giovedì 1 gennaio 2026
# 1 giorno a Virtus-Olimpia in Eurolega
► DOMANI LO Slalom torna nella sua versione quotidiana più tradizionale. Il 2026 sarà un anno speciale. Lo sport celebrerà i Giochi invernali in Italia e terrà la grande festa globale dei Mondiali di calcio nelle Americhe del Nord. Intorno a questo piccolo grande mondo al quale abbiamo scelto di dedicare un pezzo rilevante delle nostre vite, si agitano di continuo un pugno di signori impegnati in altre contese.
Noi siamo qua per resistere, per opporre bellezza, per continuare a sperare. E se quest’anno poi passasse in un istante, qualcosa comunque resterà. Come sempre.
Sarà un anno speciale anche per Slalom. Ma ci sarà tempo per parlarne.
Intanto: sorridiamo.
Non penso mai al futuro. Arriva così presto.
Albert Einstein
Ventisei personaggi per il 2026 appena iniziato
freccette Luke Littler contro il mondo
La finale dei Mondiali
Il primo titolo che contiene la parola World si assegna all’Alexandra Palace di Londra. Un anno fa Luke Littler era il teenager che accese il Regno [se ne parlava qui]. Qualcosa si deve essere spezzato. Negli ottavi di finale è stato fischiato e lui ne ha sofferto. Ha risposto male alla folla e l’immagine del bravo ragazzo è stata impallinata. Come va a finire?
Se il finale lo scrive Steven Spielberg, Luke Littler chiude la partita con l’ultima freccetta e fa centro. Si sistema la polo, saluta, l’arena fa ooh e lui ha già oltrepassato la linea. Fuori dall’Alexandra Palace recupera la biciclettina presa in prestito da un addetto. È piccola, rossa, ha un campanello che non serve. Pedala verso il parcheggio senza voltarsi e a metà della rampa si alza sopra Londra. In cielo incrocia i Bimbi Sperduti di Peter Pan e volano verso il Pub che non c’è.
QUANDO sabato 3 gennaio
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pallanuoto Sandro Campagna alla ricerca del riscatto
Europei maschili e femminili
La parola è: riscatto. Il Settebello è reduce da due settimi posti alle ultime due edizioni delle Olimpiadi, un 7° posto anche agli ultimi Mondiali, non gioca una finale agli Europei dal 2010 e non li vince dal 1995. Per non dire della squalifica post Parigi. Meglio il Setterosa di Carletto Silipo: con il bronzo agli Europei 2022 e il bronzo ai Mondiali del 2023. Gli uomini cominciano a Belgrado il 10 gennaio, girone con Turchia, Romania e Slovacchia. Le donne sono in acqua a Funchal dal 26 gennaio, girone con Serbia, Croazia e Turchia. Il format è cambiato per giocare di più [e ti pareva]. Tra i convocati di Campagna ci sono due azzurri col doppio cognome: Tommaso Baggi Necchi e Matteo Iocchi Gratta.
Se il finale lo scrive Nanni Moretti, Edoardo Di Somma – che gioca nel Ferencvaros – si aspetta di marcare Budavari, la partita finisce ai rigori ma poiché il portiere Del Lungo è troppo giovane per aver visto Palombella Rossa, non sa che l’avversario tirerà dalla parte dove lui pensa che l’altro pensa che lui stia immaginando che l’altro immagini. La palla entra in porta e vince l’Ungheria. Peccato.
QUANDO Dal 10 al 25 gennaio | Dal 26 gennaio al 5 febbraio
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pallamano Marco e Simone Mengon
Europei maschili

Gli Europei di pallamano sono come quelli di pallanuoto. Sembrano dei Mondiali. Non ci sono chissà quali potenze negli altri continenti. Nel maggio scorso l’Italia è tornata a qualificarsi per la prima volta ai Mondiali dopo 28 anni [se ne parlava qui], stavolta giocherà gli Europei per la prima volta dal 1998. Gli azzurri aprono il 16 con l’Islanda, poi giocano il 18 con l’Ungheria e il 20 con la Polonia. La Francia è campione in carica. Due anni fa la Spagna ha mancato le semifinali per la prima volta dal 2010 e la Germania le ha ritrovate dopo il 2008.
Tra i venti in raduno ci sono i gemelli Marco e Simone Mengon, la risposta italiana alla pallamano dei fratelli [se ne parlava qui]. Sedici azzurri giocano in un campionato straniero: Germania, Francia, Spagna o Romania.
