Oh, ma che bel Chelsea
Un Chelsea feroce, indisciplinato e in crescita, capace di tenere testa all’Arsenal capolista nonostante l’ennesimo cartellino rosso della stagione. La squadra di Maresca non è perfetta. Ha dei limiti, ha dei difetti, ma è viva. Di fronte a un Arsenal stabile, adulto, fortemente indiziato di essere la squadra migliore d’Europa, il Chelsea avrebbe dovuto fare la figura del cantiere. Eppure, nel 1-1 finale c’è molto da leggere. Il Chelsea ha giocato meglio finché è rimasto in undici, ha creato più pericoli, ha messo in difficoltà una difesa dell’Arsenal rimaneggiata. Il rosso di Caicedo, uno dei tanti in stagione, ha cambiato la trama. Jacob Steinberg sul Guardian sottolinea che “Caicedo era troppo pompato, e prima o poi la sua intensità avrebbe superato il limite”.
È il sesto rosso dell’anno per Chelsea, il settimo se ne contiamo uno a Maresca: un problema serio per una squadra che vuole crescere. Altre volte Maresca è stato punito per aver reagito in modo difensivo alle inferiorità numeriche, stavolta non si è chiuso. Non ha tolto una punta, non ha alzato muri, non si è abbassato. Ha chiesto alla squadra di continuare a essere ambiziosa, aggressiva e propositiva.
Steinberg scrive che “il progresso è innegabile”. In dieci contro undici, il Chelsea ha continuato a soffocare le uscite di Arteta, ha trovato il gol del vantaggio con Chalobah su angolo di un magnifico Reece James. L’Arsenal ha pareggiato con Merino, ma non ha controllato mai davvero il gioco. Non è stato il solito Arsenal padrone dei tempi. Il Chelsea gli ha imposto il numero più basso di tiri in porta da oltre un anno. La squadra di Maresca – scrive il Guardian – forse non è pronta per il titolo, non ancora, però ha smesso di essere innocua. “L’Arsenal resta la squadra da battere, ma dopo questo pomeriggio sa che il Chelsea tornerà a bussare alla porta come una minaccia”.