GLI ANNI CON IL QUATTRO
La Roma e la Juventus in finale di Coppa nello stesso giorno
25 aprile 1984: il gol di Paolo Rossi al Manchester United [disegno Gazzetta]
Quando il mercoledì sera stava per finire, all’ultimo minuto della partita, quarant’anni fa Paolo Rossi in versione Mundial segnò al Manchester United il gol che portava la Juventus in finale di Coppa delle Coppe.
Qualche ora prima, al pomeriggio, la Roma ne aveva segnati tre agli scozzesi del Dundee United, ribaltando lo 0-2 dell’andata e conquistando la finale di Coppa dei Campioni.
Una di quelle giornate di Coppa a cui lentamente ci saremmo assuefatti, fra gli anni 80 e i 90, eppure in quel momento straordinaria. Nessuna nazione aveva ancora mai vinto nello stesso anno i due trofei, l’Italia si guadagnava una chance dopo 11 anni.
La Roma fece tre gol con 4 tiri in porta, due con Roberto Pruzzo – che si prese pure un rigore. Il Dundee aveva avuto una sola occasione sullo 0-0, in un Olimpico da nuovo record assoluto d’incasso per il calcio italiano: 1 miliardo e 307 milioni di lire.
Candido Cannavò, direttore di una Gazzetta al suo massimo splendore, parlò nel suo editoriale del giorno dopo di memorabile mercoledì, “pochi se ne ricordano così avvincenti e spettacolari”. Trovò le due partite “difformi ma di rara bellezza”, celebrò “le sublimi invenzioni di Platini e i gol di Boniek e Rossi” e poi “il «miracolo dell’Olimpico” che “ha dato slancio a questa eccezionale giornata. Al suo primo approccio con la coppa dei Campioni, la Roma è finalista d’Europa. Il traguardo – in attesa che maturi quello più importante il 30 maggio all’Olimpico – ha già una sua storicità. La Roma vi è pervenuta su una carrozza reale. E adesso, scatenate la fantasia – concluse – provate a immaginare cosa sarà Roma-Liverpool il 30 maggio all’Olimpico. La grande Roma non è cominciata con lo scudetto, né è finita con lo scudetto perduto. È stata il frutto di un lavoro serio e metodico di cinque anni, di una crescita ambientale e organizzativa. E senza togliere nulla alla gioia dei romani, tutto il calcio italiano ha il diritto e il gusto di gioirne”.
25 aprile 1984: i tre gol della Roma nei disegni di Silva per la Gazzetta
Quella giornata così piena di gol e gloria veniva a poco meno di due anni dal Mundial di Spagna. Lodovico Maradei, ancora sulla Gazzetta, il giorno dopo parlava di una logica conseguenziale in questa escalation del nostro calcio.
“Il Milan e l’Inter dei favolosi anni ’60 sono ancora modelli ineguagliati – scriveva noncurante dei bacini d’utenza – ma riflettevano un retroterra più ristretto. Con i due club milanesi dominavamo l’Europa e anche il mondo, ma la platea era meno vasta e attenta. Adesso il calcio, grazie anche al boom dei mezzi audiovisivi, è un fenomeno sociale dilagante. Non c’è dubbio che gli anni 80 ci vedano come la nazione guida”.