Diario del 19 giugno. Cosa vedere in tv e cosa succede

 

EUROGOL

Il primo segno che esiste una nuova Germania

 

EURO 2024

QUEL MEGALOMANE DI GJASULA, GUERRIERO FUORI TEMPO MASSIMO

CROAZIA  2

[4-3-3]: Livakovic 7+; Juranovic 6, Sutalo 5,5, Gvardiol 6+, Perisic 6; Modric 5, Brozovic 5 [46’ Pasalic 6.5], Kovacic 6,5; Majer 5 [46’ Susic 6+], Petkovic 5 [69’ Budimir 7], Kramaric 7 

1  ALBANIA

[4-3-3]: Strakosha 6,5; Hysaj 4,5, Djimsiti 6, Ajeti 6, Mitaj 6; Asllani 6,5, Ramadani 6 [85’ Hoxha]), Laçi 6,5 [73’ Gjasula 7]; Asani 6,5 [64’ Seferi 6], Manaj 6 [85’ Daku], Bajrami 6

GOL   11’ Laci, 74’ Kramaric, 76’ aut. Gjasula, 95′ Gjasula

Cartellini gialli   Hysaj,  Daku, Gjasula

Statistiche    Possesso: 67-33, Tiri 22-15, Nello specchio 10-7, Passaggi 634-310. Palloni toccati in area 15-9

Gjasula ha deciso la partita due volte. Entrato da una manciata di minuti, ha fatto un autogol in stile-Cechia, mandando sotto la sua squadra alla stessa maniera in cui era andato sotto contro l’Italia: vantaggio iniziale e 1-2 nel giro di un soffio. Ma poi è andato all’avventura nel finale, in pieno recupero ha segnato il 2-2 che tiene l’Albania in corsa e ha mandato in crisi i croati, con le mani nei capelli alla fine, Kovacic in lacrime, Modric esausto e sfrustrato.   

CHI E’   Klaus Gjasula è un frutto maturato tardi. Ha 34 anni. In Germania, dove ha giocato tutta la carriera, lo chiamano Spartacus. Il nome viene dalla protezione alla guancia che prese a indossare durante le partite, dopo un infortunio. Divenne così comodo e familiare che Gjasula l’ha tenuto per anni, anche quando il dolore se n’era andato. Disse che lo portava anche sotto la doccia, finché gli venne un sospetto. pensò che quel casco gli dava davvero un’aria da combattente, un guerriero si dice nel calcio, e certe volte ti va bene, certe volte ti danno mezzo voto in più in pagella. Solo che gli arbitri gli davano invece regolarmente un cartellino giallo, 17 in una sola stagione di Bundesliga. Basta. Il casco lo ha tolto nel 2021 e il numero di cartellini gialli è diminuito drasticamente. Ha esordito in Nazionale a 29 anni. Anche a suo fratello maggiore, Jürgen, il padre ha dato un nome tedesco. Il nome di Klinsmann. 

PROSPETTIVE  Vista dal divano di casa nostra, questa è la partita che avvicina l’Italia alla seconda fase prima ancora di capire cosa accadrà contro la Spagna. In caso di vittoria, Spalletti passa agli ottavi di finale direttamente, con la certezza del primo posto nel girone per il vantaggio negli scontri diretti. In caso di pareggio e anche di sconfitta, contro la Croazia basterebbe non perdere per essere sicuri del secondo posto e dell’accesso agli ottavi di finale, indipendentemente da come andrà a finire Spagna-Albania.

MEDUSE  Qualche turbolenza nazionalista allo stadio, ecco, diciamo così.  

ANTEPRIMA  L’arte di battere la palla al centro. Sembra rugby, e l’Albania l’ha fatto meglio di tutti [QUI]

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LA GERMANIA E’ AGLI OTTAVI

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L’Ungheria è quasi fuori. Ha una differenza reti così malmessa che pure sperare in un ripescaggio come migliore terza adesso pare complicato. La Germania è agli ottavi di finale, ma non ancora con la certezza di essere prima nel girone. Aspettiamo pure il risultato di Scozia-Svizzera, ma sarà decisiva l’ultima partita. 

