Via anche alla 4×100 mista
L’unica cosa che lo sport non può permettersi, restare fermo mentre c’è tutto un mondo intorno, che gira ogni giorno. Dice Sebastian Coe, presidente della federazione internazionale di atletica leggera, che «cambiare è difficile ma sappiamo farlo». Che altro succede? Succede che dal 1° gennaio 2026 la marcia dovrà adeguare le sue distanze su quelle della corsa. Così la 20 km si allunga fino a diventare come la mezza maratona [21,0975 km], mentre la vecchia distanza dei 50 km e i 35 km che assegnano l’oro mondiale ma non olimpico trovano uan via di mezzo a quota 42 km, anzi 42 km e 195 metri, facendo nascere la maratona della marcia.
Coe dice che così è tutto più facile da capire per la gente, ecco, la gente è sempre in cima ai nostri pensieri, i loro bisogni nascosti sono sempre chiari alle migliori menti, li sanno intuire. Coe ha voluto anche ringraziare gli stakeholder, in sostanza chi nell’atletica mette i soldi, lasciando spazio al malizioso pensiero che ogni tanto qualche stakeholder suggerisca la via da prendere. Athletic Weekly per esempio riferisce che tra le idee allo studio c’è il campionato del mondo della corsa su tapis roulant, altra geniale idea per alimentare il marketing fra i runner. Le scarpe magiche hanno solleticato quelli che vanno in strada, i Mondiali su tapis roulant andranno incontro ai signori e le signore da salotto.
Tra le decisioni prese durante l’ultima riunione del consiglio rientra anche l’aggiunta della staffetta 4×100 mista ai Mondiali di Guangzhou del 10-11 maggio dell’anno prossimo. Vedremo Zaynab Dosso passare il testimone a Marcell Jacobs. Non è chiaro se sarà come nella 4×400 attuale [uomo contro uomo, donna contro donna] oppure se la diversa natura tecnica delle singole frazioni – la curva, il rettilineo – ci porterà a rivedere uomo contro donna, donna contro uomo, alla maniera della 4×100 misti mista del nuoto.