Lo Slalom del 20 novembre | Cosa leggere, sapere e vedere

 

  Leggi tutto nella versione web

# 2 giorni al sorteggio dei play-off

 

     

►  L’ITALIA TENNISTICA ha iniziato la difesa della Coppa Davis battendo l’Austria con i due singolari di Berrettini e Cobolli, senza dover scomodare Bolelli e Vavassori nel doppio. In semifinale ci sarà il Belgio e in Francia sono ancora sotto shock. L’Equipe pubblica oggi l’autopsia di un fiasco. Oggi due quarti di finale: Spagna vs Cechia e Germania vs Argentina. 

◇  Antonio Zappi, presidente degli arbitri italiani, è indagato dalla procura della federcalcio con l’accusa di aver esercitato pressioni indebite per cambiare gli organi tecnici e per sistemare Orsato e Braschi come designatori. 

◇  Steve McClaren si è dimesso dal ruolo di Ct della Giamaica dopo la mancata qualificazione diretta ai Mondiali dopo lo 0-0 con Curaçao. La squadra può ancora farcela attraverso il play-off interzona ma lo giocherà con un altro allenatore. 

◇  La stella delle Matildas, Mary Fowler, è stata vittima di razzismo mentre giocava al Montpellier nel 2022. Alla fine della stagione le furono regalate delle banane mentre alle compagne di squadra vennero donati dei fiori. La rivelazione esplosiva è nel suo libro autobiografico Bloom e ne parla il Guardian

◇  L’ultima proposta di contrattazione collettiva della WNBA includerebbe la condivisione dei ricavi e uno stipendio massimo di oltre 1,1 milioni di dollari per più di una giocatrice per squadra.

 

 

   

Non starò mai zitto davanti alle ingiustizie sociali

LeBron James

 

  

Il ritorno di LeBron James

Qualche settimana prima di compiere quarant’anni, Michael Jordan espresse un certo scetticismo su un adolescente di Akron che stava cambiando il modo di parlare di basket. Era il 2003, e il bambino prodigio si chiamava LeBron James. Jordan pensava che l’esposizione smisurata, le aspettative, la saturazione mediatica avrebbero reso il suo ingresso in NBA più duro di qualunque altro debutto prima di allora. «Sarebbe ingiusto aspettarsi che sia già bravo come Kobe Bryant o Tracy McGrady», diceva, aggiungendo con un mezzo sorriso che in quel momento era «un giocatore medio nella nostra lega, con il potenziale per diventare un giocatore migliore».

Medio. Potenziale. In quell’altra epoca, molto prima che il numero 23 dei Lakers arrivasse dove nessuno è mai stato — alla ventitreesima stagione in NBA — quelle parole sembravano addirittura avere un senso. LeBron aveva avuto una copertina su Sports Illustrated da junior e una fama globale prima che i social diffondessero video e meme in quel modo che definiamo come un’epatite. Davvero esisteva qualcuno che poteva essere così forte, e così presto?

Ian O’Connor su The Athletic  ricorda  che per capire come stessero le cose, per lavoro, chiamò al telefono Ernie Grunfeld, un ex NBA, un oro olimpico con la nazionale USA nel 1976 e gli chiese cosa pensasse delle parole di Jordan su quel ragazzino, prima di mettersi in macchina verso Trenton e andare vedere il fenomeno negli Scholastic Tours. Grunfeld rispose con una sola parola: Don’t. Non sottovalutarlo. Non ti azzardare.

LEGGI TUTTO QUI

 ▬▬▬▬▬         ▬▬▬▬▬

I temi del giorno

   

La sbornia di tutto il Regno per la Scozia

I gol impossibili di McTominay, Tierney e McLean, quel gol contro la storia e contro la logica, quei gol che hanno indirizzato una partita che molti non dimenticheranno mai, sono ancora vivi, vivissimi, due giorni dopo la fine della partita. I giornali inglesi stanno ripercorrendo la storia delle sofferenze del calcio scozzese, le mancate qualificazioni e i momenti chiave, spiegando che proprio questa lunga attesa ha reso l’esplosione emotiva ancora più potente. Matthew Syed descrive Hampden Park sul Times come un luogo dal doppio sguardo. Racconta l’impatto dell’evento, un evento che ha avuto la forza addirittura di unire il Regno leggendo i commenti degli inglesi entusiasti, e sottolinea come la Scozia sia stata spesso inferiore tecnicamente alla Danimarca, ma abbia trovato nel credo collettivo l’energia per superare ogni logica sportiva. 

