Il più piccolo villaggio europeo con una squadra in serie A

   

Come va il calcio a Loughgall in Irlanda del Nord

Loughgall è un villaggio di 282 abitanti, si trova nella parte occidentale di Belfast ed è la città europea più piccola con una squadra di calcio in una serie A. France Football ha mandato un inviato a vedere com’è fatto il pallone in questo posto che si attraversa in macchina in trenta secondi e in sette minuti a piedi, un posto dove ci sono meli ovunque, spesso pecore, a volte fattorie introdotto prima del cartello e dell’ultimo rettilineo da un forte odore di sterco di mucca. In zona si trovano una piccola scuola elementare, alcune vecchie case in pietra, un bar aperto fino alle 15.30, un emporio, una chiesa, un negozio di antiquariato e lo stadio. C’è una sola fermata d’autobus, partono ogni 30 minuti fra le 7 e le 8.30, poi se ne riparla alle quattro del pomeriggio e non oltre le cinque e mezza. Il pane costa 3 euro e 35 al chilo. Nel 1987 il paese finì nelle cronache perché otto membri dell’IRA lanciarono un attacco con bombe e armi da fuoco contro la stazione di polizia del villaggio, ora non esiste più, prima di essere uccisi dalla risposta degli agenti. 

Lo stadio è all’incrocio fra le due piazze e può ospitare 2.012 spettatori, cento seduti. Alle spalle di una porta ci sono degli alberi e dietro l’altra un muretto di mattoni alta fino al ginocchio. 

Il campo dissestato – scrive France Football – fa venire voglia di giocare a rugby, i pali sono a malapena in piedi. Dietro il cancello principale è sistemato un punto di raccolta. Un messaggio dice che è possibile lasciare vestiti, asciugamani, scarpe, lenzuola o tende per aiutare il club. Il signor Peter per esempio ha lasciato delle lattine di Coca-Cola. Quando i calciatori si ritrovano per allenarsi, rappresentando il 10% della popolazione del villaggio. È la faccia opposta di Istanbul, dove intorno alle squadre di calcio ci sono 16 milioni di abitanti. Il presidente Sam Nicholson racconta che il club ha un circolo di tifosi anche ad Altea in Spagna, vicino Alicante. Pablo Andrade è il loro straniero, un brasiliano che come tutti gli altri compagni di squadra ha pure un altro lavoro part-time. Ci sono un finanziere, un insegnante, un informatico, un commerciante e un dipendente del settore farmaceutico. Ben Murdock è il capitano, fa il dirigente in un’azienda d’auto e una sera ha dovuto saltare la partita perché aveva una riunione al lavoro ed è finita tardi. 

Un allenatore al Loughgall, molto prima di Antonio Conte a Napoli, lo sa che ci sono cose che a Loughgall non si possono fare. I giocatori si allenano il lunedì e il mercoledì sera. Per il resto del tempo ognuno gestisce il proprio fisico e i propri muscoli come preferisce. All’inizio i giocatori si cambiavano in un pub nel villaggio vicino e si lavavano con un secchio. Nel 1979 il club comprò un terreno e qualcosa è cambiato. Due anni fa un arbitro fece notare che la larghezza del campo non gli pareva regolare. Il Loughgall vive con un budget di 400.000 sterline a stagione, il più basso del campionato. Ma il governo dell’Irlanda del Nord ha approvato l’istituzione del Northern Ireland Football Fund, un fondo da 36,2 milioni di sterline [43,4 milioni di euro] per ammodernare gli impianti calcistici del paese.

C’è già un nuovissimo campo di allenamento a cento metri dallo stadio. Un manifesto sul cancello dice che si può affittare per 70 sterline per un allenamento o una partita fra amici, 35 sterline per chi volesse giocare a metà campo, 20 sterline in più per l’illuminazione notturna. Quattordici volontari aiutano per l’organizzazione della partita. Quattro sono addetti alla sicurezza, tre stanno al bar, due alla biglietteria. Quando il pallone finisce in strada c’è un tipo che lo va a recuperare. Gli avversari arrivano in pullman. Il giardiniere ha 101 anni, si chiama Hilbert Willis e una volta era il presidente. Jamie Todd, uno degli abitanti, dice che se un giorno dovesse vincere alla lotteria, donerà tutto alla squadra di calcio perché è come una grande famiglia. In effetti l’uomo da due anni ospita in casa sua uno dei calciatori. L’anno scorso con un’altra dozzina di abitanti Jamie è andato a Ibiza al matrimonio di uno della squadra. Il record del Loughgall durerà ancora qualche settimana. Non perché stiano calando gli abitanti di Streymnes nelle Isole Faroe [334], il secondo villaggio più piccolo di una serie A europea, ma perché è la serie A che sta svanendo. Il Loughgall è a 10 punti di distanza dal Carrick Rangers ed è aritmeticamente retrocesso. 

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