ZIBAL-BOURNE
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BOOMERANG Cadono teste di serie
Dopo un primo turno spalmato su tre giorni, 30 teste di serie maschili su 32 sono avanzate al secondo turno degli Australian Open, mentre tra le donne ne sono cadute addirittura 12. Com’è andata con la durata delle partite? Nel terzo giorno benino, nel primo e nel secondo il programma alla Rod Laver Arena è finito ben oltre la mezzanotte.
CANGURI Saltano idoli: fuori tutte le wild card d’Australia
Qualcosa non ha funzionato nella distribuzione delle wild card alle racchette di casa. Nove su nove sono uscite subito di scena. L’uscita più straziante di tutte viene considerata dalla rivista Tennis quella di Jason Kubler. Il numero 113 del mondo era in vantaggio per 4-2 nel quinto set e ha avuto tre palle-break per sigillare la partita con Daniel Galan. “Con il senno di poi – considera Tennis – i risultati aumentano il rammarico per il ritiro di John Millman e per l’australiana con il punteggio più alto nel circuito WTA, Arina Rodionova”.
SURF La rimonta di Wang Yafan
La regina delle regine nelle rimonte si chiama ora Wang Yafan, 29 anni, numero 94 al mondo, cinese. Stava perdendo 0-6 0-3 contro la numero #22 Cirstea e poi qualcosa è scattato, qualcosa è successo, così è cominciata la risalita. Ha vinto 0-6 7-5 6-2, issandosi all’altezza di un ricordo lontano, una telecronaca di Guido Oddo durante la quale veniva raccontata una prodezza analoga, di un tipo che stava perdendo 0-6 0-6 0-5, o una cosa del genere, il ricordo è molto lontano, e poi alla fine aveva vinto. Forse Nastase contro Jauffret, forse Jauffret contro Nastase, chissà se è reale il ricordo, chissà se è reale quella partita. Fate piena luce.
DIDGERIDOO La festa dell’India per Nagal
Fiato alle trombe in India per la vittoria di Sumit Nagal contro Bublik. È il primo del suo paese in 35 anni a battere una testa di serie in uno Slam. Nagal è quel giocatore che recentemente ha dichiarato di trovarsi in una situazione finanziaria disperata. Così si è garantito un assegno di 120mila euro. L’anno scorso era uscito dai primi-500 della classifica e in banca aveva appena 900 euro sul conto. Ha chiuso la partita piegato in due. Le condizioni di gioco sono state estreme. Draper ha finito anche peggio. Vomitando in un secchio dopo aver stretto la mano all’avversario.
Draper with the ‘hurry up and shake my hand cause im gonna vomit” pic.twitter.com/HWqBuKvVRR
— Ryan (@Some1NamedRyan) January 16, 2024
PONTE Iga Swiatek e le più grandi
Iga Swiatek è diventata l’ottava giocatrice dal Duemila in avanti a vincere almeno 17 partite di fila, come Serena Williams, Justine Henin, Venus Williams, Victoria Azarenka, Lindsay Davenport, Kim Clijsters e Maria Sharapova. C’è riuscita battendo Sofia Kenin, il nome scritto nell’albo d’oro all’anno 2020.
53 I colpi vincenti messi a segno da Carlos Alcaraz nella partita d’esordio nel torneo contro Richard Gasquet.
LE GUIDE INUTILI DI SLALOM
Le partite per cui vale la pena mettere la sveglia
① RUSSIA TEEN Mirra Andreeva vs Ons Jabeur ➔ C’è una linea che a un certo bisogna attraversare, per smettere di essere una promessa e cominciare a vivere nel presente. È un’occasione che passa adesso dalle parti di Mirra Andreeva, una delle due russe nate nel 2007 qualificata al secondo turno. L’altra è Alina Korneeva. L’ultima volta che due sedicenni avevano vinto insieme una partita in uno Slam era stato proprio nel loro anno di nascita. È il loro momento, ha detto in un’intervista Dinara Safina, sorellina di Marat, ex numero 1 a sua volta debuttante in un grande torneo da adolescente. «A volte pensi che non esista nuova generazione, e poi boom, arrivano».
La linea che Mirra potrebbe attraversare porta il nome di Ons Jabeur, testa di serie numero #6 e prossima avversaria. Jabeur non ha avuto problemi nel liberarsi di Yulia Starodubtsewaal primo turno, probabilmente avrà bisogno di un altro tipo impegno. Ha giocato finora tre finali di Slam, due a Wimbledon e una a New York. Ha un tennis con una varietà di colpi superiore alla media, molte palle-corte. Andreeva ha uno stile difensivo roccioso, più rovescio che dritto. Inoltre dal mese di ottobre in avanti Jabeur ha più sconfitte che successi [4-5].
