Roglic ha vinto la crono ai Paesi Baschi, il Bologna a -2 dalla Juventus, la MotoGP ha cambiato proprietà – Il riassunto di lunedì 1 aprile

 

 

23.30

Sta tornando Embiid

AMERICHE

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La fonte è Shams Charania, uno dei migliori insider della NBA. Su The Athletic ha anticipato che Joel Embiid potrebbe fare il suo ritorno in campo domani, quando Philadelphia giocherà contro i Thunder a Oklahoma City. Embiid è fuori dalla formazione dal 30 gennaio a causa di un infortunio al menisco sinistro. Ha avuto bisogno di un intervento chirurgico. Senza Embiid, i 76ers sono 14-27, nel complesso sono 40-35. Sono scivolati progressivamente verso la testa di serie numero 8 a Est, ancora qualche sconfitta e rischiano di dover giocare i Play-In, gli spareggi preliminari di qualificazione ai Play-off.

Jasmyn Wimbish di CBS ne è quasi sicuro. Ma poi aggiunge: Se Embiid ritorna in salute, nessuno vorrà affrontare i Sixers al completo nei play-off. Prima dell’infortunio di Embiid, era la formazione con il terzo miglior punteggio in assoluto del campionato, ed Embiid era sulla buona strada per vincere l’MVP per il secondo anno consecutivo


21.50

Il ritorno di Jabeur sulla terra

TENNIS

Dieci delle migliori-20 giocatrici in tabellone, tra cui la numero 5 Jessica Pegula, la numero 6 Ons Jabeur e la numero 9 Maria Sakkari.
Un anno fa, nella sua città natale, Emma Navarro giocava con una wild card da numero #118 al mondo. Stavolta arriva da numero #20 e con la decima testa di serie.
Due delle semifinaliste di Miami, Victoria Azarenka ed Ekaterina Alexandrova, potrebbero incontrarsi al terzo turno. La vincente potrebbe prendere Jessica Pegula ai quarti di finale.
Le wild card sono andate alla ex numero 1 Caroline Wozniacki, ad Haddad Maia, alla campionessa jr di Wimbledon Clervie Ngounoue e a Shelby Rogers che è di Charleston.

Ons Jabeur difende il titolo. Un anno fa vinse la finale contro Belinda Bencic. È stata semifinalista a Stoccarda e ha raggiunto i quarti di finale al Roland-Garros. Solo tre giocatrici hanno vinto più partite di lei nel 2023 sulla terra battuta.


21.00

Tutti contro Shelton a Houston

TENNIS

Ben Shelton è la testa di serie #1 al torneo di Houston, terra battuta, una superficie su cui non ha ancora conquistato un titolo. Frances Tiafoe difende il titolo vinto un anno fa  senza lasciare nemmeno un set. Dieci americani iscritti, escluse le qualificazioni, compresi il NextGen Alex Michelsen e la quinta testa di serie Christopher Eubanks. Gli altri: Marcos Giron, Brandon Nakashima, Aleksandar Kovacevic e le wild card Michael Mmoh e Denis Kudla.

È questo il torneo nel quale Andre Agassi detiene un doppio record. Fu il vincitore più giovane a 18 anni nel 1988, il più anziano di sempre a 32 nel 2003. Nel 2000 invece il titolo andò a Fernando Gonzales – nel frattempo precipitato al numero 352 del mondo.

Se Mameli  vi ruggisce dentro, se sta brontolando sul fatto che il tennis senza italiani non ha senso, sfamatelo con il nome di Luciano Darderi, presente a Houston battendo bandiera tricolore. Chi gioca il primo turno guadagna 7mila dollari, chi lo passa sale a 11mila. 


