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| EURO 2024
C’è il quadro definitivo dei quarti di finale agli Europei. Sono presenti 6 paesi dei primi 8 in cima al ranking quinquennale UEFA delle Coppe per club: sono rimasti fuori Italia e Belgio. Abbiamo cinque nazionali che in passato sono state campioni d’Europa [Francia, Germania, Olanda, Portogallo, Spagna] e quattro campioni del mondo [fuori Olanda Portogallo dalla lista, dentro l’Inghilterra]. Avremo nella giornata di venerdì due partite che sono state delle finali in passato: Spagna vs Germania nel 2008, Francia vs Portogallo nel 2016. Rispetto a tre anni fa c’è stato un grosso ricambio. Hanno conservato il loro posto Inghilterra, Spagna e Svizzera; sono uscite dall’élite Belgio, Cechia, Danimarca, Italia e Ucraina.
1 LUGLIO
| FRANCIA VS BELGIO Non sono certo contenti, in Francia, della loro Francia, che con un gioco di parole è ancora triste [“las”] ma è ancora qua, come Vasco Rossi in quella sua canzone. È ai quarti di finale senza aver segnato un gol, un gol su su azione, avanti con due autogol e un calcio di rigore. Una Francia che prosegue nel suo viaggio, scrive Vincent Duluc su L’Équipe, grazie alla sua potenza difensiva, senza entusiasmare, “una squadra contro cui è difficile giocare e difficile da guardare. Per battere un Belgio molto debole e garantirsi che questo Euro non finisse nel giorno in cui è iniziato per davvero, la Nazionale si è seduta ancora una volta su una versione piumata di sé stessa, con i suoi impressionanti manierismi difensivi e la sua assoluta impotenza offensiva”. Senza l’autogol dell’austriaco Maximilian Wöber, senza il rigore di Kylian Mbappé contro la Polonia, senza il tiro sbagliato di Randal Kolo Muani deviato dalla gamba sinistra di Jan Vertonghen, la grande Francia ricca di campioni, di giovani, di risorse, la Francia di Clairefontaine, il modello Francia, sarebbe proprio dov’è la piccola Italia, come ulteriore conferma di un panorama mutato, nel quale sono tutti cresciuti, hanno studiato, si sono preparati, corrono, stanno bene in campo. Puoi chiamarti come vuoi, non importa più. Il 4-3-3 di Deschamps non ha fatto meraviglie, scrive Duluc che addirittura sarebbe stato meglio non vederlo mai. “Ha sofferto innanzitutto delle peregrinazioni di Antoine Griezmann sulla fascia destra, deve averlo considerato un esilio in un ambiente marginale, poco al centro del gioco. Ha sofferto dei colpi di Aurélien Tchouaméni e delle difficoltà di Marcus Thuram, solo per rimanere sull’essenziale”. In compenso la difesa ha saputo spegnere, anzi “ha completamente soffocato un 4-2-4 che avrebbe potuto somigliare a Brasile 1970, ma che somigliava solo a Belgio 2024, un assetto speranzoso nel fatto che Lukaku se la sarebbe cavata da solo. La risposta è stata no”. La considerazione finale dell’editorialista de L’Équipe è che non sia “vietato avere più fortuna che meriti, ma non è vietato sapere che il Portogallo sarà qualcos’altro”. Votacci, ovviamente: 3 in pagella per Thuram e Griezmann, 4 a Mbappé e Rabiot. Il migliore è stato considerato Saliba [8], tutti 7 al resto della difesa e al portiere Maignan. Ma un 3 se l’è preso pure Lukaku. 3-0 DOPO I CALCI DI RIGORE
Le prime pagine dei tre giornali sportivi portoghesi sono tutte per Diogo Costa, il portiere che ha parato i rigori giusti, i rigori che hanno qualificato la squadra al turno successivo. Così ai quarti di finale siamo già sicuri di avere la stessa finale del 2008 [Spagna ve Germania] e la stessa finale del 2016 [Francia vs Portogallo]. Eppure non è Diogo Costa che abbiamo guardato. “Lo spettacolo di Ronaldo è inarrestabile e riduce gli altri a comparse” ha scritto sul Guardian lo storico del calcio Jonathan Wilson, autore di almeno un paio di libri imperdibili: La Piramide Rovesciata e Il portiere. Dice Wilson che “in questo mondo di adorazione delle celebrità, vincere le partite di calcio è una preoccupazione secondaria. È tutto centrato su Ronaldo, c’è sempre un fascino quando le leggende svaniscono, il fascino di guardare come si scagliano contro la riduzione dei loro poteri, come scrollano le spalle e fanno il broncio nell’eterna battaglia umana con la mortalità. Decadimento e decrepitezza hanno il loro fascino; ciò che i romantici hanno visto in un’abbazia in rovina, così altri lo vedranno nella figura in declino di Cristiano Ronaldo. Un giorno ci sarà una partita del Portogallo che non riguarderà Ronaldo, ma non qui, non ora”.
