Il ritorno dell’audace Patri Guijarro

Il ritorno dell’audace Patri Guijarro

Il Guardian indica la Spagna ancora in cima alle favorite per il titolo anche se la vittoria nei quarti di finale contro la Svizzera è stata più difficile del previsto e ha richiesto una pazienza notevole. Il calibro della squadra campione del mondo fa sì che le avversarie non possano staccare la spina nemmeno per un istante. Trovare una via è facile – ha scritto il giornale inglese – quando si ha Aitana Bonmatí in campo. Il suo assist di tacco per il gol d’apertura di Athenea del Castillo venerdì sera è stato l’ispirazione di cui avevano bisogno. Vincere davanti a un pubblico di parte è un’impresa mentale.

[El Pais per definisce qui Athenea Del Castillo una agita partite]

Ma come dicevano i vecchi del mestiere sulla salitina dei passi perduti di Soccavo, ‘o fatto nella Spagna è Patri Guijarro, centrocampista del Barcellona, guida della nazionale a questi Europei a lungo auto-esiliata. Nessuno ha giocato più passaggi di lei nel torneo: 333 prima delle semifinali contro i 318 della difensora inglese Leah Williamson, secondo i dati di Statsperform Opta. La sua percentuale di successo è dell’88%, molto alta considerando la sua capacità di rompere le linee con passaggi verticali dice El Pais

Vicky López, sua compagna di squadra al Barcellona e in nazionale, l’ha elogiata: «Non è di quelle che fanno passaggi facili, non è per questo che è precisa; i suoi passaggi sono quasi sempre in avanti. Giocare con lei è una gioia ed è molto sottovalutata»

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El Pais racconta che in settimana, durante uno degli allenamenti aperti per 15 minuti ai media, la c.t. Tomé ha preparato un esercizio di pressing nel quale Guijarro era al centro e doveva spostare il gioco da un lato all’altro. Non ha perso un solo pallone e ha dato una lezione su come orientarsi e giocare a uno o due tocchi

Nella Spagna di Alexia Putellas e compagnia [così scrive Alfredo Relano su Diario AS], Guijarro è rientrata per le Olimpiadi di Parigi dopo aver saltato i Mondiali vinti nel 2023. I famosi Mondiali con il bacio di Rubiales a Jennifer Hermoso.

Era a quel tempo una delle 15 giocatrici che si erano tirate indietro nel settembre 2022, decidendo di non mettere pià la maglia della nazionale spagnola finché non fossero migliorate le condizioni. Ai Giochi non era ancora quel che sembra oggi, fondamentale per il gioco della Spagna, la migliore centrocampista centrale al mondo secondo Diego Fonseca che scrive sul giornale spagnolo.

El Mundo l’ha definita la sindacalista della squadra. Lei per la verità parla in modo più rotondo, da politica, da attivista. Ha detto per esempio che aver potuto esprimere la preferenza per il presidente della federazione è stato come aver ottenuto il suffragio universale nel 1933. Si dichiara esigente prima di tutto con sé stessa e dice che nel calcio sono sempre tutte prudenti, lei lo vede e lo capisce, lo sa bene perché le cose vanno a questo modo, ma «penso che finché la tua opinione è coerente e rispettosa, resta la tua. Anche se varia da persona a persona, alcune sono più audaci e altre meno».

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