PALAZZETTI E DINTORNI
Le migliori réclame della pallacanestro
SI COMPRA A SCATOLA CHIUSA Sui Banchi di scuola
C’è stata una mezza insurrezione nel week-end in serie A, con le sconfitte di Virtus Bologna e Venezia, battute a Cremona e a Pistoia, raggiunte in testa alla classifica da Brescia e Trento. Piero Guerrini su Tuttosport fa notare così che in cima si trovano tre allenatori che si conoscono bene. Un professore, Luca Banchi, e due ei suoi allievi, Alessandro Magro e Paolo Galbiati. Il primo era con Banchi nello staff di Pianigiani a Siena nel 2006, il secondo è un incontro nelle giovanili di Milano del 2013. “Entrambi osservavano, studiavano, interagivano. E ancora oggi ringraziano. I due giovani hanno ovviamente sviluppato loro idee, ma l’approccio e il sistema di lavoro è quello del coach toscano. Brescia ha una difesa che fa impressione, Trento gioca a mille. E come pure la Virtus, che ha l’offensive rating migliore d’Eurolega, tutto si basa sul ritmo”.
HA SOLO UN TORTO… NON È STRANIERA Rossato e De Negri
Sono i due italiani che vengono celebrati stamattina da Andrea Barocci sul Corriere dello Sport-Stadio. Il primo è una guardia di 27 anni. Gioca a Scafati e a Treviso ha segnato due triple pesanti per la vittoria “confermando le sue doti ed uscendo da una sorta di cono d’ombra che non merita”. Il secondo è un play 25 enne. Con Cremona sta tenendo una media di 10,2 punti e ha toccato il suo massimo stagionale contro Sassari [16]. Dice Barocci che “sono solo due esempi di italiani che pur non essendo “famosi”, stanno ripagando alla grande la fiducia loro concessa. La domanda è: quanti “invisibili” ci sono ancora in serie A?”
PALAZZETTI E DINTORNI
Lo Zecchino [della pallavolo] d’oro
DAGLI UNA SPINTA Il record di pubblico per Paola Egonu
La partitona della domenica s’è giocata davanti a 12.562 spettatori al Forum di Milano. Pierfrancesco Catucci sul Corriere della sera fa notare che il precedente record di spettatori della pallavolo femminile era del 2000, una finale scudetto a Reggio Calabria contro Modena, mentre in stagione regolare il primato non raggiungeva la metà della folla, 6.500 persone per un Novara-Bergamo del 2001.
Ma al Forum di Milano ha vinto Conegliano. Roberto Barbacci sul Corriere dello Sport-Stadio l’ha chianata “la legge del più forte. Conegliano fa capire che per buttarla giù dal trono servirebbe ben altro. Non certo una Milano che si ferma al 33% in attacco, pagando la cauzione per la domenica non troppo ispirata delle sue principali bocche da fuoco”.
Traduzione: Paola Egonu. Ha segnato 18 punti contro i 17 delle svedese Haak dall’altra parte. L’artefice vera della vittoria veneta è stata Sarah Fahr, e questa è una bella notizia anche per la nazionale. Ha segnato 16 punti, con il 66% in attacco e 6 muri. Egonu ne ha subiti cinque, ma il suo ritorno in Italia, a Milano, sta dando una spinta al movimento depresso per le delusioni estive della Nazionale.
BALALAIKA MAGICA Vita Akimova
Diego De Ponti su Tuttosport sottolinea uno dei motivi del primato di Novara. “Un’opposta che sposta”. Si chiama Vita Akimova, russa. La squadra allenata da Lollo Bernardi ha battuto 3-0 Cuneo con 23 punti suoi, due muri e un ace, con il 45% di efficienza in attacco. “Il vero appuntamento – scrive il giornale piemontese – sarà quello di domenica quando a Novara arriverà il Vero Volley di Paola Egonu. Sarà il momento della verità per Novara e per Akimova”.
LA TARTARUGA SPRINT La rivincita di Civitanova
Quattro giorni dopo aver perso a Biella la finale della Supercoppa, la Lube ha battuto Perugia in campionato, dove gli umbri erano imbattuti in stagione regolare da 32 partite [2 gennaio 2022, 2-3 a Trento]. Luca Muzzioli su Tuttosport ha scritto: “Aveva ragione Simone Giannelli, la vittoria di Supercoppa non avrebbe portato nessun vantaggio alla Sir Susa Vim Perugia in Superlega. È stata una gara ricca di alti e bassi con Perugia che vince il confronto a muro (7-12) ma regala 6 punti in più alla Lube (36 errori punto a 30)”.