‘O campione ‘nnammurato: ora ci interessa tutto della fidanzata di Sinner

Jannik in semifinale: dicci tutto di lei

Intanto il Masters va avanti e al Corriere della sera per misteriosi motivi è molto piaciuto il fatto che Jannik Sinner sia andato in campo ieri con una maglia rossastra, una gradazione sofisticata che potrebbe dirsi amaranto, potrebbe dirsi vinaccia, potrebbe dirsi bordeaux, e che nel titolo è soprattutto granata. Sì, Jannik è una belva granata per aver letteralmente impedito a Zverev di manovrare la palla quando l’ha messo in condizione di offendere. Come se l’unica salvezza davanti all’imperfezione momentanea fosse la perfezione del rimedio ad essa

Zverev ha perso con Jannik per la terza volta in 17 giorni. Massimo Calandri lo vede esasperato, tanto che ha fatto il gesto di mangiarsi la racchetta, cominciando dal manico. Sascha è il numero 3 del mondo: ma di questi tempi vorrebbe scomparire, quando anche per caso incrocia il ragazzo dai capelli rossi. A un certo punto se l’è presa pure con un cartellone luminoso che lampeggiava a intermittenza, la verità è che Jannik per lui sta diventando ingiocabile. Ha chiuso il numero-uno-due del mondo ha chiuso con 12 ace, nessun doppio fallo, il 71% di prime palle e l’83% di vincenti. 

Fila come un treno, come un Sinner Express titola La Stampa evocando il Fed Express di quei tempi lontani, assurdi, incredibili, in cui il tennis era bellissimo nonostante l’assenza di un italiano. Stefano Semeraro ha scritto: Quando il Rosso decide di spingere a fondo, neanche un percussore come Zverev riesce a tenergli dietro. «Jannik Sindaco di Torino!», suggerisce un cartellone, e meno male per i politici locali che Jannik si dichiara, per il momento, apolitico.

Non solo sindaco. I cartelloni con l’aureola lo vogliono santo subito, solo che Giulia Zonca – ancora su La Stampa lo definisce più che un santo, un vampiro per essersi sgusciato Zverev. Il pubblico beatifica Sinner con tanto di foto reliquia issata sugli spalti. Sui social rimbalza il gesto ecologico sul risparmio idrico: lui che rifiuta di buttare la bottiglietta usata per lavare le mani e se la beve

Oh, adesso parliamo di cose importanti. Laila. Lei. La fidanzata tra il romanzo rosa e la principessa di Star Wars. C’era anche stavolta. No, nel caso foste preoccupati. Laila Hasanovic era in tribuna e – attenzione – nel pitch della serie sulla Grande Nazione che segue i valori del Grande Campione si sta piano piano guadagnando un rango da spin-off. La Gazzetta stamattina dedica un approfondimento tecnico al polsino a forma di cuore mostrato da ‘O Campione Nnammurato verso di lei alla fine della partita con Auger-Aliassime, e soprattutto all’anello che aveva l’altra sera al dito [l’anulare sinistro, non un dito qualunque], fino a chiedersi se è il simbolo di una proposta. 

▬▬▬▬▬         ▬▬▬▬▬

Finzioni

    

LA POSTA DEL CUORE  DI NADIA COMANECI

 

Cara Nadia, sono una ragazza nata in Danimarca da una famiglia bosniaca, ho studiato negli USA e sono fidanzata con un italiano, come vedi non sto ferma un attimo. Non è un italiano come tutti gli altri, credimi. Nel mio lavoro da fotomodella per Armani e Prada – sai una volta sono arrivata anche in finale a Miss Universo – ne ho incrociati tanti di quelli là che si muovono come Vittorio Gassman in certe commedie del cinema. Non so se conosci Vittorio Gassman, Lui no. Lui è diverso. Non ha paura dei rovesci della vita. Se c’è una discussione, la smorza. Mi porta spesso con sé quando va al lavoro. Mi metto seduta e lo guardo, anche se spesso torno a casa con il torcicollo. Il suo lavoro è picchiare una pallina gialla, o forse verde, insomma fluo. Questo fa. Picchia palline di qua e di là. Ogni tanto alza un pugno, sorride e certe volte mi indica con un dito. Sembra che vada tutto meravigliosamente. Guadagna pure benino. Mi piace tanto insomma, ma io sono gelosa. Sono molto gelosa. È circondato. Lo amano tutte e tutti. Che cosa mi consigli di fare? Laila.

Cara Laìla o Lailà, dalla firma non si capisce bene, mi sento di dirti di scappare. Non farti ingannare. Lo sai come sono fatti gli italiani. Questa cosa che dici, tutta questa aria da flirt intorno a lui, mi induce a metterti in allarme. Non vorrei che fossi finita nella rete di uno a cui piacciono gli scambi. 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.