17.20

Caitlin Clark vs Angel Reese. Di nuovo

AMERICHE

 

L’ultima volta che Iowa e Louisiana State si sono incontrate in un torneo NCAA, l’America si è imbattuta nell’evento più visto nella storia del basket universitario femminile. Era la finale, un anno fa. Vinse Louisiana State, la Louisiana di Angel Reese contro l’Iowa di Caitlin Clark, la più forte, la più in vista, la più acclamata, così acclamata che la nazionale americana potrebbe darle un posto ai Giochi prima che passi professionista. Così acclamata che qualcuno si chiede: – Perché non può giocare in NBA? Dove per NBA si intende: contro gli uomini.

Reese e Clark finirono per dirsene tante e più di tante, il loro faccia-a-faccia diventò uno degli esempi della cultura del trash talking. Fecero lo stesso gesto. Si passarono la mano davanti alla faccia, come a dire: non mi vedi più, stiamo dominando e non mi vedi.  Per due giorni l’America discusse di queste mani e di provocazioni. Angel Reese venne parecchio criticata, mentre Caitlin Clark, in effetti, Caitlin Clark no. LeBron James si indignò quando sentì dire che Reese non era stata elegante. Shaquille O’Neal e Sha’Carri Richardson fecero lo stesso brandendo un post di Instagram. La First Lady Jill Biden propose di invitare al ricevimento ufficiale per le vincitrici alla Casa Bianca anche la squadra battuta in finale. Angel Reese chiese se per caso fosse uno scherzo. Durante il suo intervento in un podcast disse che se le cose stavano così, se i signori Biden volevano stringere le mani anche a Clark e alle altre ragazze dell’Iowa, allora lei sarebbe andata a celebrare il suo titolo con Barack Obama e Michelle.

Eh sì, di questo parlava l’America, del doppio standard, di Angel Reese una donna nera, di Caitlin Clark una donna bianca.  Louisiana è una università prevalentemente nera, Iowa prevalentemente bianca.

In queste ore che precedono la partita della notte, i giornali americani parlano di resa dei conti. Il Wall Street Journal ricorda che il paragone più immediato è con il leggendario duello tra Magic Johnson e Larry Bird nella partita per il titolo maschile NCAA del 1979. Come Angel e Caitlin oggi, Larry e Magic avevano portato il campionato universitario nelle chiacchiere dei bar. Ma Magic e Bird – scrive il Wall Street Journal – non hanno mai avuto ciò che c’è in serbo per Iowa e LSU stasera: un seguito, che potrebbe essere persino più grande dell’originale”.

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17.10

Il razzismo nel calcio spagnolo

EUROGOL

In Spagna non ci sono editoriali che colpevolizzano le vittime di razzismo. In Spagna non c’è un presidente federale che promette di riabbracciare al più presto un calciatore giudicato offensivo e minaccioso con una frase che conteneva la parola nero, detta a un nero. In Spagna gli opinionisti si stanno battendo da diverse settimane affinché Vinicius jr conservi il diritto di fare lo stronzo in campo e di non essere chiamato scimmia.

Tuttavia non basta. La furia razzista nel calcio spagnolo non si placa. Il capitano del Rayo Majadahonda, Jorge Casado, ha raccontato a El Mundo l’episodio razzista vissuto a Sestao, dove il portiere sostiene di essere stato chiamato fottuto nero di merda.

Orfeo Suarez parla di un calcio che mina la reputazione del Paese a causa degli episodi di razzismo e corruzione, i casi Negreira e Rubiales, proprio quando si deve decidere l’assegnazione del Mondiale 2030 con Portogallo e Marocco. Mentre il senegalese Cheikh Sarr veniva chiamato scimmia e merda nera a Sestao, secondo la sua testimonianza e la denuncia presentata all’Ertzaintza, Marcos Acuña e Quique Sánchez Flores hanno sentito altri insulti a Getafe, come se il razzismo fosse una metastasi che dilaga nei campi, impossibile da debellare“. 

Ancora su El Mundo, Pedro Simone ha scritto che di tutte le processioni tenute durante la Settimana Santa, di tutte le divinità cadute, di tutte le penitenze pubbliche, di tutte le lacrime che ho visto in televisione, quelle che mi hanno fatto riflettere di più sono state quelle di Vinícius”. El Mundo racconta pure che appena il brasiliano è crollato in conferenza stampa, c’è stato chi se ne è uscito dicendo ma quale razzismo e razzismo, quel nero aveva al polso un orologio da 100mila euro

Vinícius, durante la conferenza stampa di lunedì scorso.

