Quando Richard Hughes gli ha fatto avere la notizia sabato pattina, poche ore prima che a Budapest si chiudesse la stagione con la finale di Coppa dei Campioni, Arne Slot non se lo aspettava. In fondo erano trascorsi – sono trascorsi – appena 12 mesi da uno scudetto vinto. La seconda stagione si è chiusa al 5° posto, con appena 60 punti, il punteggio più basso del Liverpool da dieci anni a questa parte, ma soprattutto si è chiusa in un clima di totale rottura dentro lo spogliatoio e con una tifoseria ormai annoiata a morte.
Il tecnico olandese è caduto dalle nuvole. Fino a pochi giorni prima, parlava con i giocatori dei piani per la prossima stagione e stava facendo pensieri e pensierini sul mercato estivo. Slot aveva appena convinto Etienne Reijnen, il suo storico vice al Feyenoord, a lasciare il club olandese per raggiungerlo finalmente ad Anfield, dopo che due anni fa il trasferimento era saltato per problemi di visto. Reijnen aveva appena salutato tutti in Olanda convinto di firmare con il Liverpool, ma il contratto non è mai stato completato.
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