Lo Slalom del 30 luglio | Cosa leggere, sapere e vedere

 

 

# 1 giorno ai Trials USA di atletica leggera

 

     

►  ALTRE DUE medaglie d’argento per l’Italia ai Mondiali di nuoto con Thomas Ceccon nei 100 dorso e con Simona Quadarella da record europeo nei 1.500 stile libero. Oggi le finali di Burdisso, Razzetti [200 farfalla] e Cerasuolo [50 rana]

◇  Il Consiglio della serie A ha approvato il nuovo regolamento sulle partite rinviate: andranno recuperate entro 24 ore. 

◇  A quasi quattro mesi dalla rottura di tibia, perone e del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, Federica Brignone si è sottoposta a un intervento di artroscopia per valutare lo stato dell’articolazione e accelerare il recupero.

◇  La Lega basket ha diffuso il calendario della prossima serie A [dal 5 ottobre]: la Virtus Bologna campione d’Italia comincia contro Napoli, Cantù riprende la sua storia nell’élite in trasferta a Trento.

◇  Grigor Dimitrov dovrà saltare gli US Open, conseguenza dell’infortunio che lo costrinse a ritirarsi negli ottavi di finale a Wimbledon mentre vinceva due set a zero contro Jannik Sinner. Lorenzo Musetti ha vinto a Toronto con Duckworth la sua prima partita dopo mesi [dal Roland-Garros], mentre Jasmine Paolini è già uscita a Montréal con 68 errori gratuiti contro la giapponese Ito. 

◇  Tadej Pogacar non correrà la Vuelta di Spagna che parte il 23 agosto da Torino. È stanco e preferisce riposare. Salta il nuovo duello con Jonas Vingegaard. O meglio: salta l’ipotesi che potesse esserci. 

 

 

   

Per restare libero: cambiare

Alex Baroni

 

Simona Quadarella e il potere del cambiamento

È pieno di gente in giro che lo sa. Basta farsi qualche scrollata in rete. È pieno di gente consapevole che il cambiamento sia un’opportunità. Molti l’hanno fatto diventare un lavoro. Contatti info chiocciola nome cognome punto com. Promettono di preparare a una second life, a nuove sfide, a trasformazioni che muteranno orizzonti e desideri e che daranno forza e possibilità, oppure che faranno emergere potenziali risorse, che svilupperanno la capacità di essere resiliente. Il viaggio conta, ricordate, il viaggio e non la meta. La scoperta, mettersi alla prova, contatti info chiocciola nome cognome punto com. Promettono un coaching in change: accettare l’incertezza e l’ambiguità come parte del processo. È pieno tutt’intorno di mental coach, di career coaching, c’è pure il coaching dei career coaching: sul serio. Nessuno che abbia un lavoro in italiano. 

La disciplina conosce diversi rami d’impresa. C’è chi fornisce una guida pratica per dimenticare un ex e accettare un amore finito, chi allena a superare relazioni tossiche sul lavoro, migliorare l’autostima, gestire lo stress e raggiungere un maggiore benessere personale, altri ancora suggeriscono come aprirsi, come cogliere un pretesto per un’occasione di incontroma questo in realtà è Frankie

È pieno di gente in giro che lo sa, ma nessuno sa dirlo meglio di campionesse e campioni dello sport che ci sono passati, e che il potere del cambiamento ce lo sbattono sotto gli occhi. Jannik Sinner uscì dal guscio di Riccardo Piatti e fece la collezione di sopraccigli alzati. Stava uccidendo il secondo padre come suggerisce ogni manuale del piccolo Freud, eppure nel suo caso sembrò un azzardo – anche se oggi a nessuno va di ricordarlo. 

SEGUE QUI

La scacchiera dei Mondiali

▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔

arrocco  L’argento di Thomas Ceccon pare un ripiego solo perché c’è stato l’oro olimpico l’estate scorsa, ma Ceccon non aveva mai nuotato i 100 dorso in 51.90 se non una volta, il giorno in cui tre anni fa batté il record del mondo. Né prima né dopo. Solo ieri. Si porta dietro il rimpianto di aver confidato troppo nella strategia, partire piano per andare a riprendere tutti. Era ultimo alla virata, ha ripreso tutti tranne uno, il sudafricano Coetze, al quale manca una vocale per vincere il Nobel della letteratura, ma aveva le lettere giuste per nuotare di nuovo sotto i 52 secondi, battere il record africano della gara e riportare il suo paese all’oro sei anni dopo Zane Waddell [ma era nei 50]. 