Simone conclude: Per quelli come noi che amano il calcio, mi auguro che Vinicius duri a lungo. Per noi che siamo dell’Atleti spero che l’avversario spazzi sempre via la palla lontano. Per noi che abbiamo figli, spero che non diventino come quegli idioti che, invece di indicare la luna (le lacrime), puntano il dito (l’orologio).  


16.15

Senza Sinner, ma con Berrettini a Marrakesh

TENNIS

Nella città dove Gabriele Salvatores fece un film di prova prima di andare a prendersi l’Oscar con Mediterraneo, Matteo Berrettini si gioca un altro pezzetto della sua seconda carriera, quella che va alla ricerca del tempo perduto. Dopo l’infortunio al piede, la finale per il titolo nel challenger di Phoenix, l’uscita con malore a Miami davanti a Murray, gli tocca al primo turno l’ucraino Alexander Shevchenko. Tuttavia non è in programma oggi. Ne riparleremo.

Il torneo marocchino ha dato una wild card alla stellina giordana Abdullah Shelbayh e alla speranza di casa Elliot Benchetrit. Il campione in carica è Roberto Carballes Baena, che 12 mesi fa conquistò in Africa il suo primo trofeo sconfiggendo Alexandre Muller in finale. Tra i NextGen c’è Luca Van Assche, francese, miglior risultato una semifinale a Phoenix.


15.40

La prima vittoria dell’anno di Thiem

TENNIS

Ora. Anche se la cosa parrà incredibile, forse inverosimile – ecco – probabilmente insopportabile, eppure nel mondo si gioca a tennis anche senza Sinner, Sul serio. Ci sono dei tornei in giro ai quali Jannik non partecipa, eppure: quindici-zero, trenta-zero, quiet please, quelle cose là.

Estoril, per esempio. Uno dei tre tornei maschili della settimana. C’è Casper Ruud che difende il titolo dell’anno scorso, testa di serie numero #1  dopo aver cominciato questo 2024 con 18 vittorie in 23 partite [e due finali]. Sulla sua strada il senatore Gael Monfils nei quarti di finale. Antagonisti? Hurkacz e Musetti. Il polacco in versione 2024 non ha mai fatto meglio della semifinale [Marsiglia], Musetti ha mostrato lampi fulmini e saette a Miami: ma non vince un torneo da quella volta a Napoli nel 2022. Quando a via Caracciolo successe veramente di tutto.

Le speranze di casa sono affidate a Borges e Sousa. Il primo è reduce da un Australian Open nel quale ha raggiunto gli ottavi e dal titolo a Phoenix. È il solo portoghese fra i primi-200. Esordisce contro il qualificato francese Pouille, che sulla terra non batte un top-100 da due anni [Khachanov a Madrid]. L’altro ha 35 anni e s’è messo in tasca una signora wild card. Un invito anche al 19enne Henrique Rocha – che ha vinto un challenger in Spagna la scorsa settimana.

A proposito di ragazzetti. All’Estoril c’è spazio in tabellone anche per Arthur Fils e Joao Fonseca, #2 e #6 attualmente del ranking NextGen. Il francese, 19 anni, ha vinto il suo primo torneo fra gli adulti sulla terra battuta la scorsa stagione a Lione. Il brasiliano, 17 anni, è stato protagonista a Rio de Janeiro un mese fa con i quarti di finale.

Forse per celebrare il ritorno di un rovescio a una mano fra i primi-10 della classifica [Dimitrov], come lucky loser si è imbucato in tabellone Richard Gasquet, titolare di uno dei gesti più belli sul circuito. Qui ha vinto nel 205 battendo in finale Nick Kyrgios. Con lui i francesi sono in maggioranza [5]. 