GERMANIA  2

[4-2-3-1]: Neuer 6-; Kimmich 7, Rudiger 6, Tah 6, Mittelstadt 7-; Andrich 6.5 [72’ Can 6], Kroos 7.5; Musiala 8 [72’ Fuhrich], Gundogan 8 [84’ Unda], Wirtz 6 [58’ Sané 6.5]; Havertz 5.5 [58’ Fullkrug 6-].

 

0  UNGHERIA

[3-4-2-1]: Gulacsi 6; Fiola 5, Orban 5.5, Dardai 5; Bolla 5.5 [75’ Adam], A. Nagy 5 [64’ Kleinheisler 5.5], Schafer 5, Kerkez 5.5 [75’ Z. Nagy]; Sallai 6 [87’ Csoboth], Szoboszlai 6.5; Varga 5 [87’ Gazdag]

GOL   22’ Musiala, 67’ Gundogan

Cartellini gialli   Varga, Rudiger, Mittelstadt, Csoboth

Statistiche    Possesso: 69-31, Tiri 19-11, Nello specchio 7-4, Passaggi 667-248. Palloni toccati in area 37-16

ANTEPRIMA  Toni Kroos non cambia modello di scarpe da 11 anni  [QUI]

TITOLI  

Der Spiegel: “Musiala, Sané, Kimmich e Henrichs. Perché l’hype sugli scacchi ha raggiunto anche la Nazionale” – Cosa stanno facendo le stelle della Nazionale per assicurarsi che il mondo non gli cada sulla testa agli Europei? Si sono riuniti intorno a Joshua Kimmich e giocano a scacchi insieme. Questo li rende anche calciatori migliori?  [QUI

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LA LUCE DI GILMOUR

La luce di Gilmour non è quella di Shine on you crazy diamond, non è quella di David, ma di Billy. Dallo stadio di Colonia, Barney Ronay scrive per il Guardian che la Scozia sta imparando a sfruttare il suo talento, il suo di Billy: e a raccoglierne i frutti. La nazionale di Steve Clarke ha raccolto finora solo un punto ma ha dimostrato – si legge sul Guardian – con Gilmour e McGinn di avere la possibilità di passare il turno.

Nella guida al torneo il Guardian già si domandava cosa sarebbe successo tre anni fa, se la Scozia avesse potuto mandare in campo Gilmour contro la Croazia nell’ultima partita del girone. La sua prestazione contro l’Inghilterra a Wembley di qualche giorno prima suggeriva che sarebbe stato un protagonista. Invece tornò in albergo ed era positivo al Covid. Lo confinarono nella stanza di un altro hotel nel nord-est dell’Inghilterra e lo lasciarono là anche dopo la sconfitta contro Luka Modric.

Gilmour è stato un bambino prodigio ai Rangers. Ha lasciato l’Ibrox prima di poter mettere piede in prima squadra. Al Chelsea è stato presto chiaro che non gli sarebbero state offerte molte opportunità, lo hanno mandato in prestito al Norwich, il passo successivo sarebbe stato decisivo per decollare o inabissarsi. Il Brighton e Roberto De Zerbi lo hanno risollevato.

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VITE OLIMPICHE

ARIANNA ERRIGO VA VERSO PARIGI CON L’ORO EUROPEO AL COLLO

SCHERMA

 

Stare nei paraggi di Sergio Mattarella deve proprio far bene al morale. Dopo l’oro europeo di Gianmarco Tamberi col presidente in tribuna, l’altra azzurra che ha ricevuto la bandiera al Quirinale ha fatto altrettanto, oro europeo pure per Arianna Errigo nel fioretto individuale, contro l’ucraina Dariia Myroniuk in finale. è il terzo titolo nella sua carriera, l’ottava medaglia individuale. 

