EURO 2024
I calci di rigore dell’Inghilterra contro la Slovenia devono essere il momento in cui la nazione torna unirsi e torna a sostenere Gareth Southgate. Così ha scritto Jason Burt, editorialista del Telegraph, a due giorni dalla semifinale contro l’Olanda. “Le critiche a questa squadra avrebbero dovuto essere il rumore di fondo durante Euro 2024, non il tema principale” dice. E dunque: “Ora basta. Basta con le critiche. Basta con la maleducazione, con il ridicolo. Quando l’Inghilterra sarà tornata dalla Germania, sia che abbia perso in semifinale sia che abbia vinto il titolo, dovrà esserci un esame di coscienza sui livelli di rabbia che sono stati generati da questo torneo. Anche dallo stesso Southgate. L’Inghilterra non ha giocato bene, si continua a dirlo e bisogna dirlo. Lo sappiamo. Siamo una squadra di lampi, di momenti, Southgate probabilmente se e andrà qualunque cosa accada, dopo gli Europei. Il suo contegno, il suo comportamento e ciò che dice, suggeriscono che la decisione è presa. Qualunque cosa accada, l’Inghilterra deve godersi il presente“
Giulia Zonca su La Stampa fa notare che i quattro cittì arrivati in semifinale sono uno più contestato dell’altro. I più amati – Yakin, Rangnick, Montella – sono usciti. In Sudamerica resiste per fortuna Bielsa. “Allenare è un ruolo sempre più complicato. Chi decide di votarsi al mestiere deve essere intraprendente, brillante, ottenere risultati, sviluppare gioco fascinoso, essere contemporaneo, parlare la lingua del mondo, farsi capire dal gruppo, creare un carattere, non opprimere la libertà di espressione in campo e fuori, alimentare la fantasia e custodire l’ordine. Il tutto alle prese con giocatori sempre più stanchi e spremuti da un calendario che non fa che peggiorare. Più che un lavoro è diventata una missione anche se gli stipendi sono cresciuti insieme con l’antipatia“.
Anche lo storico del calcio Jonathan Wilson invoca sul Guardian una tregua intorno al cittì. Ha scritto che “Southgate potrebbe essere più bravo sia nella gestione della squadra che nel gioco, ma un trionfo improbabile per lui è ancora possibile“
È possibile perché il calcio delle Nazionali è selvaggio, dice. Funziona in un modo tutto suo.
“Non puoi fare acquisti per colmare le lacune. Le squadre finiscono per essere così sbilanciate e incoerenti che un cittì potrebbero perfino essere pronto dopo per andare lavorare al Manchester United. I cittì possono prepararsi, ma il tempo a loro disposizione è limitato. Il lavoro consiste nel mettere insieme qualcosa partita dopo partita. Per l’Olanda significa spesso buttare dentro Wout Weghorst per fare casino e creare un po’ di spazio. Potrebbe non funzionare a livello di club d’élite, ma nei tornei è una buona alternativa. Ecco perché allenare una Nazionale costa fatica. È più facile organizzare una difesa che un attacco. Un blocco basso ben preparato è difficile da superare se non hai gli automatismi rapidi in cui un club si esercita“.
“Spesso – considera Wilson – ci vuole un momento di brillantezza da parte di un individuo. Ed è qui che l’Inghilterra può giocarsi i suoi jolly, per una volta.. Ha calciatori brillanti: Jude Bellingham e Bukayo Saka sono stati i salvatori della squadra negli due turni, ci sono Phil Foden, Harry Kane, Cole Palmer, Eberechi Eze. La tentazione è cadere nella trappola in cui è caduta l’Argentina tra il 2010 e il 2018 e convocarne troppi. Ma Gareth Southgate è saggio in questo. Ha detto che i suoi modelli sono il Portogallo 2016 e la Francia 2018, squadre cioè che si sono prefissate di starsene strette e aspettare che uno dei loro attaccanti stravaganti faccia qualcosa. Può non entusiasmare il mondo, ma se funziona, a chi importa?“.