Tra le cose che meritano attenzione: la prima vittoria nel 2024 di Dominic Thiem. Po’ro figlio, un pochino ci stiamo accanendo con lui. Dopo averlo salutato come il tennista che ci avrebbe liberato dallo stato di dolce prigionia in cui ci tenevano i Tre Re Maghi, ci siamo disinteressato alla battaglia contro il disequilibrio da gloria e stress. Ora quelli che tengono le statistiche dicono che non ha mai vinto nel 2024. In effetti c’è riuscito in Coppa Davis contro un tal Agwi, irlandese; c’è riuscito in un’esibizione contro Cerundolo; c’è riuscito in un challenger contro Krajinovic,  ma in un torneo ATP in effetti non ancora. Fino a oggi pomeriggio: successo in tre set sul tedesco Merterer.

 


14.15

Il Bologna a -2 punti dalla Juventus

PODEMI

Stop con palla incollata sul piede da lancio lungo, dribbling a rientrare e tiro a giro sul palo lontano. Così ha segnato Orsolini, ma neppure i potenti mezzi di Slalom ve lo possono mostrare: i contenuti della Lega Calcio non hanno la funzione embed. Ve lo guardate altrove. Orsolini ha toccato i 10 gol dopo gli 11 di un anno fa.

Forse è stata perfino più impressionante l’azione del gol di Saelemaekers, due minuti più o meno di possesso con due palloni perduti e riconquistati in un paio di secondi. Contro la Salernitana è arrivata la settima vittoria nelle ultime 8 partite. Il Bologna si trova adesso a -2 dalla Juventus. Prima di Juve-Empoli il distacco era di -17. Nelle ultime 9 giornate Allegri si è fatto rimontare 15 punti ed è complicato sostenere che Max dispone di una rosa inferiore a quella del Bologna.

A proposito. Tancredi Palmeri ha scritto su X: E se Thiago Motta decidesse di farsi l’anno in Champions col Bologna e poi cambiare? Come Xabi Alonso. E Zirkzee pure? Impossibile eh?…


13.00

Il triello nei Paesi Baschi

RUOTE

Ma noi non siamo pronti, non potete farci questo, non potete trattarci così. Ci stiamo appena riprendendo dal Koppenberg, dal Fiandre secondo Mathieu e dall’anomala volata di Elisa Longo Borghini, che ci capita fra capo e capocollo pasquale il Giro dei Paesi Baschi con un triello sconsiderato. Jonas Vingegaard vs Primoz Roglic vs Remco Evenepoel.

Da oggi fino a sabato c’è la breve corsa a tappa che viene interpretata in genere come preparazione alle classiche delle Ardenne: la Amstel, la Freccia Vallone, la Liegi. In genere. Perché ormai questi corrono per mangiarsi ogni volta tutto. L’anno scorso fu Vingegaard ad affondare i canini nella carne basca.

Si comincia con una cronometro di 10 km da Irun, provincia di Guipúzcoa, al confine con la Francia. In mezzo c’è il fiume Bidasoa. È la seconda città più popolata della provincia dopo San Sebastián. Trent’anni fa a Irún rinvennero resti archeologici romani: così gli studiosi si sono convinti che questa è l’antica città di Oiasso. Dallo studio dell’architetto Ángel de la Hoz è venuto fuori il nuovo simbolo della città, la Torre ZAISA, alta 40 metri per la grande richiesta di spazi per uffici.

I trasporti hanno un ruolo centrale in città, amministrata ininterrottamente dal 1979 dal partito locale nato dalla fusione dei socialisti con gli autonomisti dell’Euskadiko Ezkerra. Tra una ventina di giorni qui celebrano la festa di san Marco, quando le madrine regalano ai loro figliocci un dolce chiamato opilla. Glielo regalano fino all’anno del matrimonio, viene benedetto in chiesa e se lo vanno a mangiare di pomeriggio in montagna.

