Gioie e dolori dei cronometri di Regan Smith

   Ai Trials olimpici americani di nuoto non c’era un record del mondo dal 2008. Questi che selezionano la squadra per Parigi ne hanno già sommati due nei primi quattro giorni, e tutt’e le due gare hanno messo al centro la figura e la storia di Regan Smith.

Il primo record è stato battuto da Gretchen Walsh nei 100 farfalla, nuotati sabato in 55.18. Che c’entra Smith? C’entra perché con 55.62 ha nuotato il quinto miglior tempo di sempre, ma le è arrivata davanti Torri Huske in 55.53. Così la dura legge dei Trials ti fa entrare nelle liste dei migliori crono della storia, ma non nella squadra USA per le Olimpiadi. Neppure se sei una delle sole tre donne sotto i 56 secondi in quella gara.

 

 

Walsh, 21 anni, grandi capacità subacquee, si è tolta di dosso una serie di perplessità che l’hanno sempre circondata, alla fine di una delle stagioni universitarie più dominanti della storia, chiusa con sette medaglie d’oro ai campionati NCAA, dove ha stabilito pure tre primati. Ma la sua brillante carriera universitaria, unita al mancato raggiungimento delle Olimpiadi di Tokyo tre anni fa, aveva portato alla percezione che fosse più adatta per le gare in piscine da 25 yard rispetto alla versione internazionale da 50 metri spiega il Washington Post.

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Così, mentre Walsh e Huske si abbracciavano ai bordi della piscina e salutavano la folla, nella versione del Washington Post, Smith sgusciava silenziosamente lungo il tunnel delle atleti e scompariva dalla vista, sapendo di avere altre chance nei 100 e 200 dorso. 

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Eccola qua, allora. Con una nuotata epicascrive Dave Shenin sempre sul Washington Post – Regan Smith si è ripresa il record del mondo nei 100 [57,13] da Kaylee McKeown che glielo aveva strappato. 

Chi nuota in genere non si sottopone a molti interventi chirurgici, ma quasi tutte le nuotatrici e i nuotatori portano delle cicatrici. Sono tutti, in un modo o nell’altro, sopravvissuti

 

 

Se vi state appassionando, sappiate che ci sono tre famiglie, tre cognomi che stanno partecipando ai Trials con l’obiettivo di mandare a Parigi una coppia. Sono i Walsh, i Foster e i Shackell. Gretchen è la sorella di Alex, medaglia d’argento nei 200 misti a Tokyo. Un’opportunità esiste anche per Carson e Jake Foster e per Alex e Aaron Shackell. 

 

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