Una certezza è che avremo la cerimonia di apertura e la prima partita del torneo nello stadio di Italia-Germania 4-3 e del gol del secolo di Diego. I primi Mondiali organizzati da tre nazioni partiranno dall’Azteca di Città del Messico. Dove finiranno non è stato ancora stabilito, certamente negli USA e stamattina il Times scrive che la FIFA sta prendendo seriamente in considerazione l’ipotesi di far giocare la partita per il titolo 2026 al coperto, per la prima volta nella storia. La decisione sarà annunciata il 4 febbraio. Il MetLife di New York rimane leggermente favorito. In realtà si trova nel New Jersey, dispone di 80mila e 250 posti, è la casa dei New York Jets e dei Giants. Ha ottimi collegamenti di trasporto pubblico. Ma in quel periodo dell’anno non ci sono mai meno di 30 gradi e per far vedere la partita in prima serata in Europa, bisognerebbe giocare in pieno pomeriggio. Non rivedremo il calcio al mezzogiorno americano, come accadde nel 1994, ma siamo in quei paraggi. Ecco perché stanno crescendo le possibilità che allo sprint ce la faccia l’AT&T, lo stadio dei Dallas Cowboys, erba naturale, ma soprattutto: il tetto. Si trova nella città di Arlington, 20 miglia dal centro di Dallas. Lo stato del Texas dispone di un fondo per attrarre i grandi eventi sportivi, un altro dettaglio he potrebbe far gola alla FIFA. Dallas è un’ora indietro rispetto a New York, ma quello stadio viene definito la sala climatizzata più grande del mondo. Permette di impostare la temperatura a 22 gradi. La finale inizierebbe alle 14 locali, le 21 in Europa.
La Coppa del mondo è compressa in 30 giorni. Inizialmente la FIFA aveva previsto 16 gironi da tre squadre, con le prime due qualificate ai sedicesimi di finale. Alla fine è stata scelta una formula con 12 gironi da quattro. Passano le prime due insieme alle otto migliori terze. Chi arriverà fino in fondo, avrà giocato otto partite anziché sette.
Anche il SoFi di Los Angeles ha fatto un ultimo tentativo per essere preso in considerazione. Il proprietario dell’Arsenal, Stan Kroenke, nutriva grandi speranze di avere la finale nella sua sede, 70mila posti, lo stadio dei Los Angeles Rams e Los Angeles Chargers. Un impianto costruito con circa 4 miliardi di sterline. Ma con 10mila sediolini in meno rispetto ai desideri della FIFA. È anche un luogo meno favorevole in termini di fuso orario. La sede di Los Angeles avrebbe presentato un’offerta tardiva e Kronke potrebbe essere sfamato con una semifinale.
Le città coinvolte negli USA saranno undici [Atlanta, Boston, Dallas, Houston, Kansas City, Los Angeles, Miami, New York-New Jersey, Philadelphia, San Francisco e Seattle], tre quelle del Messico [Guadalajara, Città del Messico e Monterrey], due in Canada [Toronto e Vancouver].
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