Jon Rivas su El Pais se ne frega dell’opilla e giustamente fa notare che Vingegaard e Roglic corrono da avversari per la prima volta. Però racconta pure una bella storia sul periodico Excelsior, il primo giornale sportivo fondato in Spagna. Quando gli inviati tornarono da una trasferta in Francia per intervistare Henri Desgrange, il signore assoluto del Tour de Francia, si fecero prendere dalla fregola di organizzare la Vuelta al País Vasco, a immagine e somiglianza della corsa francese, sebbene in piccola scala. Il patron Desgrange si interessò all’idea, la sostenne e aiutò a portare i migliori ciclisti del tempo alla corsa, i fratelli Pellissier che fecero primo e secondo, dopo 623 km corsi in tre giorni sotto la pioggia torrenziale in pieno agosto. Cento anni dopo – scrive El Pais – l’emozione nell’Itzulia rimane intatta


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ORE 15.30  |  su Eurosport e Rai Sport

AGGIORNAMENTO 

In effetti è stata una cronometro pazzerella. Thomas Pidcock ha dovuto rinunciare al Giro dei Paesi Baschi per una brutta caduta mentre si allenava sul circuito. Il campione del mondo Remco Evenepoel è andato a terra subito dopo la partenza, erano trascorsi 20 secondi, si è rialzato ma ne ha persi sicuramente altrettanti.  Primoz Roglic invece ha sbagliato strada nel finale, Nonostante l’errore ha dato 14 secondi a Remco, 18 a Vingegaard, 19 al giovane Ayuso.  

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Vingegaard ha messo di nuovo un casco spaziale e a proposito di questa materia scivolosa Michael Hutchinson su Cycling Weekly  ha scritto che come accade per il balletto comico, bisogna essere dei veri intenditori per guardare un casco da cronometro e accettarlo come normale, poi guardarne un altro e scoppiare a ridere a crepapelle. Vale la pena chiarire che questa discussione non si basa sul fatto che siano contro le regole – non lo sono, lo dice anche l’UCI . Né si basa sul fatto che siano una sorpresa, dal momento che l’UCI ha visto il progetto dei caschi Visma prima che fossero prodotti. In un mondo di caschi strani, il nuovo prodotto della Giro è semplicemente troppo strano. Ha attraversato una linea di stranezza che è sempre stata lì, e alla quale ci siamo gradualmente avvicinati da quando il primo corridore della Germania dell’Est si è messo quella che sembrava mezza anguria in testa e si lanciò alle Olimpiadi del 1976.

Più probabilmente, hanno cambiato le cose troppo in fretta. Se la Giro avesse impiegato un paio d’anni e un paio di modelli intermedi per arrivare a un gigantesco casco con il naso di squalo, a nessuno sarebbe importato. Quello che non piace al ciclismo è qualcosa di troppo diverso da ciò che già esiste.  

 


12.34

La F1 ha preso la MotoGP

RUOTE

Gli americani di Liberty Media hanno annunciato l’acquisto della società madrilena Dorna Sports, titolare dei diritti per il mondiale di MotoGP. L’acquisizione riguarda l’86% delle azioni, il management della società manterrà il controllo delle parti restanti. Hanno chiuso per 4,2 miliardi di euro, debito incluso.

L’ad Carmelo Ezpeleta continuerà a dirigere il campionato e parla di passo successivo perfetto nell’evoluzione della MotoGP. Dorna era controllata dal fondo Bridgepoint e dal Canada Pension Scheme Investment Fund.

Giorgio Burreddu spiegava qualche giorno fa su DomaniMa qual è la ragione? Perché il mondo delle moto avverte la necessità di un rinnovamento? Secondo Carlo Pernat, figura mitica del pianeta a due ruote, manager di molti piloti di grido (Enea Bastianini è solo l’ultimo in ordine di tempo), un motivo risiederebbe proprio nel restyling di cui la MotoGP ha bisogno per rilanciarsi”. 


