USA 2024
I CAMPI DELLA COPPA AMERICA SONO STRETTISSIMI
Mamma, si è ristretto il prato. Sul serio. Dentro gli stadi della Coppa América, come dire, mancano dei pezzi. Ti guardi attorno, vorresti lanciare sulla fascia il terzino o l’ala, il terzino c’è, l’ala c’è, però manca la fascia, Sparita. Com’è possibile. È sempre là, al suo posto, in tutti gli stadi del mondo. E invece qua no. La fascia laterale, mmm, è una sporca faccenda. La linea della rimessa con le mani è straordinariamente vicina all’ingresso in area di rigore. Per dirla in altri termini, un po’ più ufficiali, per dirla con le parole della rivista The Athletic, “un prestigioso torneo che coinvolge alcune delle più grandi nazioni calcistiche al mondo si sta svolgendo su prati che in Inghilterra usano gli Under-13, per aiutarli nella transizione dal calcio a 9 al calcio a 11. Ci sono alcuni stadi in cui la quantità totale di spazio perso equivale alla dimensione di un’area di rigore.
Dorival Junior del Brasile è stato il primo a lamentarsene, probabilmente per via dello 0-0 finale con la Costa Rica. Mettere in relazione i due aspetti è stato molto semplice. «Una squadra che difende bene la propria area di rigore, potrà andare in contropiede e raggiungere la metà campo avversaria molto più velocemente. Bisogna farci i conti. Ne abbiamo parlato molto in allenamento: sia di come sarà facile partire in contropiede, sia di come sarà più difficile trovare un modo per superare una difesa stretta e profonda»
Inizialmente la CONMEBOL, l’organo di governo del calcio sudamericano e organizzatore del torneo, voleva che tutti i campi avessero le stesse dimensioni. È diventato un problema quando gli Stati Uniti hanno considerato di utilizzare gli stadi della NFL, sono 11 sui 14 complessivi, e ce ne sono alcuni dove lo spazio sui lati è limitato. I prati del campionato di football americano devono essere lunghi 110 metri e larghi solo 49 metri. La taglia XS è particolarmente evidente al SoFi Stadium in California, al MetLife Stadium nel New Jersey, all’AT&T di Dallas. Al Children’s Mercy Park in Kansas, durante la partita di martedì scorso fra Perù e Canada, si vedevano tracciate linee doppie. Dice The Athletic che la storia sarà diversa quando tra due anni si terranno i Mondiali, divisi tra USA, Messico e Canada. In quel caso le sedi non potranno sottrarsi dal rispetto delle norme FIFA sulle dimensioni, 105 metri x 68, con un’area di fuga che sia significativa. In questi giorni, sbirciando le partite, non è infrequente imbattersi in calciatori che non hanno spazio per prendere la rincorsa e battere i calci d’angolo. Qui ci sono un po’ di azioni che hanno suggerito ai media americani la necessità di affrontare l’argomento. Per i Mondiali sarà necessario rimuovere i sedili ed eseguire dei profondi lavori di ristrutturazione. Al MetLife Stadium costeranno 16 milioni di dollari.
C’era un modo per evitare una Coppa América senza fasce laterali: si potevano giocare le partite negli stadi della Major League, dove ci sono campi perfino più XL rispetto alle dimensioni FIFA: 120 metri di lunghezza per 70 di larghezza, per esempio. “Tuttavia – spiega The Athletic – questo avrebbe fortemente limitato la capacità e, il cielo non voglia, avrebbe ridotto le entrate”.