Lo Slalom del 17 gennaio | Cosa leggere, sapere e vedere

 

 

sabato 17 gennaio 2026

 # 1  giorno al Super-G di Tarvisio

 

 

     

►  È MORTO all’età di 76 anni Rocco Commisso, presidente della Fiorentina da tempo malato. Ci sarà un minuto di silenzio su tutti i campi. Oggi giocano Inter [a Udine], Napoli [col Sassuolo] e Juventus [a Cagliari]. Pio Esposito in vantaggio su Thuram, Lang sta perdendo il posto dal giovane Vergara. 

   Jannik Sinner ha vinto l’ultimo test a Melbourne prima degli Australian Open: battuto Auger-Aliassime in tre set in esibizione. Elisabetta Cocciaretto ha vinto il torneo di Hobart battendo in finale Jovic in due set. Matteo Berrettini invece non giocherà gli Australian Open. Si è ritirato per un problema fisico. Le altre finali: Mirra Andreeva ha battuto Mboko in Adelaide, nel torneo maschile Machac ha battuto Humbert e Mensik ha battuto Baez: due titoli alla Cechia nelle stesse ore. A venti giorni dai Giochi di Milano-Cortina, Giovanni Franzoni ha vinto il Super-G di Wengen e Lisa Vittozzi è arrivata terza nella sprint di biathlon a Ruhpolding Pisa e Atalanta hanno pareggiato 1-1 l’anticipo della seconda giornata del girone di ritorno in serie A   Riccardo Adami non è più l’ingegnere di pista di Lewis Hamilton: e il Mondiale non è ancora cominciato  Nella notte NBA, Il miglior Kevin Durant della stagione regala a Houston la vittoria in volata sui Timberwolves.

 

   

Con questo caldo il sangue bolle

William Shakespeare, Romeo e Giulietta

 

    

La missione di Carlitos Alcaraz

Se Rafa Nadal e Novak Djokovic avessero fatto un altro mestiere, oggi Roger Federer avrebbe 30 titoli dello Slam anziché 20. Dieci delle undici finali perse sono arrivate contro di loro. Dei tre Re Maghi è stato il più colpito nel palmarès. Senza i due rivali fra i piedi, anche Djokovic sarebbe a 30 anziché a 24, ma il bottino supplementare è inferiore e le sue finali perse con avversari differenti sono di più [7 su 13]. Le 22 vittorie di Rafa Nadal sarebbero invece salite a 29 [sette finali su 8 perse con gli altri due]. Eppure, nonostante questa meravigliosa concorrenza incrociata nell’Età dell’Oro, tutt’e tre sono arrivati al cosiddetto Grand Slam Career, la collezione completa dei quattro grani del rosario del tennis. È prodigioso. 

Trasferendo lo stesso giochino ai giorni nostri, Jannik Sinner è stato finora danneggiato dalla presenza di Carlos Alcaraz più di quanto Alcaraz lo sia stato da lui. In regime di monopolio, lo spagnolo sarebbe a sette Slam anziché sei, Jannik a sei anziché quattro, ma avrebbe completato l’album delle figurine Melbourne + Parigi + Wimbledon + New York. Per farcela davvero dovrà aspettare il Roland-Garros, mentre l’occasione per Carlitos arriva subito, alla prima uscita della stagione, Australia – la terra dell’ultimo fenomeno in grado di vincerli tutt’e quattro nello stesso anno [Rod Laver 1962, 1969]. 

LEGGI TUTTO QUI

 

Paolini, Cobolli e le partite da stanotte fino al mattino

  DI SANDRA CASSANDRA

 

JASMINE PAOLINI VS ALJAKSANDRA SASNOVICH

Il primo match sulla Rod Laver Arena. Jasmine Paolini affronta la partita con l’idea di imporre ritmo e continuità fin dai primi scambi. Il suo tennis ha sempre vissuto sulla capacità di prendere campo rapidamente, usare l’anticipo e la profondità per togliere tempo alle avversarie, evitando che la partita scivolasse su scambi intermittenti. Quando Paolini riesce a tenere alta l’intensità, trasforma il match in una sequenza di punti costruiti, più che esplosivi.

LEGGI TUTTO QUI

 

Le immagini della giornata di ieri

La vittoria di Sinner su Auger-Aliassime

🟨 I gol in Italia e in Europa 🟨 Il Super-G di Franzoni

Guarda tutto


  

Che cosa stanno leggendo in Europa

⬤   L’Equipe celebra in prima pagina la doppietta spettacolare di Ousmane Dembélé nel 3-0 del PSG sul Lille e richiama in mansarda il nuovo numero del magazine. L’anticipo dell’uscita dal sabato al mercoledì non deve essere stata ancora metabolizzata da noi lettori abitudinari fino alla patologia. 

