Il caso Egonu-Antropova e il racconto embedded della pallavolo [ma non solo]

    GLI EUROPEI FEMMINILI DI PALLAVOLO

Ieri sera l’Italia aveva appena perso la prima partita vera giocata agli Europei, a casa volevamo capire perché, dopo sette test d’avvicinamento alla semifinale assai morbidi e senza insidie. Aveva perso una partita figlia di una confusione venuta da lontano. Per 7 partite facili, il Ct Mazzanti ha scelto Ekaterina Antropova come titolare, lasicando Paola Egonu in panchina, dicendola una scelta, ma tacendo molto, molto altro, lui e la federazione, sullo stato dei rapporti con la fuoriclasse della pallavolo mondiale, un’italiana, un bacio del cielo. 

Più che una scelta tecnica, Paola Egonu in panchina è parso un castigo, più o meno raccontato sotto traccia così, più o meno accettato da tutti come tale. Solo che sul 14-16 nel primo set, Mazzanti s’è spaventato e Paola Egonu in campo ce l’ha mandata, non insieme a Kate Antropova, come molti si auguravano e si augurano ancora che accada. L’ha mandata in campo al suo posto, per rimontare e ribaltare il primo set. E allora: come la mettiamo?

 

     Non era scontato che Paola si accendesse a comando, peraltro con Orro in regia, dopo un torneo giocato tutto accanto a Bosio, la palleggiatrice di riserva che il Ct ha usato negli scampoli di sette partite che le aveva concesso. Invece Paola la partita contro la Turchia l’ha ribaltata, schiacciando dai 9 metri, mettendo a terra muri uno contro uno, senza mai un atteggiamento sopra le righe. 

Avanti di due set e di due punti nel quarto set, l’Italia s’è spenta quando Egonu ha iniziato a sbagliare palloni che pure le fuoriclasse sbagliano. La turco-cubana Vargas era stata in quel cono buio nei primi tre set. Lei stava per uscirne, Egonu ha smarrito la misura quando ha perso forza e lucidità, insieme a una panchina da cui non s’alzavano più cambi, ma sarabande, tentativi disperati.

Dal comodo divano di casa è parso allora che l’Italia del volley abbia bisogno [da sempre] di una vice-Egonu, di un’opposta che le dia il cambio quando si può, che le faccia giocare in freschezza i passaggi chiave. Una vice-Egonu, non una alter. Mazzanti negli anni non ne ha mai chiamata una, forse per assecondare i desideri della stella, all’improvviso diventata un caso. È stata sostanzialmente ignorata Camilla Mingardi anche nell’anno in cui era capocannoniera del campionato davanti a Paola. Sylvia Nwakalor è stata sempre ai margini, titolare di passaggio, prima del passaporto italiano concesso ad Antropova. 

È una sconfitta che il Ct Mazzanti dovrebbe intestarsi per intero. L’Italia che ha funzionato dal 14-16 del primo set è stata l’Italia che Mazzanti aveva scartato. Quando doveva cercarne una alternativa per far rifiatare Paola Egonu, non ne aveva. Quella che aveva messo in piedi a inizio torneo non gli è stata utile.

 

 

Il bisogno di voci indipendenti anche fuori dal calcio

 

Ma il divano di casa è troppo comodo per essere un lugoo dal quale ci si avvicina alla verità. Ieri sera l’Italia aveva appena perso la prima partita vera giocata agli Europei, e a casa volevamo capire perché. Il telecronista Marco Fantasia ha fatto allora una esplicita domanda sulla questione Egonu-Antropova alla sua voce tecnica, Giulia Pisani, ex giocatrice, ruolo centrale, ex nazionale. 

Risposta: «Le decisioni spettano a Mazzanti»

Eh?

Certo che spettano a Mazzanti. Ma possiamo sapere cosa ne pensa la voce tecnica scelta dal servizio pubblico per il commento? Ci dite quel che magari vi racconterete a cena fra di voi? Due volte è stata dribblata la sollecitazione del telecronista. Il punto è che Giulia Pisani non è solo una voce Rai. Dall’estate del 2022 è anche la team manager della nazionale Under-17 femminile. Ha un ruolo in federazione. Era dunque in evidente imbarazzo nel discutere una scelta – non solo tecnica – della federazione. Era dentro un palese conflitto di coscienza. 

