Perché gli allenatori olandesi in Inghilterra non vincono mai

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In Inghilterra tira un’arietta di perplessità intorno a tutto ciò che è Olanda. La responsabilità è di Ten Hag, l’allenatore venuto dall’Ajax per rendere totale il Manchester United e di totale ha raccolto solo delusioni. Cioè, dai, totali no. Ha vinto una Coppa d’Inghilterra. Ha salvato così la stagione e la panchina, ma non ha fermato le discussioni intorno alla sua adeguatezza all’incarico: riportare la squadra di sir Ferguson dove sir Ferguson l’aveva lasciata. 

Ruud Gullit è stato il primo allenatore olandese in Premier League, The Athletic scrive che per un anno i suoi metodi hanno funzionato. Ha vinto al Chelsea la Coppa del 1997, il primo trofeo del club dopo 26 anni. Ma Gullit è un caso anomalo: in generale, gli allenatori non fanno fortuna in Inghilterra. Hanno il bilancio peggiore tra quelli di tutte le nazioni

In totale, 15 allenatori spagnoli, 14 italiani, 8 francesi, 6 portoghesi e 6 tedeschi hanno allenato in Premier League. Ogni nazione ha vinto almeno un campionato o una Champions League. Dei 10 olandesi passati negli stadi inglesi, non c’è riuscito nessuno. Ce ne sono quattro che almeno hanno raggiunto la Coppa d’Inghilterra: con Ruud Gullit anche Guus Hiddink al Chelsea nel 2009, Louis van Gaal al Manchester United 2016, appunto Erik ten Hag allo United 2024. 

Così l’aria da stordimento che circonda gli Orange si estende al Liverpool che ha pensato di affidare la panchina di Klopp ad Arne Slot. The Athletic lo invita a imparare da coloro che non hanno fallito, non sarebbe giusto dirlo, ma non hanno di certo soddisfatto le aspettative

Quando The Athletic chiede a Babel perché i suoi connazionali abbiano avuto difficoltà sulle panchine inglesi, viene fuori un riferimento all’ego olandese e a un atteggiamento che si può racchiudere lela formula: non ci adatteremo, giocheremo sempre a modo nostro. 

E però. Quando gli allenatori ricoprono un ruolo in alto nella catena alimentare del calcio olandese, in club come l’Ajax, il PSV Eindhoven o il Feyenoord, tipo Slot, per esempio, il successo gli può far credere di essere invincibili. È più facile dominare un campionato in cui la maggior parte degli avversari è molto più debole delle squadre di minor livello della Premier League. I grandi club non devono adattarsi ai piani di nessuno.

Se un ego così arriva in Premier League, fa fatica. È questa la lettura delle statistiche. La totale indisponibilità a calarsi in una nuova cultura. Gullit ha allenato il Chelsea per 18 mesi ed è stato licenziato dopo un anno al Newcastle. Hiddink è stato una soluzione temporanea al Chelsea. Van Gaal è durato due stagioni allo United.

Parlate con chiunque abbia una conoscenza del metodo d’allenamento olandese e vi dirà che l’identità calcistica del paese è un punto di forza e di debolezza scrive Simon Hughes su The Athletic. C’è uno schema base [il 4-3-3] e c’è una metodologia di insegnamento del gioco di posizione che spinge un allenatore a interrompere di frequente le sessioni, per spostare i giocatori nelle aree che desidera vedere occupate.

Tutto questo – si legge nel pezzo di Hughes – può creare una forza inarrestabile quando funziona; ma quando fallisce tende a fallire in modo drammatico. Nessun allenatore olandese è rimasto particolarmente a lungo in un club della Premier League: Ten Hag con 114 partite si sta avvicinando alle 147 di Martin Jol al Tottenham, il periodo più lungo. All’altro estremo della scala, c’è il regno di Frank de Boer al Crystal Palace, il più breve di qualsiasi incarico a tempo pieno in termini di tempo di gioco. È durato solo una finestra di 450 minuti all’inizio della stagione 2017-18. Un piccolissimo slot. Lettera minuscola. 

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  LA SCELTA DI SLOT A LIVERPOOL Di Slot, lettera maiuscola, scrive L’Equipe e lo definisce portatore di nuove idee, ma ha bisogno di risultati rapidi. Nei cinque grandi campionati, solo il Montpellier come il Liverpool non ha comprato nessuno. Il club francese lo giustifica con le finanze minate dal calo dei diritti tv, i Reds con la ricerca dell’elemento giusto per completare la rosa. È stato contattato Martin Zubimendi della Real Sociedad per rinforzare un centrocampo che ne avrebbe bisogno. Con Slot è arrivato un gioco più rilassato, decisioni più collegiali, l’abbandono del gegenpressing tanto caro a Klopp, una costruzione più guardiolesca spiega il giornale francese. Prima che il campionato cominci si legge che si tratta di una scelta condivisa nello spogliatoio, dove certi giocatori a volte si sono sentiti dei semplici recuperatori di pallone. In privato, molti calciatori sottolineano che questo cambiamento di stile, meno intenso, potrebbe consentire loro di non crollare a fine stagione. E poi c’è questa cosa che onestamente fa impazzire. Di Slot si apprezza l’attenzione ai dettagli

Non c’è un solo allenatore al mondo del quale non si dica che è attento ai dettagli. Ma facciamo che ce ne sia uno nascosto da qualche parte indifferente ai dettagli, apatico verso i dettagli, distaccato, freddo, impassibile, imperturbabile, insensibile, strafottente verso i dettagli – ecco, se nel caso quello là dovesse vincere un campionato, come la mettiamo con questa retorica del dettaglio?

Jamie Carragher, un totem della liverpoolitudine, nella sua rubrica per il Telegraph dice che c‘è chi pensa sia un lavoro impossibile sostituire Klopp. Io credo il contrario. È un ottimo momento per diventare l’allenatore del Liverpool. È meglio prendere in mano una squadra superpotente quando ci sono le fondamenta per far funzionare il motore, con una proprietà stabile

Se poi le cose andranno male, lo sappiamo, sarà stata colpa dei soliti olandesi. 

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