Se il finale lo scrive Emir Kusturica, fa tornare in campo Nikola Karabatić ma stavolta non per la Francia. Lo manda a giocare per la Serbia, solo che protestano Slovenia, Croazia e Montenegro – perché il fuoriclasse è nato quando esisteva ancora la Jugoslavia [1984] e tutte lo esigono. Deve intervenire l’ONU – che così almeno fa sentire la sua voce su qualcosa.
QUANDO dal 15 gennaio al 1° febbraio
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tennis Carlos Alcaraz e Iga Swiatek
Australian Open, il primo Slam
Il nuovo Carlitos diventato ormai Carlos va a sostenere il primo esame senza il padre putativo sul solo campo dove non ha ancora conquistato un titolo dello Slam. Ha la chance del Grande Slam di carriera prima che l’occasione passi al Roland-Garros per Sinner, ma per lui sarà pure una grossa trappola mediatica. In campo femminile, lo stesso traguardo a Melbourne è a disposizione di Iga Swiatek, finora vincitrice quattro volte al Roland-Garros, una a Wimbledon, una a New York.
Se dovesse andar male a Carlos [diciamo se esce prima della semifinale-finale], la separazione da Ferrero diventerebbe per i tribunali del mondo la ragione chiara di ogni suo tormento.
Se il finale lo scrive Luis Bunuel, a un cambio di campo Alcaraz sta ricostruendo il manico della racchetta con il nastro adesivo, ma dal palmo della mano escono centinaia di formiche vive. Marca e Mundo Deportivo si dividono sul significato da dare alla scena.
QUANDO Dal 18 gennaio al 1° febbraio
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ciclocross Mathieu van der Poel cerca avversari
Mondiali
Ha corso finora sei volte e sei volte ha vinto. Il dualismo con Wout Van Aert probabilmente non esiste più. Il Paperino del ciclismo ha perso l’ultima gara a Loenhout forando addirittura due volte, al quarto giro e al quinto giro. Pare sulla stessa pietra.
Abituato a prendersi in faccia birre calde e altre indicibili sostanze liquide quando corre in Belgio, VDP si consola al pensiero che avrà i Mondiali in casa, nel fango di Hulst. Attenzione: in assenza di Mathieu, di Van Aert e pure di Nys, il Superprestige di Gullegem [sabato prossimo] ha tentato di sedurre Tadej Pogacar e lo ha invitato. È finita come quella famosa volta con Fiorella della IV N.
Se il finale lo scrive la Marvel, Van Aert decide all’improvviso di partecipare ai Mondiali, appare dal nulla attraverso un portale spazio-temporale aperto tra le dune di fango indossando una maglia in vibranio prodotta dai laboratori segreti della Visma. Dopo i titoli di coda, si vede una ditta di spurghi che tenta di pulire il fango di Hulst, mentre in un angolo una pietra solitaria — quella delle due forature di Loenhout — brilla di una luce viola. È la Gemma del Potere, e avrà un ruolo nelle Classiche su strada. Ma amici di Retequattro non andiamo oltre per non rovinarvi il finale.
QUANDO Dal 30 gennaio al 1° febbraio
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rugby Antoine Dupont torna al Sei Nazioni
Il Sei Nazioni
Il torneo cominciato con le quattro britanniche nel 1883, allargato alla Francia nel 1910 e passato a sei partecipanti con l’Italia dal 2000, sta per celebrare la sua 132esima edizione in assoluto. Si comincia il 5 febbraio con tre partite speciali: Francia-Irlanda è la sfida fra le ultime due vincitrici; Italia-Scozia quella fra chi non ha mai vinto nel formato a Sei; Inghilterra-Galles quella fra i due paesi con più titoli [39 a testa].
Torna Antoine Dupont dopo aver sacrificato l’edizione 2024 per preparare l’Olimpiade nella versione del rugby a sette, e soprattutto dopo essersi rotto il crociato durante lo scorso torneo. I compagni hanno voluto che ci fosse anche lui con le stampelle a sollevare la coppa.
Ma è la prima edizione sotto la minaccia del depotenziamento a causa del Nations Championship, il nuovo torneo che comincia a luglio e che mette di fronte le nazionali dell’emisfero boreale con l’emisfero australe. In sostanza un Mondiale spalmato in quattro mesi. L’Italia per esempio giocherà con Giappone, Nuova Zelanda, Australia, Sudafrica, Argentina e Fiji. Finali a novembre. Se funziona, il Sei Nazioni è bello che fritto.
Se il finale a questa storia lo scrive Christopher Nolan, a partire dalla seconda edizione si scoprono l’Emisfero Temporale e l’Emisfero Quantico. Il torneo viene allargato agli Inceptionisti e i Cronauti e si gioca tutti i giorni. Ma spuntano grossi sospetti sul fatto che la sceneggiatura e la formula siano opera di Gianni Infantino.