Lia Capizzi su Ceccon sul Corriere della sera: Viene tacciato di essere sbruffone quando si addentra nei pronostici, prevedendo al centesimo il crono che nuoterà. O quando dichiara esplicitamente: «Sono venuto qui per vincere». In realtà Thomas è un finto arrogante, di natura è un introverso, sta imparando ad aprirsi. Come tutti i suoi coetanei manda al diavolo la finta modestia o la pseudo scaramanzia. Thomas e i suoi fratelli sognano in grande e non hanno paura di dichiararlo

SEGUE QUI

 

Le finali di oggi e le batterie della notte

▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔

13.00  Finale 800 metri stile libero maschili  |  Finale 200 metri stile libero femminili  |  Semifinale 100 metri stile libero maschili  – con Manuel Frigo [eliminato Carlos D’Ambrosio, miglior crono in batteria David Popovici in 47.41]|  Semifinale 50 metri dorso femminili  |  Finale 200 metri farfalla maschili  – con Razzetti e Burdisso |  Finale 50 metri rana maschili  |  Semifinale 200 metri farfalla femminili  [Summer McIntosh miglior crono in batteria, la 12enne Yu Zidi qualificata con il quinto] | Semifinale 200 metri misti maschili – con Alberto Razzetti, fuori Massimiliano Matteazzi | Finale 4×100 metri mista mixed

4.00  Batterie 100 metri stile libero femminili – con Sara Curtis, Emma Virginia Menicucci  |  200 metri dorso maschili – con Christian Bacico e Thomas Ceccon  |  200 metri rana femminili con Lisa Angiolini e Francesca Fangio  |  200 metri rana maschili con Nicolò Martinenghi e Christian Mantegazza  |  4×200 metri stile libero femminile

  SU SKY E SU RAI SPORT

 

▬▬▬▬▬         ▬▬▬▬▬

I temi del giorno

 

 

Le grandi manovre intorno a Lookman

Il Corriere della sera fa l’elenco di quelli che chiama prigionieri del mercato, quei giocatori che non vogliono più restare nei club che gli paganio lo stipendio. Vorrebbero essere Simona Quadarella, grazie, arrivederci, adesso provo un’altra cosa. Monica Colombo mette in fila le vie d’uscite fra certificati medici, matrimoni di consanguinei a cui partecipare, attese snervanti, tutte scuse fantasiose assai, all’altezza di quelle che ogni tanto trovano gli sportivi trovati positivi all’antidoping. Il loro santo protettore si chiama Bosman, ma già aspettano di diventare devoti a Diarra. È una delle due facce del mercato bloccato, l’altra viene raccontata da Repubblica: I capricci degli esuberi che non vanno più via

Sotto i fari c’è Ademola Lookman. Voleva andarsene all’improvviso un anno fa, adesso fa affidamento su quel vecchio mal di pancia per convincere Percassi a lasciarlo libero. Ma i soldini che Marotta è disposto a spendere mettendo per iscritto la cifra in una pec [42 milioni] non è proprio l’offerta che ha fatto girare la testa a Percassi jr scrive il Corriere della sera. Titolo: Lookman non si muove. Noam Chomsky, appassionato di enunciati ambigui, potrebbe condurre un seminario sulla spesa di 42 milioni per un calciatore che non si muove, ma non è quel caso là, Lookman in campo si muove eccome. A Repubblica sono più possibilisti. Giulio Cardone ha scritto che il tira e molla è alle ultime battute. L’Inter deve arrivare a quota 50 e in qualche modo ci arriverà: tutto fa credere che la negoziazione non andrà oltre questa settimana

SEGUE QUI

 ▬▬▬▬▬         ▬▬▬▬▬

Le analisi

 

L’Inghilterra campione è molto bianca 

In Inghilterra è il tempo della celebrazione. Sessantacinquemila persone hanno festeggiato la nazionale femminile al rientro dalla Svizzera. È anche il tempo dell’analisi. Il titolo europeo delle Leonesse ha aperto le riflessioni sul movimento, sulle prospettive e sulle condizioni del calcio nel paese. 

L’ultima stagione era stata segnata da club che si sono liberati della sezione femminile come di un peso, in sostanza la cessione di un ramo d’azienda, un asset per consentire alla sezione maschile di restare in regola con le norme del fair play finanziario e per uscire dai vincoli finanziari che avrebbero penalizzato la squadra maschile. Due operazioni finanziarie analoghe sono state condotte in questo modo dal Chelsea e dall’Aston Villa. La radio pubblica di Germania, Deutschlandfunk, conferma e va alla radice della questione, dicendo con Jessica Sturmberg che la crescita del calcio femminile comporta anche dei rischi

Deutsche Welle dalla Germania ha introdotto in questi giorni altri elementi di riflessione, considerando come il movimento femminile sia allo stesso tempo all’avanguardia sul tema dell’inclusione ma privo di quella diversità etnica che si incontra nel calcio maschile d’élite. Foto: la Nazionale inglese con una schiacciante maggioranza di ragazze bianche e bionde. La percentuale di giocatrici nere è del 17%, tre anni fa era del 13%, in ogni caso drasticamente inferiore al 64% della rosa della squadra maschile. È uno studio condotto dall’associazione Show Racism the Red Card.  

