Oh, alla fine i Mondiali Under-19 di pallavolo – quelli che hanno mostrato l’epifania della pallavolo del Pakistan – sono stati vinti dalla Francia. Difendeva il titolo e aveva eliminato l’Italia nei quarti di finale.
Il mvp del torneo è stato lo schiacciatore Andrej Jokanovic, 2 metri d’altezza, compirà 18 anni a novembre. È il figlio di Rajko, ex palleggiatore, oggi un influente agente di giocatori con un passato di 203 partite nelle nazionali di Jugoslavia e Serbia. Dopo aver avuto una carriera di grande successo alla Stella Rossa di Belgrado, Rajko emigrò in Germania e chiuse la sua carriera a Nizza.
Andrej ha cominciato a giochicchiare al Cannes, e adesso eccolo qua, pronto a mettersi tra le mani di Andrea Giani per i Giochi di Loa Angeles 2028.
Ai Mondiali giovanili di Tashkent ha segnato 158 punti in nove partite, con 126 schiacciate, 16 muri e 16 ace, con un’efficienza di quasi il 47%. Insieme a lui nel quintetto ideale del torneo sono entrati altri tre francesi: l’attaccante Noa Duflos Rossi, il centrale Daniel Lyegbekedo e il libero Guillaume Respaut. Duflos Rossi.
Il polacco Madej Drag è stato nominato miglior palleggiatore, Tymoleusz Lenik è l’altro dei centrali prescelto. Lo spagnolo Cesar Irache si è aggiudicato il premio di miglior opposto [38 punti nella finale per il bronzo contro l’Iran].
Jokanovic è andato in doppia cifra in ogni partita e ha segnato 24 punti nella finale contro la Polonia. Esatto: quella Polonia che negli ottavi di finale ha dovuto annullare due match point ai sensazionali ragazzini del Pakistan. Non dite che nessuno vi aveva avvertito.