L’inseguimento a brand e bacini d’utenza. Ma lo sport italiano eccelle in provincia

panorami e scenari

 

In una intervista al Corriere della sera, il presidente dell’Eurolega di basket Jordi Bertomeu ha confessato un “bisogno disperato della pallacanestro italiana”, “uno dei mercati più importanti per noi”. In Eurolega l’Italia partecipa con la sola Olimpia Milano che ha una licenza pluriennale di partecipazione indipendentemente dal suo piazzamento in Serie A. 
“L’Italia – sottolinea Bertomeu – deve riportare in Serie A le grandi città come Roma, Torino e altre”. 

 

Si parla di Virtus Bologna come possibile seconda squadra italiana in futuro. Quante possibilità ci sono?
«Noi vorremmo un’altra squadra italiana. Sono contento delle buone notizie che arrivano da Bologna, è una città nel mio cuore. È ancora molto presto per dire se potrà arrivare in Eurolega. È molto positivo che abbiano questa idea, devono sviluppare un piano che non sia solo sportivo. La Virtus ha potenzialità, voglia, ma non sono cose che si fanno dalla sera alla mattina. Venezia? So che ha vinto lo scudetto due volte negli ultimi 3 anni ma l’Eurolega, a causa di questo innalzamento degli standard, diventa ogni anno più inaccessibile, ma in senso positivo. Chi ci gioca con stabilità può fare degli investimenti che chi ci gioca per un anno non può fare. Chi aspira a un torneo europeo basato sulla classifica del campionato deve pensare all’Eurocup. I club non devono avere l’ossessione dell’Eurolega, tanto più che adesso potranno accedervi passando dall’Eurocup».
Jordi Bertomeu, presidente Eurolega
Intervista di Michele Gazzetti, Corriere della sera

 

Il dato
Negli ultimi otto anni tutte le 11 squadre che hanno sottoscritto con l’Eurolega la licenza di partecipazione pluriennale – chiamata Licenza A – hanno raggiunto almeno una volta la fase finale del torneo. Tutte tranne Milano.
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Il parere di Ettore Messina
Guardando alle rivali per lo scudetto, l’opinione dominante è che si vada verso un lungo duello Olimpia-Virtus, rievocando le sfide degli anni 80-90 di cui lei è stato protagonista sulla sponda bolognese. Molti lo auspicano per rilanciare anche l’appeal del campionato. Lei la pensa allo stesso modo?

 

«Ho sempre pensato che in finale vanno le squadre migliori. Non c’è budget che tenga. E il campionato italiano è storicamente legato all’epopea di club provinciali che hanno vinto tanto: Cantù, Varese, Pesaro, Caserta, Siena. Credo sia giusto che rimanga così. Nella Nba c’è il concetto di “small market”, per esempio la mia San Antonio fa parte di quella dimensione. Una finale Los Angeles-New York non è determinante per il bene della Lega che invece è florida e dinamica anche se in finale vanno città e franchigie meno famose e popolate».
Ettore Messina, allenatore di Milano
Intervista di Andrea Tosi, Gazzetta dello sport

 

“Il ritorno di Fortitudo e Roma in Serie A. È il mio sogno. Più grandi città avrà il basket e più il basket diventerà grande. Mantenendo la tradizione di centri come Varese, Cantù, Pesaro”.
Gianni Petrucci, presidente della Federbasket
Maggio 2019

 

La realtà italiana

 

Gli scudetti negli sport di squadra in Italia
divisi per bacini di utenza

 

 

In azzurro gli scudetti maschili, in rosa quelli femminili

 

L’indice di sportività in Italia
Nell’indagine annuale curata da Clas-PTS Group sulla scorta di 32 indicatori  e pubblicata il 2 settembre dal Sole 24 Ore, la città italiana con il più alto indice di sportività è Trento seguita da Trieste. Nel 2018 le posizioni erano invertite. Trieste primeggia nelle sezioni: atleti tesserati, nuoto, sport dell’acqua, sport al femminile e società con almeno 100 anni di storia. Dalla settima alla terza posizione è salita Macerata che ha tolto il podio a Cagliari (nona). Il sud non ha altre città tra le prime 50. Milano è ventiduesima ed è la prima fra le aree metropolitane. 

 

La ricerca della Legabasket: meglio la A della NBA
Egidio Bianchi è riuscito a far strabuzzare gli occhi a tutta la platea. O meglio, più che lui, è stata una ricerca a cui la sua Legabasket si è affidata. “Mi preme evidenziare l’interesse che il nostro campionato sta dimostrando – ha detto il presidente – Una ricerca di Nielsen, che calcola l’interesse per le competizioni di basket, ci dice che la serie A guida con il 74% davanti alla NBA (71%) , mentre l’Eurolega è terza con il 62%”.
Corriere dello sport-Stadio

 

Ma allora come si spiega?
La stagione parte senza main sponsor, poi Eurosport ha ridotto da due a una per giornata le dirette degli incontri (mantenendo l’offerta globale sulla piattaforma Eurosport player). Una 2ª partita scivolerà in differita al lunedì sera: scelta incomprensibile, nell’era del «tempo reale».
Flavio Vanetti, Corriere della sera

 

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