LE PARTITE DI OGGI 2 LUGLIO | ROMANIA VS OLANDA Florin Nita, portiere. È un simbolo luminoso di un percorso di resilienza. Così dice stamattina L’Équipe, nel celebrare il suo Europeo, il suo percorso tecnico e sentimentale per arrivare fino a quest’ottavo di finale. Florin Nita si commuove quando pensa a Madame Pansela, una donna che lo ha aiutato a prendere le decisioni chiave nei momenti importanti della sua vita. Era la sua vicina di casa nel quartiere Drumul Taberei, il più povero di Bucarest. Florin è rimasto orfano prestissimo, sua madre morì per una malattia cardiovascolare, dopo aver perso la casa per il tradimento di un parente. Madame Pansela si stava già prendendo cura di tutta la famiglia dopo la morte del padre all’età di 5 anni, era stata lei ad accompagnare Florin all’Accademia della Steaua a 7 anni, ancora lei lo presentò alla fabbrica di Chiajna che produceva dolci. Così Florin cominciò a provvedere alla sua famiglia, di mattina andava a scuola, nel primo pomeriggio agli allenamenti, dalle 15 alle 21 al lavoro. «Mi facevano molto male le gambe stando tutto il giorno in piedi. Ma la sera tornavo con un “cozonac” faceva contente mia madre e mia sorella, ed ero felice». LA STORIA DELL’ARBITRO DELLA PARTITA, CONDANNATO PER CORRUZIONE DA GIOVANE [QUI] |
| ACQUE
LE STAFFETTE DEGLI ADOLESCENTI SONO LE MIGLIORI D’EUROPA
Due ori per l’Italia nella giornata-1 degli europei jr di nuoto a Lazdynai di Vilnius, in Lituania. Sono arrivati con le staffette 4×100 stile libero. Chiara Sama (56″27), Sara Curtis (54″74), Cristiana Stevanato (55″12) e Caterina Santambrogio (54″99) hanno chiuso in 3’41″12, battendo di un centesimo la staffetta francese e la Germania (3’41″60). In chiusura Gabriele Valente (50″28), Carlos D’Ambrosio (48″48), Mirko Chiaversoli (49″07) e Lorenzo Ballarati (49″21) sono arrivati primi in 3’17″04, davanti ancora alla Francia (3’18″83) e terza la Gran Bretagna (3’19″49).
Nell’altra finale di giornata, quarto posto per Giada Alzetta nei 400 misti, primato personale in 4’44″68, un secondo e sei centesimi di ritardo rispetto al bronzo della spagnola Laura Cabanes Garzas (4’43″62): prima l’ungherese Vivien Jackl, davanti alla belga Sarah Dumont (4’42″44) |
| IL TOUR DE FLAMME
È arrivato fatalmente anche il giorno in cui i due Tour corrono entrambi sulle strade di Francia. Quello delle bicicletta scala il Galibier, quello della fiaccola va giù al Nord, tra Cambrai, Roubaix e Lille. Gianni Mura ci sta tenendo compagnia in questo Tour de Flamme, così stamattina ci dice che questa è “una Francia che sa molto di Fiandra, dove ancora si organizzano clandestinamente combattimenti di galli e in alcune sagre di paese si punta sul chien ratier. È un tipo di cane specializzato nel prendere i topi, viene introdotto in una gabbia con una ventina di topi e il pubblico scommette su quanto ci mette a farli fuori tutti”.