8.00

LeBron sente di non avere molto tempo

AMERICHE

LeBron James non conosce la data del suo ritiro, ma sa che arriverà presto. Dopo aver segnato 40 punti con nove triple nella vittoria per 116-104 dei Los Angeles Lakers sui Brooklyn Nets al Barclays Center nella domenica di Pasqua, dopo aver messo in campo tutta la sua immensa classe, LeBron ha messo in campo pure la chiarezza.  Frase bellissima. Da poeta: «Sono dall’altra parte della collina». Ora è tutta discesa. «Non giocherò per altri 21 anni, questo è dannatamente sicuro. Non so quando quella porta si chiuderà e nemmeno quando mi ritirerò. Ma non mi resta molto tempo». Meno di 30 minuti prima, all’età di 39 anni aveva raccolto una standing ovation. Aveva appena segnato nel quarto-quarto 17 punti e messo dentro tutte le quattro triple tentate. Brooklyn aveva ridotto il vantaggio da Los Angeles a soli otto punti, 90-82, con 11:42 da giocare, e James ha risposto con 3 triple di fila, 4 in tutto nell’arco di cinque minuti, per riportare avanti i suoi di 18.

The Athletic fa notare come nella sua 21esima stagione da professionista, James stia inspiegabilmente realizzando il miglior rendimento in carriera da tre con il 41,6%, un punto in più rispetto al suo precedente record che risale al 2012-2013 con i Miami Heat. James lo attribuisce al fatto di essere più sano – anche se tecnicamente sta ancora combattendo contro la tendinopatia peroneale della caviglia sinistra – e di avere più tempo per allenarsi e provare tiri nei giorni liberi”.

Nei. Giorni. Liberi.

Oh, e poi durante il riscaldamento si è messo a rappare un pezzo di Kendrick Lamar. 

 


8.00

Che cosa vedere oggi in tv

IL TELECOSLALOM

 

PODEMI

12.30  Serie A: Bologna-Salernitana – su DAZN e Sky
  L’ultimo Bologna fra le prime cinque è del ’71

15.00  Sassuolo-Udinese su DAZN e Cagliari-Verona su DAZN e Sky

18.00  Lecce-Roma – su DAZN
   Sostiene Corvino. La costruzione del giovane Lecce con il ds vintage

20.45  Inter-Empoli – su DAZN
♠  Forse il primato dell’Inter non è costruito sulla difesa 

RUOTE

13.15  La Ronde de Mouscron femminile di ciclismo – su Eurosport 1
♠  Come ha fatto il ciclismo femminile a costruirsi il suo boom [di Alessandra Giardini]

15.30 Ciclismo, Giro dei Paesi Baschi: prima tappa – su Rai Sport  ed Eurosport 1
 La religione della bicicletta nei Paesi Baschi 

TENNIS

12.30   Il torneo ATP di Marrakech: qualificazioni e 1° turno – su Sky

13.00  Il torneo ATP dall’Estoril: 1° turno – su Sky

17.00  Il torneo WTA da Charleston: 1° turno – su Sky 

18.00  Il torneo WTA da Bogotà: 1° turno – Sky 

21.00  Il torneo ATP da Houston: 1° turno – su Sky

NEVI E GHIACCI

14.00 I Mondiali maschili di curling: Italia -Canada – su Curling Channel

18.30  I Mondiali femminili di hockey su ghiaccio: Italia -Lettonia – su Eurosport

19.00  I Mondiali maschili di curling: Italia -Corea del Sud – su Curling Channel ed Eurosport 1

PALAZZETTI E DINTORNI

20.00   Serie A di basket: Virtus Bologna-Pistoia – su Eurosport 2
  Il rumore che fa la pace per Achille Polonara


7.35

Di che cosa si parla stamattina

L’EDICOLA

 

La giornata di Slalom si apre come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa. 

I quotidiani in Italia non sono in edicola, in Inghilterra spazio allo 0-0 tra Manchester City e Arsenal, gli spagnoli si concentrano sugli ultimi scampoli di Liga e in Francia raccontano com’è andata tra PSg e Marsiglia.   

Tutta la galleria è qui

 

 

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