Lo Slalom del 18 marzo | Cosa leggere, sapere e vedere

 

# 4 giorni alla Milano-Sanremo

 

Domani la carezza della sera che arriva di mattina non arriva né di sera né di mattina. Peccato: proprio ora che la mano si sta riscaldando e la ruggine si va assorbendo. 

 

 

  La Juventus ha confermato la fiducia a Thiago Motta dopo un vertice societario  🟨  La Nazionale ha cominciato a lavorare in vista delle due partite con la Germania di Nations League [giovedì a Milano, domenica a Dortmund]  🟨  Paulo Dybala ha un tendine lesionato e dovrà star fermo almeno un mese 🟨  Luca Pancalli ha formalizzato la sua candidatura alla guida del CONI dopo aver comunicato l’intenzione di non ricandidarsi al comitato paralimpico. Ne parla stamattina al Corriere della sera. 🟨  Nella settimana del voto per eleggere il suo successore alla testa del CIO, Thomas Bach ha invitato gli organizzatori di Los Angeles 2028 a non escludere la boxe dal programma 🟨  Jannik Sinner ha cambiato manager: Alex Vittur è il suo unico manager 

 

  

 Che cosa stanno leggendo in Europa

 🟨   Spagna: I Paesi Baschi riconosciuti dalla federazione della pelota. Marca parla di scandalo e di allarme – Inghilterra: La prima Nazionale di Tuchel – Francia: Lo sfogo della signora Rabiot contro gli insulti al Parco dei Principi – Italia. La situazione della Juventus

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  Sono sicuro che è più facile imparare la matematica che il baseball

Alvert Einstein

 

 prima di tutto

Il giocattolo degli americani è diventato giapponese

Raccontano che la superstar dei Los Angeles Dodgers Mookie Betts sia stato poco tempo fa in una scuola di Tokyo per chiedere a un gruppo di bambini di terza e quarta elementare cosa intendano fare da grandi, la domanda più frequente da quando è stata cassata quella su mamma e papà: a chi vuoi più bene. Raccontano che Mookie sia stato travolto da un coro. Le loro risposte sono state uno shock, così lo chiama il Wall Street Journal. No, non han detto di voler fare la chef o l’astronauta. La metà di loro, secondo quanto riferisce riferisce Joe Furukawa, direttore delle operazioni nel Pacifico dei Texas Rangers, ha risposto di voler giocare nella Major League di baseball.

Ora. In realtà. Il fatto che i Texas Rangers abbiano un direttore delle operazioni nel Pacifico dovrebbe metterci sulla strada giusta, fino a escludere che si tratti davvero di uno shock. La MLB guarda al mercato asiatico come tutti. Solo che fino a poco tempo fa non aveva ancora questa grossa presa nell’immaginario locale, dove la cultura del campionato giapponese è radicata in oltre un secolo di tradizione. 

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  31 OTTOBRE 2024

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  22 DICEMBRE 2023

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  27 OTTOBRE 2019

 

  Per The Athletic i Dodgers sono favoriti anche quest’anno, davanti agli Atlanta Braves [l’analisi]

  Slate, magazine di politica tecnologia e cultura, si è accorto invece di un record che nessuno ha celebrato. I Baltimore Orioles hanno concesso 71 double play. Un double play è un’azione difensiva che consente di eliminare due avversari, in genere il corridore dalla prima alla seconda base e il battitore che corre verso la prima base. Slate la definisce la cosa più demoralizzante che possa accadere su un campo da baseball. 

Il 71 degli Orioles 2024 è il totale più basso in una stagione completa nella storia della Major League. Nessuna squadra ha avuto così pochi double play quando si sono giocate 154 partite. Il record precedente era di 75 e apparteneva ai St. Louis Cardinals 1945 e ai Tampa Bay Rays 2021. Scrive Slate. Non ne avete sentito parlare su ESPN o sul New York Times. Non ne avete sentito parlare nemmeno dagli Orioles stessi. Perché non lo sapevano. Sig Mejdal, vicepresidente e assistente direttore generale degli Orioles, ha detto che era consapevole fosse un punto di forza della squadra, ma non immaginava che fosse un primato di tutti i tempi, non ci credeva finché non l’ha cercato lui stesso. La morale della storia per Slate è che facciamo caso più alle cose che accadono [il record di fuori campo di Aaron Judge] e meno a quelle che vengono evitate.