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USA 2024 ANCHE OLTRE L’OCEANO PIANGONO STATI UNITI vs URUGUAY 0-1 È pieno di gente che perde, in giro per il mondo. Se solo ne fossimo consapevoli, potremmo gestire le sconfitte in modo più lucido e meno isterico. La nazionale maschile degli Stati Uniti, per esempio. Ha battuto la Bolivia per 2-0 nella partita di apertura della Coppa América, ma poi perso per 2-1 contro Panama ed è stata battuta per 1-0 dall’Uruguay in questo mezzo spareggio che le toccava per rimanere in corsa nel torneo di casa. Invece sono fuori, fuori ai gironi, con la prospettiva di un Mondiale da organizzare nel 2026, possibilmente facendo bella figura. Dice The Athletic che la posizione di capo allenatore di Gregg Berhalter è ora sottoposta a una pressione notevole. Berhalter, 50 anni, ha guidato gli USA fino agli ottavi di finale della Coppa del Mondo 2022 in Qatar, ma furono giorni tumultuosi per via delle relazioni con la famiglia Reyna. [La storia è riepilogata QUI] Alla domanda su come proseguirà la squadra da qui in poi, durante la notte il cittì risposto: «Si tratta di riposarsi un po’, riorganizzarsi e ritrovare un’identità». Oddio, già i primi due obiettivi sono in genere faticosi per tutti, figuriamoci il terzo, poi. Ma lui deve sentirsi al sicuro. TITOLI USA Today: “I Bears concederanno a Jonathan Owens due giorni di permesso per lasciare il ritiro e andare a trovare sua moglie Simone Biles a Parigi”. La NBC aggiunge che Owens e Biles non si erano ancora incontrati quando lei gareggiò alle sue prime Olimpiadi nel 2016. La sua seconda, quella di Tokyo 2021, era chiusa al pubblico a causa della pandemia. “Quindi sarà la prima occasione per Owens di vederla sul palcoscenico più importante del suo sport”. Lei ha detto a USA Today che «ogni volta che possiamo presentarci l’uno a fare il tifo per l’altra ci esaltiamo molto, perché i nostri programmi non coincidono tanto».
PERCHE’ KLAY THOMPSON VA PROPRIO A DALLAS The Athletic scrive che si tratta di una separazione che spiazza tutti. Da un paio di stagioni tirava una certa aria, da quando i colloqui per l’estensione del contratto si erano arenati, il suo ruolo era cambiato e la squadra non era riuscita ad arrivare ai playoff. I Warriors hanno arruolato Moses Moody e Brandin Podziemski, hanno prolungato il contratto a Jordan Poole, Thompson “non ha mai sentito un amore reciproco” scrive The Athletic, citando sempre fonti della lega. I Warriors hanno sempre manifestato un desiderio apparente di tenere Thompson ma hanno pure chiarito che non sarebbe potuto avvenire alle stesse cifre. Ora lo salutano parlando di una eredità che vivrà per sempre, giurano che non vedono l’ora che arrivi il giorno in cui potranno ritirare la sua maglia numero 11 al Chase Center, per renderlo immortale. Ma Thompson non ha ancora voglia di esalare l’ultimo respiro.
TITOLI The Athletic: “Il gruppo di maggioranza dei Celtics intende vendere una quota della squadra” – Accadrà nel 2024 o all’inizio del 2025. Secondo Forbes, il valore della franchigia è stimato in 4,7 miliardi di dollari, mentre secondo Sportico è di 5,12 miliardi di dollari. Steve Pagliuca, proprietario anche dell’Atalanta, ha dichiarato lunedì che intende partecipare alla gara. |
RASSEGNA..
CHE COSA SI DICE STAMATTINA IN GIROEDICOLA
Il diario di Slalom si è aperto come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa. La Francia sospira per la qualificazione di una brutta Nazionale ai quarti degli Europei, il Portogallo celebra il suo portiere para-rigori che ha compensato l’errore di Cristiano Ronaldo dal dischetto. La Spagna prosegue nella sua luna di miele con i calciatori della Roja, in Italia ancora spazio alla crisi dell’Italia, e tanto tanto tanto calciomercato.
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