Qui si parla di Giulia Pisani, ma la questione non è personale. Molti dei piccoli mondi antichi delle federazioni olimpiche vivono questa situazione. Avrebbero bisogno di essere raccontati con competenza e con chiarezza, ne avremmo bisogno noi spettatori e abbonati, specialmente in quei passaggi nei quali è maggiore la necessità di capire. Possibile che non ci siano voci indipendenti dalle federazioni, dalle leghe, dai club, dall’entorno, per raccontare gli sport che non siano il calcio? Possiamo avere un giornalismo meno embedded

 

Pazienza, abbiamo pensato. Ora arriva il Ct Mazzanti e ci dice la sua, glielo chiederanno. In effetti il Ct è arrivato, ma con la tutta la mortificazione di cui era capace, la giornalista ha mormorato, «no, niente coach, non c’è tempo. Dobbiamo chiudere»

Rai2 non poteva far slittare di qualche minuto l’inizio di Cobra 11

Lui con un gran sorriso è andato via. Dallo studio del dopo partita, Consuelo Mangifesta ha scherzato: «Ehi, coach, ti è andata bene». A lui sì, a noi no. 

A margine: Consuelo Mangifesta è commentatrice tecnica per la Rai ma è pure responsabile comunicazione, eventi e pubbliche relazioni della Lega femminile. 

Ci faremo bastare per questa volta l’analisi di Daniele Santarelli, Ct della Turchia, ex allenatore di Egonu a Conegliano. 

Ha detto: «Paola è l’attaccante più forte del mondo, la conosco benissimo. Credo che stia soffrendo a stare fuori e mi dispiace tantissimo. Mi fa male vederla in panchina. Sono contento che abbia dimostrato tutto il suo valore e le voglio bene per i due palloni che ha sbagliato nel finale. Pensare a una Nazionale italiana senza di lei è una follia». 

Daniele Santarelli è anche il marito di Monica De Gennaro, il miglior libero del mondo, la grande esclusa dalle convocazioni di Mazzanti. Anche questa scelta senza un perché. 

 

  PUZZLE Che cosa si dice in giro dell’Italia

▥  senza alternative | Filippo Ferraioli, il Giornale: Antropova ha probabilmente accusato il peso del primo grande appuntamento in azzurro. Paola ci ha trascinato a un passo dalla finale coi suoi 25 punti, ma quando nel momento decisivo ha abbassato le sue percentuali in attacco l’Italia non è riuscita a trovare alternative credibili. Mentre dall’altra parte della rete la cubana naturalizzata Vargas, contenuta brillantemente per due terzi di gara, è letteralmente esplosa trascinando la Turchia verso una clamorosa rimonta.

▥  Paola protagonista | Pierfrancesco Catucci, Corriere della sera: Una straripante Egonu, per la prima volta protagonista in questo Europeo al posto di una spenta Antropova, al primo vero esame di maturità azzurro. C’è tanto di suo nella cavalcata dell’Italia fino a metà del quarto set quando, avanti 2-1 e con l’inerzia in proprio favore, le azzurre hanno perso lucidità dopo due episodi sfortunati e hanno fatto riaccendere Vargas fino a quel momento contenuta benissimo.

▥  quale futuro | Gian Luca Pasini, la Gazzetta dello sport: Antropova che ha vissuto la sua peggior giornata da quando è con la maglia dell’Italia. Ma anche questa non può essere una sorpresa visto che si tratta di una ventenne che finora non aveva una sola presenza in Nazionale. Dopo sette partite di livello molto (molto) più basso poteva calarsi con la stessa facilità contro una delle squadre più forti del mondo, senza nessuna esperienza precedente? Forse no. Al contrario Paola Egonu, che fino a quel momento era stata la riserva di Antropova, gettata nella mischia ha risposto come sa fare. Ha chiuso il match con 25 punti, uno in meno di Vargas, ma ha vinto la sfida dei bomber. Adesso ci sarà da capire se questa partita ha capovolto le gerarchie nell’Italia oppure se domani pomeriggio nella finale per il terzo posto (alle 16.30) sarà ancora Antropova la titolare. Dettagli all’apparenza, ma meno di quello che potrebbe sembrare. Al di là della sconfitta e del grande merito alla Turchia di Santarelli (che dove va vince), resta da comprendere se il lavoro impostato questa estate avrà un futuro. Aspettando di capire se l’Italia il prossimo anno riuscirà a giocare come fa la Turchia e cioè con due opposti (Antropova ed Egonu).

