Le World Series di baseball che nessuno si aspettava

  TEXAS RANGERS-ARIZONA DIAMONDBACKS

È la partita che in America nessuno s’aspettava. Non per le World Series, la finale del campionato di baseball. Dei Rangers già sapevamo dall’altro giorno che fino al 2010 non avevano mai passato un primo turno in un play-off, unica squadra fra tutti gli sport professionistici americani. Editoriale: Gulp. Fine dell’editoriale. I Rangers sono tuttora la seconda squadra della Major League che partecipa da più tempo senza aver mai vinto. Solo i Cleveland Guardians hanno una siccità più lunga, come dicono negli USA. 

La seconda faccia di questa finale improbabile è data dagli Arizona Diamondbacks. Se non fosse cambiato il format dei play-off, con una wild card in più, non sarebbero qui. Hanno vinto 84 partite nella stagione regolare e poi hanno eliminato strada facendo i Brewers [92 vittorie], i Dodgers [100] e i Phillies [90]. Così in America c’è un grosso grasso dibattito sulla formula. Domandona: i play-off sono davvero giusti per il baseball? 

È un argomento sfiorato qualche settimana fa da Francesco Paone su Oa Sport, quando parlava  del baseball come un pesce fuor d’acqua alle Olimpiadi, perché giocarsi tutto in una partita secca, non avrebbe molto senso. È come se nella scherma si assegnassero medaglie olimpiche con assalti sulla stoccata singola anziché arrivare a 15

È successo che negli ultimi due anni la Major League abbia invitato 12 squadre ai play-off con wild card. In ciascuno di questi playoff, una delle invitate, una delle squadre che non si sarebbe qualificata nel vecchio formato, è arrivata alle World Series: i Philadelphia Phillies un anno fa e gli Arizona Diamondbacks quest’anno. 

Il Washington Post ha aperto un dibattito sul tema con i lettori, alcuni convinti che gli unici a lamentarsi siano i tifosi delle squadre escluse e i giornalisti sportivi, perché di qualcosa si devono sempre lamentare. 

Barry Svrluga, firma del giornale che fece cadere Nixon, ha ricordato che più wild card significano più mercati coinvolti, e non perdetelo mai di vista, più $$$$$$$. La mia risposta ai Dodgers, ai Braves, agli Orioles e agli altri è: giocate meglio

In realtà le statistiche si possono leggere secondo necessità e inclinazioni, dice Svrluga, facendo notare che da quando le wild card erano salite da una a due [nel 2012], dieci squadre con il miglior record nella stagione regolare – dieci teste di serie numero 1 – sono comunque arrivate alle World Series e sei campioni su 11 campioni erano proprio teste di serie 1.

La sua conclusione è che i play-off non portano disordine, portano competitività. Perdere quattro volte in sette partite per una delle migliori squadre NBA durante la stagione regolare è un crollo preoccupante. Perdere quattro volte in sette partite per una delle migliori squadre di baseball durante la stagione regolare è baseball. I play-off del baseball producono sempre risultati più strani rispetto alla maggior parte degli sport.

L’altro grande tema di questa vigilia riguarda Mike Hazen, il general manager di Arizona, l’architetto dei Diamondbacks. Ha visto morire sua moglie l’anno scorso dopo una diagnosi di cancro al cervello. La comunità del baseball gli è stata vicino e ora – scrive il Washington Post – Hazen pensa che sua moglie sia con lui fino in fondo.

Danilo Freri su Sky Sport dice che il vantaggio del campo di casa viene smentito regolarmente da anni nel baseball della postseason. Sembra ormai un fattore privo di un peso significativo. Si gioca al nuovo Globe Life Field di Arlington, a 30 km da Dallas. Dove si tennero le World Series del 2020 in bolla, fra Dodgers e Tampa Bay. Questa volta i tifosi dei Rangers si potranno godere un momento tutto loro. Se sarà anche un momento di gloria, si vedrà. Arizona sa come far saltare il banco.

  oggi ore 1.30 in tv su Sky

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