QUANDO Dal 5 febbraio al 14 marzo E POI Dal 11 luglio al 29 novembre
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Le Olimpiadi La tedofora misteriosa
I Giochi italiani
Per la quarta volta nella storia dello sport, l’Italia ospita un’edizione dei Giochi olimpici. Dopo Cortina d’Ampezzo nel 1956, Roma nel 1960, Torino nel 2006, adesso arriva Milano-Cortina-Assago-Bormio-Livigno-Predazzo-Anterselva-Rho-Tesero. Archiviata la maniera misteriosa di scegliere una portabandiera [se ne parlava qui], nei prossimi giorni entreremo nei meandri della decisione sul nome dell’ultimo tedeforo-a.
Secondo gli esiti dei Mondiali più recenti nelle varie discipline, l’Italia è accreditata di 17 medaglie, con 8 ori, 5 argenti e 4 bronzi. Ma è un giochino. Quando il presidente del CONI Buonfiglio ha parlato di obiettivi, ha però fissato il tetto a 19.
Se il finale lo scrive Mario Rigoni Stern, il braciere viene acceso da un’anziana guida alpina di Anterselva, con la pelle segnata dal vento e gli occhi che hanno visto collezioni sterminate di inverni. È lei che con un passo lento ma sicuro porta la fiamma, un fuoco raccolto con gesti pazienti da pastori e boscaioli. La cerimonia non si tiene più a San Siro ma nel silenzio di un bosco innevato.
QUANDO Dal 6 al 22 febbraio
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cricket Harry e Ben Manenti
I Mondiali T20
Eh, il mondo cambia, corre e bisogna stargli dietro. Se la Norvegia ci batte nel calcio e noi la battiamo nel curling, può anche succedere che per i Mondiali di calcio l’Italia non sia ancora qualificata, e per quelli di cricket sì. Non era mai successo finora. La Nazionale si è intrufolata invece in questo sport dalle radici e dalle tradizioni britanniche proprio in occasione del primo Mondiale in programma dopo l’ammissione al programma olimpico di Los Angeles.
La versione è la stessa del 2028: T20. Veloce, moderna, rende le partite più brevi, durano all’incirca tre-quattro ore anziché giorni e giorni. L’Italia è nel girone con Bangladesh, Inghilterra, Nepal e Indie Occidentali: si gioca fra Kolkata e Mumbai. Cioè: non a metà strada. Un po’ qua e un po’ là. L’Italia è la formazione con il ranking mondiale più basso [28] e la sola esordiente. Il leader si chiama Harry Manenti, nominato miglior giocatore delle qualificazioni. In Nazionale c’è anche suo fratello Ben. Sul sito della federazione esiste un modulo che invita giocatori nati nei Paesi del Commonwealth con antenati italiani a farsi avanti.
Non ne ha Arshdeep Singh, 26 anni, indiano, il numero uno del mondo. Di lui si racconta che per andare a scuola si facesse 13 km in bicicletta al giorno.
Se il finale lo scrive Emanuele Crialese, nel polverone di Mumbai si scopre in un vecchio baule di legno, fra tessuti di seta e lettere ingiallite, un documento che testimonia l’esistenza di un bisnonno di Arshdeep a Molfetta, faceva il marinaio e durante una sosta forzata nel porto di Calcutta si innamorò di una donna del posto. Gattuso chiede a Crialese di scavare nel passato di Vitinha, Haaland e Yamal.
QUANDO Dal 7 febbraio all’8 marzo | dal 12 giugno al 5 luglio
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NFL Drake Maye
Il Super Bowl
Non è che possiamo sapere fin da adesso chi ci sarà. Sappiamo però che non ci sarà Patrick Mahomes, il re dei quarterback degli ultimi anni. Lui si è rotto e i suoi Kansas Chiefs sono fuori dai playoff per la prima volta dopo 10 anni. Non se la passano benissimo neppure i Cincinnati Bengals di Joe Burrow, indicato da The Athletic come l’altro QB più atteso dell’anno. Il MVP in carica Josh Allen sembra esausto. Aaron Rodgers dei Pittsburgh Steelers e Lamar Jackson dei Baltimore Ravens si stanno preparando a una specie di resa dei conti a eliminazione diretta per domenica sera. Così negli USA stanno parlando molto di Drake Maye come favorito al ruolo di mvp e dei New England Patriots come squadra da Super Bowl.
