Che cos’è la bellezza? E chi lo sa. Sarebbe d’accordo finanche il professor Kant, come dimostra la sua Critica del giudizio la bellezza è qualcosa che non riusciamo a dire. Per la bellezza si può arrivare a litigare. Hegel e Winckelmann pensavano che si potesse individuare in “un’ideale di assoluta perfezione garantita dall’equilibrio armonico della forma e dal suo ordine razionale”. Nietzsche si adombrò, ma che state dicendo, ma che andate raccontando, allora ci scrisse Nascita della tragedia per mettere i famosi puntini sulle famose I, gridando che la bellezza è sempre e solo una bella apparenza, ma non può darsi bellezza senza un fondo oscuro e indeterminato. Non c’è Apollo senza Dioniso, non c’è volée senza mal di schiena.
Grigor Dimitrov, per esempio. Prendiamo lui. Prendiamo l’avversario di Jannik Sinner nella finale di Miami. Lo chiamavano Baby Fed, il piccolo Federer, ma gioca la sua terza partita per un titolo Master 1000 all’età di trent’anni e passa, senza aver mai fatto neppure una finale in uno Slam.
Eppure è bello, bellissimo, una promessa di felicità direbbe Stendhal, ma una promessa irrealizzabile. Dostoevskij nell‘Idiota fa chiedere da Ippolit al principe Myškin se la bellezza salverà il mondo. Eh, bella domanda. La bellezza casomai oltrepassa sofferenze e dolori che rendono finita la vita, ma cosa possiamo chiederle di più?
Lo scrittore Bergotte muore davanti alla Veduta di Delft di Vermeer e il giapponese di Sorrentino muore o forse sviene, comunque perde i sensi, dinanzi alla grande bellezza di Roma vista dal Gianicolo. La bellezza è la memoria di tutto ciò che è il mondo – e qui siamo arrivati dalle parti di Adorno, ma del tennis “rilassato e ispirato” di Grigor Dimitrov che sappiamo?
La definizione è di Quentin Moynet, giornalista de L’Équipe – che lo ha incontrato e fatto due chiacchiere con lui lo scorso autunno a Parigi. Quando il bulgaro parla di sé e della bellezza nel tennis dice allora di aver avuto «la fortuna di una certa fluidità nei miei colpi. Non ho mai provato a modellare il mio gioco, a renderlo carino. È così che si è sviluppato e così si è evoluto. Anche il modo in cui ti muovi in campo è importante. Lo devo al mio ex allenatore, Pato Alvarez, quando avevo 16-17 anni. Ci abbiamo lavorato sulla terra battuta. Mi permette di avere gesti più naturali. Non ci ho mai pensato troppo, è venuto naturale. Cerco solo di migliorare, non di essere bello».
«Ho una passione. Quando vedo qualcuno disegnare, mi dico: – Wow, vorrei saperlo fare anch’io. Quando i miei amici, la mia famiglia o altri giocatori mi dicono che sono bello da vedere, che è come un balletto, mi commuovo, sono molto lusingato. In campo devi prendere decisioni in un decimo di secondo. Hai così tanto da fare che non hai tempo per pensarci. Nella vita sono una persona che ama le cose belle, sono una persona molto curiosa. Tutto ciò che possiedo, come mi vesto, come è arredata la mia casa, nulla è lasciato al caso. Tutto ha un significato. Ho vissuto e viaggiato da solo fin da quando ero molto giovane. Ho commesso degli errori lungo il percorso e oggi li apprezzo perché sono stati necessari. Ora mi sento più in sintonia con me stesso. So cosa mi piace, cosa voglio avere.
«Alla fine dell’anno scorso ho parlato di alcuni aspetti del mio tennis con mio padre. Mi ha detto: – Ricordati che hai sempre giocato così, pensaci in campo e abbi fiducia in quello che ti ha portato fin qui. Lui cerca sempre di rassicurarmi sul mio gioco, su quello che faccio, sulle decisioni che prendo.La mia vita e il mio tennis a volte si sono intrecciati. Quando le cose non vanno bene fuori dal campo, ti influenzano anche in campo, non importa quanto tu sia bravo. Ci ho messo un po’ a capirlo. Hai quindici attrezzi nella borsa, puoi prendere quindici decisioni diverse, ma devi sceglierne uno. Puoi confonderti facilmente. Ho lavorato su questo».
| Stefano Semeraro per la Stampa ha scritto che “se guardi un match di Griga il monomane fai pace con il tennis. Ti dimentichi persino, per un attimo, che Roger Federer si è ritirato. Ti godi un viaggio nel tempo fino all’epoca in cui scendere a rete non era un delitto e il campo si misurava in verticale, con tattiche in Tre D, non solo nella Flatlandia attorno alla riga di fondo”.
