Certe vite che girano in bicicletta su pista: la gloria di Harrie Lavreysen e la commozione per Chris Hoj

La famiglia del ciclismo su pista celebra Harrie Lavreysen e si commuove per Chris Hoy, L’olandese è diventato l’uomo di maggior successo di tutti i tempi ai Mondiali su pista. All’età di 27 anni è pure abbastanza lontano dagli sgoccioli del suo regno. Due mesi dopo le tre medaglie d’oro olimpiche, in Danimarca ha raggiunto il traguardo della 15esima medaglia d’oro in un velodromo, una in più del francese Arnaud Tournant [14 titoli tra il 1997 e il 2008]. La superfetazione dei programmi non esisteva al tempo dei sensazionali Daniel Morelon e Koichi Nakano, meravigliose biglie di vetro sulle curve paraboliche delle piste costruite con cartone e mollette, ma forse l’inganno è questo. Di Lavreysen, Tournat dice che è tatticamente intoccabile, padroneggia ogni schema di corsa e incarna il nuovo volto dello sprint con i suoi sforzi molto lunghi e molto intensi. «Ma quello che mi infastidisce – ha detto il francese a L’Équipe – è che per lui il ciclismo è un gioco. Sembra che si diverta. In pista vediamo volti segnati, tesi, lui quasi sorride. Anche quando si allena è felice»

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In effetti Lavreysen è un uomo dai piaceri semplici. Dopo una visita di cortesia al re a metà agosto, se n’è andato a festeggiare la sua tripletta olimpica nel villaggio in cui è cresciuto, si chiama Luyksgestel, vicino al confine belga, dove ha sfilato con i suoi amici di infanzia su un minibus arancione, prima di organizzare una festa per i 5.000 abitanti.

 

CARNET   IL PROGRAMMA DI OGGI

11:00 Velocità uomini, semifinali | 11:08 Keirin Donne, Primo turno | 11:53 Keirin Donne, Primo turno | 13:30 Velocità Uomini, Finali | 13:32 Keirin Donne, Quarti di finale | 13:56 Corsa a Punti Donne | 14:33 Keirin Donne, semifinali | 14:42 Eliminazione Uomini | 15:2 Keirin Donne, finali | 15:50 Madison uomini

Nel pieno dei Mondiali su pista, arriva dalla Gran Bretagna la notizia che al leggendario Chris Hoy restano dai due ai quattro anni di vita. È il responso dei medici per l’uomo da 6 ori olimpici, 11 titolo mondiali, opinionista per la BBC alle Olimpiadi di Parigi. Hoy si è ritirato nel 2013 e convive con la sua diagnosi di cancro da un anno, ma solo ora ha scoperto che la malattia è allo stadio terminale.

Durante la chemio ha portato una cuffia refrigerante nel tentativo di salvare i capelli, dopo che suo figlio Callum gli aveva chiesto se li avrebbe persi. In un’intervista al Sunday Times Magazine, Hoy ha detto di essere andato dal medico per la prima volta nel settembre dell’anno scorso. Pensava di essersi stirato qualche muscolo alla spalla sollevando qualche peso. Ha scoperto così il tumore e un’ulteriore scansione ha rivelato che tutto era partito dalla prostata. Si era diffuso alle ossa. Ne aveva al bacino, all’anca, alla colonna vertebrale, alle costole.

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Nel suo libro di memorie Hoy ha scritto: Ti viene detta una frase da una persona che non hai mai incontrato prima, e nello spazio di quella frase, una semplice raccolta di parole, il tuo mondo intero se n’è andato in pezzi. Il libro esce il mese prossimo. Sua moglie Sarra ha dovuto affrontare nel frattempo una diagnosi di sclerosi multipla di tipo molto aggressivo: l’ha saputo nel mese di novembre. Era andata a fare degli accertamenti dopo aver avvertito una curiosa sensazione di formicolio al viso e alla lingua. Hanno due figli di 10 e 7 anni, e li hanno messi al corrente di tutto. [letto sul Telegraph]

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