▥  la retromarcia di Mazzanti | Angelo Di Marino, la Stampa: “La grande serata di Egonu, anche lei travolta dall’inerzia negativa nel finale, fa un po’ a cazzotti col percorso disegnato in questi Europei dal ct. La lettura del tecnico passa fatalmente attraverso una circostanza singolare: da Egonu in panchina, ieri si è tornati a palla solo a Egonu, lo schema che sembrava ormai archiviato”.

▥  il duello dei Ct a Santarelli | Giorgio Burreddu, Corriere dello Sport-Stadio: Il duello dei ct lo ha vinto Daniele Santarelli, ex ragazzo prodigio, oggi allenatore degli allenatori. Davide Mazzanti ha mantenuto calma, coraggio, tranquillità. Ma dopo il quarto set non c’è stato più nulla da fare. In un momento di estremo ottimismo, con già le turche sul +10, Mazzanti diceva: «Basta pochissimo, è tutta inerzia questa partita. Basta poco».

▥  i nodi da sciogliere | Diego De Ponti, Tuttosport: Il progetto Mazzanti deve crescere in ricezione. Il libero Fersino ieri ha dimostrato che quel posto le spetta, ma ci sarà bisogno di una crescita di tutta la squadra per evitare black out. Mazzanti non ha una panchina, almeno ieri, da cui attingere. Il solo cambio è stato quello tra Antropova e Egonu. Qui si apre un altro dilemma: entriamo nella logica della staffetta e a quali condizioni, oppure presto arriverà un’altra dolorosa scelta? La squadra c’è, ma alle Olimpiadi i nodi di questa estate andranno risolti

 ▥  un senso non ce l’ha | Giuliano Bindoni, Volley News: Faremmo fatica (forse lo stiamo già facendo) a capire il senso di convocare una top mondiale come Egonu per impiegarla in questo modo. Scelta tecnica? Non raccontiamoci barzellette… Siamo certi che finché l’Europeo non sarà concluso, le bocche resteranno cucite, ma poi ne sentiremo e leggeremo di belle. È scontato che accada, perché, per dirla alla Vasco Rossi, già per quanto visto fin qui “un senso questa cosa non ce l’ha”. E se per qualcuno ce l’ha, sarebbe corretto spiegarlo una volta per tutte.

 

23 commenti su “Il caso Egonu-Antropova e il racconto embedded della pallavolo [ma non solo]

  1. Aida Matarazzo Rispondi

    Senza De Gennaro e Bosetti, non si va da nessuna parte. Egonu deve essere titolare, per capacità ed esperienza. Continuo a chiedermi il perché di queste scelte folli. Nessuno risponde.

    • Giovanni Rispondi

      Non è vero che Paola Egonu è la miglior giocatrice del mondo. Anzi, è una balla colossale. Potrebbe diventarlo (forse), ma oggi svariate pari ruolo (Vargas e Boskovic solo per dirne due) sono più efficienti, continue e capaci di lei che, oltretutto, oltre a sbagliare parecchio, ha buchi notevoli a muro e nel carattere e vale un quarto della Vargas in battuta (e taciamo degli atteggiamenti che minano lo spogliatoio, devastanti nel 2022). La verità è che l’attuale valore della Nazionale femminile (che è cosa diversa dal movimento federale e di club nel suo complesso) non è così eccezionale. Fino al 22-20 contro la Turchia abbiamo giocato al limite delle nostre possibilità attuali. Il risultato è in linea con i valori espressi.
      GR

  2. Massimiliano Rispondi

    Aida Matarazzo . Ma perché con De Gennaro e Bosetti in campo l’ ultima volta al mondiale e’ finita meglio????. . Comunque anche senza Bosetti e De Gennaro siamo tra le prime 4 in Europa…
    Mi sembra di essere tornati al caso Zaytsev nel maschile…
    Egonu sta pagando le sue dichiarazioni di fine mondiale dove ha dichiarato che non avrebbe giocato piu’ in nazionale, e poi e’ scappata da Conegliano…. chissà perché’ .. forse per problemi con De Gennaro??? Memoria corta avete e perdonate tutto…