Se il finale lo scrive Mel Gibson, il Super Bowl non si gioca in uno stadio sbrilluccicoso, ma in un colosseo post-industriale, sotto una pioggia battente o una tempesta di sabbia, a seconda di come Gibson si è alzato quella mattina. Ogni placcaggio sembra uno scontro mortale e Mel Gibson porta il set a Matera per dirci che il football è un inferno necessario, e l’MVP non è il giocatore più abile, ma l’ultimo uomo che rimane in piedi.
QUANDO 8 febbraio
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motoGP Alex Márquez
Il Motomondiale
Dopo aver messo in casa del due volte campione Pecco Bagnaia un compagno di scuderia come Marc Márquez, pare che in Ducati vogliono riprovarci perché si sono divertiti. Così, al rivale più credibile di Marc – suo fratello Alex – è stata offerta per il 2026 una Ducati Desmosedici GP26 factory, cioè la stessa versione delle moto del team ufficiale, e non più un modello aggiornato in corso d’opera. È una ricompensa per le sue performance eccezionali. Si legge in giro sui siti specializzati che Alex diventerà sviluppatore ufficiale, sostituendo in parte il ruolo di Pecco Bagnaia. Si comincia in Thailandia. La Gazzetta ha scritto che “minore elettronica, eliminazione degli abbassatori, riduzione del carico aerodinamico e novità gomme possono sparigliare le carte”.
Se il finale della storia lo scrive Jorge Luis Borges, un giorno Marc va a fare una passeggiata in un giardino con Alex e da quel momento nessuno lo vede più. Allora la voce di Ezpeleta da un altoparlante di Misano gli chiede che fine abbia fatto, e Marc risponde: Sono forse io il custode di mio fratello Alex?
QUANDO Dal 27 febbraio
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atletica Kelly Doualla
Mondiali indoor in Polonia
È stata una delle sorprendenti teenager dello sport italiano 2025. Ha stupito fra le under e il suo allenatore ha congelato lo sbarco fra le grandi. Ora, pare che la diciassettenne velocista lombarda abbia intenzione di mettersi alla prova ai Mondiali indoor. Oa Sport riassume: “Doualla ha impressionato per naturalezza di corsa, qualità dello stacco e una fluidità che raramente si osserva a quell’età. I record giovanili e i successi internazionali l’hanno resa un caso mediatico, ma la gestione del suo percorso resta la vera sfida”.
Se il finale della storia lo scrive Fabio Volo [titolo: L’attimo in cui ho smesso di correre per te], Kelly non si presenta e si rifugia in una masseria in Puglia. Lì, tra ulivi secolari e un mare cristallino, incontra un affascinante falegname locale che le insegna come la vera velocità non si misura in secondi sul cronometro, ma nella capacità di rallentare e ascoltare il battito del cuore. A un certo punto in un dialogo le dice che “il vento contrario non è un ostacolo, è solo il modo che ha l’universo di dirti che devi cambiare direzione”. Finisce bene.
QUANDO Dal 20 al 22 marzo
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golf Ludvig Åberg
Il Masters di Augusta
Con i suoi 26 anni da compiere è il più giovane fra i primi-dieci del ranking del golf mondiale. Ha due piazzamenti tra i primi-dieci in un Major e sono arrivati entrambi al Masters di Augusta, con secondo [a quattro colpi da Scheffler] e un settimo posto. Il 2025 è stato l’anno della fine dell’inseguimento di Rory McIlroy alla giacca verde. Vediamo se è la volta buona per Ludwig – inserito pure un anno fa tra i protagonisti più attesi dell’anno.
Se il finale lo scrive Ingmar Bergman, all’ultimo giro sul green di Augusta, i giudici non trovano più Ludvig Åberg. Dopo lunghe ricerche, scoprono che il ragazzo sta giocando una partita a scacchi contro la Morte mentre una voce fuori campo dice che la vita è come il golf, una serie infinita di tentativi di mettere qualcosa di piccolo e bianco in un buco che non ha alcun significato, prima che il buio ci porti via. O una frase del genere, ecco.
QUANDO Dal 9 al 12 aprile
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basket Victor Wembanyama
I play-off NBA
La domanda delle domande è se la NBA spezzerà la sua serie di sette squadre diverse con l’anello in sette anni, o se invece ne avremo un’ottava. Se un’ottava sarà, i San Antonio Spurs possono candidarsi. Hanno battuto tre volte su tre gli Oklahoma Thunder nelle ultime settimane, proponendosi come la criptonite dei campioni in carica. E nonostante la panchina stia gestendo i minuti in campo di Victor Wembanyama con prudenza, dopo l’infortunio.