SEGUE QUI

Il calcio e le ragazze dell’Est

  Un altro tema interessante lanciato da Deutsche Welle. La Polonia era la sola nazionale dell’Europa dell’est qualificata per la fase finale [ eliminata al primo turno]. Un’eccezione. Come un’eccezione era stata l’Ucraina nel 2009. Solo la Russia si era qualificata cinque volte tra il 1997 e il 2022 – anno della squalifica. Un panorama in netto contrasto con il calcio maschile, dove agli ultimi Europei c’erano 11 squadre dell’era, sebbene senza grandi successi. Goran Ljubojevic, ex allenatore e ora direttore sportivo dello ZNK Osijek, squadra campione di Croazia, ha dichiarato a Deutsche Welle che la regione è in difficoltà, i club hanno iniziato a lanciare programmi femminili solo negli anni ’90 e gli investimenti sono scarsi. Ma soprattutto ritiene che le norme sociali frenano la diffusione dello sport. Una sorta di replica della questione pallanuotistica [se ne parlava qui e qui].

SEGUE QUI

Il calcio e le ragazze colombiane

    La Copa América invece finisce in questi giorni e la Colombia ci riprova. Ha battuto l’Argentina ai rigori in semifinale e sfiderà per il titolo il Brasile – da cui ha perso già tre volte all’ultima partita [2010, 2014, 2022]. L’albo d’oro ha il nome del Brasile in otto righe, quello dell’Argentina in una [2006] e poi basta. I primi tentativi di organizzazione del calcio in Colombia risalgono alla fine degli anni ’60, ma solo trent’anni più tardi sono state gettate le basi istituzionali per il suo sviluppo. Myriam Guerrero e Amparo Maldonado sono i nomi delle due donne pioniere considerate dei totem, in un’epoca nella quale parlare di calcio femminile nel paese era considerato un argomento folle. In una intervista Maldonado ha ricordato di quando a un’esibizione del 1971 le urlarono ogni cosa. Nel 2016 è stata creata la prima lega professionistica femminile, ma nel 2022 il campionato ha avuto energie e risorse per durare solo da febbraio a giugno. Nella seconda metà di quell’anno l’attività si è fermata e solo il 4 febbraio del 2023 si è potuto ricominciare, con un altro campionato di appena quattro mesi. 

La storia del calcio femminile in Colombia – ha scritto Señal Colombia– è  una storia di perseveranza, determinazione e successo. Mentre le giocatrici continuano a sfidare le barriere e a lasciare il segno sul campo, lo sport si sta consolidando come un pilastro fondamentale della cultura sportiva colombiana.

Oh, comunque nel girone eliminatorio la partita contro il Brasile è finita 0-0. Si gioca il 2 agosto. Vediamo. 


 

Le immagini della giornata di ieri

 La tappa del Tour femminile

Il tennis dal Canada I Mondiali di nuoto

  Guarda tutto


 

▬▬▬▬▬         ▬▬▬▬▬

Interpreti

  

Max Dowman

Sedici tocchi. Questo è bastato a un ragazzino nato il 31 dicembre 2009 per far girare la testa a un’intera difesa di Premier League. Sedici, come gli anni che compirà tra qualche mese. Ciuffo castano, sguardo sbarazzino e un sinistro da fenomeno: Max Dowman è la nuova stella del calcio inglese. Parte da destra per accentrarsi, porta i pantaloncini a cavallo basso, i calzettoni alti sopra il ginocchio e fa impazzire gli avversari un dribbling dopo l’altro. Ricorda qualcuno? Sì, anche l’Arsenal ha il suo Lamine Yamal. Ed è due anni più giovane. Luca Bendoni comincia a raccontare così su Sky Sport Insider l’epifania del giocatorino dell’Arsenal. 

   

Dorina Vaccaroni

 ➣  Da quanto vive in California?

«Da una decina d’anni. Prima stavo dalle parti di San Francisco, poi mi sono trasferita a sud perché il clima è migliore. A San Diego sto molto bene. Perché ho scelto gli Stati Uniti? L’Italia, che amo, mi stava stretta. Volevo allenare fiorettisti, ho cresciuto Martina Favaretto (fresca di bronzo ai Mondiali; ndr ) ma non ho più potuto seguirla perché avrei dovuto avere il diploma magistrale. Assurdo. Così sono andata in Svizzera. E poi in California. Dove mi hanno accolto benissimo. Da quest’anno ho anche la cittadinanza americana, pur mantenendo il passaporto italiano».

