Arsenal-Real Madrid: il peso dei calci d’angolo

    ARSENAL VS REAL MADRID  Vista da Madrid, da una certa sezione di Madrid, questa è la partita in  cui il Real attuale rischia di farsi molto male contro il calcio arguto e raffinato di Mikel Arteta. Gli sguardi anglosassoni sono meno convinti. Non scettici, no, questo no, ma prudenti. The Athletic si domanda come l’Arsenal possa lasciare il segno. Thom Harris ha messo l’accento sui calci piazzati e l’altezza dei giocatori, due punti nei quali il Madrid ha mostrato debolezze strutturali durante la stagione 2024-25, sebbene la mancanza di coesione in difesa [un sistema 4-4-2 in cui il pressing avviene in modo irregolare] è stata spesso mascherata da momenti di brillantezza individuale nella porzione avanzata del campo.

Christian Moya, analista dei calci piazzati per l’Alaves, dice che il Real sa attaccare bene la palla dai calci piazzati, ma allo stesso tempo – in una situazione uguale e contraria – manifesta qualche debolezza. Solo una squadra della Liga ha preso più gol da calcio d’angolo rispetto al Real Madrid in questa stagione e nessuna squadra della Premier League ha segnato più gol dell’Arsenal in un’azione nata con un tiro dalla bandierina. Perciò stasera non alzatevi per andare in cucina se c’è un corner. Segue analisi molto nerd sulla maniera in cui batte l’una e come batte l’altra: schemi, screenshot, ricchi premi e cotillon. 

Al fischio finale della stagione scorsa il Real di Ancelotti aveva messo da parte la Liga e la Champions, al termine di una stagione quasi immacolata. Dieci mesi dopo ha perso nove delle 51 partite giocate e Carlo Ancelotti passa per un ottocentesco, presuntuoso [El Mundo], più in generale viene parecchio e regolarmente criticato per il [non]-gioco. L’Équipe dice che senza Dani Carvajal ed Eder Militao, gravemente infortunati, il Real Madrid ha già subito 31 gol in 30 partite di campionato, rispetto ai 26 in 38 partite della scorsa stagione. Più che la vivacità in attacco, questo preoccupa lo staff della Casa Blanca

L’Équipe ha sentito il caro Kalidou Koulibaly, ormai giunto a 33 anni, 67 partite con Ancelotti al Napoli. Racconta: «Un giorno mi disse che se non avessi giocato al mio vero livello, la squadra non avrebbe potuto giocare come voleva lui in avanti. Nel suo sistema, devi avere la migliore difesa. Perché in attacco, lui sa che i suoi ragazzi possono fare danni in pochi secondi e spesso finisce così per vincere». 

L’Équipe fa notare che i sostenitori di Ancelotti sottolineano il suo coraggio, non è da tutti schierare Jude Bellingham, Kylian Mbappé, Rodrygo e Vinicius tutti assieme. Le quattro stelle hanno segnato 80 gol. Un po’ come quando si dice che Trapattoni non era un difensivista perché teneva in campo Boniek, Platini, Rossi e Bettega. Sottolineano anche che la sua squadra è ancora in corsa nella Liga, nonostante sia indietro di quattro punti rispetto al Barcellona a otto partite dalla fine, nella Champions League e nella Coppa del Re. Ancelotti – dice in definitiva il giornale francese – apprezza chi sa leggere il gioco, chi sa interpretare quel che le partite chiedono. Questo è ciò di cui ha bisogno per far brillare le sue squadre

CHI VEDERE

Tanto gentile e tanto onesto ‘pare Bukayo Saka  l’inglese quando gioca. Il suo rientro non è solo un vantaggio per Mikel Arteta, ma tutto il Regno Unito di Gran Bretagna è felice di rivederlo in campo. Così almeno sostiene L’Équipe, dice che son felici compagni di squadra, avversari, persino coloro che lo avevano criticato dopo il rigore sbagliato nella finale di Euro 2021 contro l’Italia. In effetti non erano solo critiche, era razzismo. Ci sono le parole: usiamole. I giocatori del Fulham Alex Iwobi e Ryan Sessegnon sono stati i primi ad abbracciarlo sette giorni fa quando si è alzato dalla panchina per riscaldarsi, nel pomeriggio del suo rientro dopo 101 giorni di assenza. Un rientro che cambia le prospettive della squadra

Emmanuel Petit, ex Arsenal, oggi opinionista per RMC Sport e anche per il media inglese TalkSPORT, è entusiasta, dice di adorarlo. Abdoulaye Doucouré, che lo ha affrontato sabato scorso con l’Everton, concorda: «È un ragazzo super gentile» dice [ma senza aver mai affrontato il vero Gentile], «un ragazzo super educato. Se lo lasci uno contro uno, otto volte su dieci lui passa. Allora quando è entrato in campo gli ho detto: Ehi Saka, rilassati, stai appena tornando da un infortunio e martedì devi giocare contro il Real».

[Eh vabbè, niente, sono quegli aneddoti che piacciono molto ai capi nei giornali quando torni con un’intervista e loro ti chiedono: «Ma non è che dice: ehi Saka rilassati che stai appena tornando da un infortunio e martedì devi giocare contro il Real?- così ci faccio il titolo». Allora tu guardi gli appunti e rispondi: «Sì sì guarda, dice che gli ha detto: ehi Saka rilassati che stai appena tornando da un infortunio e martedì devi giocare contro il Real»]

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