LEGGI TUTTO QUI

 

 

Lo spaventevole stregometro per il sorteggio play-off

▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔

 ▬▬▬▬▬         ▬▬▬▬▬

La Macchina del tempo 

     

La campagna scozzese anti-Napoli. Smentita da John Charles

Alla vigilia della partita di Napoli tra Italia e Scozia, qualificazione per i Mondiali d’Inghilterra del 1966, gli scozzesi sembravano aver trasformato l’attesa in una campagna. Prima dell’andata all’Hampden Park avevano mandato il loro commissario tecnico a studiare gli azzurri contro la Polonia, e una squadra di cronisti li aveva seguiti fino a Coverciano. Sembravano i dispacci di un attonito Gulliver dal Paese degli uomini alti trenta centimetri o con le braccia al posto delle orecchie racconta Fulvio Grimaldi sulla Gazzetta dello Sport del 20 novembre 1965,

LEGGI TUTTO QUI

 

▬▬▬▬▬         ▬▬▬▬▬

Discussioni

 

 

Che razza di boxe è la boxe di Joshua vs Paul

«Se tutto fosse serio e regolare, bisognerebbe preoccuparsi che gli sia staccata la testa», dice Barry McGuigan. «Gli può rompere la mascella, spaccargli un lato della testa, Dio non voglia un’emorragia cerebrale», rincara Carl Froch sul suo canale YouTube. «Potrebbe essere la fine. Il suo ultimo giorno sulla Terra», annuncia invece David Haye. E così un coro di allarmi si alza e prende a cuore la sorte di Jake Paul, ventottenne celebrità di YouTube, pugile per divertimento o chissà che altro. L’annuncio del suo match contro Anthony Joshua ha scatenato premonizioni di disastri anatomici e Jonathan Liew sul Guardian parte da qui per una riflessione sulla boxe delle celebrity. 

LEGGI TUTTO QUI

 ▬▬▬▬▬         ▬▬▬▬▬

Interpreti

   

L’abuso di un poliziotto su Nyck Harbor

Neppure la fama e il talento proteggono un ragazzo afro-discendente dal sospetto e dalla diffidenza, dall’aggressività o dalla mancanza di rispetto della polizia americana, perché il problema non è individuale ma strutturale. Così dice Etan Thomas sul Guardian, ex NBA a Washington, partendo da un ricordo personale – una protesta studentesca a Syracuse nel 1996 – per arrivare a un punto attualissimo: anche gli atleti neri considerati dei privilegiati non sono affatto risparmiati dagli abusi della polizia.

Thomas ricorda i tempi del college, quando una leader studentesca gli disse gli atleti afroamericani erano trattati come una “classe protetta”. Ma l’episodio avvenuto sabato scorso in Texas dimostra l’opposto: durante una partita, un agente della polizia statale ha deliberatamente urtato il giocatore di South Carolina Nyck Harbor e un compagno, subito dopo un touchdown. Una scena andata in tv in diretta nazionale: Se questo è il comportamento di un agente in uno stadio pieno e davanti alle telecamere, come si comporta quando ferma un nero in un luogo isolato?

Il Dipartimento di Pubblica Sicurezza texano si è limitato a dire che l’agente è stato mandato a casa, senza condannarne il gesto. Thomas insiste allora su un punto: agli atleti neri si chiede autocontrollo perfetto “per non peggiorare la situazione”, mentre non esiste lo stesso livello di aspettativa nei confronti degli agenti. Il suo intervento sul Guardian ricorda anche chi è Harbor: un ragazzo modello, premiato per meriti sportivi, accademici e sociali, fa volontariato, studente eccellente. Eppure, nemmeno questo lo ha protetto. Il commento della capitana di polizia in pensione Sonia Pruitt sintetizza la situazione: “Non è un problema di mele marce. È una questione di sistema”

     

Slalom ha un canale Whatsapp, dal quale diffonde non più di due aggiornamenti quotidiani, probabilmente un riepilogo serale con rassegna mattutina e nuovi sviluppi. Non vi impressionate. È una cosa riservata, per pochi intimi. Siamo un centinaio, niente di che. Nessuno disturba, non ci sono riunioni di condominio, mai un messaggio prima delle 8.30, mai uno dopo le 20.30. 

Chi volesse unirsi, può farlo seguendo questo link 

Lo Slalom apparirà su whatsapp nella lista Canali insieme a tutti gli altri a cui vi siete iscritti, nella sezione Aggiornamenti. A cosa serva non si sa, però pare che fa molto fico. 

           

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.