    • vincenzoD Rispondi

      “…Egonu sta pagando le sue dichiarazioni di fine mondiale…” Detta cosi pare che Mazzanti per vendetta l’abbia convocata e poi punita con la panchina… Bella roba, complimenti a lei e Mazzanti. Circa la fuga da Conegliano e gli eventuali problemi con De Gennaro, é anche questa una visione “originale” dei fatti. De Gennaro e Paola erano e sono grandi amiche, é di pubblico dominio tranne che per lei, e lo sono a tal punto che é convinzione di molti, anche addetti ai lavori, che Mazzanti non abbia convocatocato Moki, per spezzare il fronte pro Egonu nel retrobottega della squadra. Per il resto erano due anni che la Turchia voleve Egonu, pagandola molto di più di quanto prendesse in Italia, ma nonostante questo ha detto no, ed é rimasta a Coneglian; é partita solo l’anno successivo come é giusto che sia per una giovane campionessa in evoluzione che ha bisogno di crescere e diversificarsi (vedi Guidetti). Qui non si tratta di memoria corta ma di testa incasinata…la sua.

  3. Giliola Rispondi

    L’unica soluzione è un cambio di ruolo:con Antropova in zona 4 e Egonu opposta saremmo quasi imbattibili!!!

  4. Paoloklok Rispondi

    Con Elena Pietrini a disposizione era inevitabile che la Bosetti venisse tagliata fuori.
    Puntare sulla Pietrini è un dovere viste le sue qualità fisiche ed evidentemente la Bosetti non si sarebbe accomodata tranquilla tranquilla in panchina.
    Lo ha dimostrato con l’uscita sui social dove ha fatto ben capire che oggi è contenta che la Turchia ci ha eliminato…
    La scelta è stata giusta. Contro le turche Elena è andata meglio della Silla.
    La mancanza di Moki…tutto sommato non si è vista.
    Col senno di poi è evidente che la Antropova è molto dietro alla Egonu e invece di puntare sul doppio cambio sarebbe stato meglio farle fare la riserva di Paola.
    Il problema è che anche Mazzanti lo sa e noi invece non sappiamo tante cose che probabilmente saranno successe nello spogliatoio e in federazione…

    • Piero M. Rispondi

      Ho notato che se fa una fantastica schiacciata Egonu i giornalisti partono in standing ovation e sventolano pure le mutande. Se Antropova ne fa una migliore non le riservano lo stesso trattamento.
      Giusto che Mazzanti faccia turn over e faccia fare un sano bagno di umiltà a Egonu e in prospettiva abbia dato spazio a Antropova.
      Nello sport non esiste solo la vittoria, pure quando sei il più forte sulla carta. E in definitiva al momento del tracollo dal +4 del quarto set fino alla sconfitta chi c’era principalmente in campo? Bisogna a tutti i costi dare le colpe alla panchina perché Egonu è intoccabile pure quando sbaglia? È ridicolo ragionare così, scusate se dico il contrario rispetto al mainstream.

    • Ivano Rispondi

      Credo che il cambio al timone della nazionale italiana di volley al femminile, sia necessaria, primo per rimescolare un po’ le carte, visto gli impacci tattici visti in questo europeo, secondo per recuperare le giocatrici escluse vedi De Gennaro, Bosetti, Gennari, cioè quelle più forti in seconda linea, sperando di poter veder schierate insieme Egonu e Antropova da opposte. Come nomi per la panchina mi piacerebbe tanto Ze’ Roberto ma è quasi impossibile, Velasco o Santarelli, Guidetti.

  5. Marco Rispondi

    L’una o l’altra, sono tutte delle fuori classe. Sono almeno dieci anni che abbiamo la miglior squadra del mondo! Ma, quando ci sono dei momenti di “calo”, e le ragazze hanno bisogno di essere “riprese”, non c’e’ un’allenatore che le faccia reagire! Sono momenti di umanità, di sensibilità che i tecnici devono avere.