Capolavoro Errigo titola il Corriere della sera. Jvan Sica, scrittore e documentarista, sottolinea su X: Da 5-10 a campionessa europea. La bandiera è in ottime mani. Undici stoccate di fila, precisa Repubblica. Stefano Arcobelli sulla Gazzetta scrive: L’amore di mamma ti porta a fare cose speciali, come la portabandiera olimpica Arianna Errigo ha definito questo terzo titolo europeo individuale a Basilea. Era già stata definita lady fioretto fantasy. Ma ora chiamatela mamma d’oro

LE IMMAGINI

 

La stessa gara è diventata un incubo per Ysaora Thibus, tornata in pedana dopo sei mesi alla ricerca della verità, come scritto da L’Equipe. A Basilea avrebbe dovuto ritrovare le sensazioni perdute per lo stop seguito alla sua positività al test antidoping di gennaio. Thibus era riuscita a provare una contaminazione involontaria da parte del suo compagno e allenatore, Race Imboden. Così la sospensione era stata revocata e Thibus era tornata a sognare di nuovo le Olimpiadi. L’Equipe raccontava del suo sorriso aperto e della ripresa degli allenamento con il suo maestro Giulio Tomassini dopo mesi di polemiche e contrasti a tutti i livelli“, in un ambiente che si sta facendo abbastanza tossico – quello della scherma francese – per le convocazioni olimpiche e qualche esclusioni inattesa.

La povera Thibus è andata via dalla pedana con  una lesione ai legamenti del ginocchio, la sua partecipazione alle Olimpiadi di casa pare compromessa. 


E LA SCIABOLA, COM’E’ FINITA?

 

La Gazzetta: L’ultimo sciabolatore d’oro italiano agli Europei era stato l’olimpionico Aldo Montano: 19 anni fa. L’erede è un ragazzo di Salerno al primo impatto che conta. Il Gallo che canta e si prende il titolo battendo in finale nel derby il napoletano Luca Curatoli 15-10, e con Gigi Samele di bronzo per un podio azzurro mai riuscito prima.


  ASPETTANDO WIMBLEDON

LA POLITICA DELLE WILD CARD

DISCUSSIONI

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Le wild card femminili di Wimbledon sembrano semifinali di uno Slam di altri tempi. Sono andate a Naomi Osaka, Angelique Kerber e Caroline Wozniacki, ma i signori di Londra hanno tenuto fuori dagli inviti la vincitrice del 2019 Simona Halep, una faccenda abbastanza irrituale.

Halep è appena tornata da una squalifica, il suo nome ha tutta l’aria di aver spaccato quelli che dovevano prendere una decisione. La scorsa settimana la presidente dell’All England Club, Deborah Jevans, aveva detto: «Una volta che una giocatrice ha scontato uno stop, è libera di competere nel circuito e come tale il comitato prenderà in considerazione la sua prestazione nel considerare la wild card. Ma anche gli Open di Francia, dove pure Halep è una ex campionessa, aveva scelto di lasciarla fuori.

E qui si apre il dibattito. Tutt’e sette le wild  card maschili sono state assegnate a giocatori britannici, ce n’è ancora una da attribuire la prossima settimana. Tra le donne, Osaka, Kerber e Wozniacki sono state le uniche non britanniche a usufruire dell’invito che consente loro di saltare le qualificazioni.

The Athletic si domanda: va bene così? ’L’equità di tutto ciò rimane una questione spinosa. Alle outsider e a molti all’interno del tennis può sembrare molto strano che i tornei diano dei jolly a giocatori e giocatrici la cui classifica non è nemmeno vicina a meritare un posto, solo grazie alla loro nazionalità. In altri eventi, le wild card vengono addirittura assegnate a chi fa parte del circolo organizzatore

Il dibattito si accende quando le omissioni sono rilevanti, come nel caso di Dominic Thiem, finalista a Parigi, ma ignorato. A Wimbledon non è mai andato oltre il quarto turno, e dunque la sua esclusione sembra più digeribile, ma The Athletic fa notare che neppure Osaka e Wozniacki si sono mai spinte così lontane sull’erba.