Inizia la March Madness

Contemporaneamente l’America è presa dalla Frenesia di Marzo, la March Madness del basket universitario che le pomeriggio locale a Dayton, Ohio, apre con le First Four il tabellone della fase finale a eliminazione diretta. Questo è il posto dove i fratelli Wright brevettarono il primo aereo a motore, il luogo di nascita dell’aviazione come oggi la conosciamo, ma è pure un posto che ha il profumo della pace da trent’anni, da quando nella base di Fairborn Clinton, Chirac, Major, Kohl, Chernomyrdin e Felipe González misero intorno a un tavolo croati serbi e bosniaci per firmare la fine della guerra nei Balcani. 

La March Madness si apre alle 6.40 del loro pomeriggio con Alabama State vs. Saint Francis, alle 9.10 tocca a San Diego State vs. North Carolina, come dire il college di Kawhi Leonard contro quello di Michael Jordan e James Worthy. Secondo Sports Illustrated la squadra di San Diego è la candidata numero 1 al ruolo di sorprendente Cinderella, la Cenerentola che può far saltare il banco. Buona parte delle chance sono legate a un ragazzo che si chiama Aniwaniwa Tait-Jones [buona fortuna a Charles Barkley che deve pronunciare il suo nome scrive la rivista americana], un giocatore neozelandese al quinto anno, per tre stagioni alle Hawaii-Hilo prima di trasferirsi qui. Tait-Jones è il migliore per punti, rimbalzi, assist e stoppate e certe volte ha giocato al livello di Cooper Flagg, la grande stella del campionato dei college, l’incontestabile numero #1 al prossimo Draft NBA. Intorno a lui ci sono tre giocatori titolari che hanno segnato dalle 50 triple in su durante la stagione. 

Spagna

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Com’è nato il Flickelona, l’evoluzione alla tedesca del Barça

    Hansi Flick ha trasformato il Barcellona in una squadra completa. Ha preso un brand del possesso palla esasperato, una squadra che a lungo ha cercato per la propria panchina solo un clone di Pep Guardiola, se non un clone un sosia, una sua fioritura, una sua gemmazione, un aggiornamento del sistema operativo. Ha cercato un altro cruyffiano in Tito [Villanova] e Tata [Martino], in Luis Enrique e Quique Setién, in Koeman e Xavi. 

Di fronte a molte copie di mille riassunti, al culmine della disperazione, ha rivolto lo sguardo verso questo tedesco fresco di débâcle con la sua Nazionale evidentemente per hybris – castigato dagli dèi per la tracotanza di aver preso il Bayern con un interim da vice, averlo portato a vincere sei trofei in una stagione e averlo lasciato da un giorno all’altro, sentendosi uno Zeus. 

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La tristezza che sa darci il calcio

Iñako Díaz-Guerra su El Mundo si dice invece stanco di scrivere dell’epopea della sconfitta quando deve occuparsi dell’Atlético Madrid. Gli pare che l’Atlético perda sempre crudelmente, tu scrivi dalla tribuna stampa un pezzo sul senso di appartenenza, sul coraggio, sul cuore, ed è tutto facile, tutto vero, fino alla prossima delusione. È un trucco a buon mercato perché a volte perdere è poetico, ma di solito è una merda. Sia detto con spirito olimpico e franchezza meridionale. 

Alla Pino Daniele, l’editorialista di El Mundo scrive che allora mo’ basta. Se trasformiamo ogni sconfitta in un’epopea, non facciamo altro che indorare la pillola. La realtà è che la squadra di Simeone ha visto sfuggire (o quasi sfuggire) due tornei in quattro giorni. Il primo con quel doppio tocco che è una questione di fede e io sono ateo. Ma la seconda merita un’autocritica. Gli ultimi 20 minuti sono stati inspiegabili. Ciò che entrambi gli eventi meritano è la tristezza”.

