
Wimbledon comincia con un montepremi che non è mai stato così alto, una nuova possibilità di contestare le decisioni arbitrali e due ritorni molto diversi: Serena Williams di nuovo nel singolare, Andy Murray nel gruppo di lavoro di Jack Draper.
Il torneo distribuirà complessivamente 64,2 milioni di sterline, il 20 per cento in più rispetto all’edizione precedente. I vincitori dei due singolari riceveranno 3,6 milioni ciascuno, mentre chi perderà la finale ne incasserà 1,8.
Cresce anche il premio per chi viene eliminato al primo turno: 80 mila sterline, con un aumento del 21 per cento. Nell’ultimo decennio il compenso destinato ai campioni è salito dell’80 per cento, quello del primo turno del 160 e il montepremi complessivo delle qualificazioni del 393.
L’aumento non ha chiuso il confronto tra giocatori e tornei sulla distribuzione dei ricavi. Anche a Wimbledon prosegue la protesta che limita la durata delle conferenze stampa: quindici minuti e poi basta.
Arriva il video challenge
Per la prima volta a Wimbledon, giocatori e giocatrici potranno contestare alcune decisioni prese dall’arbitro di sedia attraverso il video challenge.
La tecnologia sarà disponibile soltanto su sei campi: Centrale, Campo numero 1, numero 2, numero 3, 12 e 18. Sul Centrale e sul numero 1 resterà attiva per tutto il torneo; sugli altri quattro sarà utilizzata negli incontri di singolare. Non è previsto un limite al numero delle richieste.
Su tutti i campi compariranno inoltre indicatori visivi collegati al sistema elettronico di chiamata delle linee. Mostreranno agli spettatori le segnalazioni di fuori e fallo, dopo le difficoltà incontrate nella scorsa edizione nel rendere immediatamente comprensibili le decisioni automatiche.
Serena Williams torna in singolare
La presenza più attesa è quella di Serena Williams. Ha 44 anni, ha vinto Wimbledon sette volte e non disputava il singolare nel torneo dal 2022, l’anno in cui si allontanò dal tennis dopo gli US Open.
Nelle settimane precedenti ha ricominciato dal doppio. A Wimbledon giocherà accanto alla sorella Venus e ha ricevuto una wild card anche per il singolare.
Il servizio, i colpi e l’esperienza non sono la parte misteriosa del ritorno. La domanda riguarda il corpo e la tenuta. Dopo quattro stagioni senza singolare, nessuno sa ancora quanto a lungo possa sostenere il livello richiesto da una partita dello Slam.
Andy Murray torna con Jack Draper
Andy Murray sarà di nuovo a Wimbledon, ma non come giocatore. Il campione del 2013 e del 2016 ha disputato la sua ultima partita nel torneo nel 2024, in doppio con il fratello Jamie, e si è ritirato poche settimane dopo alle Olimpiadi di Parigi.
Dopo l’esperienza al fianco di Novak Djokovic agli Australian Open del 2025, Murray entrerà questa volta nel gruppo di Jack Draper. Torna quindi nel torneo di casa come collaboratore del principale giocatore britannico.
Wimbledon comincia lunedì alle 12. Sky dedicherà undici canali alla copertura del torneo.
Nello Slalom di oggi, su Wimbledon c’è il racconto di un torneo che conserva i riti di un’Inghilterra scomparsa, uno studio su come si vince davvero sull’erba e l’intervista spiazzante di Aryna Sabalenka al Guardian.
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