EURO 2024
LA MAPPA DELL’EUROPA ARRIVATA AGLI OTTAVI DI FINALEC’è un’Europa nuova che bussa alla porta dell’altra Europa, quella delle grandi ma imperfette, quasi tutte poco convincenti, dall’Inghilterra che ha perso all’improvviso i codici per l’uso delle sue stelle irresistibili nelle Coppe, alla Francia che non ha ancora segnato su azione, dal Portogallo decristianizzato e farfallone all’Olanda difensivista proprio nel 50esimo anniversario della finale mondiale di Cruyff. C’è un’Europa nuova ma con nomi antichi. Le novità più rilevanti arrivano dall’Est, la porzione di continente più espulsa dal calcio di vertice di club negli ultimi trent’anni, da quando la caduta del Muro e la fine delle sovvenzioni statali si sono sovrapposte al neo-calcio bancomat delle coppe extra-large. Sono avanzate in quattro. Euro 2024 riporta la Romania alla fase a eliminazione diretta dopo 24 anni. Sotto l’effetto di Doncic, Roglic e Pogacar, la Slovenia ci arriva per la prima volta, ed è l’unica erede della vecchia Jugoslavia rimasta in corsa, storicamente meno attesa di Serbia o Croazia. Da esordiente è passata per la prima volta anche la Georgia, unico frutto della radice URSS qualificato, mentre l’Ucraina è uscita con 4 punti, gli stessi della prima, della seconda e della terza nel girone. Ha pagato lo 0-3 dell’esordio con la Romania.
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VITE OLIMPICHE..
I GIOCHI SENZA THOMPSON-HERAH E SENZA ALEX MORGANGIORNI
Lei distoglie lo sguardo. Fissa il vuoto al suo fianco per non guardare la realtà. Tornerò, dice Elaine Thompson-Herah in un post sui social. Tornerà ma non subito, non in tempo per andare a Parigi e difendere i suoi titoli. Avremo una nuova campionessa nei 100 e nei 200 metri perché la giamaicana non farà i Trials: infortunio al tendine d’Achille. Thompson-Herah fu battuta da Sha’Carri Richardson al Prefontaine Classic di maggio, ultima in 11,30 mentre l’americana le sfrecciava davanti in 10,83. Un paio di settimane dopo, la replica al Gran Premio di New York, ancora ultima in 11,48. Chiuse la gara ma venne portata fuori pista, pareva ci fosse un problema a un piede, e fin da allora la presenza ai Trials parve in dubbio. Era così. È così. La Giamaica ha vinto le ultime quattro medaglie d’oro olimpiche nei 100. Se non fosse stato per l’oro di Allyson Felix nel 2012, avrebbe anche gli ultimi cinque ori olimpici nei 200. Difenderà la sua egemonia con Shelly-Ann Fraser-Pryce, ormai 37enne, e Shericka Jackson, la punta sui 200. “Nessuno si sorprenderebbe se a Parigi nascesse una nuova stella giamaicana” ha scritto Marcus Thompson II su The Athletic. In effetti c”è Bryanna Liston che ha corso i 100 in 10.81 [#8 del 2024] e i 200 in 22.31 [#12]: ma sono statunitensi 4 delle prime 5 dell’anno sui 100, e 9 delle prime 10 sui 200. La sola che spezza la fila delle bandierine con le stelle e le strisce è Julien Alfred [10.78 e 22.16], viene da Santa Lucia, nel senso dei Caraibi, non il Pallonetto dietro Piazza Plebiscito. Sha’Carri ha una rivale in meno sui 100, ed è un colpo pesante per la staffetta giamaicana.
Lei invece guarda dritto, guarda davanti, per non doversi voltare e scoprire che il meglio è alle spalle: tre partecipazioni ai Giochi con la squadra USA di calcio, e adesso no, adesso basta. Alex Morgan è fuori squadra, fuori dalla lista delle convocate scritta da Emma Hayes, la nuova c.t. chiamata dal Chelsea a risollevare la Nazionale campione di tutto. Hayes ha elogiato Morgan come giocatrice e come persona, ma ha detto che con solo 16 calciatrici di movimento nella rosa, voleva «andare in un’altra direzione». Questa è anche la prima Nazionale del dopo-Megan Rapinoe. “Considerando la profondità in attacco e la forma di Sophia Smith, Trinity Rodman e Mal Swanson, in aggiunta alla versatilità di Crystal Dunn, Hayes è in grado di giustificare l’esclusione senza troppe difficoltà. Tuttavia, la decisione di lasciare fuori Morgan è una decisione grande e definitiva, ma che un’allenatrice della statura di Hayes non deve temere di prendere. In una squadra che ha passato anni cercando di trovare l’equilibrio tra giocatrici veterane e giovani talenti, Hayes ha strappato via quell’equilibrio”: così scrive Meg Linehan su The Athletic. Morgan sta per compiere 35 anni e viene da un infortunio alla caviglia. In un’analisi più approfondita The Athletic spiega che “era chiaro fin dalle amichevoli contro la Corea del Sud che la migliore linea di partenza in attacco prevedeva Trinity Rodman, Sophia Smith e Mallory Swanson. Le sue prestazioni nel club potrebbero aver danneggiato la sua corsa a una maglia in Nazionale“. Dopo l’eliminazione dai Mondiali agli ottavi di finale, Morgan ha fatto fatica a segnare sia con San Diego sia in Nazionale. Segue dimostrazione con statistiche e schemini. Come diceva l’amico Danilo quando non gli andava di venire a giocare a pallone il pomeriggio: si è chiuso un ciclo. |
AMERICHE..
ALLONS ENFANTS DELLA NBA. IL DRAFT DEI FRANCESILA NOTTE DELLE SCELTE
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LA MACCHINA DEL TEMPO ═════════════════════
NAPOLI-DIEGO, DEMAGOGIA E PATERNALISMO. MA IL BARCELLONA ANCORA RESISTE 27 GIUGNO 84. Intorno all’operazione del Napoli, a quattro giorni dalla chiusura delle frontiere per gli stranieri, si sollevano con più forza le voci di chi giudica l’acquisto una mossa scellerata. Ha iniziato il regista Sergio Leone l’altra settimana, parlando di schiaffo alla miseria della città. Domenica scorsa, sempre in un’intervista con Enrico Parodi per la Gazzetta, si è associato Giorgio Strehler, dicendo che «la fiammata dei gol non risolve i drammi della città». Due sere fa c’è stata una puntata del Processo del Lunedì tutta costruita contro Maradona e contro l’operazione di Ferlaino. Ne ha scritto Adalberto Bortolotti sull’ultimo numero del Guerin Sportivo.
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RASSEGNA..
CHE COSA SI DICE STAMATTINA IN GIROEDICOLA
Il diario di Slalom si è aperto come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa, occupate principalmente dagli Europei di calcio: l’esito dei gironi, l’attesa degli ottavi di finale che iniziano sabato.
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