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 Guida allo sport in tv di oggi

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QUATTRO GIORNI ALLA CORSA | I TRAGUARDI NEGLI ANNI CON IL CINQUE

La sesta Sanremo di Mercxk persa benissimo da Moser e Baronchelli

Per grande che mi sia parso Moser nella sconfitta, conserverò sempre al mio ricordo l’immagine di Merckx al di là del traguardo; l’immagine di un vittorioso che si adagia sulla sua bicicletta per realizzare la simbiosi più bella e duratura che il ciclismo abbia mai prodotto. Egli ha vinto la sua sesta Sanremo con due fughe e due volate successive inventando una maniera nuova, del tutto differente da quella che si potesse immaginare. Che si può dire d’altro? Che i suoi avversari continuano a essere i suoi allievi e i suoi nipoti insieme”.

di bruno raschi, Gazzetta dello sport, 20 marzo 1975

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I margini di Mirra Andreeva e Jack Draper

Di Mirra Andreeva ci siamo già detti tutto. O quasi. In questo tennis che promuove la longevità è l’anomalia, la teen-nista ribelle, un’anomalia. Ha vinto il primo Indian Wells della sua carriera e i primi due Masters 1000 dell’anno con una svolta tecnica accanto a coach Conchita [Martinez]: la spagnola ha detto a l’Équipe che insieme lavorano molto e ridono pure di più. Barbara Rossi ha scritto per Sky Sport Insider che “i margini sono molto chiari: Andreeva è sempre sembrata molto solida sin dall’inizio della sua carriera,ma poco incline a fare punti soprattutto quando serve. A ogni torneo, però, il lavoro quotidiano emerge: si aggiungono quei piccoli particolari che fanno la differenza. Quali? Il servizio comincia a raggiungere velocità importanti e diventa più preciso; la risposta profonda offensiva è sempre più efficace, soprattutto di rovescio; la difesa diventa offesa; l’attacco e le volée continuano a perfezionarsi. Anche quel libricino dove scrive a mano, sotto il nome di ogni avversaria, i punti forti e quelli deboli (“Un suggerimento di Conchita”, garantisce lei), è il segnale di una 17enne che non lascia nulla al caso.

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Quando la Lazio del ‘74 cominciò a implodere

  18 MARZO 1975  di  FRANCO MENTANA

Giorgio Chinaglia ha deciso: se Lenzini tenterà di cederlo abbandonerà il calcio. E andra negli Stati Uniti. New Jersey. Si dedicherà al calcio americano. «Non scherzo – ha minacciato il centravanti della Lazio. – Se vogliono che continui a giocare a calcio devono permettermi di agire per la mia attuale società». 

➣  Fa come Riva!

«No, faccio come Chinaglia. Non imito mai gli altri». 

Il discorso sul futuro di Chinaglia è venuto fuori parlando con i personaggi della Lazio «che contano» perché molto vicini a Lenzini di cui conoscono orientamenti e umori (mutevoli). Il presidente intenderebbe mettere ordine una volta per sempre nella società e nella squadra, per riprendere in mano la situazione togliendola all’uomo più importante del complesso. Non è un mistero che tra Chinaglia e il presidente non corra buon sangue, quantunque il capitano abbia ottenuto un contratto favoloso, un trattamento di favore, adeguato del resto alle sue capacità tecniche. 

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 Cosa è successo il 18 marzo su Slalom

    Da Gianni Brera al presidente Macron: all’italiana non è più un insulto 

 2020  Marco Ciriello riflette sul titolo Un confinement à l’italienne fatto da Le Monde per intendere un lockdown rigoroso. Il cambio di segno di un modo di dire |  Leggi qui

   L’effetto che fa l’Italia senza squadre ai quarti di Champions 

 2021  Marco Ciriello riflette sul titolo Un confinement à l’italienne fatto da Le Monde per intendere un lockdown rigoroso. Il cambio di segno di un modo di dire |  Leggi qui

   Il processo che sta affrontano Allegri

 2022  L’eliminazione della Juventus dalla Coppa apre processi interni e l’inizio della fine del regno di Allegri  |  Leggi qui

   Qualcuno aiuti Joker – che non va all’antidoping

 2023  La chiamano Hulk, aveva la maschera di Joker quando prese l’argento a Tokyo nel getto del peso. Salì sul podio e incrociò le mani tenendole sopra la testa, il gesto delle manette. Raven Sanders aveva parlato con John Carlos  |  Leggi qui

   La nuova stagione del fondo USA: la Coppa di Jesse Diggins e i disturbi alimentari

 2024  Tre anni fa Jesse Diggins riscrisse la mappa geografica del suo sport. Non c’era mai stata una donna americana capace di vincere la Coppa del mondo di fondo. L’albo d’oro è tutto un affollamento di bandiere del Nord e dell’Est Europa  |   Leggi qui

     

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