Ormai lo saprete. Joel Embiid ha segnato 70 punti contro i San Antonio Spurs. Sarà stato lo stimolo di avere di fronte il baby prodigio, il ragazzo del futuro, direbbe Cesare Cremonini. Joel deve aver pensato: ora ti faccio vedere chi è il presente. Introniamoci un attimo di numeri. Embiid ha messo dentro 24 tiri su 41 tiri (fa il 58,5%), di cui 21 su 23 dalla lunetta. Ha preso anche 18 rimbalzi (nove offensivi – valgono di più) e cinque assist. In questo modo è diventato il 76ers con più punti nella storia, battendo il precedente primato di 68 che apparteneva al signor Wilt Chamberlain, non proprio un passante. Chamberlain è quel signore che una volta in una partita ne fece 100, ma non era con i 76ers. Quel giorno aveva la maglia dei Warriors.
Dall’altra notte Embiid è il secondo giocatore nella storia della NBA con almeno 65 punti, 15 rimbalzi e 5 assist in una partita. L’altro è Michael Jordan. E’ diventato anche il primo giocatore con 70 punti da 2,13 in su dai tempi di David Robinson (1994). Una volta usciti dal carosello di numeri, si scopre che 10 dei suoi 24 tiri sono stati segnati dalla media distanza. Sports Illustrated fa notare che “in diverse occasioni, Embiid ha portato la palla vicino alla linea dei liberi, ha preso di mira Victor Wembanyama e ha fatto un passo indietro per tirare sopra il suo braccio teso. Non era infastidito. Ha utilizzato i suoi chili in più. Ha raccolto nove rimbalzi offensivi, molti dei quali grazie ai suoi errori. Quando sbagliava un tiro, lo rincorreva e si dava una nuova opportunità”.
La rivista americana sottolinea che Joel non ha tirato molto da dietro l’arco e che non si tratta di un comportamento insolito, tuttavia è in contrasto con quanto fatto da Karl-Anthony Towns, 62 punti nella sconfitta dei Minnesota Timberwolves contro Charlotte Hornets. E’ la prima volta dal 9 aprile 1978 che due giocatori segnano almeno 60 punti nella stessa serata. Towns però ha tirato da lontano per tutta la notte. Dieci dei suoi 21 tentativi sono stati delle triple, un boomerange, perché nel quarto-quarto ne ha messe 2 su 10, hanno sprecato il vantaggio e hanno perso la partita. Secondo Sports Illustrated sarebbe cosa buona e giusta se il titolo da mvp della stagione andasse per la seconda volta di fila a Joel. Ma noi Generazione 66ers stiamo aspettando da 40 anni un nuovo anello dei 76ers. Sarebbe meglio concentrarsi su quella roba là. A ‘sto ragazzo gli capita sempre qualcosa, quando arrivano i play-off.