ARTEFICI
I giorni delle freccette. Luke, dove eravamo rimasti?
DI ROBERTO LIBERALE
Nel primo anno della sua carriera da professionista delle freccette, Luke Littler ne ha lanciate approssimativamente circa 30.000, senza contare gli allenamenti. Arriva Natale e arrivano i giorni del Mondiale dei darts, con la duplice fortuna di avere Jonathan Liew che se ne occupa sul Guardian. “La maggior parte di esse viene dimenticata all’istante. Ma alcune freccette le ricordi” ha scritto in occasione della nuova edizione, cominciata ieri con le prime quattro partite.
Luke Littler forse ve lo ricordate. È il ragazzino di 17 anni che l’anno scorso arrivò in finale contro l’altro Luke, Luke Humphries. Sono i favoriti anche stavolta, sebbene il campo dei potenziali vincitori sia più ampio che mai. Non c’erano mai stati tanti ex campioni in gara, sono otto [oltre a Luke Humpries, Michael Smith inglese, Michael Van Gerwen olandese, Rob Cross inglese, Gerwyn Price gallese, Gary Anderson scozzese, Peter Wright scozzese, Raymond Van Barneweld olandese]. Sono gli omoni che si sono spartiti gli ultimi 11 Mondiali dopo l’addio di Phil Taylor, 14 volte campione nei precedenti venti.
Littler avrebbe potuto aggiungere il suo nome, se non avesse mancato il tiro che lo avrebbe portato sul 5-2 nella finale. Ha perso i successivi cinque set di fila e addio ai sogni. “Nei suoi momenti di ozio – scrive Liew – Littler a volte riguarda la partita, ed è in quel punto che deve spegnere”.
L’ascesa del baby prodigio è stata la storia dei Mondiali 2023-24, forse una delle più grandi storie di sfavoriti nello sport. Il Regno Unito fu travolto dalla sua simpatia. “Iniziò a raccogliersi ai suoi piedi – scrive Liew – con storie di kebab a mezzanotte, canzoni e meme, selfie dei VIP e occhi gonfi al mattino per aver fatto tardi davanti alla tv. Le freccette erano cool. Le freccette erano di moda. Le freccette erano la storia. E tuttavia, a causa di quel doppio tiro mancato, la sua è una storia che rimane incompleta”.
Tutto sembra rimasto fermo alla sera del 3 gennaio scorso. Ci sono sempre i due Luke in cima alla lista dei favoriti. Gli anni 2010 hanno visto 11 vincitori di Major per la prima volta. Non ce n’era stato nessuno tra il 2012 e il 2017. In questo mezzo decennio siamo già arrivati a 15. Il campo dei potenziali vincitori è più ampio che mai, “e tutto questo – sottolinea Liew – dà un’idea degli standard che Littler e Humphries hanno fissato. Tutto ciò pone una domanda precisa. Chi è esattamente il terzo miglior giocatore del mondo in questo momento? Littler pensa che sia De Decker. Humphries pensa che sia van Gerwen. Probabilmente potremmo anche fare il nome di Gary Anderson”.
Thibault Tricole, primo francese a qualificarsi nel 2024, ha passato il primo turno ma è stato subito battuto da Humphries nel secondo. Le donne sono due. La solita Fallon Sherrock e Noa-Lynn van Leuven, olandese. È lei la prima atleta transgender a partecipare a un Mondiale. The Independent le ha dedicato un ritratto. “Ha completato la transizione di genere nel 2021 e si è unita alla Women’s Series l’anno successivo. È entrata nella storia diventando la prima donna trans a giocare in un torneo di freccette trasmesso in tv a luglio, al torneo femminile di Blackpool. Si è assicurata un posto all’Alexandra Palace dopo una schiacciante vittoria contro la numero uno Greaves”. Sia Sharrock sia van Leuven esordiranno domani.