Martedì Sport – La super atletica coi record di Dosso, Meslek e Diaz. I gol storici della Giordania e la parata più bella di Miguel Ángel. L’implacabile monotonia di Jokiv e i peluche di Dylan Rinco

L’atletica italiana dell’accoglienza

 

Cominciamo con tre al prezzo di uno. L’atletica italiana ha cominciato l’anno olimpico senza freni. Alla seconda competizione del 2024, Andy Díaz ha piazzato per la seconda volta la migliore misura mondiale stagionale nel salto triplo: 17,61 a Torun. Andy è un 29enne cubano, rifugiato in Italia dal luglio del 2021, quando si infortunò in allenamento, saltò le Olimpiadi e non rientrò nel suo paese. Si è stabilito a Livorno, si fa allenare da Fabrizio Donato, da un anno ha il passaporto italiano, dal 1° agosto potrà mettere la maglia azzurra. E i Giochi? Le qualificazioni del triplo sono il 7 agosto, la finale il 9. 

 

Tutto il fascino della velocità si è incarnato in Zaynab Dosso, nata in Costa d’Avorio, arrivata in Emilia-Romagna all’età di 10 anni per raggiungere i suoi genitori. Ha migliorato ancora il primato italiano sui 60 metri in 7.02, pure lei a Torun. È arrivata seconda, un centesimo dietro Ewa Swoboda, autrice del miglior tempo mondiale stagionale. I Mondiali indoor di Glasgow arrivano fra tre settimane. 

 

Il primato italiano dei 1.500 metri è caduto ancora nel meeting a Torun per la quarta volta in undici giorni. Arese lo aveva tolto a Ossama Meslek, Riva lo aveva tolto ad Arese, Meslek lo aveva ripreso da Riva, ora Meslek ha migliorato sé stesso. Ha corso in 3:35.63, 41 centesimi in meno di sabato scorso a Metz, nella gara vinta da Samuel Tefera. Meslek è vicentino, nato da genitori marocchini trasferiti in Italia per lavoro. 

 

 

  Addio a Miguel Ángel 

 

Molto tempo fa, il Real Madrid organizzava partite amichevoli durante la settimana al Bernabéu, generalmente contro una squadra di serie B. Era così che teneva in forma le sue riserve. Non erano tempi in cui si sapeva tutto di tutti. I giocatori li vedevi se ti passavano sotto gli occhi. In una di quelle occasioni si presentò il Celta, che a sua volta aveva colto l’occasione per fare un provino al portiere di una squadra di Orense. Meglio che non l’avessero mai fatto, perché dopo quell’amichevole andò a prenderselo il Real Madrid. Era Miguel Ángel, bassino, ma leggendario nelle notti di Coppa, un paratore di rigori sopra la media, un Michelangelo, dice Alfredo Relaño che ha raccontato l’aneddoto dell’amichevole su El Pais. Aveva attirato l’attenzione del Real per la sua velocità davvero felina e la sua incrollabile concentrazione. Un portiere che concedeva molto allo spettacolo, come mostra l’immagine della sua parata pià famosa, con la maglia della nazionale, contro l’austriaco Kreuz ai Mondiali di Argentina 78. 

 

 

L’implacabile monotonia di Jokic

 

L’infortunio di Embiid ha riaperto la corsa al titolo di mvp in NBA. Nikola Jokic era già un candidato e lo è di più adesso. La pagina di NBA Italia dice che anche se sai quello che farà,

lui lo fa e basta. Finta, penetrazione, fallo, and one. Regolare.

 

 

I gol per la finale storica della Giordania

 

La Giordania non si era mai qualificata per la Coppa d’Asia fino al 2004 e mai aveva passato nella sua storia i quarti. Il suo torneo sorprendente non è ancora concluso. Adesso è in finale dopo aver battuto 2-0 la Corea del sud degli acclamati Kim e Son. Potrebbe incontrare l’Iran [semifinale contro il Qatar] proprio in un momento nel quale i rapporti tra i due governi sono tesi, nel pieno della crisi in Medioriente.

 

Qui sotto un pezzo di qualche giorno fa sul ruolo che il calcio svolge nel paese, una sorta di valvola di sfogo per le tensioni etniche e sociali del paese. 

 

 

 

I peluche di Dylan Rinco

Qui c’è un video postato su X da quei fenomeni de La Giornata Tipo

Sono immagini che vengono da Verona-Fortitudo, serie A-2 di pallacanestro. Il parquet è stato coperto a un certo punto da una pioggia di peluche lanciati dagli spettatori. Era l’ultimo desiderio di Dylan Rinco, veronese, 25 anni, appassionato di basket morto per una forma rara di tumore al cervello. Verona e Fortitudo erano le sue squadre preferite. I peluche andranno all’associazione BimboTu di Bologna che aiuta i familiari dei bambini ricoverati nei reparti di oncologia. 

 

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