
NOVE GIORNI AL VIA
Quarantaquattro Serena che torna, quarantuno lui che non se ne va. L’ultimo Mondiale di Cristiano Ronaldo in America è in effetti il primo dopo l’ultimo che aveva già giocato. Sì, insomma, pure in Qatar si diceva e si pensava che sarebbe stato l’atto finale della sua carriera. Invece si è messo a dare la caccia al millesimo gol, primo calciatore di sempre in grado di segnarli e di documentarli tutti – uno per uno.
Eppure, qualcosa non torna a Jonathan Wilson, storico del calcio. La sua presenza al torneo gli pare una maledizione tattica per il Portogallo, un fardello pesante che rischia di affossare la squadra. Il dato di Wilson impressiona. In questo Mondiale ci saranno sette giocatori con 40 anni o più: Ronaldo, Modric, Dzeko, i portieri Neuer, Gordon, Ochoa e Vozinha. Per capire l’assurdità del dato, nei precedenti 22 Mondiali della storia, i quarantenni totali erano stati in tutto appena sette. Il boom è dovuto a due fattori: l’espansione del torneo a 48 squadre e i passi da gigante della scienza dello sport, della nutrizione e del recupero fisico.
Sul Guardian, Wilson mette a confronto Ronaldo con il suo eterno rivale e spiega perché per l’Argentina il trentanovenne Messi, nonostante gli acciacchi muscolari rimediati con l’Inter Miami, sia ancora un rischio che vale la pena correre.
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