  6. Andrea Sannucci Rispondi

    Mazzanti ha provato, ed è meglio farlo in un europeo che all’olimpiade. Le sue scelte erano condivise da molti prima della sconfitta. Egonu era giusto reinserirla gradualmente per tanti motivi già in altri commenti spiegati. De Gennaro non è eterna, Santarelli è un grande ma le dichiarazioni indirette su Mazzanti sarebbe stato meglio farle fra un po’ di tempo. Comunque la Turchia è una squadra forte , non è disonorevole perderci contro.

    • vincenzoD Rispondi

      Non mi pare che le scelte di Mazzanti di mandare a casa le senatrici e mettere Paola come riserva in panchina, fossero condivise da molti, ma da molto…pochi: lei certamente é fra questi. Detto questo tutte le opinioni sono rispettabili, ma non per questo sono sempre veritiere.

  7. Sara.R Rispondi

    Chi parla di problemi tra Egonu e De Gennaro o di Paola scappata da Conegliano non capisce o sa assolutamente nulla

    Monica e Paola sono grandi amiche e Moncia è sempre stata il punto di riferimento tecnico e personale di Paola in Nazionale, anche per questo la De Gennaro è stata fatta fuori, perché è ormai chiaro l’intento di ridimensionare Egonu e con Monica presente non sarebbe stato accettato. Inoltre Paola non è “scappata” da Conegliano ma aveva firmato mesi e mesi prima con il Vakif semplicemente perché è la squadra più vincente del mondo e le offrivano il triplo.

    La gestione di Mazzanti fa ormai acqua da tutte le parti, tra atlete escluse per motivi che nulla hanno a che fare con la pallavolo e atlete messe in castigo sempre per motivi non tecnici. Non se ne può più nemmeno della sua aria gigiona, di chi sa che manco le bombe lo schioderanno da quella panchina.
    Totalmente in accordo anche con l’appunto alle voci Rai, il buon Fantasia ci stava provando ma Giulia Pisani si è smarcata subito. Qui c’è bisogno che qualcuno metta Mazzanti e la Federazione davanti le proprie responsabilità

  8. Antonio Rispondi

    La super egonu i punti decisivi li sbaglia sempre pertanto non è la campionessa che tutti decantano

  9. Vittorino Rigatti Rispondi

    A questo punto è giusto che mazzetti dia le dimissioni per le scelte sbagliate proprio in occasione di un campionato europeo. Solo un matto lascia fuori Paola Egonu per Antropova o Moki de Gennaro, Bosetti, Mingardi ecc. Via Mazzanti subito.

  10. Fabrizio 48 Rispondi

    Mazzanti ha sbagliato prima e dopo. Prima con le convocazioni poi con la scelta Antropova Egonu.non credo che sia improvvisamente impazzito sicuramente si è inchinato ai voleri delle alte sfere per convenienza personale. Brutta faccenda

  11. Renato Melai Rispondi

    Da non pallavolista ma come ex allenatore,atleta di un sport di nicchia come l’hockey prato,ma comunque molto interessato alla pallavolo che seguo da anni
    Ho seguito con stupore e fastidio le partite giocate da Italia femm.
    Stupore nel vedere una squadra meno organizzata rispetto ad anno scorso, senza alzatrice di buon livello,ricezione media di bassa qualità,
    Fastidio come tecnico,anche se di altro sport,nel vedere la incapacità decisionale di allenatore nel leggere la partita e gestire i cambi
    Allenavo squadre donne,e so benissimo capire che nel gruppo azzurro c’è una lotta interna per l’egemonia,
    Ho sofferto nell’osservare come una enorme atleta come Egonu, abbia dovuto fingere serenità,e come,nei pochi minuti, durante le staffette,giocati venisse poco servita dalle compagne,e come nell’ultima partita non sorridesse mai, neanche dopo un punto fatto

  12. Gianni Rispondi

    Secondo me il problema è che alla prima avversaria vera sono emerse le lacune: pessima ricezione, tenute mentale e fisica discutibile.
    È sicuramente imbarazzante presentarsi con Egonu in panchina ma le motivazioni vere non possono essere solamente tecniche, non vorrei ci fossero pressioni della federazione sul coach

  13. Elena Rispondi

    La squadra ha un sacco di problemi: sopratutto ricezione e sfruttamento delle palle morte che quasi mai vengono chiuse a nostro favore. Non so quanto Egonu o Antropova siano in grado di ricevere, fatto sta che Egonu in panchina non è ammissibile

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