Se il finale lo scrive Oliver Stone, dopo un altro anello che ha per protagonista un giocatore europeo, la CIA scopre che non si tratta di un caso, ma di una cospirazione contro la Casa Bianca e i valori MAGA. Tutti i giocatori europei sono espulsi dal paese. L’Olimpia Milano ingaggia Jokic, Doncic, Antetokounmpo e Gobert, ma perde la finale di Eurolega.
QUANDO Dal 18 aprile E POI Final Four di Eurolega 22-24 maggio
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atletica Armand Duplantis
La prima di Diamond League a Doha
L’edizione numero 17 della corsa ai diamanti dell’atletica leggera comincia in Qatar e tocca quattro continenti. Il Golden Gala italiano è in calendario il 4 giugno a Roma, sempre nel nome di Pietro Mennea. Quindici tappe.
Se la trama la scrive Martin Scorsese, Duplantis si presenta a ogni tappa di Diamond vestito da aviatore e batte il record del mondo quindici volte, sempre di un centimetro, chiudendo la stagione con un primato personale di 6,45.
QUANDO 8 maggio
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tennis Jannik Sinner e Serena Williams
Roland-Garros
È il solo Slam che manca a Jannik. Detto così fa impressione. Tre anni fa, all’Italia mancava un titolo da mezzo secolo. Ora siamo a un passo da un album di figurine completato, come in campo maschile è successo solo ad Andre Agassi, Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic, Rod Laver, e prima dell’era Open a Don Budge, Fred Perry, Roy Emerson.
Parigi è anche il primo posto dove il regolamento consente a Serena Williams di tornare, dopo essere rientrata nel registro di chi si dichiara a disposizione dell’anti-doping [se ne parlava qui]. Chi lo sa. Vedremo.
Se il finale lo scrive Margaret Atwood, le tenniste in tabellone sono divise in caste: le Comandanti [le veterane], le Ancelle [le giocatrici in ascesa] e le Marta [le raccattapalle]. Un arbitro di sedia sanziona Serena per eccesso di autonomia. In preda a un furore atomico, la più piccola delle Williams sfascia tutte le racchette di Aryna Sabalenka e inveisce contro la Battaglia dei Sessi.
QUANDO Dal 24 maggio al 7 giugno
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calcio Cristian Chivu
Lo scudetto e la finale di Champions
Anche se nelle ultime settimane ha dato qualche segno di mourinhità, Cristian Chivu resta ancora uno degli esponenti della Next Gen delle panchine, quei quarantenni-quarantacinquenni che commentano le cose di calcio scansando veleni e tutto il resto [se ne parlava qui – il capo dei Sentimentali è Daniele De Rossi]. L’Inter sta in corsa per due traguardi – e speriamo che non s’offenda nessuno. Non s’è capito come fare con le squadre e gli allenatori contemporanei. Se gli dici che non sono da scudetto, si offendono perché li hai esclusi dalla lista dei favoriti. Se gli dici che sono favoriti, si irritano, hanno una crisi di nervi e dicono: favorito sarai tu.
Comunque. Con due scudetti in cinque anni e due finali di Champions negli ultimi tre, l’Inter è candidata al protagonismo nel mese di maggio. Ecco – diciamo così.
Se il finale della storia lo scrive Gabriele Salvatores, l’Inter batte l’Arsenal nella finale europea e vince lo scudetto in volata davanti al Napoli. Aurelio De Laurentiis va su tutte le furie, accusa di tradimento il regista napoletano di nascita e minaccia di lasciare il calcio per tornare a fare il cinema. Il mondo del cinema chiede al mondo del calcio di intervenire. Intanto il film che il Napoli aveva preparato per il quinto scudetto – ‘O 5ole mio – esce nelle sale con un titolo diverso: La 5ola.
QUANDO 30 maggio
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calcio Lamine Yamal
I Mondiali
Quando la FIFA partorì l’idea dei Mondiali di calcio nelle Americhe del nord, nessuno poteva immaginare che tre paesi vicini si sarebbero guardati con diffidenza per una serie di dazi e contro-dazi. È solo il primo dei grandi dilemmi politici intorno a una Coppa del mondo che si annuncia come la più politica di sempre – eppure veniamo da Italia 34, Argentina 78, Russia 2018 e Qatar 2022. Serviva un’impresa, Infantino ce l’ha fatta. Mentre nascono nel mondo comitati di nostalgia per Blatter, speriamo che almeno ci sia bel calcio ai primi Mondiali di Erling Haaland, i primi di Florian Wirtz, i primi di Lamine Yamal, speriamo anche i primi di Estevao e di Donnarumma. Prima volta per Uzbekistan [con Cannavaro cittì], Giordania, Capo Verde, Curaçao. Haiti torna dopo 52 anni. Possono ancora aggiungersi alle debuttanti Albania, Kosovo, Macedonia del nord, Nuova Caledonia, Suriname.