Alina avrà invece per avversaria la brasiliana Beatriz Haddad Maia, numero #12 in tabellone: già al primo turno si è liberata di un’adolescente [Linda Fruhvirtova].
quando alle 2 di mercoledì mattina [Korneeva alle 3.30]
② CECHIA TEEN La terza sedicenne in tabellone ➔ A proposito di Fruhvirtova. La più piccola delle sorelle, Brenda, è davanti alla stessa famosa riga che cambia la carriera. Può attraversarla subito o aspettare ancora. La linea si chiama Aryna Sabalenka, la detentrice del titolo e la #2 del tabellone. Brena non è ancora nella top-100 ed è la terza sedicenne in campo. È alta 1 metro e 70, gioca il rovescio bimane, si fa allenare da Nicolas Massu da un mese. Come Linda, Brenda ha affinato il suo gioco alla Patrick Mouratoglou Academy. Aveva 10 anni. La pandemia ha frenato la sua crescita e le ha scompaginato i programmi, come a tutta l’adolescenza mondiale. Sarà la sua terza partita in carriera contro una top-10.
quando alle 9 di mercoledì mattina
③ IL PACIFISTA Chris Eubanks contro Andrey Rublev ➔ Sarà l’ultima partita in programma alla John Cain Arena. Eubanks ha sorpreso un anno fa, quando si è spinto ai quarti di finale a Wimbledon. Rublev è esperto di seconde settimane in uno Slam, ma non è mai andato oltre un quarto di finale. Chiave tecnica: servizio contro dritto. The Athletic gli ha dedicato un ritratto definendolo – più o meno – una testa calda alla disperata ricerca della pace. “Vuole vincere, disperatamente, ma vuole affrontare il demone che vive nella sua testa. Il suo amico Daniil Medvedev lo descrive come il giocatore più gentile del circuito, sensibile, tenero”. Rublev è quel ragazzo che nel febbraio 2022 ha scarabocchiato la scritta No War Please sul vetro della telecamera proprio mentre le truppe del suo paese si ammassavano al confine con l’Ucraina. “Non il tipo di messaggio che il presidente Putin voleva veder condiviso da una delle star più famose del suo paese”.
quando intorno alle 7 di mercoeldì mattina
④ MAMELISMI Jannik Sinner vs Jesper de Jong ➔ C’è il secondo olandese di fila sulla strada di Sinner, stavolta un qualificato che ha provato a fare la faccia feroce dicendo: «Ho l’occasione di dimostrare al mondo che cosa sono capace di fare». Ubitennis lo ha presentato come un giocatore privo di grande potenza nei colpi da fondo, “specialmente di rovescio (suo punto debole), ma riesce sempre ad imporre un buon ritmo negli scambi ed è mobile e reattivo negli spostamenti. Il colpo migliore è il dritto, mentre il servizio è nella media, e spesso è più la regolarità sulla prima a fare la differenza. Si muove bene da fondo campo, mostrando buone doti di recupero. Tutte caratteristiche che piacciono a Sinner”.
quando alle 2 tra martedì e mercoledì
Se Mameli vi ruggisce dentro e non riuscite a sfamarlo col solo Sinner, ditegli che in campo ci sono pure Matteo Arnaldi contro de Minaur [secondo match sulla Rod Laver Arena – intorno alle 3.30], Flavio Cobolli contro Kotov nella partita d’apertura sul Campo 6 [ore 1], Lorenzo Musetti contro il francesino Van Assche sul Campo 7 [dalle 2.30 circa].
Un bel tipo, ‘sto ragazzo francese. È uno studente universitario di matematica, avido lettore, appassionato di Albert Camus. È il solo adolescente nella top-100 maschile oltre l’americano Alex Michelson.
È molto divertente la definizione che Tennis dà di Arnaldi e de Minaur associandoli, “due picchiatori magri”.
⑤ LE CURVE ULTRA Stefanos Tsitsipas vs Jordan Thompson ➔ È troppo facile dire che bisogna guardare il secondo turno di Djokovic contro Popyrin, ma a quell’ora [non prima delle 10.40] saremo già tutti in ufficio o in fabbrica o in smart working. Tsitsipas-Thompson arriva un paio d’ore prima e bisogna guardarla anche per verificare chi avrà il sostegno più rumoroso del pubblico, se l’australiano padrone di casa o il greco nelle cui vele soffia il vento della comunità locale. Thompson è una delle sorprese degli ultimi due anni. Era un fondocampista, sta allargando lo spettro dei suoi colpi, si è infilato fra i primi-50. Ha battuto Tsitsipas a Indian Wells.
quando non prima delle di martedì mattina
LA CITTA
Nessuno vuole lavorare all’aeroporto
Nessuno vuole andare a lavorare all’aeroporto. Le aziende che operano allo scalo di Melbourne sostengono di avere difficoltà nell’assumere personale per la mancanza di trasporti pubblici e di collegamenti. Significa che la maggior parte dei lavoratori dovrebbe spostarsi da-e-verso Tullamarine in macchina, come fa circa la metà dei 90mila passeggeri in partenza o in arrivo ogni giorno. Sono 18mila i dipendenti dell’aeroporto e della sua zona commerciale. Ci sono in effetti quattro linee di autobus verso la città, ma coprono orari ridotti e sono di scarsa utilità per la maggior parte dei dipendenti con turni 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Da anni Melbourne attende la costruzione di una linea ferroviaria. Al giornale The Age il signor Stephen Timms, amministratore delegato di Lotte Travel Retail Australia, ha detto che è stata una sfida trovare nuovo personale quando ha aperto un punto vendita duty-free a Tullamarine nel giugno dello scorso anno. L’addetto ai bagagli Jason Sacramento dice che gli vogliono quasi due ore per prendere due autobus ogni giorno dalla sua casa a South Morang. In macchina impiegherebbe mezz’ora. E comunque Jason Sacramento è un nome meraviglioso.