⬤   Come se non ce ne fosse abbastanza fuori dagli stadi, Marca dice che c’è pericolo di incendio nel suo titolo di prima. Si riferisce alla nuova partita del Real Madrid al Bernabéu [contro il Levante] ne pieno della crisi tecnica, il ritorno davanti al proprio pubblico dopo aver perso la Supercoppa e dopo l’eliminazione in coppa del re. Giudizio titola invece As sulla foto di un Bernabéu che aspetta, mentre il Mundo Deportivo ci azzuppa, intinge il pane nella polemica e parla a sua volta di giudizio

⬤   Oh, veniamo a noi. La Gazzetta apre con il piano diabolico del Milan, nel senso che il Milan ci crede [allo scudetto] e nessuno è come Allegri – si legge – perché fa punti da 19 partite. Però Lautaro ha fame. Il Corriere dello sport-stadio apre con Chivu fa pauraper l’occasione dell’ottava vittoria nelle ultime nove giornate. Ivan Zazzaroni firma un editoriale dal titolo: Fenomenologia del culo di Max, dove ritorna sulle analisi che hanno accompagnato Como-Milan 1-3. Tuttosport: Spalletti-Juve. Tutto e subito. Benedetta Pilato ha interrotto il suo silenzio dopo la squalifica per i fatti di Singapore e ha dato un’intervista a Mario Calabresi per i podcast Vivavoce di Chora


Una piccola comunicazione sulla newsletter

Il prossimo passo di Slalom

  La newsletter che stai leggendo sta per migrare su Substack, la piattaforma di riferimento del settore. I tempi non saranno brevissimi ma non saranno neppure lunghissimi. È un’occasione per un restyling grafico e per stare nel posto dove si vanno a cercare le newsletter. 

Quando sarà, mi occuperò del trasferimento degli indirizzi email: non dovrai fare nulla se desideri non fare nulla. Naturalmente, se lo avvertirai come un disturbo o se sentirai che questo spazio non ti interessa più, potrai cancellarti con un clic. Nessun automatismo opaco, nessun vincolo. 

Colgo l’occasione per dirti con un minimo di chiarezza preventiva che a regime questa newsletter tornerà a essere a pagamento, come alla sua nascita e fino all’interruzione del maggio 2023. Una parte dei contenuti resterà free sul sito, un’altra parte sarà premium per chi vorrà sostenere questo progetto di racconto sportivo che si sta espandendo con nuove rubriche ad altri ambiti della cultura di massa. 

Non è una svolta improvvisa né una posa ideologica. È una scelta di realtà. Intorno a Slalom cresce un mercato in cui si riconosce un valore a contenuti, tempo, competenze e attenzione. Far finta che Slalom possa stare fuori da questa logica — come se fosse un hobby o un’eccentricità — non ha più senso, nel rispetto prima di tutto di chi legge e vuole scegliere a cosa dedicarsi. Per te significa riconoscere che quanto arriva nella tua mail ha un peso, un’intenzione e una cura. Per Slalom significa provare ad allargare il parco delle firme e dei contributi, stare sui social con una continuità professionale, muovere un passo verso una nuova fase aziendale. 

Prima che il passaggio sia definitivo, ci saranno delle forme ibride, degli assaggi di Slalom su Substack per farsi conoscere. Per te non cambia niente. Ma se fin da ora ritieni di non volere che la tua mail sia trasferita su Substack, puoi comunicarlo a digital@loslalom.it e lo staff provvederà a fermare la tua migrazione e l’invio mattutino. Questo avviso sarà ripetuto nei prossimi giorni. 

Nel frattempo, grazie per aver letto fin qui — e per il tempo che scegli di dedicare ogni mattina a Slalom

Un saluto, Angelo

 ▬▬▬▬▬         ▬▬▬▬▬

I temi del giorno

 

 

La morte di Rocco Commisso

Rocco Commisso era arrivato nel calcio italiano con il passo di chi aveva già vissuto molte vite e non aveva bisogno di convincere nessuno. Aveva settant’anni, un patrimonio che lo metteva ai primi posti della classifica dei presidenti di serie A e una storia originale, forse bisognerebbe dire unica. Aveva lasciato la Calabria a dodici anni con un biglietto di sola andata per l’America e quella terra di sogni e di chimere l’aveva attraversata dal basso, dalla pizzeria del Bronx alla finanza di Wall Street, dalla tv via cavo ai miliardi. Aveva comprato la Fiorentina non per cercare una consacrazione. Era tornato a chiudere un cerchio.

LEGGI TUTTO QUI

 ▬▬▬▬▬         ▬▬▬▬▬

Interpreti

 

 

 

Ally Wollaston nel caldo di Melbourne

Quando Maeve Plouffe si preparava per le Olimpiadi di Tokyo 2021, l’allenamento al caldo era ancora una stranezza. Un dettaglio per pochissimi. Dentro la Heat Chamber, la camera del calore, il sudore cade a gocce sul pavimento. Le gambe girano, ma non spingono più. Sul display del ciclocomputer i numeri salgono senza misericordia: 150, 160, 170 battiti. Cinque minuti di pedalate. Solo cinque. L’aria non entra, le pareti sembra che si muovano. Fa caldissimo, ma fuori magari piove. Dentro è tutto bianco e appannato. Era una stanza costruita per imparare a soffrire e resistere. Un luogo che oggi fa parte della routine di molte cicliste e ciclisti perché “la scienza dice che il caldo altera il corpo in modo profondo”. 

