della forza fisica si fa bandiera della virilità, dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Mark Zuckerberg, patron di Meta, entrambi fieri di mostrare torsi nudi e addominali scoperti. Giovani muscolosi, talvolta legati a ideologie di estrema destra, si muovono tra feste techno e video sui social. Sono stati battezzati Gormiti dall’artista DJ Schnake, ricordando quei pupazzetti spigolosi e muscolosi. “La cultura gym bro rischia di navigare sotto la bandiera della mascolinità tossica”, nota Bonnet.
tendenze
Su Football Manager sono arrivate le donne
▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔
Il calcio femminile entra finalmente nei vestiboli virtuali di Football Manager. Dopo quarant’anni in cui il simulatore di management calcistico più celebre al mondo ha gestito esclusivamente club maschili, dal 4 novembre arrivano le giocatrici. Saranno presenti in quattordici leghe internazionali. “Un’evoluzione tardiva ma fondamentale”, scrive Ballà Fofana per Libération, perché Football Manager non è solo un gioco: è una macchina osservata dai club professionistici di tutto il pianeta. Tra milioni di righe di codice e statistiche complesse, si sono fatte notare future star come Ronaldinho, Lewandowski, Neymar o Marco Verratti. Ora, per la prima volta, anche le ragazze potranno gareggiare sotto lo stesso sguardo meticoloso.
La paura del vuoto di Messi: il rinnovo fino al 2028
Nel 2022 eravamo certi che il Qatar offrisse a Leo Messi l’ultima occasione per vincere i Mondiali. Se la prese. Ma presto nella sua testa è entrato il torneo del 2026 e adesso abbiamo la certezza che non gli basti. All’età di 38 anni ha firmato un rinnovo del contratto in Florida che prevede la sua presenza in campo con l’Inter Miami fino al 2028. A quel punto ne mancheranno appena due per i Mondiali del centenario, l’edizione mostruosa dei tre continenti, apertura in Sudamerica, e poi Spagna-Portogallo-Marocco. Messi ha firmato un contratto molto complesso, che coinvolge partner come Apple e Adidas e prevede una quota di partecipazione nel capitale del club.
Il rinnovo coincide con un momento chiave per l’Inter Miami, che nel 2026 inaugurerà il nuovo Freedom Park Stadium, e la dirigenza punta su di lui come volto dell’evento. Sul campo, nonostante qualche acciacco, Messi ha chiuso la stagione regolare da capocannoniere della MLS [29 gol in 28 partite] e guida la squadra verso i playoff contro Nashville. José Barroso su L’Equipe disegna un ritratto del Messi di oggi: ancora dominante, ma consapevole del tempo che passa — sospeso “tra la paura del vuoto e la voglia di non lasciare ancora il campo”.
L’inafferrabile Zlatan, un dio senza scrivania
Zlatan non ha un ufficio. Lo dice lui stesso, come una dichiarazione di principio: «Non ho un ufficio perché preferisco restare accessibile». Ogni giorno si alza, va a Milanello o a Casa Milan, incontra le persone, parla, ascolta, decide. È così che interpreta il suo nuovo ruolo nel club dove è diventato leggenda — non più in campo, ma dentro il cuore opaco della dirigenza. Così racconta L’Équipe, così vanno le cose da quando nel dicembre 2023 è stato nominato consigliere senior di RedBird Capital Partners, il fondo americano di Gerry Cardinale proprietario del Milan. Ibrahimović si muove tra gli uffici come un corpo libero. All’inizio ha attraversato mesi complicati, tre allenatori in un anno e mezzo, e spesso è stato lui a esporsi. “È lui che interveniva più spesso – ricorda Valentin Pauluzzi – per assumersi le responsabilità delle cattive decisioni”.