Se il finale della storia lo scrive Neri Parenti, durante i festeggiamenti un uomo rotondo, dal viso rubizzo e con un ciuffo di capelli sporgenti si traveste da giocatore della nazionale argentina e tenta di rubare la coppa del mondo per mettersela in ufficio.
QUANDO Dal 11 giugno al 19 luglio
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ciclismo Tadej Pogačar e Pauline Ferrand-Prévot
Il Tour
Gli uomini partono da Barcellona e arrivano a Parigi, con un nuovo triplo passaggio a Montmartre [tutte le tappe qui]. Le donne muovono da Losanna e arrivano a Nizza, facendo la scoperta del Mont Ventoux [tutte le tappe qui]. Tadej Pogačar va per il quinto trionfo in giallo, in genere la soglia del dichiarato fastidio dei francesi verso le egemonie. Dopo la cancellazione del nome di Lance Armstrong dal libro d’oro della corsa, cinque è l’orizzonte che nessuno ha oltrepassato, raggiunto solo da Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain. Pauline Ferrand-Prévot va per il bis che nella nuova versione del Tour, sotto il marchio ASO, non è riuscito a nessuna. L’ultima a farcela è stata Jeannie Longo [tre Tour di fila fra 1987 e 1989 avendo per avversaria Maria Canins]. La stagione del World Tour si apre in Australia con il Tour Down Under: il 17 gennaio per le donne e il 20 per gli uomini.
Se il finale della storia lo scrive Woody Allen, Pogačar viene preso da un attacco di panico esistenziale sull’ultima salita di Montmartre, mentre Pauline Ferrand-Prévot si innamora del suo nutrizionista italiano durante una pausa. La Torre Eiffel sullo sfondo si mostra indifferente alle miserie e alle gioie umane.
QUANDO Dal 4 al 26 luglio E POI Dall’1 al 9 agosto
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nuoto Sara Curtis e Alessandra Mao
Europei
La più anziana compie vent’anni tre giorni dopo la fine degli Europei e smetterà di essere un’adolescente. La più giovane ne avrà fatti 15 a marzo e proverà a mandare avanti la sua crescita, senza che noi le stiamo addosso. Sara Curtis ha chiuso gli ultimi Europei in vasca corta con un oro nei 50 dorso, nella 4×50 stile libero mista e nella 4×50 misti mista, con l’argento nei 50 stile e nella 4×50, il bronzo nei 100 stile e nella 4×50 misti. Alessandra Mao ha cominciato a nuotare tempi di caratura internazionale, abbassando i suoi personali di diversi secondi alla prima convocazione in Nazionale. Ingenua, temeraria e divertita. L’obiettivo per gli Europei di Parigi può essere la qualificazione a una finale.
Se il finale della storia lo scrive John Woo, Alessandra Mao viene scambiata per Mao Zedong e si ritrova al centro di un Mexican standoff, lo stallo alla messicana, il triello, con una serie di pistole incrociate e puntate una contro l’altra. Ovviamente si tratta di pistole ad acqua.
QUANDO Dal 31 luglio al 16 agosto
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atletica Keely Hodgkinson
Europei
Il posto è Birmingham nella settimana di Ferragosto. L’Italia deve difendere il primo posto nel medagliere conquistato a Roma nel 2024 con 11 ori, 9 argenti e 4 bronzi. La Gran Bretagna si prepara per far saltare il banco: viene da 4 ori, 4 argenti e 5 bronzi. Keely Hodgkinson è una delle punte per l’edizione in casa, oro a Parigi, ma solo di bronzo ai Mondiali di Tokyo del 2025 corsi al rientro da un lungo infortunio. Nei piani ideali, l’anno finito a mezzanotte doveva essere quello dell’attacco al leggendario record del mondo di Jarmila Kratochvílová. I guai fisici hanno costretto la ragazza di Manchester a rimandare.
Se il finale della storia lo scrive Yorgos Lanthimos, in cambio del record del mondo Hodkinson deve rinunciare a un senso o a una parte del corpo, la vista, l’udito, una falange, qualcosa.