Le qualificazioni inizieranno lunedì, il torneo una settimana dopo. 


ACQUE

GIOIE E DOLORI DEI CRONOMETRI DI REGAN SMITH

I TRIALS USA

   Ai Trials olimpici americani di nuoto non c’era un record del mondo dal 2008. Questi che selezionano la squadra per Parigi ne hanno già sommati due nei primi quattro giorni, e tutt’e le due gare hanno messo al centro la figura e la storia di Regan Smith.

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GLI EUROPEI DI NUOTO

Com’è lo stato di salute di questi Europei senza stelle e senza Italia? Nelle prime due giornate, 12 crono da medaglia su 27 sarebbero stati buoni per salire sul podio anche nel 2022 a Roma. La terza giornata ne ha aggiunti altri 9 su 21, per un totale di 21 su 48. 

Ci sono tre casi di ori a Belgrado più veloci degli ori di Roma: la 4×200 stile libero femminile di Israele [7:51.83] e di Ungheria [7:52.92] avrebbero entrambe tolto l’oro all’Olanda; Oleksandr Zheltiakov e [1:55.39] e Apostolos Siskos avrebbero fatto lo stesso con Yohann Ndoye-Brouard [1’55″62] nei 200 dorso [e Roman Mityukov bronzo sarebbe salito comunque sul podio con il suo 1:55.75], inoltre Anastasia Gorbenko avrebbe vinto i 400 misti a Roma con il suo 4:36.05 di Belgrado [contro una Viktória Mihályvári-Farkas da 4’37″56]. Anche la seconda Vivien Jackl con il suo 4:38.96 sarebbe salita sul podio nel 2022.

Luca Soligo del sito Corsia 4 avverte su X; Io lo dico: gli Europei di nuoto a Belgrado esistono e sono molto meglio di quanto non si sia detto in giro

Le gare di qualità cronometrica inferiore sono state finora una minoranza: la 4×200 stile libero maschile, i 50 farfalla maschili e femminili, gli 800 maschili e femminili e la 4×100 misti mista. Tutti i piazzati sul podio non sarebbero finiti a medaglia a Roma. Israele d’oro nell’ultima staffetta ha nuotato addirittura 4 secondi più lenta dell’Olanda 2022.

Il nuoto ha ritrovato anche un Popovici sotto i 47 nei 100 stile libero, ha vinto in 46.88, due centesimi sopra il 46.86 di Roma, Sarebbe stato sul podio due anno fa anche Nandor Nemeth con 47.49, così come Yefimova si sarebbe piazzata terza dietro Pilato e Angelini nei 100 rana, davanti a Rūta Meilutytė con 1:06.41.
Nei 400 misti Apostolos Papastamos, Balasz Hollo e Gabor Zombori hanno nuotato tutti con un tempo che valeva l’argento dietro Razzetti. Nei 200 dorso Camila Rebelo [2:08.95], Dara Molnar [2:09.02] e Eszter Szabo Feltothy [2:09.21] sono andate tutte meglio della seconda e della terza piazzata al Foro Italico dietro Margherita Panziera. Nei 100 sl l’oro di Barbora Seemanova [53.50] valeva un argento a Roma. Nei 100 rana Melvin Imoudu [58.84] ha fatto meglio di Federico Poggio argento 2022 dietro Martinenghi, mentre il secondo e il terzo [il turco Ogretir e il lituano Sidlauskas] sono andati meglio del bronzo di allora. 