 ➣   Ha lasciato la scherma a 30 anni, eppure avrebbe potuto raccogliere ancora un po’ di soddisfazioni.

«La scherma è uno sport fantastico, ma non mi bastava. Avevo il fuoco dentro, non ne potevo più di stare chiusa in una palestra. E tutto quello che volevo vincere, lo avevo già conquistato».

 ➣   Era la favorita del c.t. Attilio Fini, che la lasciava dormire in stanza da sola.

«Volevo stare per conto mio, senza per forza avere in stanza una compagna, con cui magari non c’era feeling. E che era pure una mia avversaria. Sì, Fini mi dava carta bianca. L’importante era che io conquistassi medaglie. L’invidia delle altre? Forse perché ero popolare. Fa parte della vita, non me ne è mai fregato molto».

 ➣  Le sue figlie l’hanno seguita in California?

«Nooo. I figli si mettono al mondo, si aiutano a crescere, ma poi devono volare via da soli. E così hanno fatto Jessica, che ha 38 anni, e Annette, che ne ha 26. Io non sono la mamma chioccia». intervista di paolo marabini, La Gazzetta dello sport

▬▬▬▬▬         ▬▬▬▬▬

Oggi

 

Gli Europei di beach volley

Prima dei Giochi di Tokyo, il beach volley olimpico era una faccenda più o meno ristretta agli USA e al Brasile, perché nel nostro immaginario le grandi spiagge dove si monta una rete e si gioca con una palla sono quelle della California e Copacabana. Poi sono arrivati Mol e Sørum dalla Norvegia a sconcecare le nostre certezze, grazie a un papà che aveva portato della sabbia dalla Danimarca nel giardino di casa e aveva detto ai ragazzi: giocate. A Parigi è arrivata la conferme: la coppaia svedese composta a Åhman e Hellvig ha detto che questo sport è diventato un’eccellenza della Scandinavia.  

Oggi sulle rive del Reno cominciano gli Europei, con entrambe le coppie olimpiche che puntano all’oro, ma ci sono anche i campioni del mondo in carica. Si chiamano Ondrej Perusic e David Schweiner, vengono dalla Repubblica Ceca, un paese europeo privo di sbocco sul mare, così, giusto per mollare un altro schiaffo ai luoghi comuni. 

L’Italia si giocherà soprattutto la carta di Valentina Gottardi e Reka Orsi Toth, testa di serie numero uno del tabellone. Claudia Scampoli e Giada Bianchi sono al numero sei, mentre nel torneo maschile aspettative più basse circondano Gianluca Dal Corso e Marco Viscovich [24esimi del seeding], Samuele Cottafava e Alex Ranghieri [numero 31].  Nella scorsa edizione in Olanda, Marta Menegatti e Valentina Gottardi conquistarono l’argento, Paolo Nicolai e Samuele Cottafava il quarto posto. 

  su YouTube

 

José Mourinho contro Maurizio Sarri

    Stefano Cieri sulla Gazzetta racconta la straordinaria circostanza di stasera, la Lazio in amichevole a Istanbul contro il Fenerbahçe. Significa: Lazio contro Mourinho. Significa: Sarri contro José. 

Cominciò, a Londra, con una rissa, continuò a Roma con sfide epiche in campo e ancora più divertenti fuori grazie alle loro battute. Ma la saga Sarri-Mourinho non è finita. Riparte stasera in quella che era la Roma d’Oriente, tanto per riallacciare i nodi con un passato che li ha visti dominare la scena calcistica della capitale dal 2021 al 2024.

Destino Così stasera a Istanbul sarà proprio Mou, da un anno tecnico del Fenerbahce, a tenere a battesimo la nuova avventura laziale di Sarri. Quasi un segno del destino, visto che già la prima esperienza di Mau a Formello si era intrecciata con quella di Josè. A cominciare dal via. Maggio 2021, era fatta per l’arrivo di Sarri alla Roma, poi i Friedkin virarono su Mourinho.


     

 Guida allo sport in tv di oggi

Il tennis dal Canada

▥   Le partite di oggi da vedere

 Leggi tutto


     

Slalom ha un canale Whatsapp, dal quale diffonde non più di due aggiornamenti quotidiani, probabilmente un riepilogo serale con rassegna mattutina e nuovi sviluppi. Non vi impressionate. È una cosa riservata, per pochi intimi. Siamo un centinaio, niente di che. Nessuno disturba, non ci sono riunioni di condominio, mai un messaggio prima delle 8.30, mai uno dopo le 20.30. 

Chi volesse unirsi, può farlo seguendo questo link 

Lo Slalom apparirà su whatsapp nella lista Canali insieme a tutti gli altri a cui vi siete iscritti, nella sezione Aggiornamenti. A cosa serva non si sa, però pare che fa molto fico. 

           

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.