In quella fase aveva formato un trio con Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada, il francese diventato direttore tecnico dopo anni nell’ombra. Poi Moncada ha preferito tornare al campo, “più a suo agio che davanti alle telecamere”, e il Milan ha riscoperto la necessità di una figura sportiva piena, Igli Tare, arrivato dalla Lazio dopo quindici anni di esperienza. L’Equipe dice che Zlatan continua a orbitargli intorno, come un satellite dal carisma incontrollabile. Al Festival dello Sport di Trento lo ha spiegato con la consueta calma feroce: «Oggi sono il rappresentante di RedBird. Cerco di aiutare tutti a fare meglio. Passo circa l’80% del mio tempo in Italia». Il resto lo dedica ai suoi progetti paralleli. La sua holding Unknown AB ha investito nel fitness, nel padel, nei magazzini, nell’industria delle gomme da masticare. Nel calcio è azionista dell’Hammarby in Svezia. Continua inoltre a capitalizzare sulla sua immagine come presidente della Kings League Italia e ambasciatore del videogioco FC26. Attività che non lo hanno distolto completamente dal Milan, dove giocano i suoi due figli, Maximilian e Vincent. Tuttavia, dice L’Equipe, lo hanno alienato dai tifosi, che riponevano grandi speranze in un suo ritorno in un Milan vincente. Il Milan di oggi ha ritrovato il suo equilibrio con il ritorno in panchina di Massimiliano Allegri — una scelta firmata da Tare — e Zlatan sembra occupare uno spazio più simbolico che operativo: un totem che veglia sul club, visibile ma inafferrabile, come un dio senza scrivania.
Il Corriere della sera scrive che Milan-Cono a Perth rischia di diventare un intrigo internazionale. La marcia indietro della Liga su Villarreal-Barcellona è certamente un fattore e “hanno fatto da detonatore alle perplessità di molte parti coinvolte sull’opportunità di giocare a Perth a febbraio”. Dopo Rabiot e Maignan che hanno definito folle il progetto, portatori dell’eredità rivoluzionaria di un paese che tagliò teste sulla pubblica piazza, con una felpatezza che viene da decenni di governi democristiani anche in Italia si riflette e si sospira. Allegri ha detto che fosse per lui si giocherebbe in Italia. Cesc Fabregas ha un’opinione simile. “I pensieri dei due allenatori – dice il Corriere della sera – divergono però da quelli dei loro datori di lavoro: i manager di Milan e Como sono stati i primi ad avallare l’iniziativa per promuovere il brand ed espandere la visibilità su un nuovo mercato” Il Guardian aggiunge che la federazione australiana non è così entusiasta e manca pure il via libera della FIFA. “Di giorno in giorno l’ottimismo va scemando”.
Slalom ha un canale Whatsapp, dal quale diffonde non più di due aggiornamenti quotidiani, probabilmente un riepilogo serale con rassegna mattutina e nuovi sviluppi. Non vi impressionate. È una cosa riservata, per pochi intimi. Siamo un centinaio, niente di che. Nessuno disturba, non ci sono riunioni di condominio, mai un messaggio prima delle 8.30, mai uno dopo le 20.30.
Chi volesse unirsi, può farlo seguendo questo link
Lo Slalom apparirà su whatsapp nella lista Canali insieme a tutti gli altri a cui vi siete iscritti, nella sezione Aggiornamenti. A cosa serva non si sa, però pare che fa molto fico.
Stai ricevendo questa mail perché eri tra gli abbonati di Slalom al momento della sospensione della diffusione quotidiana della newsletter oppure perché ne hai fatto richiesta
◇ Se non desideri ricevere più questa mail, puoi comunicarlo in risposta e il disturbo cesserà subito.
◇ Ma se la newsletter del mattino ti mancava, siamo qua con La Carezza di Slalom. Puoi inoltrarla a chi vuoi, oppure suggerire alle amiche e agli amici di chiedere l’iscrizione a loslalom@gmail.com
Lo Slalom è una guida alla lettura e un invito alla discussione, con una selezione ragionata dei temi e dei protagonisti del giorno, contenuti originali o rielaborati, brevi estratti degli articoli più interessanti usciti sui quotidiani italiani e stranieri, i siti, i blog, le newsletter e le riviste specializzate, con materiale d’archivio, brani di libri e biografie.
Orson Welles diceva: il montaggio è tutto. A cura di Angelo Carotenuto. Per segnalazioni sui contenuti e per suggerimenti: angelo.carotenuto@loslalom.it