 

  I TRIALS USA

CARNET La giornata-5 dei Trials USA: Batterie 200 rana femminili, Batterie 200 dorso maschili, Batterie 200 farfalla femminili, Finale 100m stile libero femminili, Finale 200 farfalla maschili, Semifinali 200 farfalla femminili, Finale 1.500 stile libero femminile, semifinale 200 dorso maschili, semifinali 200 rana femminili, finale 200 rana maschili, finale 100 stile libero maschili

ANTEPRIMA  LA NOTTE DI DRESSEL E MANUEL

Se è vero come dice il Washington Post che ogni nuotatore, ogni nuotatrice, porta una storia di sopravvivenza, eccone due che possono dire di esserlo davvero. Eccola la notte di Caeleb Dressel e Simone Manuel, due superstar segnate dalle battaglie secondo la NBC. Nella notte tra martedì 18 e mercoledì 19 hanno fatto passi enormi nel loro ritorno dagli abissi, superando entrambi le semifinali dei 100 metri stile libero, due 27enni plurimedaglie d’oro reduci da una lunga pausa e adesso in finale ai Trials, alle soglie di una nuova partecipazione ai Giochi. Dressel ha chiuso in 47.53, il terzo crono tra gli uomini, Manuel in 53.16 la seconda più veloce tra le donne. 

Dice il Washington Post che Dressel ha mandato il segno più chiaro che è vicino a ritrovare la sua forma migliore, se non l’ha già trovata. Manuel è assente dalla scena internazionale da Tokyo, la stessa estate in cui ha rivelato di soffrire della sindrome da sovrallenamento, una condizione caratterizzata da una grave stanchezza mentale e fisica. Aveva pensato di mollare tutto, si è invece riposata per cinque mesi e si è ripresa lentamente, cominciando la sua ricostruzione da allora.

Nei 100 deve strappare il posto a una tra Kate Douglass e Torri Huske, guardarsi da Abbey Weitzeil e Olivia Smoliga. Probabilmente finiranno tutte fra le prime sei, un piazzamento che le renderà comunque convocabili per la staffetta 4×100, la gara in cui gli USA hanno vinto una medaglia in ogni edizione, ma dove non vincono l’oro dal 2000. L’Australia sarà ancora la grande favorita.

Nei 200 farfalla uomini c’è attesa per Thomas Heilman, 17 anni, di Crozet, Virginia, quarto ai Mondiali 2023. Heilman ha già battuto i record americani giovanili stabiliti da Michael Phelps, e potrebbe presentarsi a Parigi come il più giovane della spedizione. Cerca la qualificazione pure Carson Foster. 

Dai 1.500 verranno fuori le avversarie di Simona Quadarella. Dice la NBC che un giorno forse potremo chiamare questa gara “The Ledecky”, in onore della donna che l’ha dominata per tutta la carriera. Katie Ledecky possiede i 18 tempi più veloci nella storia di questo evento ed è in una stratosfera diversa da qualsiasi altra donna. Ha trasferito la sua base di allenamento a Gainesville, in Florida, per allenarsi insieme ai migliori uomini. L’altra Katie, Grimes, è favorita non solo per un posto ai Giochi ma anche per una medaglia. Gareggerà anche nelle acque libere, sui 10 km.

Nei 200 rana maschili gli americani devono trovare qualcuno da opporre a Qin Haiyang (Cina), Zac Stubblety-Cook (Australia), forse Leon Marchand (Francia). Matt Fallon e Nic Fink sono presentati come i favoriti per i due pass. 


IL TOUR DE FLAMME

IL MEDITERRANEO E IL VENTOUX. LA FIACCOLA DAGLI ABISSI ALLE VETTE

  PARIS 2024 | – 37 GIORNI

 

Dagli abissi alle vette in 24 ore. La staffetta della fiaccola in Francia è stata disegnata come si deve. Il sacro fuoco di Olimpia ieri è stato sigillato nella sua torcia e portato a 40 metri di profondità nel Mediterraneo da Alice Modolo apneista e dentista per bambini, la prima donna francese a scendere fino a 1 00 metri in assetto costante. Oggi la fiamma fa il percorso inverso e sale fino ai 1.912 metri del Ventoux, lassù in cima, così il fuoco avrà resistito prima all’acqua e poi al vento. 