Parla di “Griga il playboy, che ama le macchine veloci e a cui nessuno sa resistere, senza divisioni di gender”. Racconta di “un flirt con Maria Sharapova, una love story con la Pussy Doll Nicole Sherzinger, un’amicizia vera con Serena Williams”, seduta nel box di lui durante la semifinale contro Zverev, a fare il tifo, altro che complimentucci a Sinner sul dritto, se’ se’. Semeraro scrive che “lo guardava con le stelline negli occhi”.
«Se fossi una donna mi innamorerei di Grigor Dimitrov – ha postato Andrey Rublev – Ma forse ne sono innamorato un po’ anche da uomo», continua a raccontare La Stampa. “Perché la simpatia di Grigor – dice Semeraro – bulgaro di Haskovo, figlio di un maestro di tennis e di una pallavolista, fisico perfetto, sorriso da attore – è come il suo tennis: a tutto campo”.
| Così, Gabriele Galluccio su Libero, parte dalla prima pagina per dire che stasera ci aspetta “da un lato il miglior tennista del circuito, dall’altro l’erede mancato di Roger Federer. A quasi 33 anni il bulgaro si sta donando una seconda vita tennistica: il talento lo ha sempre avuto, così come il rovescio a una mano più estetico del circuito, ma spesso gli è mancata la costanza”.
Libero racconta l’incontro dei giorni scorsi fra Sinner e la nazionale di Spalletti, descrive lo stupore visto negli occhi di Buffon e parla di “un cambiamento enorme nelle priorità degli italiani. È chiaro che il fatto che Sinner sia un vincente e stia portando il Belpaese su vette inesplorate nel tennis fa sì che in molti lo seguano per moda. Allo stesso tempo però è innegabile il fascino che esercita sui cosiddetti tifosi “occasionali”, che si stanno appassionando grazie alla personalità positiva di Jannik”.
| Marco Lombardo sul Giornale aggiunge che “tutti insomma meravigliati di lui: tifosi, colleghi, ex campioni” e conclude che “dobbiamo farci l’abitudine, evitando la santificazione”. Mi sa che è tardi.
| Luigi Garlando sulla Gazzetta dello sport scherza su questa conversione dalla calciofilia alla sinnerfilia: “Nei bar e sugli ascensori, accanto alle chiacchiere sul Var e sulle stagioni che non sono più quelle di una volta, s’incrociano profonde dissertazioni tennistiche, come neanche Bertolucci”. Garlando dà qualche consiglio ai tifosi di pallone per non farsi scoprire. “Sì, è bulgaro, come Hristo Stoichkov che proprio negli States sfidò l’Italia. Sono passati 30 anni giusti dal Mondiale e dalla splendida doppietta di Roberto Baggio ai bulgari. Ma non sollevate il ricordo o vi sgamano subito. È chiaro che se vi fate beccare mentre sbirciate la partita del Bernabeu sul telefonino, siete spacciati. Squalificati come Rublev a Dubai. A quel punto, non vi salverebbero neppure gli avvocati dell’Inter”.
TESTIMONI
Gabriela Sabatini
➣ Si aspettava che Sinner avesse un’esplosione così?
«Nel tennis non si può mai sapere se il talento poi si trasformerà in una carriera di successo, ma il carattere di Jannik è stato sicuramente la sua forza. Si è circondato delle persone giuste, ha un atteggiamento sempre positivo e adesso tutto quello su cui ha lavorato sta venendo a galla con i risultati. Per un tennista è il momento perfetto: la testa, il fisico, il gioco che lavorano all’unisono. Entri in un flow che ti permette di giocare libero»
➣ Gabriela non le manca il tennis?
«Ho vissuto a pieno il mio tempo, adesso gioco per divertirmi, ho diverse attività legate al tennis, sarò al Roland Garros per uno sponsor. Ma lo sport che mi dà soddisfazione adesso è il ciclismo. Amo pedalare nella natura e sto programmando un bel giro sul Lago di Garda».
intervista di federica cocchi, la Gazzetta dello sport
COVER L’illustrazione di Dimitrov si trova qui
AGGIORNAMENTO Il colpo più bello della finale vinta da Sinner - per diventare il nuovo numero #2 al mondo
A Jannik Sinner special 🤩
Your Miami 2024 Champion takes home shot of the day from the final 🔥 @MiamiOpen #MiamiOpen
— Tennis TV (@TennisTV) March 31, 2024