Perché al Roland-Garros le donne non giocano mai di sera e sempre a mezzogiorno?

 

La polemica sul programma di Parigi

Quasi un anno dopo i Giochi è finita la luna di miele fra la stampa americana e Parigi. Deve essere un segno dei tempi. Nella sua newsletter Bounces [Rimbalzi – ehm], il giornalista e podcaster Ben Rothenberg segnala che i marciapiedi della città, anche quelli dei quartieri più pittoreschi, sono pieni di escrementi di cane. Ma deve essere un espediente narrativo per dire più avanti che gli organizzatori del Roland-Garros ne hanno pestata una. Anzi scrive: “continuano a pestarla”. 

Che succede? Succede che il presidente della federazione francese Gilles Moretton ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto sul torneo, per dire che alla maniera dell’Italia si annetteranno l’attività del pickleball e per rispondere alle domande sulla scarsità delle partite femminili sul Philippe-Chatrier. Dal sen di Moretton è sfuggita una frase che oggi nessuno può più permettersi, quando ha detto che «a volte dobbiamo pensare a cosa potrebbe essere meglio per gli spettatori, dobbiamo fare delle scelte». 

Rothenberg segnala che la ripartizione pare equa ma la distribuzione delle partite è irregolare: agli incontri maschili viene data la preferenza come prima partita della serata, “mentre gli incontri femminili vengono costantemente relegati alla fascia oraria di apertura meno desiderabile, a mezzogiorno, davanti a tribune vuote”.

Non è un tema nuovo, e peraltro il Roland-Garros ha una direttrice donna. Nel 2022 fu proprio Amelie Mauresmo a dire che gli incontri maschili avevano «più fascino e attrattiva» e questo pare che nessuno oggi se lo possa permettere. Moretton ha aggiunto che «vedremo, vedremo, se mettere qualche match femminile nelle sessioni serali, dipende dal calendario, da chi giocherà contro chi», ma Rothenberg eccepisce e scrive nella sua newsletter che “il torneo ha deciso che le donne non sono quasi mai ciò che la gente vuole vedere”. 

Nel 2019 nessuna delle due semifinali femminili fu programmata sul campo principale. Rothenberg si è messo a fare una ricerchina. Ha preso tutti i programmi delle giornate al Roland-Garros da quando Moretton guida la federazione [2021] e ha scoperto un disequilibrio di genere nella gestione della prima fascia oraria della sessione diurna. Nel corso di quattro anni e dei primi tre giorni del 2025, il Roland-Garros ha scelto gli uomini per l’ultimo incontro sul Philippe-Chatrier 43 volte su 47: “gli organizzatori hanno deciso che la partita migliore della giornata era una partita maschile nel 91 percento dei casi”. Ma il divario è ancora più netto quando c’è da scegliere la partita con lo stadio ancora vuoto, la partita che comincia intorno a mezzogiorno. È stato un incontro femminile a per 45 volte su 47, ovvero nel 96% dei casi. 

Rothenberg ha preparato pure una bella tabellina con Excel e non si dispiacerà se la incolliamo qui sotto. 

Ora bisognerebbe andare a contare nei pezzi di Rothenberg di quante partite femminili ha scritto, e di quante maschili, per capire se iscriverlo ai sinceri difensori dei diritti femminili. Mentre qualcuno si dedica al lavoro, c’è tempo per vedere come la pensano le giocatrici.

Chris Evert per esempio ricorda quella volta che era vicina a vincere una partita e il pubblico applaudiva con sempre maggiore convinzione, finché – dice lei – «ho capito che il motivo era la loro attesa per la partita successiva, Connors contro Vorg. Volevano che le donne lasciassero il campo e gli uomini entrassero». 

Rothenberg fa notare che il Roland-Garros è stato l’ultimo torneo dello Slam a introdurre pari montepremi [anno 2007] – e sia detto tra le righe la vera battaglia è questa. Iga Swiatek dice che a lei non disturba siano gli uomini a giocare di sera. Danielle Collins ha risposto che non ci aveva fatto caso, però sì, sarebbe utile alternare [Rothenberg ci tiene a farci sapere di averglielo chiesto in una conferenza stampa dove erano presenti 13 uomini]. Pam Shriver ricorda che nel 2022 – primo anno di Mauresmo direttrice – di sera ci fu un solo match femminile: Alize Cornet vs Jelena Ostapenko. Dice che il disinteresse di Swiatek per il tema le ricorda il disimpegno di Steffi Graf sull’equità del montepremi. «Non tutte sono Billie Jean King», ne conclude. 

Segue dibattito

1 commento su “Perché al Roland-Garros le donne non giocano mai di sera e sempre a mezzogiorno?

  1. andrea Giovanni Kissopoulos Rispondi

    Che sciocchezze, a me sembra chiaro che c’è disparità di trattamento fra il tennis maschile e quello femminile, nel tennis mentalmente siamo ancora nel medioevo, punto e basta!!

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