Un discreto programmuccio al rientro dai territori d’oltremare, l’ambiziosa staffetta che ha toccato tutti gli Oceani in cui sia presente un territorio francese. La 34esima tappa tra Villefranche-sur-Mer e Nizza ha avuto nel pomeriggio scorso Charles Leclerc come tedoforo nel Principato. Il pilota ha passato la fiaccola alla sciatrice Alexandra Coletti, quattro volte olimpionica e portabandiera di Monaco ai Giochi Olimpici 2010. Il Principe Alberto ha chiuso il passaggio nel suo stato.

Oggi la partenza è da Vaucluse, secondo i dépliant un posto che coltiva la sua unicità tra natura e cultura. Bene. Ogni anno attira più di 4 milioni di turisti. Comincia così il viaggio verso Rustrel, alla scoperta di un paesaggio particolarmente sorprendente: il Colorado della Provenza, antiche cave di ocra a cielo aperto che sembrano canyon dice il sito olimpico. E quindi sarà la volta di Apt, l’Isle-sur-la-Sorgue [la Venezia della Contea e la capitale dei cacciatori occasionali], il Mont Ventoux per l’appunto, Orange e Sorgues – dove attraverserà la passerella himalayana inaugurata nel 2023. 

Sarà poi il momento di raggiungere l’ultima città della giornata, Avignone, una delle poche in Francia ad aver conservato la sua integrità. Sarà ospitata ne la Place de l’Horloge e si sposterà poi al Palazzo dei Papi, davanti alla cattedrale Notre-Dame-des-Doms. Quindi si dirigerà verso il ponte della canzone. La cerimonia di chiusura si terrà a Boulevard de la Ligne, con luci, colori, giochi di bandiere, ricchi premi e cotillon. Tedofori di giornata: Miguel Martinez, ex ciclista di mountain bike due volte medaglia olimpica; Anne-Caroline Chausson, ex ciclista medaglia d’oro olimpica nelle gare di BMX; Patrick Baud, grafico, scrittore e videografo; Alexis Michalik , attore; Mathieu Blanchard , specialista dell’ultra-trail; Jérémie Azou, ex canottiere medaglia d’oro olimpica; Michaël Guigou, ex giocatore di pallamano quattro volte medaglia olimpica. 

LETTURE OBBLIGATORIE

Uno strano fuoco nel petto: cosa si prova a scalare il Ventoux: parole d’autore sulla Montagna Calva [QUI]

Come la figlia di Simpson scoprì che suo padre era morto scalando il Ventoux [QUI]


 

 IL TELECOSLALOM..

LO SPORT IN TV

LA GIORNATA

 

ACQUE

9.30 Europei di nuoto, giornata-3, batterie – in streaming su Eurovisionsport

10.00 Europei di tuffi, giornata-3 – in streaming su Eurovisionsport

18.30 Europei di nuoto, giornata-3, semifinali e finali) – in streaming su Eurovisionsport

TENNIS

11.00 WTA Berlino  –  su Sky

12.00 ATP Halle- su Sky 

13.00 ATP Queen’s, ottavi di finale – su Sky

13.00 WTA Birmingham, ottavi di finale – su Sky

VITE OLIMPICHE

11.15 Europei di scherma, sciabola maschile – sul canale Youtube FIE Fencing Channel, dalle 18 su RaiSport, Eurosport2

18.30 Meeting Kosice di atletica – sul canale YouTube di European Athletics.

EUROGOL

15.00  Europei: Croazia vs Albania – su Sky

18.00 Europei: Germania vs Ungheria – su Rai 2 e Sky

21.00 Europei: Scozia vs Svizzera – su Rai 1 e Sky

PALAZZETTI E DINTORNI

20.30 Nations League PALLAVOLO: Italia vs Polonia – su DAZN e VBTV.


  RASSEGNA.

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