PANORAMI
È iniziata la Coppa del mondo di nuoto
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Non c’è solo la squalifica del Settebello, nelle piscine. Per fortuna c’è altra acqua azzurra, altra acqua chiara. Due mesi dopo la fine delle Olimpiadi, torna il grande nuoto con l’inizio della Coppa del mondo e la prima a prendersi la scena da Shanghai è stata Kate Douglass, una delle migliori americane in vasca corta. Ha eguagliato il record USA dei 100 misti nuotando in 57.72, crono di Beata Nelson eguagliato. Il record mondiale appartiene a Katinka Hosszu [56.51, 2017], così come a lei appartengono le 13 prestazioni più veloci della storia e 19 delle prime 20. Il tempo di Douglass la porta al 12esimo posto nella storia della disciplina, storicamente dominata dalle europee. Negli ultimi due Mondiali in vasca corta, i podi sono stati composti esclusivamente da europee. Ora Douglass detiene record americani in 15 eventi, anche molto diversi tra loro come 50 stile libero e 200 rana, “tra le combinazioni più rare che lo sport abbia mai visto a questo livello” fa notare Swim Swam, fonte di queste righe. L’anno scorso Douglass è diventata la prima donna in assoluto sotto i 52 secondi nei 100 misti. È iscritta a 10 gare in questo fine settimana.
Nel frattempo, in batteria abbiamo visto Kaylee McKeown in 26.10 davanti a Regan Smith nei 50 dorso e Pieter Coetze primo nei 200 dorso in 1:51.89 e Lorenzo Mora in finale con il sesto tempo [1:55.53]. Le rane italiane sono fuori dalle finali. Benedetta Pilato si è sperimentata sui 200 metri, per la prima volta a livello internazionale. Ha chiuso con il nono tempo [2:28.40], con una distanza di 5 secondi dal primato italiano di Francesca Fangio. Kate Douglass è stata la migliore in 2:17.11, eguagliando il Record Americano nella distanza. Benedetta Pilato ha chiuso con il nono tempo, segnando 2:228.40. Nei 100 maschili Nicolò Martinenghi ha nuotato in 58.59, decimo tempo, due secondi più lento del migliore di tutti, Qin Haiyang [56.52].
Debutto nei 100 misti di Léon Marchand con 51.65 in batteria, lo svizzero Noe Ponti ha nuotato in 52.00 e Thomas Ceccon in 52.48, sesto tempo. Le finali dalle 12.32 italiane.
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L’Équipe ha dedicato la sua prima pagina al ritorno in acqua di Marchand, uno degli eroi olimpici estivi: “L’imperatore nel suo ambiente naturale” dice il titolo. Nel senso che Marchand è stato ovunque dopo i Giochi, tranne in piscina. “Negli ultimi mesi ha vissuto in un vortice che gli ha fatto toccare le nuvole. Per alcuni ha indossato il costume del supereroe, per altri quello dell’antieroe, il campione umile e timido. Questa vita accelerata avrebbe potuto spaventarlo. Invece ha gestito il suo post-olimpiade come le gare, con lucidità e pragmatismo. Ha modulato il suo sforzo secondo i piaceri. Dalla gara delle majorette al torneo di bocce vicino a Tolosa, tutti volevano un pezzettino di Marchand. Vincent Gardeau, il presidente dei TOEC Dolphins, sorride ricordando la montagna di richieste arrivate sulla sua scrivania dopo le Olimpiadi”. Il circolo ha visto un aumento di oltre il 30% delle richieste di iscrizione.