Il ciclismo ai tempi del climate change passa da un addestramento dentro stanze come questa. Maeve Plouffe ne ha scritto sul Guardian mentre la stagione del World Tour è partita dall’Australia con il Tour Down Under, la corsa sulle strade di casa sua. Ogni anno la riempie di orgoglio e di disagio insieme. In ventisei anni di Tour Down Under, racconta Plouffe, i giorni di gennaio sopra i 41 gradi ad Adelaide sono quasi triplicati rispetto al periodo precedente. Il caldo non è più un’eccezione. Ogni gennaio la città stende il tappeto rosso per le ospiti: spiagge, colline, strade che sembrano disegnate per la bici. Per chi è cresciuta lì è un momento di fierezza: portare il mondo sulle sue salite, nei bar, sulle strade dove si è imparato a pedalare.

LEGGI TUTTO QUI

 ▬▬▬▬▬         ▬▬▬▬▬

La Macchina del tempo 

 

Dove si nasconde Dioniso

  Il 17 gennaio nel 1966 è un lunedì e i giornali si illuminano di immenso. Il Sud Vietnam è pronto a trattare, ma chiede garanzie contro future aggressioni. Fra tre giorni scatterà una nuova tregua e l’editoriale di apertura del Corriere della sera titola: Verso una pace russo-americana?. Tira aria di trattativa anche dentro il governo italiano. In un discorso a Grosseto, Amintore Fanfani parla di un suo ritorno nell’esecutivo di Aldo Moro ma pone delle condizioni. Minaccia di far fallire gli sforzi di Mariano Rumor per l’unità della DC e quelli di Moro per il rafforzamento del centro-sinistra se non otterrà una forte presa di posizione nella direzione del partito in suo favore. Inoltre chiede l’entrata nel ministero di esponenti della sua corrente. Se la sta giocando in modo spericolato. 

LEGGI TUTTO QUI

    

La giornata di sport in tv

Il derby di Manchester su Sky

🟨 La discesa di Sofia Goggia a Tarvisio su Eurosport e Rai 🟨 La finale per il 3° posto di Coppa d’Africa su Sportitalia

Guarda tutto

▬▬▬▬▬         ▬▬▬▬▬

L’ultimo scroll

     

L’ultimo editoriale di Martin Kettle: l’ottimismo è un dovere

Per chi ha scritto di politica per decenni, il congedo non arriva all’improvviso. Il destino dell’ultimo pezzo da consegnare è sedimentato. Lo hai pensato a lungo, hai scelto le parole, dentro ci hai messo quel che volevi dire per l’ultima volta. È arrivato l’ultimo giorno in servizio per Martin Kettle, storico editorialista politico del Guardian, 41 anni alla stessa scrivania, trenta da opinionista. Nel suo ultimo intervento non ha scelto di parlare dal presente, o meglio: non solo del presente – ma dalla memoria di altri presenti che gli somigliavano più di quanto oggi siamo disposti ad ammettere.

LEGGI TUTTO QUI

 

 

La casa invenduta di Freddie Mercury

Garden Lodge è lì da sempre. Otto camere da letto, muri alti, un giardino chiuso come un cortile privato nel cuore di Kensington. È la casa dove Freddie Mercury ha vissuto gli ultimi anni e dove è morto nel 1991. È anche una casa che due anni dopo essere stata messa sul mercato a 30 milioni di sterline non ha ancora trovato un compratore. Resta sospesa. Come la disputa che la circonda.

Nel racconto di Marianka Swain per The Telegraph, l’invenduto immobiliare è solo la superficie di una frattura molto più profonda: quella tra Mary Austin, storica compagna ed erede di Mercury, e Kashmira Bulsara, la sua sorella minore. Due figure che rivendicano, in modi diversi, la custodia della sua memoria. Austin, oggi 74enne, ha ereditato Garden Lodge direttamente da Mercury, insieme alla parte più consistente del suo patrimonio. È stata lei a decidere nel 2024 di mettere la casa in vendita. Una scelta che secondo fonti vicine alla famiglia, ha riaperto ferite mai rimarginate.

LEGGI TUTTO QUI

     

Slalom ha un canale Whatsapp, dal quale diffonde non più di due aggiornamenti quotidiani, probabilmente un riepilogo serale con rassegna mattutina e nuovi sviluppi. Non vi impressionate. È una cosa riservata, per pochi intimi. Siamo un centinaio, niente di che. Nessuno disturba, non ci sono riunioni di condominio, mai un messaggio prima delle 8.30, mai uno dopo le 20.30. 

Chi volesse unirsi, può farlo seguendo questo link 

Lo Slalom apparirà su whatsapp nella lista Canali insieme a tutti gli altri a cui vi siete iscritti, nella sezione Aggiornamenti. A cosa serva non si sa, però pare che fa molto fico. 

           

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.