QUANDO Dal 10 al 16 agosto
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multi Benedetta Pilato
Giochi del Mediterraneo
In effetti sarebbe bello. Sarebbe bello rivederla in acqua nella sua città, dopo i tormenti di Singapore e la squalifica. Sarebbe bello vederla gareggiare nello Stadio del nuoto che non c’era, nella piscina costruita per i Giochi del Mediterraneo – proprio lei che da bimba e da ragazzina doveva partire da Taranto per andare a cercarsi una vasca a Bari e allenarsi là. La mappa dei progetti in corso si trova qui. Anche allo stadio Iacovone proseguono i lavori di ristrutturazione, così potremo avere il paradosso di avere una squadra meridionale in Eccellenza [il Taranto] con uno stadio migliore di una in Champions [il Napoli]. Taranto è la più grande fra le città italiane a non essere ancora stata in serie A.
Se il finale della storia lo scrive Checco Zalone, Benedetta Pilato vince la gara davanti al suo pubblico ma quando sale sul podio la medaglia d’oro si scopre una riproduzione difettosa comprata all’ingrosso dal cugino di un assessore. Al posto dell’inno nazionale, parte Angela.
QUANDO Dal 21 agosto al 3 settembre
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pallavolo Kate Antropova
Europei femminili
Mentre Paola Egonu cerca il suo nuovo equilibrio da capitana di Milano, Kate Antropova esplora tutto quel che è già toccato a lei. Quando inizieranno gli Europei a Istanbul [ma anche a Brno, a Göteborg, a Baku], il suo trasferimento all’Eczacsibasi in Turchia sarà diventato ufficiale. È la nuova italiana più desiderata al mondo, dopo essersi presa il mondo nel 2025 sia con la Nazionale sia con Scandicci.
Julio Velasco pare intenzionato a portare agli Europei una Italia che dia riposo a molte veterane. Fra le 24 nazionali partecipanti si segnalano il ritorno dell’Austria a 55 anni di distanza dall’ultima volta e l’esordio del Montenegro – che è proprio nel girone delle azzurre insieme alle svedesi padrone di casa nel girone. Le altre: la Francia, la Slovacchia, la Croazia.
Se il finale della storia lo scrive Ferzan Özpetek, Kate Antropova saluta le compagne di Scandicci con un pranzo a base di pelmeni russi, un’abbondante pasta italiana e manti turco. Kate regala a tutte un piccolo amuleto contro il malocchio e una polaroid incorniciata come ricordo dei momenti più belli trascorsi insieme. Quando il regista a fine pranzo le alza un baklava, Antropova schiaccia anche quello.
QUANDO Dal 21 agosto al 6 settembre
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basket Caitlin Clark
Mondiali femminili
Si gioca in Germania e le squadre sicure di un posto per ora sono solo cinque. A marzo il torneo di qualificazione: l’Italia se la gioca a Porto Rico contro le padrone di casa, la Spagna, la Nuova Zelanda, il Senegal, le USA [che però giocano avendo già il posto sicuro]. Passano le prime quattro. Potrebbe perfino accadere di vedere ai Mondiali quel che non successe l’estate scorsa a Parigi: Caitlin Clark in Nazionale. Come compagna di squadra di chi in genere la marca- diciamo così – in modo stretto [se ne parlava qui e anche qui]. Ne ha parlato lei stessa dopo il camp a cui ha preso parte con Paige Bueckers e altre 17 giocatrici che sperano di essere selezionate. Nonostante abbia saltato tutte le partite tranne 13 della stagione WNBA 2025, Clark ha detto di sentirsi pronta e che nel 2026 punta al debutto in nazionale sulla strada verso le Olimpiadi del 2028.
Se il finale lo scrivono i fratelli Coen, un impiegato di una piccola agenzia assicurativa della Baviera scopre in una polizza stipulata da un misterioso viaggiatore venuto dal Minnesota un codicillo che impedisce a Caitlin Clark di giocare i primi-tempi. Si scoprirà che dietro c’è la mafia di Kansas City, ma un barbiere italo-americano metterà ordine nel caos.
QUANDO Dal 4 al 13 settembre
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pallavolo Simone Giannelli
Europei maschili
È l’equivalente maschile di Kate Antropova. Ha riempito il 2025 con il titolo mondiale vinto in Nazionale e quello per club vinto con Perugia. Ehi, gli Europei si giocano in Italia. Tra Milano, Modena, Torino e addirittura Napoli – con partita d’apertura a Piazza Plebiscito. Ma si gioca pure a Sofia in Bulgaria, a Tampere in Finlandia, a Cluj in Romania. Tra le 24 partecipanti, ce ne sono 21 uguali al torneo di tre anni fa. Le novità sono Lettonia e Slovacchia, ma soprattutto la Svezia – che non si qualificava dal 1993. La Svezia è proprio nel girone con l’Italia – e le tocca inaugurare il torneo a Napoli, dove una trentina d’anni fa riuscirono a tenere per un po’ una squadra in serie A con stelle tipo Olof Van der Meulen e Ljubo Ganev. Hanno fatto perfino in tempo a giocare ancora al Pala Argento, il rudere dei ruderi in città. Le altre avversarie di Giannelli e Michieletto saranno Repubblica Ceca, Grecia, Slovacchia e Slovenia.
