Il boom del Belgio sui pattini. Ma non hanno le piste

Ma tu guarda come vanno in Belgio sui pattini, a forza di inseguire l’Olanda, guarda come filano adesso sul ghiaccio. Loena Hendrickx e Nina Pinzarrone si sono fatte strada fino al podio europeo nell’artistico, Hanne e Stijn Desmet lo stesso ai campionati di short track, Bart Swings nella mass start di velocità qualche giorno fa. È stata la migliore settimana nella storia degli sport invernali del paese. Stiamo diventando una nazione leader nel pattinaggio, esulta Maarten Delvaux sul giornale fiammingo Het Nieuwsblad

Dopo decenni di difficoltà nella terza divisione, ora giochiamo in Champions League.  C’è un problema. In Belgio non ci sono piste. Davvero. Non ce ne sono a sufficienza, non sono curate. Loena Hendrickx per esempio si è preparata la settimana scorsa a Dortmund, altrimenti sarebbe stata costretta a praticare i suoi freestyle su uno stagno ghiacciato ad Arendonk. Durante le vacanze di Natale tutte le ore sul ghiaccio sono riservate ai tesserati dei singoli club e agli amatori che non hanno voglia di andare al mercatino, scrive il giornale belga. 

Nina Pinzarrone ha invece trascorso buona parte del tempo nel traffico, facendo la spola tra le poche piste disponibili dopo la chiusura del suo centro di allenamento a Wilrijk. Jade Hovine si è trasferita a Nizza. 

La stampa estera non lo capisce. Come fa un paese ad avere la numero uno e la numero tre d’Europa nel pattinaggio artistico senza strutture di allenamento decenti?.

Quando hanno fatto la domanda a Loena Hendrickx, le sono venute le lacrime agli occhi. Bart Swings e gli altri sei nazionali che corrono la mass start vivono ormai in Olanda, a Heerenveen. I pattinatori di short track Hanne e Stijn Desmet sono andati a prepararsi in Ungheria e all’inizio della stagione negli Stati Uniti e in Canada. Het Nieuwsblad ammette: Non tutto è negativo. Così stanno migliorando notevolmente grazie compagni d’allenamento e strutture internazionali. Sono sostenuti finanziariamente dal governo fiammingo e dalla federazione. Ma sarebbe bello se i Desmet potessero allenarsi vicino casa durante la parte europea della stagione, invitando loro canadesi o ungheresi su una pista belga per qualche mese

Hanne Desmet dice che girare il mondo per cercare un posto è un peso in più. A livello olimpico ogni dettaglio conta. Eppure i numeri degli iscritti alle società di pattinaggio sono passati da 2.150 nel 2020 a 2.889 nel 2024. Nello stesso periodo hanno chiuso le piste di Lommel, Wilrijk e Turnhout. Dice l’Het che bisogna far qualcosa, altrimenti tra dieci anni, durante i mesi invernali, la bandiera belga sventolerà nuovamente solo su un prato da ciclocross

[Ehi, non toccate il ciclocross].

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