Eurolega, come se la cava il Real Madrid senza Tavares

Il ragazzo del poster è Facundo Campazzo, perché il momento del Real Madrid passa da lui più che da chiunque altro. In gara 1 ha segnato 21 punti e ha dato subito il tono alla partita. La sua regia c’è sempre stata; quello che è cambiato nella seconda parte di stagione è il tiro. E quando Campazzo non è solo un playmaker ma anche una minaccia vera in attacco, il Real Madrid gira molto meglio.

Il Real Madrid ha chiuso la stagione regolare di Eurolega con un 18-1 in casa e ha aperto la serie con l’86-82 su Hapoel Tel Aviv. Il punteggio, però, racconta male la partita: a poco più di quattro minuti dalla fine i blancos erano +18, e solo qualche tripla tardiva di Hapoel ha ristretto il margine. Il primo snodo di squadra è sempre lo stesso: il Real controlla il rimbalzo difensivo meglio di chiunque altro in Eurolega e concede pochissimi assist agli avversari. Il secondo è il rendimento complessivo: ha il secondo attacco della competizione, dietro solo all’Olympiacos, ed è anche la quarta difesa. In gara 1 hanno dato punti anche Trey Lyles, Mario Hezonja e Gabriel Deck, tutti in doppia cifra. In più, senza Tavares, hanno retto i minuti con Usman Garuba e Alex Len.

Il problema, semmai, è proprio lì. Walter Tavares si è fatto male al ginocchio dopo meno di tre minuti e non giocherà gara 2. Secondo i giornali spagnoli salterà tutta la serie. È l’assenza che può cambiare la trama, perché Tavares è il miglior difensore della squadra e il giocatore che sposta di più vicino al ferro.

L’Hapoel Tel Aviv, per il resto, ha confermato quello che si era già visto a marzo a Madrid: partita in equilibrio solo nel punteggio finale, non nello sviluppo. Il dato più pesante è un altro: in gara 1 hanno segnato solo sei giocatori, e quattro di loro hanno prodotto 74 degli 82 punti totali. Così è difficile vincere un quarto di finale di Eurolega. Antonio Blakeney ha chiuso con 25 punti e sei triple, Dan Oturu con una doppia doppia da 20 punti e 17 rimbalzi, Vasilije Micic ha aggiunto 15 punti e Chris Jones 14. Il primo snodo per l’Hapoel è allargare il numero di giocatori utili in attacco. Il secondo dipende da Elijah Bryant, che è il loro giocatore migliore ma in gara 1, per un problema alla caviglia, ha giocato solo 10 minuti. Senza il miglior Bryant, Hapoel perde punti e anche creazione.

Si gioca al meglio delle cinque. Se Campazzo continua a comandare il ritmo e il Real regge senza Tavares, la serie può già prendere una direzione forte. Se invece Bryant sta bene e Oturu trova più spazio senza il capoverdiano, Hapoel può finalmente sporcarla davvero.


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