Se il finale lo scrivono Massimo Troisi e Anna Pavignano, la fidanzata di Lello Arena si innamora di uno svedese in Piazza Plebiscito e lo lascia. Lui soffre molto e minaccia di buttarsi sotto un ace di Michieletto per farla finita. Equivoci in Piazza Plebiscito alla vigilia, dove si scopre che non c’è spazio per montare il parquet tra il palco di sette concerti di Gigi D’Alessio, una vasca artificiale per una regata di canottaggio, l’arrivo del Giro d’Italia, un tratto del percorso della maratona, il campo del challenger ATP, gli stand del Bike Festival, un parcheggio, una scuola di salsa e una pentola di salsa, il parcheggio delle barche della Coppa America.
QUANDO Dal 9 al 26 settembre
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atletica Sydney McLaughlin
Ultimate
Nasce il nuovo evento organizzato dalla federazione internazionale per fare concorrenza alla Diamond League, diciamolo. Arriva una settimana dopo le finali per il diamante. Un evento biennale, una finale delle finali, solo ranking e wild card. Diciamolo: una specie di Superlega. Un Mondiale senza Mondiali che riunisce solo le-i migliori in tre serate. Prima edizione a Budapest, 150 mila dollari di montepremi per chi vince. Ma non ci saranno tutte le gare. Esclusi il getto del peso e il lancio del disco, i 3000 siepi, il salto triplo maschile e il lancio del martello femminile. Non saranno stati giudicati abbastanza cool.
Sydney McLaughlin si vede raramente in Diamond League ma il montepremi dell’Ultimate – a naso – è un buon motivo per farsi trovare col picco di forma a settembre e farsi vedere in Europa.
Se il finale lo scrive Wes Anderson, McLaughlin corre un giro di pista in cui non suda. Sul traguardo riceve una medaglia che sembra un biscotto di latta, la apre e dentro c’è un minuscolo ostacolo in porcellana che le ricorda la sua innocenza perduta. Gli esclusi — pesisti, discoboli, triplisti e martelliste — si siedono in tribuna in camicie a righe e fiocchi color pastello. Tirano coriandoli di gesso ogni volta che qualcuno fa una cosa impossibile.
QUANDO Dal 11 al 13 settembre
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pallamano Grâce Zaadi Deuna
Europei femminili
Sembrano organizzati da Jules Verne: si giocano in Polonia, Romania, Cechia, Slovacchia e Turchia. Le qualificazioni non sono ancora finite. L’Italia è in ritardo nel girone dove guidano Olanda e Svizzera, ma battendo la Bosnia a marzo c’è ancora la chance di partecipare ai ripescaggi tra le migliori-terze,
Chiuderemo il 2026 con una delle grandi nzirie di Slalom, con gli occhi posati sulla pallamanista francese scoperta una mattina d’estate del 2021 durante i Giochi di Tokyo senza pubblico. Un colpo di fulmine, una infatuazione tale da desiderare l’esistenza di una Zaadi Deuma Cam. La sua caratteristica principale, all’occhio del profano, è dare un’idea di onnipotenza quando le passano la palla, così da farti chiedere perché la palla non stia sempre tra le sue mani. Nel frattempo l’hanno fatta fuori, l’hanno richiamata in nazionale, ha saltato gli ultimi Mondiali per infortunio.
Se il finale lo scrive François Truffaut, Grace chiude il 2026 con un cappotto svolazzante tra le strade di Parigi, sale su un autobus e si volta un’ultima volta, [o si gira per un ultimo giro], fino a ripetere l’antica illusione che il 2o27 sarà migliore.
QUANDO Dal 3 al 20 dicembre
Slalom ha un canale Whatsapp, dal quale diffonde non più di due aggiornamenti quotidiani, probabilmente un riepilogo serale con rassegna mattutina e nuovi sviluppi. Non vi impressionate. È una cosa riservata, per pochi intimi. Siamo un centinaio, niente di che. Nessuno disturba, non ci sono riunioni di condominio, mai un messaggio prima delle 8.30, mai uno dopo le 20.30.
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